ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 31 marzo 2020

Non lasciatevi ingannare!…

Salviamo i giovani !
(una generazione sotto attacco)





Non meravigli il titolo di questo articolo, in un momento in cui il problema più grave ed urgente è quello di salvare gli anziani dal virus che sta facendo strage proprio tra la popolazione anziana. La salvezza di cui vogliamo trattare qui, infatti, è quella eterna dell’anima, il destino ultraterreno dell’uomo (donne incluse).
Purtroppo le giovani generazioni sono state catechizzate da un clero che ha completamente perso la bussola (più o meno consapevolmente e volontariamente), deviando dalla strada impervia e tortuosa che conduce “alla porta stretta” dalla quale non si sforzano più di entrare, un clero, alto e basso,  dedito a manipolare e falsificare tutte le verità fondamentali della nostra fede cattolica ed a trascinare con sé nell’errore e nell’apostasia le giovani generazioni.

Questa amara considerazione si è ripresentata improvvisa e tangibile venerdì 27 marzo 2020, leggendo il commento di un blogger che ha assistito al tiro di benedizione officiato da  “papa Francesco” in san Pietro, a Roma.
Ebbene, l’autore d tale commento,  Aloisius,  affermava testualmente che “In quella piazza vuota, triste, buia e piovosa, il Papa NON ha pronunciato la formula solenne di benedizione urbi et orbi. Il don..... di cui non ricordo il nome, invitato a commentare l'evento su RAI Uno, lodava questa omissione come innovazione positiva, verificatasi 'per la prima volta nella storia della Chiesa', frutto della creatività dello Spirito Santo. Incalzato ad hoc dal conduttore, ha tacciato di paganesimo coloro che osano vedere nel covid-19 il segno di un castigo divino”.
Quindi, a parere di questo strano “don” (in abiti borghesi, ovviamente) i pagani sarebbero coloro che custodiscono ancora la retta dottrina cattolica, che si rifanno alle sacre scritture, dove il tema del castigo divino è onnipresente, mentre chi partecipa a riti pagani come quello dell’adorazione della Pachamama e del Priapo dal pene eretto nei giardini vaticani, con processione in san Pietro e venerazione in S. Maria in Traspontina darebbe esempio di vero Cattolicesimo.
Ecco, questa è la misura, la prova provata, della falsità della Chiesa conciliare o, meglio, del clero formatosi negli anni del post-concilio e nutritosi con tutte le falsità ed ambiguità sfornate da quel nefasto conciliabolo.
Si comprende, quindi, l’urgenza e la necessità di preservare le giovani generazioni dall’insegnamento proveniente da  simili pastori, di salvarli dalla corruzione dell’anima frutto del veleno vaticansecondista profuso a piene mani nei loro giovani cuori. Questo, quindi, il motivo originatore delle seguenti riflessioni.

Nell’attuale situazione dell’ormai ex Chiesa Cattolica, dove tutti i punti di riferimento della vera fede si vanno sfaldando l’uno dopo l’altro sotto i colpi di maglio del falso papa italo-argentino e della sua coorte di giannizzeri, bisogna almeno cercare di “salvare  il seme”, consegnandolo alle giovani generazioni affinché torni a germogliare in futuro, una volta passata la temperie modernista grazie all’intervento della Divina Provvidenza (leggasi Trionfo del Cuore Immacolato di Maria Santissima).
Fondamentale risulta quindi un’opera di apostolato laico costante ed efficace, come suggerisce la stessa  Madre di Nostro Signore Gesù Cristo, in un messaggio a Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane (cfr  Saverio Gaeta  “Il veggente”. Salani Editore, Milano, 2016, p. 73) :
 “Quello che occorre è l’apostolato individuale, non l’apostolato monopolizzato […]. Bisogna che si lavori tra le anime nell’apostolato individuale: chi conosce e sa fare, senza alcuna previa autorizzazione, deve lavorare” .
In particolare, l’azione deve rivolgersi in primis ai giovani, tentando di far capire loro l’inganno a cui sono costantemente esposti (ad opera di falsi pastori che richiedono una falsa obbedienza alla loro azione di demolizione della bi-millenaria fede cattolica).

