Quella dello Stato islamico in Iraq e Siria è una “guerra di religione e di annientamento” alla quale non bisogna rispondere con “una controffensiva armata di stampo religioso”. Semmai, con gli strumenti propri delle religioni, e cioè “il dialogo e la formazione di coscienze rette e corrette”.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
sabato 6 settembre 2014
Controsiluri tradizionisti
In guerra coi droni... di dialogo?
E’ guerra di religione, conferma Civiltà Cattolica. Ma poi chiede dialogo
Miliziani dello Stato islamico fucilano diversi infedeli (foto LaPresse)
Si stanno scaldando i motori?
Comunione ai divorziati ora in Vaticano è scontro tra cardinali
Il Messaggero
Il Messaggero
E' partita in sordina, senza fare rumore. Dava l'idea di una polemica per addetti ai lavori, circoscritta all'ambito teologico, forse un po' autoreferenziale per via del linguaggio astruso ai più. Invece il confronto tra i cardinali sul matrimonio e le eventuali aperture ai divorziati risposati per ammetterli alla comunione e dando loro la possibilità di rifarsi una nuova vita dopo un primo matrimonio spesso dolorosamente naufragato, rischia di trasformarsi in una bomba a grappolo. Capace di deflagrare in tempi successivi e con esiti imprevedibili.
In Vaticano nessuno vuole sentire parlare di «cordate», «guerre», «scontri», eppure sta covando una opposizione ai cambiamenti assai netta. Ferma. Irremovibile.
In Vaticano nessuno vuole sentire parlare di «cordate», «guerre», «scontri», eppure sta covando una opposizione ai cambiamenti assai netta. Ferma. Irremovibile.
L'ateologia del silenzio
Quando Benedetto XVI pregò in moschea rivolto al Mihrab
)
Mentre si studia un viaggio di Francesco in Turchia e c'è chi parla di guerra di religione strumentalizzando il discorso Ratisbona contrapponendo un Pontefice all'altro, è utile ricordare l'importanza di quegli istanti di silenzio di Papa Ratzinger nella moschea blu di Istanbul
(©REUTERS) BENEDETTO XVI NELLA MOSCHEA BLU |
Dal compromesso alla compromissione:
la logica del ricongiungimento
di Don Benoît Storez (sacerdote della Fraternità San Pio X)

di Don Benoît Storez (sacerdote della Fraternità San Pio X)
Articolo pubblicato il 3 settembre 2014 sul n° 30 di Le Belvedere,
bollettino del Priorato Saint Nicolas - Nancy - Francia , della Fraternità San Pio X
bollettino del Priorato Saint Nicolas - Nancy - Francia , della Fraternità San Pio X
«Sono le idee che muovono il mondo», dice l’adagio, e a ragione. Un principio non rimane puramente teorico, ma porta sempre con sé delle applicazioni pratiche.
<>Così il principio del ricongiungimento [con Roma] porta con sé la compromissione: l’attualità ce ne fornisce un esempio eclatante.
<>Così il principio del ricongiungimento [con Roma] porta con sé la compromissione: l’attualità ce ne fornisce un esempio eclatante.
Prossimo reintegrato subito! (post-sinodo)
"DON" FRANCO BARBERO: UNA CRITICA SEMISERIA
di Gabriele Simion
Su numerose riviste di larga diffusione compare spesso compare uno strano prete, tal don Franco Barbero, che afferma candidamente che l’omosessualità è un dono di Dio e che si vanta (?!?) di aver “sposato” più di 400 coppie omosessuali. Ma chi è questo strano prete? Per prima cosa bisogna chiarire (sapere) che costui è stato ridotto allo stato laicale nel 2003 da Sua Santità Giovanni Paolo II, a causa (ma non solo per questo) delle sue posizioni totalmente eretiche sui temi della sessualità (che comunque andava proclamando fin dagli anni ’70), in quanto è a favore del matrimonio omosessuale, e della totale anarchia riguardo gli atti contrari al sesto comandamento. Dal 2004 è sposato e guida due comunità di base (versioni pseudo-cattoliche dei soviet). Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative possibili del movimento LGBT.
