ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 16 giugno 2014

IOR ALLA RESA DEI CONTI (CORRENTI)

- IL REPORT
DELL’AGENZIA AMERICANA PROMONTORY PARLA DI 4825 DEPOSITI “SOTTO OSSERVAZIONE”, CIOE’ UN QUARTO DI QUELLI CENSITI - PER IL PAPA SONO STATI CHIUSI 1600 CONTI. MA E’ GIALLO SUL NUMERO UFFICIALE

No comment dall’Istituto per le Opere di religione anche sui numeri relativi al primo anno di attività di contrasto al riciclaggio dell'Aif (presieduta dal vescovo Giorgio Corbellini e diretta da Renè Brulheart) che nel 2013 ha scoperto 202 transazioni finanziarie sospette dello Ior: nel 2012 ne furono segnalate soltanto sei…

Chi nega l’Olocausto e’ pazzo!?


Jorge Mario Bergoglio: chi nega l’Olocausto e’ pazzo!…errori di Pio XII? Mai quanto gli Alleati

Olocausto: Papa,”Pio XII ha fatto errori? Mai quanto gli Alleati”

 13 GIU 2014
!terzo_reich_pedofilia_preti_vaticano(AGI) – CdV, 13 giu. – A Papa Francesco viene “un’orticaria esistenziale” quando vede che “tutti se la prendono contro la Chiesa e Pio XII, e dimenticano le grandi potenze”.
[Su un ruolo, molto qualificante, svolto da tale Pio XII durante la seconda guerra mondiale riportiamo un breve testo dove si legge...

La Messa vera apre al Cielo

La messa al mercato

La messa al mercato ortofrutticolo di Padre Smith


«si ricordi d’avvertire che domenica la messa sarà nel mercato della frutta». Si sarebbe ricominciato da lì: dai muri imbrattati di scritte oscene e dal coro sgangherato.


Da condividere: bellissimo articolo di Matteo Carnieletto da papale papale [qui]. Con il cuore all'essenziale, ricordando che il Rito di cui si parla era quello Antiquior, che garantiva la sacralità dell’azione liturgica ovunque fosse celebrata, fosse pure un mercato ortofrutticolo, le rovine di una Chiesa bombardata, una terra di missione oppure un campo di battaglia.

Taci: il nemico ti ascolta!

Un’amica delle Francescane dell’Immacolata ci scrive…

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Caro direttore,
sono M. C., un’amica delle Suore Francescane dell’Immacolata.
Conosco da tanti anni la loro comunità e mi sento parte della loro famiglia spirituale. Mi sento, se posso dirlo così, sorella delle suore e, quindi, non posso tacere quando vedo come stanno ora soffrendo.
Le Suore Francescane non parlano della visita apostolica in corso presso il loro Istituto, perché credono, erroneamente, di provocare misure ancora più drastiche. D’altra parte la visitatrice nominata dal cardinale Braz de Aviz, Sr. Fernanda Barbiero, intima loro l’assoluto silenzio, in nome di una malintesa santa obbedienza alla Santa Sede. Scrivo queste righe senza rivelare il mio nome, proprio perché so benissimo che le buone suore, che si confidano con me, non vogliono che appaiano notizie su di loro nei media. Io sono però convinta che di fronte all’ingiustizia non si può tacere, soprattutto quando quest’ingiustizia è consumata non contro una singola persona, ma contro un intero istituto religioso.

domenica 15 giugno 2014

La pace, la confusione, il sincretismo.

Due articoli sulla “Bussola”. Un lettore ci scrive

Abbiamo ricevuto da un lettore una mail che pubblichiamo integralmente, come integralmente facciamo nostri i suoi dubbi e le sue obiezioni. L’incontro “per la pace” nei giardini vaticani ha suscitato molte domande che meritano una risposta e due articoli pubblicati su “La Bussola” non hanno contribuito a fare chiarezza. Confidiamo nella sensibilità dell’amico Riccardo Cascioli per avere quei chiarimenti che il lettore invoca, e noi con lui.

