ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 1 giugno 2019

Essere per la verità

LA VERITA' "ASSOLUTA"


La verità non esiste o è molteplice? Chi avversa la verità confuta se stesso! L’essenza della nostra struttura ontologica è l’apertura verso "la Verità dell’Essere"; come l’essenza della "natura di Dio" è il dono gratuito di Sé 
 Francesco Lamendola  

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Ci sono due maniere di parlare della verità, che sono come due facce della stessa medaglia. La prima consiste nel mostrare che essa è raggiungibile da parte dell’uomo - una verità assoluta, beninteso, e non una verità parziale e incompleta - secondo la sua esperienza e secondo l’evidenza stessa delle cose. In realtà, se noi possiamo continuare a vivere in un mondo relativamente ordinato, nel quale la dimensione del sogno, della fantasia e dell’illusione interferisce, sì, qualche volta, con quella della realtà, ma non al punto da sostituirsi ad essa, o da poter facilmente essere scambiata per essa, ciò dipende dal fatto che l’esperienza degli uomini e l’evidenza delle cose si sono sempre mostrate più che sufficienti a garantire la continuità, l’ordine e la coerenza del mondo in cui viviamo, cominciando dal linguaggio, che è l’espressione dei nostri pensieri e sentimenti, e proseguendo con le conquiste dell’arte, della scienza e della filosofia, grazie alle quali ci siamo emancipati dalla schiavitù di un mondo inquietante, nel quale nulla è come sembra e niente può essere detto con certezza, perché niente di certo esiste. La seconda maniera di parlare della verità è mostrare l’assoluta inconsistenza e la piena e irrimediabile contraddizione in cui cadono senza scampo i suoi detrattori e i suoi negatori. Quanti dicono che la verità non esiste, non è raggiungibile, non è esprimibile, evidentemente non riflettono abbastanza sul fatto che le loro affermazioni sono tutte basate sul presupposto che la verità esiste, e che è una verità piena e assoluta, certa e incontrovertibile: la verità non esiste; oppure: la verità è molteplice e mutevole.

Salus animarum

Operazione alchemica, non chirurgica.





  “Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura, chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16)... è così semplicemente chiaro Nostro Signore Gesù Cristo, è così semplicemente chiaro il Vangelo.

La malattia e la terapia

ESCLUSIVO. Mons Bux: “I vescovi rincorrono il protestantesimo e la sinodalità può distruggere la Chiesa”



Monsignor Nicola Bux, il noto settantaduenne teologo e liturgista vaticano, apprezzato consigliere del Papa emerito Benedetto XVI, consultore della Congregazione per le cause dei santi (dopo esserlo stato in quella della dottrina della fede, del culto divino e dell’ufficio delle celebrazioni pontificie) ha accettato molto cordialmente un’intervista che La Fede Quotidiana gli ha proposto. Di seguito le sue risposte integrali, senza censure!


Il cardinale Muller ha attaccato, attraverso un’intervista al Corriere della Sera il presidente della Cei e lo spin doctor vaticano Antonio Spadaro. Che ne pensa?

Rientrare nel cuore

Extra fraternitatem nulla salus?

https://www.sacrocuore-bologna.it/ew/ew_articoli/images/imageset/large_sacrocuore.jpg(immagine aggiunta)

Patientes igitur estote et vos, et confirmate corda vestra: quoniam adventus Domini appropinquavit (Gc 5, 8).

Ogni giorno che passa, la venuta del Signore si fa più vicina. Per questo san Giacomo ci esorta ad essere pazienti come il contadino che attende il frutto della terra, rinsaldando i nostri cuori con la fiducia nelle promesse divine. È comprensibile che molti di noi siano logorati dall’attuale deriva ecclesiale e si sentano prossimi all’esasperazione: non è certo raro, purtroppo, udire in chiesa vere e proprie oscenità o assistere a pagliacciate indecorose, con preti che incitano alla depravazione o si lanciano in numeri da circo. Questo, tuttavia, non è un motivo sufficiente per cedere alla tentazione di imboccare scorciatoie che in realtà non conducono da nessuna parte, se non a separarsi dalla comunione visibile e a rinchiudersi in un ghetto che si attribuisce l’esclusività della salvezza.