Tempo scaduto?
QUANDO “IL TEMPO DELLE NAZIONI” È SCADUTO…(LC 21, 24)
Ciò è quanto il cattolico attento alle parole del Signore (Lc 21, 24) capisce nella situazione presente, a causa del dominio di interessi alieni alla Fede, per esempio degli Ebrei, che presero Gerusalemme e non solo.
Un fatto incredibile appena un secolo fa, che deve avere valenza bibblica, anche se ottenuto dai mezzi militari più moderni a servizio di una nuova nazione di composizione etnica/religiosa indefinita. Inffati la maggioranza di origine kazara non è mai stato «popolo eletto».
Molti ebrei ortodossi sono duramente contro la potente nuova Israele per ragioni religiose; vedono in ciò una trasgressione ai disegni divini, per cui, tale trionfo sionista non porta gloria né bene a nessuno.
Per contro, il cattolicesimo nominale in atto, cioè la falsa rappresentanza del Vaticano conciliare, si manifesta davanti a questo fatto con piena concordanza in ogni occasione e con le ampie aperture che ocorrono dal tempo di Giovanni 23 e ora con Bergoglio in modo perfino sbragato. Non importa a loro le ingiustizie commesse dai sionisti per espellere arabi e anche cristiani da quelle terre, né i milioni di rifugiati e la guerra continua che ora distrugge Gaza.
venerdì 5 settembre 2014
A-teocon scatenati (versione soft dell'Onu delle religioni)
Isis, Giuliano Ferrara chiama alla guerra di religione contro l'Islam: "L'unica risposta è in una violenza incomparabilmente superiore"
L'Huffington Post
"So di dire qualcosa di sconcertante ma non si risponde a questa altezza di sfida e a questa brutalità santificante con lo stato di diritto, con un'idea di polizia internazionale, con la denuncia della violenza; l'unica risposta è in una violenza incomparabilmente superiore". Giuliano Ferrara, nel suo editoriale su Il Foglio, chiama l'Occidente alla guerra contro l'islam. Nel suo articolo scrive che è in corso "un crudele gioco di intimidazione in cui la palma della vittoria in battaglia è già conquistata dall'islam, la religione che ha tappato la bocca a un Papa di Roma, che ha reso riluttante e timido un potere imperiale e internazionalista come quello americano".
Agli ordini della super loggia del GADU
L'Ucraina mette fine al "partenariato strategico" tra papa Francesco e Vladimir Putin (FOTO)
Piero Schiavazzi, l'Huffington Post
In principio fu il tango, giusto un anno fa. E il mondo all’improvviso, visto dal Vaticano, sembrò diventare una “milonga”, nome delle sale da ballo di Buenos Aires, al passo della diplomazia decisa e decisionista del nuovo Papa. Istintivo e ispirato. Seducente e audace. Che si scrollava di dosso la compostezza seriosa e le pesantezze da caserma sabauda dei piemontesi Sodano e Bertone, ritrovando la fantasia e il ritmo andante dei tempi andati.
Tradi-sion-e?
di Don Curzio Nitoglia
Gli articoli dell'Autore sono reperibili sul suo sito
Preambolo
Le recenti vicende belliche in Crimea e in Ucraina (gennaio/settèmbre 2014) ci fanno toccar con mano ciò che sino a ieri poteva apparire, agli occhi dei più, soltanto una probabilità.
Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere Putin & la Russia putiniana, poiché stanno giocando il ruolo del katéchon, ossia “l’ostacolo che trattiene” (San Paolo) le forze della Sovversione mondialista e globalizzatrice (Israele, Usa e l’Arabia Saudita wahabita).
Putin è diventato oramai per i mass media finanziati dalla “contro-chiesa” il neo-Hitler, il neo-Saddam, il neo-Gheddafi o il neo-Assad da eliminare (2). Si inizia con la manipolazione del pensiero (Putin viene già dato per impazzito) a mezzo stampa, televisione e radio per terminare con una condanna capitale pubblica ed esemplare (come è successo per Saddam e Gheddafi), una sorta di “Norimberga 1946/permanente” che non passa e non deve passare proprio come la shoah.
