QUALE AMORE PER GLI ANIMALI?
Ama gli animali più di te stesso? Gesù è venuto nel mondo per insegnare l’essenziale e l’essenziale è la salvezza dell’anima: tutto il resto, amore per gli animali compreso, è bello, è importante ma non fa parte dell’essenziale
di Francesco Lamendola
Le città sono sempre più vuote di bambini (italiani, beninteso) ma, in compenso, sempre più affollate di cani e animali domestici. Uomini e donne single se ne vanno a spasso col loro bel cagnolino al guinzaglio, tutti contenti; e la pubblicità è piena di pappe per il cane, di filetti di pesce per il gatto, eccetera; e si spendono somme considerevoli per portare il migliore amico dell’uomo a fare il bagno, a tagliarsi il pelo, a farsi i riccioli, o per comprargli il cappottino o la copertina, o per fare i più sofisticati esami clinici al primo starnuto o al primo colpo di tosse. C’è poi chi lo porta in vacanza, collocandolo in qualche albergo per cani dotato di ogni comfort; e chi lo porta addirittura dallo psicologo, avendo notato in lui dei sintomi allarmanti di nervosismo, o di ansia, o forse – Dio non voglia - di depressione, il male del secolo. Il numero dei vegetariani è in rapido aumento – e questa è una cosa buona, secondo noi – ma non aumenta in misura proporzionale il rispetto, per non dire l’amore, questa parola grossa, nei confronti degli altri uomini, e, spesso, neanche di se stessi.