Paolo Deotto – direttore di Riscossa Cristiana
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La lettera che abbiamo ricevuto:
.
Egregio Direttore, sono un fedele cattolico di 30 anni. Leggo quotidianamente articoli su vari siti tra cui il vostro e, conoscendo la vostra sensibilità verso la Verità tutta intera, Le espongo le ragioni del mio sconcerto. Dopo aver letto su La Nuova Bussola Quotidiana l’articolo di mons. Livi:
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-preghiera-israelo-palestinese-in-vaticanoun-gesto-religioso-un-fine-politico-9411.htm

Il “brand Papa Francesco”

Vaticano, il “brand” papa Bergoglio sbarca in tv con Francisco ensemble channel

Programmazione dedicata ai temi dell'attualità sociale (dal bullismo all'omofobia), con tanto di talk show trasmesso in diretta dalla sede di un'azienda di accessori religiosi. Ma anche video musicali, film, documentari e reportage a tema. L'esperto di marketing ecclesiale: "Francesco maestro di leadership, ha affrontato alla radice l'obsolescenza del prodotto-cattolicesimo per dare segno di vicinanza a suoi 'consumatori'"

Vaticano, il “brand” papa Bergoglio sbarca in tv con Francisco ensemble channel

Francesco, i marziani e la pazienza di Dio


Decisamente, Francesco sembra voglia diventare il Papa più innovatore e atipico della storia. E si deve ammettere che finora ha raggiunto brillantemente il suo scopo.
Per convincersene basta passare in rassegna alcune delle sue più clamorose dichiarazioni espresse nel corso del suo pur breve pontificato.
Eccole: -
-    ha affermato, imperturbabile, di non credere in un Dio cattolico, perché “non esiste un Dio cattolico”;
-    non ha esitato a dire che il proselitismo è una “perfetta assurdità”;
-    ha dichiarato che Maria ai piedi della Croce si sentiva “ingannata” da Dio e si sarebbe rivoltata contro di Lui;
-    ha detto che il Romano Pontefice non ha il diritto di giudicare i “gay”;
-    ha consigliato ai musulmani di cercare conforto spirituale nel Corano;
-    ha assicurato che la “cultura del dialogo” è “l’unica via” per raggiungere la pace mondiale;
-    che la laicità dello Stato è benefica per garantire “il pluralismo religioso”;
-    che nell’educazione dei figli l’importante non è la religione nella quale li si istruisce, ma “ciò che gli si dà da mangiare”;
-    che tutti gli uomini sono figli di Dio e si salvano, “compresi gli atei”;
-    che il ministero petrino è “un lavoro insalubre”;
-    che l’antica alleanza “non è mai stata revocata”, e che gli Ebrei “non hanno bisogno di convertirsi”;
-    che fede e certezza sono incompatibili;
-    che il Presidente uruguaiano José Mujica, ateo, abortista e omosessualista, è “un uomo saggio” (su tutte queste dichiarazioni, cfr. Lo strano pontificato di Papa Francesco).

La ‘missione scusa’

Le scuse andrebbero rivolte a Cristo per queste pagliacciate!

Non possiamo non intervenire in merito alle nuove sconcertanti dichiarazioni di Mons. Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Ionio e nominato da papa Francesco Segretario della CEI; ora dal cilindro è apparsa la “Missione scusa” perchiedere venia a tutti (compresi i non credenti... del resto, grazie alla nuova pastorale del Vaticano II, non vi è più l'esigenza e la fatica di convertire chi non crede in Gesù Cristo, con tanti saluti a quei missionari martiri che hanno donato la propria vita per la salvezza delle anime). Ormai si assiste ad una fede sbeffeggiata e umiliata da queste marionette che al soldo di una nuova chiesa, la chiesa postconciliare, dove il ridicolo e la spudoratezza vanno a braccetto, si fanno beffe di un gregge di fedeli stordito che inneggia alla misericordia bergogliana quale sinonimo del “tutto è lecito”. Pastori che conducono il gregge nel burrone: che orrore! Non c'è più fede, questo il dramma del mondo odierno. Non solo le pecorelle sono lasciate a se stesse, ma perfino vengono condotte al macello da coloro ai quali Cristo le ha affidate! Non possiamo tacere e assistere inermi al tradimento e alla demolizione della Fede cattolica, non possiamo renderci complici di ciò che gravemente sta accadendo nella Chiesa di Cristo, non possiamo assistere come ebeti dinanzi allo strazio e alla profonda sofferenza inflitta al Corpo Mistico di Cristo da questi pretacci che hanno venduto l'anima al mondo. Che la Madonna ci soccorra presto, che non ci faccia mancare il suo conforto, e che ci aiuti ad individuare santi sacerdoti, coraggiosi e ancora pieni di Fede!
La Redazione