Incominciano a cadere le maschere
CITTA' DEL VATICANO, 04 Settembre 2014 (Zenit.org) - Una “Onu delle religioni”. È questa la proposta che Shimon Peres, premio Nobel per la Pace nel 1994 insieme con Ytzhak Rabin e Yasser Arafat, ha illustrato stamattina a papa Francesco nel corso del colloquio di 45 minuti avvenuto in Vaticano. Il contenuto della proposta lo aveva già anticipato questa mattina lo stesso Peres in un’intervista esclusiva a Famiglia Cristiana. ……… Peres pensa inoltre a un “Carta delle Religioni Unite, esattamente come c’è la Carta dell’Onu”. La nuova Carta servirebbe a stabilire “a nome di tutte le fedi” che “sgozzare la gente, o compiere eccidi di massa, come vediamo fare in queste settimane, non ha nulla a che vedere con la religione. È questo che ho proposto al Papa”. ……… La reazione del Santo Padre alla proposta di Peres è stato resa nota da padre Lombardi alla Radio vaticana: "Il Papa personalmente non ha assunto impegni particolari, personali. Però, naturalmente, ha detto tutta la sua attenzione, il suo rispetto per l’iniziativa dell’ex presidente Peres, ha garantito anche l’attenzione dei dicasteri della Curia Romana che sono particolarmente impegnati in questo campo e sono soprattutto – evidentemente – il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e il Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace, con i cardinali Tauran e Turkson". |
Il vero miracolo di Medjugorje.
Medjugorje: un miracolo da 11 miliardi
Premetto, per onestà, che non sono, pur essendo cattolico, un estimatore di Medjugorje e delle pseudo -apparizioni giornaliere della "Gospa", anzi, ho molte riserve in proposito avendo studiato il caso per quasi trent'anni, ma non è certo questa la sede per riproporre tutti i miei dubbi.
Tuttavia, questo mio giudizio non incide assolutamente sul rispetto per la fede dei pellegrini, che in questo luogo hanno trovato chi la fede, chi la salute e chi il bisogno di pregare. Cose bellissime che vanno sempre e comunque rispettate anche se, ripeto, non credo assolutamente in una apparizione ultrafanica di Maria e se c'è un miracolo è nel fiume di soldi che sono passati per questo luogo, si parla, come vedremo, di ben 11 miliardi in trent'anni.
Dall'ospedale alla latrina da campo..
Cattedrale di Palermo, ecco l’altare con wc
Alcuni cartelli indicano il percorso per il bagno: e in molti manifestano disappunto per la curiosa collocazione
PALERMO - La toilette? È alle spalle dell’altare, proprio dietro il tabernacolo. E il tutto è segnalato da un paio di fogli affissi su improvvisati sostegni grigi. È quanto si trovano davanti i turisti che affollano la cattedrale di Palermo, tra le principali attrazioni turistico-culturali della città, oltre che luogo di preghiera per migliaia di cittadini. Il tutto accade in una delle cappelle laterali. E non manca chi manifesta apertamente il suo disappunto per le «affissioni».giovedì 4 settembre 2014
Abusi di misericordina
Continuano gli abusi di potere: nel mirino le Francescane dell'Immacolata e non solo...
Leggevo ieri su Riposte Catholique [qui]
che la visitatrice delle Francescane dell'Immacolata, Suor Fernanda
Barbiero, ha loro comunicato che avrebbe vietato di far celebrare nelle
loro comunità la Messa di Sempre «per qualche mese» al fine di
«verificare la loro obbedienza».
Mi risultava che le francescane avessero fatto un ricorso alla Segnatura e fossero state riconosciute le loro ragioni; ma non sapevo se in relazione a questo provvedimento o al commissariamento in generale. Trovo risposta, oggi, sullo stesso sito: Vini Ganimara aggiorna le notizie [qui], di seguito tradotte e riportate.