E chi riparerà i danni?


Il Sommo Pontefice ha mentito? Si, ha mentito ed è bugiardo. Però non scandalizzatevi: Simone detto Pietro, scelto da Cristo stesso e non da un conclave di cardinali, era più bugiardo di lui

tutti coloro che oggi si stanno godendo i loro dieci minuti di potere e di gloria, sappiano che questo pontificato non sarà eterno. Pertanto comincino a pensare sopra a quale delle isole della spazzatura galleggianti vorranno ritirarsi, perché domani, per loro — i grandi distruttori e deturpatori della Chiesa —, non ci sarà posto, costasse pure dover celebrare un conclave fatto a colpi di coltellate tra i Padri Cardinali, i quali si guarderanno bene dal far affacciare alla loggia centrale dell’Arcibasilica di San Pietro qualche elemento come il nano malefico, che vive di cattiverie, vendette e crudeltà, pur non trovando di meglio da fare che andare in giro per il mondo a proclamare i nuovi beati, perché questi sono i soggetti ai quali, l’uomo Jorge Mario Bergoglio, ha aperto le porte del prossimo conclave, con le sue fantastiche «svolte epocali».


il papinocchio [le vignette di Dorothy Lancel, 2019]
Diversi Lettori affezionati mi hanno domandato dove fosse finita la mia «vena tagliente e ironica». Ho risposto varie volte dicendo che c’è poco da ironizzare di fronte a un morente ricoverato nel reparto dei malati terminali. A questo quesito oggi posso rispondere con più gravità ancóra: cosa c’è da ironizzare dentro un obitorio, dove la povera Chiesa visibile è distesa cadavere sul tavolo di marmo, in attesa di essere composta dentro la bara da quelli dell’impresa delle pompe funebri?
.
Sin dai nostri primi esordi nell’ottobre del 2014, certi fatti riguardanti il Sommo Pontefice li ho sempre commentati in ritardo, rispetto ad altri, inclusi giornalisti di lunga esperienza. La prudenza da parte nostra è di rigore. Quello che esprime e scrive un sacerdote ha tutt’altro genere di valenza e peso, rispetto a ciò che in modo ottimo e preciso possono scrivere dei professionisti dell’informazione. Su di noi pesa infatti una grave responsabilità: le mani con le quali scriviamo e le bocche con le quali ci esprimiamo sono le stesse con le quali celebriamo i sacri misteri, a partire dal Sacrificio Eucaristico. 

venerdì 31 maggio 2019

Dio è passato di moda

L'IPERTROFIA DELL'EGO


Il tipo del prete narcisista? Il problema è sempre quello: l’ipertrofia dell’ego. Le anime orgogliose si servono dell’amor di Dio per coltivare lo smodato amor di sé. Oggi il Signore è divenuto un estraneo nella sua stessa casa 
di Francesco Lamendola  

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Gira e rigira, il problema è sempre lo stesso, che si parli di politica, di arte, di scienza, di sport, di tempo libero o… di religione: il problema è sempre la crescita patologica, ipertrofica dell’ego, il suo bisogno compulsivo di autoaffermazione, la sua dipendenza dall’altrui riconoscimento, dall’altrui approvazione, anche a costo di tradire i proprio valori e i propri principi, anche a costo di calpestare i diritti altrui e di ricorrere alle scorciatoie più discutibili e umilianti. Sì, anche a proposito di religione. Osiamo anzi affermare che uno dei problemi più gravi che affiggono il cattolicesimo, o meglio ciò che ne resta in questi tempi di apostasia generalizzata e d’instaurazione di una contro-chiesa massonica e satanica al posto della vera e purissima Sposa di Cristo, è proprio l’io meschino, avido, incontenibile di molti prelati, vescovi, teologi e comuni sacerdoti, ciascuno dei quali si sente gratificato dal fatto di disporre d’un palcoscenico, l’altare del Santissimo Sacramento e di un pubblico, l’assemblea dei fedeli, per dire tutto quel che gli passa per la testa; per abbandonarsi ai gesti più inconsulti, esibizionisti, narcisisti; di poter ricorrere a qualsiasi stratagemma pur di piacere alla mentalità laicista, edonista e materialista dei “credenti” formali ed esteriori, quelli che vengono alla santa Messa non per devozione autentica ma per abitudine, e che gongolano se odono dalla bocca stessa del prete ciò che, fino a qualche anno fa, non avrebbero mai osato sperare di sentire.

