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mercoledì 5 aprile 2017

Interessi pastorali più che dottrinali rendono

§ 3. Le evasioni, le ispezioni e i "volontari" di Marija Pavlović
Rivediamo il momento in cui, nel marzo 2017, il giornalista d'inchiesta Andrea Casadio, dopo aver soggiornato al "Magnificat" di Marija Pavlović, paga il conto, filmando il tutto con la telecamera nascosta:

Il ricercatore croato Vencel Čuljak, in una sua tesi di dottorato del 2014, intitolata Fenomen Međugorje kao svjetski brend i top destinacija vjerskog turizma ("Il fenomeno di Medjugorje come brand di portata mondiale e destinazione di punta del turismo religioso"), ha calcolato che nel periodo 1981-2013 la maggior parte degli esercenti e degli albergatori di Medjugorje ha violato la legge, non emettendo fatture e scontrini fiscali (fiskalni računi):
Il 32% delle entrate totali è stato ottenuto legalmente ed il 68% illegalmente.
[Vencel Čuljak: Međugorju se ne piše dobro, intervista a Vencel Čuljak pubblicata il 16 agosto 2014 dal sito 24sata.info] 
Al problema dell’evasione fiscale si aggiunge quello dell’assunzione di lavoratori “in nero” (evasione contributiva e assicurativa):
A Medjugorje ci sono attualmente 18.500 posti letto, 4.600 abitanti e 1.500 lavoratori dipendenti, il 58% dei quali non sono assicurati o lavorano illegalmente.
[Ibidem]

Ancora più severa la valutazione di una professionista del settore, Zdenka Krezić, direttrice di un albergo che, a quanto pare, opera onestamente, il "Medjugorje Hotel & Spa". Intervistata dal giornalista Renato Pugina per la trasmissione Falò, andata in onda il 31 marzo 2016 sulla TV della Svizzera italiana RSI, la manager ha stimato che il 90% degli albergatori di Medjugorje faccia lavorare “in nero” i propri dipendenti:


Il 25 giugno 2013 il quotidiano della Bosnia-Erzegovina Večernji list ha dato notizia di ispezioni fiscali effettuate a campione in diversi alberghi di Medjugorje, compreso il "Magnificat" di Marija Pavlović.
Naslovnica VL
La prima pagina del quotidiano Večernji list del 25 giugno 2013. Nella foto, Marija Pavlović a colloquio con gli ispettori federali.

Vecernji

Ecco la traduzione:

NEI GIORNI DELLA FESTA
GLI ISPETTORI FEDERALI DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA ENTRANO 
NELLA PROPRIETA’ DELLA VEGGENTE MARIJA PAVLOVIĆ



Appena un giorno prima del 32° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, dove sono confluite decine di migliaia di pellegrini da tutto il mondo, gli ispettori di alcune agenzie di sicurezza federali e statali hanno fatto irruzione in diversi magnifici edifici, tra i quali anche quello di una delle veggenti, Marija Pavlović-Lunetti. Questo ha provocato non poca sorpresa, e molti hanno protestato apertamente.
“Abbiamo dovuto scegliere questi giorni, in cui è massimo l’afflusso dei pellegrini, poiché ora si può vedere nel migliore dei modi chi fa cosa, e come si lavora. Noi facciamo solo il nostro lavoro. Siamo già venuti in passato e abbiamo rilevato numerose irregolarità a livello lavorativo. La legge si deve rispettare”, hanno risposto gli ispettori a chi protestava perché sono stati scelti proprio i giorni della festa più importante a Medjugorje. [...]
[R. Soldo, Na dane proslave. Inspektori FBiH upali na imanje vidjelice Marije Pavlović, "Večernji list", 25/6/2013, pp. 4-5]

All'interno dello stesso articolo è presente un riquadro specificamente dedicato a Marija Pavlović (MARIJIN SUPRUG: "Imam sve dokumente potrebne za valjan život i rad u Međugorju" [IL MARITO DI MARIJA: "Ho tutti i documenti necessari per vivere e lavorare a Medjugorje"]):

"Questi [i clienti (nota mia, M. C.)] sono in prevalenza nostri amici di tutto il mondo, specialmente dell’Italia, dove abbiamo un edificio simile per alloggiare pellegrini. Là ci sono meno problemi con le carte e le questioni legali, e tutto è in perfetto ordine. Cerchiamo di creare uno spazio per il rinnovamento spirituale, per cui, credetemi, esiste un grande interesse. Perciò ci aiutano dei volontari, i quali in cambio qui studiano la lingua italiana”, ha spiegato la famosa veggente Marija Pavlović-Lunetti, al cui marito, un italiano, gli ispettori hanno chiesto se abbia il permesso di soggiorno, evidentemente sapendo per vie non ufficiali che gli è scaduto e che dimora illegalmente nella Bosnia-Erzegovina, e lui ha risposto che ha tutto ciò che necessita per vivere a Medjugorje.
[Ivi, p. 5, sottolineatura mia.
Testo originale: To su mahom naši prijatelji iz čitavog svijeta, osobito iz Italije, gdje imamo sličan objekt za smještaj hodočasnika. Tamo je manja komplikacija oko papira i zakonskih nejasnoća i sve štima u najboljem redu. Radimo na tome da ovdje stvorimo prostor za duhovnu obnovu, za čime, vjerujte, postoji veliko zanimanje. Zbog toga nam i pomažu volonteri, koji zauzvrat ovdje uče talijanski jezik" – objašnjavala poznata vidjelica Marija Pavlović – Lunetti, čijega su supruga, inače Talijana, inspektori pitali ima li uopće boravišnu dozvolu, očito baratajući s neslužbenom informacijom da mu je istekla te da ilegalno boravi u Bosni i Hercegovini, a na što im je on odgovorio da ima sve potrebno za život u Međugorju.]

Si veda anche: Un'inchiesta su Ivan
Marco Corvaglia
Aggiornato il 3 aprile 2017

continua su

1 commento:

  1. A Piazzapulita i medjugorjani hanno detto che lì il sistema fiscale è diverso dal nostro per cui la ricevuta non servirebbe. Rimane il dubbio sul perchè si debba pagare in contanti. A parte il leggerissimo conflitto d'interessi visto che i veggenti sono anche i titolari in molti casi

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