Mi risultava che le francescane avessero fatto un ricorso alla Segnatura e fossero state riconosciute le loro ragioni; ma non sapevo se in relazione a questo provvedimento o al commissariamento in generale. Trovo risposta, oggi, sullo stesso sito: Vini Ganimara aggiorna le notizie [qui], di seguito tradotte e riportate.
Alle radici dell' ecumenismo.
LUTERO “PORCUS SAXONIAE ” (parte seconda)
Sagittarius
Il Papa Pio VI, il 9 di marzo del 1793 definì Lutero “eretico insensato”. E ne aveva tutte le ragioni. La sua vita fu macchiata fin dalla età giovanile, da un omicidio e terminò miseramente e tragicamente suicida. Fra le bestemmie, le ubriacature e gozzoviglie varie, (doctor plenus); tra spergiuri e sacrilegi, ebbe l’arroganza anche di sposarsi, con nozze sacrileghe, una monaca, una certa Caterina Bora che convinse a spogliarsi degli abiti monacali.
Si manifestò come un apostata a causa della sua “Riforma”; una vera sovversione della fede, della morale e della costituzione divina della Chiesa. Nemico mortale del Papa, fu un diabolico affossatore della Messa. “Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassinii,e gli adulteri, sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa papista.”
Si manifestò come un apostata a causa della sua “Riforma”; una vera sovversione della fede, della morale e della costituzione divina della Chiesa. Nemico mortale del Papa, fu un diabolico affossatore della Messa. “Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassinii,e gli adulteri, sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa papista.”
Perché incredibile?
Incredibile, c’è un «grande teologo cattolico
esegeta di Papa Francesco» che apre
all’eutanasia. Chi è? Hans Küng
esegeta di Papa Francesco» che apre
all’eutanasia. Chi è? Hans Küng
Il Correttore di bozze farebbe qualunque cosa
per gli amici. Per gli amici sarebbe pronto, il Correttore, a sostenere
qualunque insostenibile tesi e a voltare qualunque involtabile gabbana. Il
Correttore si butterebbe sotto un treno per gli amici. Figurarsi se potrebbe
mai negare loro una marchettina. Smarchetterebbe eccome, il Correttore, se si
trattasse di smarchettare per gli amici. Certo però che perfino un
gazzettiere prostituto come lui avrebbe qualche pudore a scrivere quello che
scrivono i colleghi di Repubblica del
loro amico Hans Küng.
Quando si tratta di annunciare l’uscita di un
nuovo libro di Hans Küng, quantunque il pamphlet non possa che contenere
previdibilmente la solita, indigesta, noiosa, riscaldatissima minestrina
cattolico-progressista, beh, per Repubblica non
esiste fanfara sufficientemente chiassosa. Nessun senso del limite, nessun
freno, nessun ritegno. Nessuna deontologia. Perciò se in Germania Hans Küng
consegna alle tipografie un volumetto di 160 pagine intitolato Glücklich sterben?, ovvero “Morire felici?”, è quasi il
minimo che Andrea Tarquini rilanci la notizia nel suo articolo parlando di una
«megarecensione» della Süddeutsche Zeitung «con
richiamo in prima pagina» e firmata da «Matthias Drobinski, forse il più
autorevole vaticanista tedesco». Forse. Nel senso che forse è il più autorevole
vaticanista tedesco ma magari anche dell’universo.
L' ONU decché..! * e suoi lacché §
L'incontro
Shimon Peres da Papa Francesco: "Serve l'Onu delle religioni"
L'ex presidente israeliano in visita in Vaticano. L'8 giugno scorso Peres era stato, con il presidente palestinese Abu Mazen e il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, uno dei protagonisti dello storico vertice di preghiera convocato da Papa Francesco nei Giardini Vaticani
"In passato, la maggior parte delle guerre erano motivate dall'idea di nazione. Oggi, invece, le guerre vengono scatenate soprattutto con la scusa della religione" e visto che "l'Onu ha fatto il suo tempo, quello che ci serve è un'Organizzazione delle Religioni Unite, un'Onu delle religioni".
Armatevi e partite, dicono i gesuiti..Contro chi?dice il peone..