In mancanza di automatismi..

Papa Francesco, l'ultima sfida di Vittorio Sgarbi travestito: "Dato che lui non lo fa ci penso io"



Un Vittorio Sgarbi scatenato non solo contro Luigi Di Maio. Il critico d'arte, negli ultimi giorni, ha infatti più volte attaccato la Chiesa e Papa Francesco. In buona sostanza, per Sgarbi, il Vaticano "made in Bergoglio" si occupa troppo di politica. Circostanza che, effettivamente, è piuttosto difficile da smentire. E così, su Twitter, il vulcanico professore torna all'attacco. 

Là dove brizzolano gli orsi

Caso McCarrick: nuova intervista, nuove rivelazioni. Quali le ricadute?

Qualche giorno fa Papa Francesco ha rilasciato una importante intervista a Valentina Alazraki, una vaticanista di lungo corso, corrispondente della TV messicana Televisa. L’intervista ha toccato tanti argomenti. Quello che però ha suscitato immediate reazioni è stato su Theodore McCarrick, ora ridotto allo stato laicale, da cardinale che era, a causa degli abusi sessuali, anche su minori.
Phil Lawler, scrittore e giornalista, riflette su alcuni passaggi dell’intervista secondo il suo consueto stile, molto asciutto e tagliente.
Ecco il suo articolo nella mia traduzione.
Papa Francesco intervistato da Valentina Alazraki di Televisa 28 05 2019
Papa Francesco intervistato da Valentina Alazraki di Televisa 28 05 2019 (screenshot)
 Nella sua ultima intervista Papa Francesco dice di non ricordare se l’Arcivescovo Viganó gli abbia parlato della cattiva condotta sessuale di Theodore McCarrick. Insiste anche sul fatto che non sapeva “niente, ovviamente, niente, niente, niente” della cattiva condotta di McCarrick. Queste due affermazioni non si conciliano facilmente l’una con l’altra.

Ci indicano la via..

Uomini giusti ai posti giusti / 24


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Buongiorno e ben ritrovati!
Come avrete notato, in occasione del ramadan fra molti uomini giusti al posto giusto è stato tutto un ramadaneggiare con grande entusiasmo. È il caso di Pinerolo, dove le Chiese cattolica e valdese, apprendiamo da apposito comunicato, hanno aperto “i loro spazi ai credenti di fede musulmana permettendo loro in tal modo di svolgere i riti in locali adeguati”. Infatti, ça va san dire, “la convivenza tra culture e religioni diverse è una ricchezza e il dialogo è la strada” eccetera eccetera.
Non è bellissimo? Tanto più che molte moschee hanno aperto le porte a cristiani e fedeli di altre confessioni per pregare.

Chi li fa sbroccare

La potenza del Santo Rosario

                         

(Cristina Siccardi) Si sta per chiudere maggio e in questo mese mariano 2019 sono accadute grazie incomprensibili a quel clero che ha perso l’aderenza sia con la fede, che con la realtà, indecifrabili a coloro che hanno scelto di abbandonare la funzione della cura delle anime per quella dirigenziale, volta ad occuparsi di questioni sociali e politiche in chiave immanentista.

Gli sbroccati

BESTIARIO GESUITA, ESILARANTE. LO STRABOCCHEVOLE ODIO PER SALVINI (E CHI L’HA VOTATO). REVERENDI PADRI, TENETEVI!