Basti a questo proposito citare un fatto relativamente recente: il 21 dicembre 2019 Papa Francesco, visitando l’Aula delle migrazioni realizzata con la collaborazione di docenti e studenti del Liceo classico  Albertelli di Roma,  ha rivolto agli studenti  l’invito a non convertire nessuno di coloro che sbarcano a migliaia nel nostro Bel Paese, lasciandoli così nelle loro false religioni, affermando testualmente “non si può dire” ai ragazzi ebrei o musulmani, “vieni e convertiti… non siamo nei tempi delle crociate”.



Oltre a ciò, ovviamente, sarà necessario esporre ai giovani la Verità tutta intera della nostra fede cattolica, nascosta, taciuta, manipolata e falsificata dal clero ribelle e rivoluzionario che si è impadronito di tutte le sedi cattoliche da sessant’anni a questa parte.

Salviamo i giovani ! è dunque l’imperativo del momento, il dovere dell’ora presente, al compimento del quale bisogna che il piccolo resto ancora cattolico si dedichi con impegno e abnegazione.
Dobbiamo riuscire a far capire ai giovani che siamo tutti continuamente bombardati da false notizie, indottrinati, sottoposti ad un continuo lavaggio del cervello (con gli ormai noti sistemi della finestra di Overton e della rana bollita) da parte di tutta l’informazione mainstream ufficiale, laica e falsamente cattolica, da parte di un governo che non rispecchia la volontà della maggioranza degli italiani e da parte di una gerarchia ecclesiastica falsa ed ipocrita, passata al servizio dei nemici storici di Cristo (laicisti pervertitori, protestanti, massoni, seguaci di false religioni, adoratori di idoli sciamanici e satanisti, ecc.); i primi rappresentano il braccio politico del NWO, il Nuovo Ordine Mondiale degli illuminati (dal Principe delle tenebre, Lucifero, loro signore e padrone), mentre i secondi ne sono il braccio ecclesiastico: un moderno cesaropapismo, quello odierno, però stavolta di origine e ispirazione luciferina.
Un duplice, diabolico inganno quello ordito alle spalle dei cittadini (non solo italiani, ma anche europei) e dei fedeli dell’ormai ex Chiesa Cattolica, come denunciavamo in un nostro precedente articolo apparso su questo portale http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3319_Catholicus_Tradimento_inaudito.html

Dobbiamo riuscire a convincere i giovani che i ribelli rivoluzionari che si sono impadroniti della guida della Chiesa Cattolica alla morte di Pio XII ne hanno ribaltato fondamenti (dottrina), strumenti (liturgia, magistero e pastorale) ed obiettivi (antropocentrismo al posto del Cristocentrismo, immanenza al posto della Trascendenza, umanitarismo laico al posto della salvezza eterna dell’anima), dapprima con il concilio Vaticano II e il Novus Ordo Missae, poi con tutte le altre innovazioni rivoluzionarie e il rinnegamento della Tradizione bimillenaria, pilastro su cui poggia la fede cattolica, assieme alla Sacra Scrittura.

Questo clero traditore ed apostata ha progressivamente fatto propri gli obiettivi della setta massonica, introducendoli nella Chiesa di Cristo e sostituendoli al “depositum fidei”, così come stabilito e confermato da venti concili ecumenici (in particolare il Concilio di Trento ed il Vaticano I), dal magistero di 260 papi, da Santi e dottori della Chiesa (basti citare S. Pietro Canisio per i rapporti con i ribelli luterani). L’ecumenismo, il dialogo sterile ed infruttuoso con le false religioni, la militanza politica filocomunista, il filo ebraismo e il filo islamismo (assieme al rifiuto del proprio passato glorioso, con assurde richieste di perdono a tutti i nemici storici di Cristo) sono divenuti così i nuovi valori fondanti del Cristianesimo, secondo questi traditori; basti citare il cardinale Ayuso Guixot che, in occasione del primo anniversario della blasfema dichiarazione di Abu Dhabi, ha avuto il coraggio di affermare che il dialogo interreligioso fa parte della missione della Chiesa (sic!).

In questi  anni abbiamo assistito a sceneggiate come “la cattedra dei non credenti”, “il cortile dei gentili” (prodezze anticattoliche dei cardinali Martini e Ravasi), le riunioni sincretiste di Assisi 1 e Assisi 2 (rispettivamente ad opera di papa Wojtyla e di papa Ratzinger), tutti paraventi che dietro l’ufficialità del dialogo con i non credenti e con i seguaci delle false religioni nascondevano il rifiuto di obbedire al comando lasciato da Cristo agli Apostoli (ed a tutti i loro successori) all’atto della Sua Ascesa al Cielo, cioè di predicare il Vangelo a tutte le genti, sino ai più remoti angoli della terra, battezzando tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (e chi non crederà sarà condannato!).