È guerra di religione. Lo dice “La Civiltà Cattolica”
Ogni riga de “La Civiltà Cattolica” passa precedentemente al vaglio delle autorità vaticane, che ne autorizzano volta a volta la stampa.
Non può quindi passare inosservato l’editoriale dell’ultimo numero della rivista dei gesuiti di Roma, firmato da padre Luciano Larivera e intitolato: “Fermare la tragedia umanitaria in Iraq”.
L’articolo esordisce tratteggiando il quadro della situazione:
“Tenémose a vista!”
LA RESISTENZA ANTI-MODERNISTA
“Tenémose a vista!”
“Tenémose a vista!”
Giustamente mons. Richard Williamson, nel n. 371 di Commenti Eleison, si attiene al sano realismo ed invita coloro i quali vogliono resistere al neo-modernismo a ritornare alla realtà (1).
Infatti, soprattutto oggi in campo “tradizionale”, vi sono due tendenze irrealistiche da evitare:
1a) per eccesso, la temerarietà presuntuosa, che vorrebbe schiacciare il modernismo in battaglia aperta, battaglia oggettivamente oramai impari, che solo l’Onnipotenza di Dio può condurre a porto, con la cooperazione dell’uomo, liberamente richiesta da Dio, ma a Lui non assolutamente necessaria;
2a) per difetto, lo scoraggiamento di chi, dopo 50 anni di lotte, si vede umanamente sconfitto e perdente.
I liberi spiriti
Dal Libero Spirito al Libertinismo Liberale e Libertario
DAL LIBERO SPIRITO
AL LIBERTINISMO LIBERALE
E LIBERTARIO
Introduzione
Studiando le radici dell’ideologia neo-liberista ci si imbatte, durante il corso del pensiero umano, in vari movimenti, che sono caratterizzati dall’esaltazione della libertà intesa come fine ultimo ed assoluto e non come mezzo.
Dalle stelle alle stalle
E LE STELLE STANNO A GUARDARE L’OLIMPICO DESERTO - LA PARTITA DELLA PACE É UN FLOP: IN CAMPO TANTI FUORICLASSE MA LO STADIO È VUOTO - MARADONA SI INCAZZA: “NOI ABBIAMO GIOCATO. MA SUGLI SPALTI NON C’ERA NESSUNO. E SENZA BIGLIETTI COMPRATI, COME SI AIUTANO I BAMBINI?”
Vuota perfino la tribuna autorità dell’Olimpico: non c’erano né Marino, né il premier Renzi, né un ministro del suo governo: la sola autorità era il presidente del Coni Malagò (scappato via alla fine del primo tempo) - Ma a chi è venuto in mente di far cantare a Violetta «Imagine» di John Lennon?...
mercoledì 3 settembre 2014
E' l'abito che fa il monaco, non il commissario.. & ^
L'abito dei monaci

Lottiamo, perché in verità l'abito dei monaci è degno di essere detestato dai demoni; in effetti, una volta, ho voluto metterli alla prova su questo argomento. Presi la tunica senza maniche, lo scapolare, la cocolla e li gettai su di un manichino; lo vestii, lo misi dinanzi e vidi i demoni che si tenevano lontano e gli lanciavano delle frecce. Io dissi loro: "O spiriti malvagi, che cosa fate? Questo non è un uomo ma un manichino". Mi dissero: "Lo sappiamo anche noi; ma non è lui che colpiamo, colpiamo gli abiti e i vestiti che indossa". Dissi loro: "Che male vi fanno?". Mi dissero: "Queste sono le armi da guerra di coloro che ci fanno soffrire e ci colpiscono ad ogni ora; ecco perché perfino il loro abito ci fa soffrire" (Abba Antonio).
[Pierre Miquel, Cercare Dio, Edizioni Scritti Monastici, Bresseo di Teolo (Padova) 2012, p. 58]
«Occorre dar battaglia, perché Dio conceda la vittoria»!
FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA: una strategia difensiva che non è riuscita
La vicenda dei Francescani dell’Immacolata appare oggi, con il senno di poi, come un copione scritto fin dall’inizio e recitato dai protagonisti, in parte alla lettera ed in parte “a soggetto”; il finale del dramma è lo scioglimento, de jure o de facto, dell’Istituto, sia nel ramo maschile che in quello femminile, anche grazie ad una strategia difensiva quantomeno inefficace. L’affermazione può apparire ardita, ma trova puntuale riscontro nello svolgimento dei fatti.
Figliol prodigo di proposte
Funzionario israeliano della Knesset vuole campi di concentramento per i palestinesi.
Un funzionario israeliano chiede di utilizzare i campi di concentramento per la gente di Gaza, la conquista dell’intero territorio e l’annientamento totale del popolo palestinese e dei loro sostenitori’.
Stiamo parlando di Moshe Feiglin , il Vice Presidente della Knesset israeliana.
Il funzionario ha inviato il messaggio sulla sua pagina di Facebook ed il piano comprende tutte le persone che vivono nella striscia di Gaza. La guerra di Gaza ha lasciato più di 1.800 palestinesi morti
Moshe Feiglin, Vice Presidente della Knesset israeliana e membro del primo ministro Benjamin Netanyahu del partito Likud, ha inviato il messaggio di fuoco sulla sua pagina di Facebook nel fine settimana.
Stiamo parlando di Moshe Feiglin , il Vice Presidente della Knesset israeliana.
Il funzionario ha inviato il messaggio sulla sua pagina di Facebook ed il piano comprende tutte le persone che vivono nella striscia di Gaza. La guerra di Gaza ha lasciato più di 1.800 palestinesi morti
Moshe Feiglin, Vice Presidente della Knesset israeliana e membro del primo ministro Benjamin Netanyahu del partito Likud, ha inviato il messaggio di fuoco sulla sua pagina di Facebook nel fine settimana.
Armarsi o benedire
Tutti a chiedersi come farà il Papa a fermare il califfo. Boh
In Francia analisti scettici. Pax Christi tedesca contro il cappellano militare
Papa Francesco (Foto Lapresse)
Roma. Due settimane dopo le parole del Papa sui modi da usare per fermare i miliziani jihadisti che in Iraq perseguitano le minoranze cristiane e yazide (parole pronunciate a braccio, durante la conferenza stampa aerea di ritorno dal viaggio in Corea), la stampa francese ancora s’interroga sul significato di quel “fermare l’aggressore ingiusto” ma “senza bombardarlo o fare la guerra”, concetto ben scandito – quasi sillaba per sillaba – da Francesco.
Puzza di caprone
Caro Papa Francesco punisca il rancore di certi preti
Americo Mascarucci
Caro Papa Francesco, tappi la bocca ai preti del rancore, che pretendono di insegnare il Vangelo agli altri essendo poi i primi a trasgredirlo con i loro comportamenti. Preti che sembrano non conoscere parole come pietà, amore fraterno, comprensione, perdono e misericordia; già, proprio quella misericordia che Francesco non si stanca mai di invocare per tutti.

Don Giorgio De Capitani, già parroco di Rovagnate in provincia di Lecco, oggi “esiliato” a Dolzago per volontà dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola che dopo anni di “eccessiva tolleranza” ha deciso di rimuovere l’uomo che sul proprio blog ha insultato ripetutamente Silvio Berlusconi fino ad augurargli un ictus cerebrale, il giornalista Antonio Socci e altri esponenti della politica e del mondo cattolico, ne ha combinata un’altra delle sue.
Don Giorgio De Capitani, già parroco di Rovagnate in provincia di Lecco, oggi “esiliato” a Dolzago per volontà dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola che dopo anni di “eccessiva tolleranza” ha deciso di rimuovere l’uomo che sul proprio blog ha insultato ripetutamente Silvio Berlusconi fino ad augurargli un ictus cerebrale, il giornalista Antonio Socci e altri esponenti della politica e del mondo cattolico, ne ha combinata un’altra delle sue.
Sperare in.. chi?