Cari Stilumcuriali, era da qualche giorno che avevo intenzione di dedicare un Bestiario alle esternazioni – alcune un po’ deliranti – degli esponenti di quella che una volta era una congregazione religiosa eccellente. Parlo, ovviamente, dei gesuiti. Temiamo che dopo le elezioni, e la vittoria della Lega e di Fratelli d’Italia, ma della Lega in particolare, alcuni molto visibili esponenti della Compagnia di Gesù abbiano un po’, affettuosamente lo diciamo, sbroccato, come usa dirsi a Roma. Naturalmente il capofila è Antonio Spadaro sj, il Gesuita Che Sussurra al Papa. Ma anche Francesco Occhetta, del Collegio degli scrittori di Civiltà Cattolica, di cui Spadaro è direttore, e anche un suo predecessore, padre Bartolomeo Sorge, che un teologo dissidenti degli anni ’70 e ’80 definiva “la saponetta di Dio”, per la sua capacità di defilarsi al momento dello scontro non si è risparmiato.

Un Dio preciso

VERITA' E NOSTALGIA DEGLI DEI


Nostalgia degli dèi? e la verità? Dio è il Creatore che liberamente crea l'uomo e il mito è il modo in cui Dio parla all'uomo per ricondurlo a Sé. Credere nella Verità implica l'umiltà del pensiero ma anche l'audacia della fede 
di Francesco Lamendola  

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Nel suo ultimo libro, Marcello Veneziani sostiene, come recita il titolo, che l'umanità odierna ha nostalgia degli dèi. La sua tesi è che,nel corso dei secoli, le divinità si sono fatte idee, principi fondamentali per la vita e per la morte, amore per ciò che è superiore, permanente e degno di venerazione; e che una società schiacciata sul presente, come l'attuale, sembra averli spazzati via. Le divinità che sono state cacciate sono, per Veneziani, dieci, o lui ne elenca dieci: la Civiltà, la Patria, la Famiglia, la Comunità, la Tradizione, il Mito, il Destino, l'Anima, Dio e il Ritorno. In realtà, cacciati dalla porta, essi rientrano dalla finestra, proprio perché gli uomini ne hanno bisogno, non possono vivere senza; ma rientrano in forme impoverite, degradate, banalizzate: diventano i miti del consumismo, della popstar, dell'automobile, del vestito firmato.

Il Rospo nella Chiesa

Distanti o vicini, la Chiesa è Salvini-dipendente

L'ultimo intervento del cardinale Parolin, che invita al dialogo con il leader della Lega, segnala che in Vaticano c'è un tentativo di riposizionarsi dopo la scoppola elettorale. Ma resta sempre un approccio che riduce la Chiesa a soggetto politico. È questo che noi continuiamo a criticare.


Aveva cominciato il presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), il cardinale Gualtiero Bassetti, alla vigilia delle elezioni, affermando di non avere mai detto di «non votare Salvini». Probabilmente avvertiva già la tramvata elettorale che stava per colpire la Chiesa istituzionale, soprattutto quella italiana. Ora, a sberla ricevuta, scende in campo addirittura il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, a invitare al dialogo con Salvini: «Il Papa – ha detto a margine di un convegno - continua a dirlo: dialogo, dialogo, dialogo. E perché non Salvini? Anzi, dialogo si fa soprattutto con quelli che non la pensano come noi e con i quali abbiamo qualche difficoltà e qualche problema».

giovedì 30 maggio 2019

L' invisibile doppiezza

UN DISASTRO IMMINENTE?


Un tradimento di falsi pastori abusivi? la navicella di San Pietro è sul punto di affondare. E' ora che ciascuno si prenda le sue responsabilità: il disastro è imminente, bisogna "pregare tanto" e agire, ma uscire allo scoperto 
di Francesco Lamendola  

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Il tempo stringe, è ormai quasi scaduto: non ne resta che pochissimo se davvero si vuole fare qualcosa, se si vuole reagire all’enorme tradimento che i nostri indegni governanti e i nostri indegni pastori hanno condotto, per anni, per decenni, contro il popolo italiano e contro la fede cattolica. Si tratta di due facce della stessa medaglia: un tradimento da parte dello Stato e un tradimento, parallelo, da parte della Chiesa. 

La cosa più sensata

Il porporato allergico a croci e rosari non ha imparato la lezione



Obtorto collo, ma soprattutto con una buona dose di peli sullo stomaco, il "partito" che ha perso le elezioni europee, ha teso la mano all'ex "diavolo" Salvini.