Una sostituzione di fondamenti, strumenti ed obiettivi, quella attuata dal clero massone modernista in sessant’anni di dominio incontrastato della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo (unica lodevole eccezione: il rifiuto di mons. Léfèbvre di seguire questi impostori nel loro inganno del gregge di Cristo).
Riusciremo mai a convincere le giovani generazioni di quanto è accaduto e sta continuando ad accadere ai loro (e ai nostri) danni? Contando sulle sole nostre forze ci sarebbe da dubitarne, tanto l’impresa appare estremamente ardua, dovendoci confrontare con chi detiene il controllo di tutti i mezzi d’informazione, laici e religiosi, con chi occupa tutte le sedi un tempo cattoliche, pur non dimostrando più nemmeno un briciolo di vera fede cattolica (il pensiero qui corre al Sant’Atanasio ed alla sua lotta contro il clero ariano).
Se però ci affidiamo al Signore, consapevoli di essere solamente “servi inutili” (Lc, 17, 10), e che senza di Lui nulla possiamo fare (Gv, 15, 5), allora possiamo dire con San Paolo “tutto io posso in Colui che mi dà forza” (Fil, 4, 13).



Un coraggioso appello alle giovani generazioni è stato lanciato più volte da Francesco Lamendola; le sue argomentazioni sono talmente pregnanti di significato antirivoluzionario da meriterebbero di essere riportate  per esteso, noi ne riportiamo una sintesi e per la lettura dell’articolo rimandiamo a questo collegamento:
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2222_Lamendola_
Giovani_hanno_diritto_di_sapere.html

“Viviamo nella cultura dei diritti: tutti sventolano, rivendicano, pretendono il riconoscimento di una serie infinita di diritti; nessuno parla mai dei doveri, meno ancora dei sacrifici, delle rinunce, … in questa ubriacatura, in quest’orgia dei diritti e delle rivendicazioni, in questo parossismo di sedicente impegno civile, di sacrosante “lotte”, “battaglie” e “campagne” per la giustizia, la libertà e la pace, nonché di militanza ideologica … quel che più colpisce le persone che hanno passato gli anta è la sistematica, furbesca, pianificata rimozione del passato, affinché i giovani non solo non possano fare confronti, ma non sappiano affatto che cos’era la nostra società, che cos’era la famiglia, che cos’era la scuola, che cos’era la Chiesa …  prima della Grande Mutazione che, a partire dalla seconda metà del Novecento, e oggi con ritmo sempre più serrato, addirittura frenetico, ha letteralmente cambiato il volto del mondo in cui viviamo, … il mondo ha totalmente cambiato aspetto, ma i giovani non lo sanno, né lo devono sapere; se questa sostituzione di civiltà, da una civiltà dei valori a una civiltà dei diritti  … avviene senza che i giovani sappiano che è avvenuta, e si riesce a far loro credere che tale è la civiltà, … Quale gioco? Quello di creare una situazione distruttiva che sia anche senza possibilità di ritorno; un inferno dal quale non vi sia alcuna possibilità di redenzione…. giunti a questo punto, quelli, come noi, che sono negli anta, hanno un chiaro dovere da adempiere: impedire che questa sporca manovra possa realizzarsi incontrastata. Come? Dicendo ai giovani che la civiltà non è questa cosa quinella quale sono nati e cresciuti, ma un’altra cosa;…  che i nostri genitori e i nostri nonni, le nostre maestre e i nostri preti ci hanno dato una testimonianza di vita ben diversa da quella che loro, i giovani, stanno ricevendo al presente…
Perciò, cari ragazzi, a voi si rivolgono le persone oneste della mia generazione, e vi dicono: non lasciatevi ingannare! … Dalla televisione all’università, dallo spettacolo alla cultura, è tutta una selezione alla rovescia: che incomincia dai banchi d scuola, anzi, prima ancora, all’asilo, e, purtroppo, anche in famiglia, e prosegue implacabilmente lungo tutto l’arco della vita, fino a porre sul trono dei vecchi ignoranti ed egoisti, prepotenti e scriteriati, facendoli passare, e incoronandoli, quali persone sagge, autorevoli, colte e intelligenti, e affidando loro il ruolo di “vati” o guide dell’intera società.
Non lasciatevi ingannare!  … non è normale che il papa abbia in antipatia i suoi stessi fedeli, e che li maltratti e li mortifichi in continuazione, se non seguono la sua linea di “cambiamento”, mentre loda ed esalta ogni giorno i nemici dichiarati della Chiesa e del Vangelo di Gesù Cristo.
Questa chiesa, anzi, questa neochiesa progressista e modernista, cari ragazzi, non è normale nel suo complesso: non è la vera Chiesa cattolica e non custodisce la vera fede cattolica: vi stanno ingannando.