“Proteggere e punire”. Il nunzio del Papa all’Onu usa i verbi giusti
Silvano Maria Tomasi, l’osservatore permanente all’Onu di Ginevra (Foto Lapresse)
Roma. La Santa Sede mette nero su bianco la sua posizione sulla crisi irachena, dopo le parole pronunciate dal Papa agli Angelus, durante la conferenza stampa nel ritorno dal viaggio in Corea e la lettera inviata lo scorso agosto al segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. E’ stato mons. Silvano Maria Tomasi, l’osservatore permanente all’Onu di Ginevra, ad aver illustrato in otto punti la linea del Vaticano davanti al Consiglio dei diritti umani, riunitosi lunedì sera.
Maxima culpa
di Atila Sinke Guimarães 1
Il 10 settembre 2000, il New York Times ha pubblicato un appello firmato da 172 rappresentanti dell'ebraismo residenti negli Stati Uniti, in Canada, in Gran Bretagna e in Israele, definendo questo manifesto una «testimonianza esemplare di una sincera volontà di dialogo». Questo sorta di lettera aperta, che è stata accolta con grande entusiasmo dagli ambienti cattolici statunitensi, vuole fare il punto della situazione sulle relazioni tra cristiani ed ebrei. Dopo averne riportato i punti più salienti, l'Autore rievoca le odiose e mai abrogate condanne talmudiche dei cristiani e si chiede: perché mai i cattolici dovrebbero pentirsi per aver «perseguitato» in passato gli ebrei ed essi non sono tenuti a fare ammenda pubblica di questi scritti ingiuriosi?
|
«Le sinagoghe degli ebrei sono le fonti delle persecuzioni».
- Tertulliano, Padre della Chiesa (III secolo). |
Un balzo sulla sedia?
Gerusalemme
I Legionari di Cristo profanano Maria Maddalena, il Papa insorge
I Legionari di Cristo profanano Maria Maddalena, il Papa insorge
Quando Papa Francesco lo ha saputo pare abbia fatto un balzo sulla sedia. Santa Maria Maddalena paragonata a un prete pedofilo seriale? Inaccettabile sotto ogni punto di vista. Il tam tam dell'ennesima figuraccia, al limite della provocazione, che ha portato uno dei vertici dei Legionari di Cristo ad accostare la figura della Maddalena al fondatore di questo ordine religioso, padre Maciel Marcial Degollato, punito da Papa Ratzinger nel 2006 per avere stuprato decine di seminaristi e persino abusato di due dei suoi figli naturali, oltre che ingannato, corrotto e seminato zizzania in curia, ha riaperto vecchie ferite nella Chiesa.
martedì 2 settembre 2014
“Non siamo più nel Medioevo”?
La Chiesa danzante
Quando parli del rito tradizionale cattolico ti senti rispondere che “non siamo più nel Medioevo”; se però ti attardi sull’estraneità della ritualità cattolica rispetto alle danze, subito ti citano il re Davide: un figuro storicamente poco documentato di tremila anni fa. Boh.
Turarsi gli occhi
di don Matthias Gaudron FSSPX 1
Questo scritto è stato estratto dall'opera Catéchisme catholique de la crise dans l'Église(«Catechismo cattolico della crisi nella Chiesa»), un libro compilato in forma di domanda e risposta riguardante la crisi terribile che attanaglia la compagine umana della Chiesa cattolica. Seppure in modo sintetico, l'Autore fornisce una descrizione delle cause di questa crisi di fede e traccia brevemente il profilo di chi ne è responsabile.
|
l Attualmente, c'è una crisi nella Chiesa cattolica?
Questa partita è persa.
La partita per la "pace"
di Pietro Ferrari
Gli
ex atleti pacifisti e stramilionari, tutti cattolici devoti ed
esemplari hanno incensato J.M. Bergoglio per l’iniziativa della Partita
per la Pace. Radio Vaticana: "L'evento sportivo - ha aggiunto il
Pontefice - è un gesto altamente simbolico per far capire che è
possibile costruire una cultura dell'incontro e un mondo di pace dove i
credenti di religioni diverse conservano la loro identità, vivendo nel
reciproco rispetto".