A Maggio fioriscono le spine della Gospa?

Cosa significa veramente la dichiarazione della Santa Sede secondo cui „I pellegrinaggi a Medjugorje sono autorizzati“?



Il 12 maggio 2019, durante la messa del mattino a Medjugorje (e poi durante le altre messe nell’arco della giornata), come riportato nella registrazione audio e interpretato dai media, è stata letta la dichiarazione della Santa Sede sull’autorizzazione dei pellegrinaggi a Medjugorje. L’arcivescovo emerito Henryk Hoser, Visitatore Apostolico a Medjugorje, insieme al Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, arcivescovo Luigi Pezzuto, ha letto una dichiarazione che afferma quanto segue:

Fuori dal tendone

Oltre la linea. Anche senza volerlo


Non è che «oltre la linea» uno voglia avventurarsi per passatempo, per esibizionismo o per masochismo. Né per un mero esercizio di retorica anticonformista. No. Tutto il contrario. C’è chi oltre la linea si trova già, suo malgrado, e non gli resta che cercare di resistere al vento di pazzia che soffia implacabile e sempre più forte senza risparmiare alcun anfratto praticabile. Io mi sento esattamente così, esposta alle intemperie, e di ripari non ce n’è, tocca costruirseli da soli rimboccandosi ben bene le maniche, tutti i santi giorni. Le boe – di natura, di morale, di fede – non possiedono più titolari visibili e per questo diventa sempre più arduo segnalarle ai naviganti, a partire dai nostri figli esposti a ogni genere di suggestione straniante che viaggia in groppa a diavolerie tascabili di potenza mai vista. 

I rosiconi

TARQUINIO & SPADARO: AFFIDIAMOLI ALLA MISERICORDIA DELLO SPIRITO SANTO

Qualche considerazione sulle elezioni europee di domenica e su alcune reazioni in campo ecclesiale, in particolare quelle del direttore de La Civiltà Cattolica e del direttore di Avvenire. Si distingue anche il direttore de L’Osservatore Romano. Ampio spazio anche alle affermazioni dell’arcivescovo lussemburghese Jean-Claude Hollerich, presidente della Comece.



(Immagini aggiunte da https://anticattocomunismo.files.wordpress.com/2019/04/webrns-antonio-spadaroc-122316.jpg?w=770
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Tirate le somme, le elezioni europee 2019 hanno dato diverse soddisfazioni a chi postula un’Unione europea più a dimensione di persona e meno di individuo. Il cammino della gioiosa macchina da guerra finanziaria e nel contempo libertaria – quella pilotata da chi persegue con mezzi potenti anche massmediatici sia l’omologazione della varietà di culture che del pluralismo di opinioni- si è certamente complicato e probabilmente un po’ inceppato. Ciò avremo modo di constatarlo man mano che si svilupperà la legislatura 2019-2024, dunque non in tempi brevissimi dato che al momento i partiti del potere costituito godono ancora della maggioranza dei voti (pur se saranno costretti a coalizioni più ampie di quelle del passato recente).

PaPinocchio

Viganò sconfessa ancora il Papa sul caso McCarrick

Monsignor Carlo Maria Viganò commenta le recenti parole del papa sul caso McCarrick. La diatriba che continua a far discutere


Il caso McCarrick è riesploso.
Prima la diffusione delle lettere da parte di un collaboratore dell'ex arcivescovo di Washington, che certificano come Benedetto XVI avesse disposto almeno delle restrizioni nei confronti dell'ex porporato statunitense, quasi in contemporanea una specificazione di papa Francesco, che è arrivata però a distanza di mesi dall'emersione della vicenda mediatica e adesso, infine, è tornato a dire la sua anche mons. Carlo Maria Viganò.

