ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 9 luglio 2012

Sbarcheranno a Roma?


Episcopato rosa,si decide
Domani il sinodo generale della Chiesa d'Inghilterra in corso a York da venerdì scorso, deciderà se approvare in via definitiva la consacrazione di donne-vescovo. Nella Chiesa anglicana, va ricordato, le donne possono comunque essere ordinate sacerdote già dal 1992 e attualmente i sacerdoti di sesso femminile sono pari a un terzo circa del totale dei preti. Quello del dibatito e del voto sulle donne vescovo costituisce un passaggio decisivo per il futuro della Comunione anglicana che in questi ultimi anni ha aggiornato in modo significativo le proprie norme interne e la propria tradizione in direzione di un'apertura alla modernità.
Prima la discussione e l'approvazione sul tema dei sacerdoti e vescovi omosessuali, che ha provocato spaccature e discussioni fra i vescovi; quindi le stesse unioni gay sono state in una certa misura accolte. Non il matrimonio omosessuale però la cui introduzione del sistema inglese ad opera del premier David Cameron e dell'alleanza Coservatori-liberali, è in questo momento in discussione. Anzi l'attuale primate della Chiesa inglese, Rowan Williams, ha criticato il governo per voler procedere sulla strada del matrimonio omosessuale. Tuttavia le aperture liberal degli anglicani degli ultimi anni hanno provocato anche dissensi e fuoriuscite dalla Comunione anglicana, anche verso la Chiesa cattolica. Resta il fatto che l'eventuale voto favorevole sull'ordinazione episcopale femminile andasse in porto, sarebbe un dato dirompente nella tradizione del cristianesimo europeo e mondiale. Per questo si sta cercando ancora una mediazione in base alla quale le parrocchie tradizionaliste potrebbero avvalersi di un pastore uomo. E tuttavia le contestazioni a questa soluzione arrivano anche dai sostenitori delle donne-vescovo che vedono in questa opzione una forma di discriminazione verso le donne. «Come la maggior parte dei membri del Sinodo e la maggioranza della Chiesa anglicana - ha detto però Williams che cerca un punto di equilibrio fra le varie posizioni - sono fermamente convinto che dovremmo muoverci il più rapidamente possibile per risolvere questo problema perchè, come la maggior parte di voi, non vedo l'ora di vedere donne vescovo nella Chiesa anglicana». Allo stesso tempo, ha aggiunto, «non vedo l'ora, che coloro che continuano ad avere riserve su questo argomento teologico possano vedere la loro posizione rispettata». Dunque a York si tratterà fino alle fine nonostante per ora vi sia una maggioranza favorevole alla consacrazione delle donne vescovo; L'obiettivo è quello di evitare nuove spaccature in una Chiesa, quella d'Inghilterra cha ha già visto la fugga degli anglo-cattolici, i tradizionalisti vicini alla Chiesa di Roma. Del resto, in diversi Paesi di tradizione anglicana sono sorti, degli ordinariati per gli anglicani su iniziativa della Santa Sede che ha aperto le porte della Chiesa di Roma alle comunità anglicane dissidenti. Infine come annunciato già da tempo, Williams si appresta a lasciare, il prossimo dicembre, la guida della Comunione anglicana.

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