TE DIEGUM
- MARADONA IN VERSIONE FIGLIOL PRODIGO: “MI ERO ALLONTANATO DALLA CHIESA PERCHÉ PENSAVO NON FACESSE ABBASTANZA PER I BISOGNOSI MA CON FRANCESCO È DIVERSO, MI HA PRESO IL CUORE. È LUI IL VERO FUORICLASSE. COSA MI HA DETTO? CHE MI STAVA ASPETTANDO”
Da Maradona a Baggio: decine di fuoriclasse di ieri e di oggi in Vaticano per la partita della pace (Messi assente per infortunio) - Il papa “cuervo”, grande tifoso del San Lorenzo: “Lo sport è fratellanza” - Buffon: “Il Papa è un ottimo allenatore, dobbiamo essere bravi noi a mettere in pratica il suo messaggio”...
La bellezza della cultura dell' italia che sprofonda
Manifesto choc per la mostra d’arte. Esplode la polemica: “Via subito il patrocinio del Comune”
L’icona di Gesù e della Vergine calpestata da una donna obesa e nuda per reclamizzare l’esposizione dell’International Art Lgbte. Sbriglio: «Vilipendio della religione». Viale: “Polemica pretestuosa”
Di padelle e braci..
Cei, tutte le parole poco ruiniane di Galantino
Il cardinale Angelo Bagnasco è ancora in sella alla Conferenza episcopale italiana e vi rimarrà fino alla scadenza naturale del mandato, nel 2017, nonostante da almeno un anno sia dato in uscita. La grande novità, in attesa del cambio della guardia – come detto, tutt’altro che imminente – è il ruolo del segretario generale, carica oggi ricoperta da Nunzio Galantino, tradizionalmente posizione più sfumata rispetto a quella del presidente. Di Mariano Crociata, ad esempio, e dei suoi predecessori (compreso Giuseppe Betori, braccio operativo di Camillo Ruini) non si rammentano così tante dichiarazioni alla stampa, alla radio e alla televisione. Un’esposizione che ha finito per emarginare Bagnasco, notano i vaticanisti.
Logge nel loggiato
LE TONACHE CON IL “GREMBIULINO”
Le accuse di un vecchio prete lombardo: «Ecco i nomi dei Vescovi massoni».
Dai documenti di don Luigi Villa un’inquietante contaminazione all’interno
della Chiesa cattolica
Il mondo è governato da tutt’altri personaggi che neppure immaginano coloro il cui occhio non giunge dietro le quinte. (Benjamin Disraeli, primo ministro britannico) Ieri abbiamo visto come l’Islam, troppo superficialmente etichettato dai mass-media come religione “tradizionale” e fanaticamente avversa all’ideologia moderna occidentale (e quindi illuminista e materialista), sia in realtà infiltrato da importanti esponenti e seguaci di un determinato tipo di massoneria.
Padre Pio lo incarico di "dedicare tutta la sua vita per difendere la Chiesa di Cristo dall’opera della Massoneria, soprattutto quella ecclesiastica".
lunedì 1 settembre 2014
«Ai dogmi immutabili, occorre una lingua immutabile
di don Matthias Gaudron FSSPX 1
l Premessa del Traduttore
Nella sua opera apologetica del 1852 Réponses courtes et familières aux objections les plus réprendues contre la religion («Risposte brevi e abituali alle obiezioni più diffuse contro la religione»), scrive Mons. Louis-Gaston De Ségur (1820-1881): «Ai dogmi immutabili, occorre una lingua immutabile che preservi da ogni alterazione la formulazione stessa di questi dogmi [...]. I protestanti e tutti i nemici della Chiesa cattolica gli hanno sempre duramente rimproverato l'uso del latino. Essi avvertono che l'immobilità di questa corazza difende
meravigliosamente da ogni alterazione queste antiche tradizioni cristiane la cui testimonianza li schiaccia. Vorrebbero rompere la forma per raggiungere il fondo. L'errore parla volentieri una lingua variabile e mutevole».
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