Per la vita o per la morte

La posta in gioco dopo le elezioni del 26 maggio

 (Roberto de Mattei)Le elezioni del 26 maggio sono state un episodio significativo di uno scontro che va al di là delle sorti del Parlamento europeo o di qualche governo nazionale. Esiste infatti una lobby che ha come obiettivo la distruzione dell’identità cristiana e la costruzione di organismi cosmopoliti che assumano i poteri sovrani di vita e di morte sui cittadini europei. Un esempio di questo progetto è quanto è appena accaduto in Francia, dove la Corte di Appello di Parigi ha devoluto all’Organizzazione delle Nazioni Unite la decisione definitiva sulla vita di Vincent Lambert, il paraplegico francese condannato a morte da sua moglie e dai medici dell’Ospedale di Reims, in cui è ricoverato.

Peggio di Ponzio Pilato

Dalla pornoteologia alla pornogerarchia



Quale principio di rinnovamento può essere una teologia che secolarizza senza scrupoli la morale e, quasi vergognosa dell’ideale di purezza e povertà cristiana, irrompe anch’essa per un’esistenza all’insegna del piacere, al rifiuto del sacrificio, per la celebrazione aperta del sesso (pornoteologia): brevemente, per allinearsi alla lotta di classe, per proclamare l’innocenza liberatrice degli istinti con la brutalità della psicanalisi più retriva? Che deve fare il mondo, o cosa può fare di una teologia senza pudore, che disarma di fronte al male? Cosa può significare per la società consumistica, che sprofonda nella noia e nella ribellione dell’atto gratuito, una teologia che per salvare il mondo si abbevera al veleno che intossica il mondo?

Con queste parole, il teologo Padre Cornelio Fabro denunciava, nel 1973, la falsa teologia che corrompeva la morale cattolica, e che lui chiamò “pornoteologia”.

mercoledì 29 maggio 2019

Eterogenesi dei fini

IL BOOMERANG "PROGRESSISTA"


Neochiesa e il dogma dell’auto-invasione: la schiacciante vittoria della Lega come perfetto esempio di eterogenesi dei fini. L’hanno tanto denigrato che vien voglia di leggerlo: don Luigi Cozzi uno scomodo prete contro-corrente 
di Francesco Lamendola  

 0 super chiesa cardinali 300

Heterogonie der Zwecke, eterogenesi dei fini: con questa espressione il filosofo e psicologo tedesco Wilhelm Wundt (Mannheim, Baden-Württemberg, 1832-Lipsia, 1920) ha definito il fenomeno che, in italiano, si può rendere con l’espressione conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali. Per fare un esempio di estrema attualità: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, il direttore del La Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro, e il direttore di Famiglia Cristiana, e quello de L’Avvenire, e lo stesso signor Bergoglio, tutti quanti, e molti altri ancora, hanno predicato per mesi e mesi, tutti i santi giorni, che i cattolici hanno il dovere di farsi invadere, in nome di una falsa accoglienza, da decine e centinaia di migliaia di falsi profughi africani di religione islamica; e che il leader della Lega, Matteo Salvini, non può dirsi cristiano, perché ha chiuso i porti; e che i buoni cattolici non possono, né devono votare per lui: e il risultato è stato quello delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, che hano visto al Lega balzare dal 4,9% del 2013 al 17,35% dei voti, e di quelle per il Parlamento europeo del 26 maggio 2019, che l’hanno vista arrivare addirittura al 34,26%. 

Le parole non smettono di parlare

Oltre la linea, nel disordine dell’eresia

“L’interesse per l’eresia è morto, perché si occupa di qualcosa che oggi non viene preso sul serio da nessuno”.
Ha ragione Alessandro Gnocchi quando, nel suo articolo “Oltre la linea delle parole perdute”, cita la terra del Grande Fratello orwelliano, dove le parole non hanno più il loro significato originale. Anche Hilaire Belloc (1870-1953), nel suo saggio Le grandi eresie (edizione italiana a cura di Fede&Cultura), si interrogava nell’introduzione al libro di cosa fosse un’eresia, ravvisando la perdita di significato delle parole moderne: “Come la maggior parte delle parole moderne, “eresia” si usa in modo sia vago sia eterogeneo. Si usa in modo vago perché la mente moderna è tanto avversa alla precisione nelle idee quanto è innamorata della precisione nella misura. Si usa in modo eterogeneo perché, a seconda di chi la usa, può rappresentare cinquanta cose diverse”. 

Meglio atei che..?



