Si prevede la rottura del governo italiano con la UE. Salvini “inquisito” dai magistrati

Nave Diciotti a Catania
“Se l’Unione Europea si ostina con questo atteggiamento, se domani dalla riunione della Commissione europea non esce nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 Stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’Unione europea ogni anno”, aveva dichiarato ieri il vicepremier Luigi Di Maio.
Se le parole hanno un senso, il governo Conte/ Dalvini/Di Maio dovrebbe a breve comunicare le sue decisioni che a questo punto andrebbero a toccare quello che è il tasto che più sta a cuore dei tecno burocrati della UE, quello dei soldi. Il contributo netto in decine di miliardi che l’Italia versa nelle casse della UE potrebbe essre a rischio. Addio quindi fondi “salva stati” per le banche tedesche e francesi ed addio a fondi per favorire l’immigrazione e il mantenimento di masse di africani in Europa a spese dei contribenti italiani.