Ancora, rivolgendosi idealmente ad un giovane cattolico dei giorni nostri, Lamendola così si esprime (riportiamo solo una sintesi e rimandiamo all’articolo completo:
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2239_Lamendola_Vi_hanno_ingannati.html 

Due parole scomode a un giovane cattolico. Stai attento a non lasciarti ingannare quella che ti viene presentata come la religione cattolica spesso non è affatto tale: con la scusa di cambiare i modi si è cambiato tutto.
Caro amico, tu e gli altri che siete nati venti o trenta anni dopo la conclusione del Concilio Vaticano II, c’è una cosa che dovete sapere, e che può dirvi solo chi appartiene alla generazione precedente la vostra: vi hanno ingannati. O vi stanno ingannando.…
Tu ti stupisci: vedo già la tua espressione meravigliata e incredula. Hai ragione. Tu adesso penserai: Ma è normale che le cose cambino; i tempi cambiano, tutto deve cambiare, …
Il Vangelo non cambia; non cambia, né può cambiare, la sua sostanza, il suo insegnamento perenne, la sua Verità soprannaturale. Certo, può cambiare, moderatamente, il modo di porgerlo; ma appunto qui si è consumato il tradimento: il modo è diventato, poco a poco, la sostanza; e, con la scusa di cambiare i modi, si è cambiato tutto.

Lo scopo del Vangelo è la salvezza delle anime; ma se il suo messaggio viene distorto, le anime vengono spinte verso il pericolo, verso l’abisso.
Costoro si sono assunti una responsabilità tremenda: tanto più grave in quanto essi, che conoscono perfettamente la sana e autentica dottrina cattolica, la stanno modificando, avvantaggiandosi del fatto che voi giovani, per motivi anagrafici, non avete potuto ricevere la formazione, le parole, gli esempi, della sana e autentica dottrina cattolica.
Dunque, si stanno approfittando della vostra ignoranza e della vostra inconsapevolezza. …
lo dicono esplicitamente: tutte le religioni portano a Dio, perché tutte contengono una parte di verità.
Tu, come i tuoi coetanei, sei cresciuto ascoltando simili cose: ma questo non è il Vangelo. Ti hanno ingannato, vi hanno ingannati. Le parole di Gesù, vai a rileggerti il Vangelo, sono queste: Andate, battezzate e predicate il Vangelo; chi sarà battezzato e crederà, sarà salvato; ma chi non crederà, sarà condannato.
Sissignori: Gesù dice proprio così: Chi non crederà, sarà condannato 
(Marco, 16, 16).
…non ti hanno insegnato il Vangelo di Gesù, ma un altro Vangelo: … un vangelo gnostico-massonico, relativista e permissivista, dove si parla troppo di quel che l’uomo sa fare e troppo poco di quel che non sa e non può fare.Ti hanno certo parlato della misericordia inesauribile di Dio, e ciò è giusto; ma avrebbero dovuto parlarti anche della necessità del pentimento da parte del peccatore. Niente pentimento, nessuna misericordia. Questa è la giustizia: e non c’è teologo modernista o prete progressista che la possa adulterare.

Parole estremamente veritiere e illuminanti, che non richiedono commento alcuno; possiamo solo rivolgere un ultimo invito ai nostri cari giovani:  rivolgersi supplichevoli alla nostra Madre Celeste, affinché li accolga sotto il Suo santo Manto protettore, sottraendoli così alle grinfie ed agli inganni dei moderni servi del démonio, mascherati da preti, vescovi, cardinali e papi.

Madonna del Manto o della Misericordia


di
 Catholicus

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