Belpietro difende l'Italia e tira le orecchie a questo tipo di Chiesa con ragione



Pubblicato il 29 mag 2019

https://www.youtube.com/watch?v=7LUtqaaeVSs

Identità, fede e famiglia: così Salvini ha convinto i cattolici

Forza Enzo..!

Paradossi elettorali. Dove nasce un cardinale, lì stravince la Lega



"In questa fase la Chiesa fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede": così il cardinale Gerhard L. Müller in un’intervista a commento delle elezioni europee, sul "Corriere della Sera" del 28 maggio, in linea con l’acuta analisi del professor Sergio Belardinelli nel precedente post di Settimo Cielo.
Perché in effetti le alte gerarchie cattoliche, con in testa papa Francesco (vedi la copertina de “L’Espresso”), non si sono risparmiate nel far politica alla vigilia delle elezioni, specie in Italia, non tanto schierandosi apertamente “per” qualche determinato partito, ma inequivocabilmente schierandosi “contro” uno di essi, la Lega.

Distratto da Stefania..?

Il mistero sull'intervista al Papa e quelle dichiarazioni "cancellate"

Vaticano, il papa torna a parlare del caso McCarrick, ma nella prima versione dell'intervista manca un passaggio centrale, che forse riguarda Carlo Maria Viganò


Ancora acque agitate in Vaticano. Questa mattina abbiamo raccontato di come un collaboratore dell'ex cardinal Theodore McCarrick abbia deciso di diffondere una serie di testi scritti dall'ex porporato.
Si tratta di lettere in cui viene confermato che Benedetto XVI aveva comminato a "Zio Ted" - come veniva chiamato - delle sanzioni o comunque delle disposizioni restrittive.

Noi dove eravamo, in tutti questi decenni?

CONCILIO E ETEROGENESI DEI FINI


Di Nola, Pinay, don Cozzi e l’eterogenesi dei fini. Ciò che è stato condannato all’oblio oggi riappare grazie allo zelo dei custodi del "politicamente corretto" e offre spunti di lavoro e riflessione agli spiriti liberi di oggi 
di Francesco Lamendola  

 0 19 vatican massonery

Una volta presa consapevolezza che il signore argentino che si fa chiamare papa non è papa, ma solo lo strumento della massoneria ecclesiastica per soggiogare e stravolgere definitivamente la vera Chiesa, trasformandola nella sinagoga di Satana; una volta compreso che questo disegno parte da lontano, almeno dal Concilio Vaticano II, anzi, che si rende visibile a partire dal Concilio, ma risale molto più indietro; e una volta compreso che la strategia per controllare e piegare ai suoi fini la Chiesa è la stessa che il grande potere finanziario sta perseguendo da decenni, per non dire da secoli, per impadronirsi della vita degli Stati e delle società, per dominare le loro economie, per imporre la sua cultura e la sua morale, resta aperto lo scottante interrogativo su come ciò sia potuto succedere, e prosegua tuttora, senza che la maggior parte di noi se ne sia resa conto per tempo, o l'abbia capito almeno dopo qualche anno. 

Nella terra del Grande Fratello

Oltre la linea delle parole perdute




Eppure, gli innocenti continuano a morire e nascere secondo leggi che offendono Dio e umiliano l’uomo. Eppure, oggi, ancora più di avantieri, la buona morte e la buona nascita sono lì per diventare moneta sonante anche dove avevano incontrato almeno un po’ di opposizione. Eppure, l’eugenetica e gli altri mali che inquietavano Chesterton al principio del secolo scorso si sono definitivamente incarnate all’inizio di quello in corso. Si potrebbe riempire una pagina di “eppure” mettendoli in conto a chierici e intello’ che avevano promesso di non negoziare e invece hanno negoziato perché con il secolo e il mondo, alla fine, è più comodo fornicare.

E dopo 9 mesi é nato..?

MONS. VIGANÒ: SU MCCARRICK IL PAPA MENTE. È STATO LUI A CHIEDERMI INFORMAZIONI SUL CARDINALE.

 

Finalmente, dopo nove mesi, il Pontefice regnante si è degnato di rispondere all’accusa che l’arcivescovo Carlo Maria Viganò gli aveva rivolto con il suo memoriale dle 26 agosto. E cioè perché, se era stato informato da Viganò stesso di chi era e che cosa aveva fatto McCarrick, gli aveva sostanzialmente annullato le restrizioni imposte da Benedetto e lo aveva inviato in giro per il mondo come rappresentante diplomatico non ufficiale.
Lo ha fatto nel corso d un’intervista a Valentina Alazraki, di Televisa. E subito c’è un problema: nel testo originale dell’intervista, in spagnolo, ci sono alcune frasi che mancano nella versione italiana pubblicata da Vatican News.

Il toro a testa in giù

Tre lezioni che i vescovi dovrebbero imparare

Studiare e applicare correttamente la Dottrina sociale della Chiesa; non ridurre il male a un capro espiatorio; insegnarae chiaramente dei contenuti e gerarchizzarli. Ecco tre cose che i vescovi dovrebbero imparare per evitare le figuracce, l'ambiguità e di giocarsi la credibilità come è successo in queste elezioni Europee.


                                     Il cardinale Bassetti

Ieri, dopo i risultati delle Europee molte persone segnalavano sui social che anche la Chiesa italiana, e i vescovi in particolare, avevano perso le elezioni. Spesso lo facevano in modo risentito, con accenti di rimprovero, di rivincita ed anche, purtroppo, di esasperata irriverenza. Se però, dopo le elezioni, tante persone hanno pensato che anche i vescovi italiani erano tra i perdenti, vuol dire che prima delle elezioni era stata evidente una loro scesa in campo in senso politico. La Chiesa italiana, sia nei suoi vertici che nei suoi ranghi, dovrebbe fare una riflessione sulle modalità dei suoi interventi in occasione di queste elezioni europee e sulle conseguenze che questo può avere per la credibilità stessa della Chiesa, in modo da aggiustare il tiro in futuro.

martedì 28 maggio 2019

Un Terzo Papa all’orizzonte?

L’abito non fa il Papa


A Roma, alle spalle di casa mia, c’è un austero negozio che vende articoli religiosi, abiti talari, tiare e paramenti sacri. Ma da qualche tempo c’è un’inquietante vetrina con un completo da pontefice. Sapendo che di papi ce n’è solo uno alla volta, massimo due, mi chiedo chi siano gli acquirenti. Escludo l’ipotesi di un avvertimento mafioso al Papa. Assai improbabile mi pare pure un gesto jettatorio contro la sua salute, lui disponendo peraltro di solide protezioni celesti. Per la stessa ragione mi pare da scartare pure l’inverso, che sia una scaramanzia per allungare la vita al Papa. Allora torno a chiedermi: ma chi si va a comprare un abito da papa? 

Il pelo del lupo!

Nuovi documenti resi pubblici confermano che l’ex card. Theodore McCarrick fu sottoposto a restrizioni da parte del Vaticano sotto il pontificato di papa Benedetto XVI

Lo staff della rivista Crux ha reso pubblici documenti dell’ex aiutante di McCarrick, mons. Figueiredo, di cui è venuto in possesso, e relativi a corrispondenza dell’allora card. Theodore McCarrick, che confermano che egli, a causa degli abusi sessuali, fu sottoposto a restrizioni da parte del Vaticano sotto il pontificato di Benedetto XVI. Inoltre, viene confermato che il card. Wuerl sapeva di tali restrizioni. Infine, che l’ex card. McCarrick si è interessato attivamente per conto del Vaticano delle relazioni con la Cina.
Ecco l’articolo nella mia traduzione.
McCarrick Theodore ex cardinale ora ridotto allo stato laicale
McCarrick Theodore ex cardinale ora ridotto allo stato laicale
 La corrispondenza ottenuta da Crux da un ex assistente di Theodore McCarrick, l’ex cardinale laicizzato per accuse di cattiva condotta sessuale e abusi, conferma che nel 2008 il Vaticano impose restrizioni a McCarrick. Questi sostiene anche che il cardinale Donald Wuerl, allora arcivescovo di Washington, ne era a conoscenza e coinvolto in conversazioni sulla loro attuazione.