ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 7 maggio 2015

Niente fughe in avanti?

Il Papa e la remissione della scomunica per l’aborto. Il cardinale De Paolis: ‘Ma quel peccato non si cancella’



<MA QUEL PECCATO NON SI CANCELLA>. IL  CARDINALE: NIENTE FUGHE IN AVANTI
Articolo pubblicato sul Qn (il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino), edizione del 6 maggio 2015
«L’ABORTO resta un peccato, non è che il Papa ha deciso di abrogarlo. Questo va chiarito subito per evitare fraintendimenti e fughe in avanti che, in una materia delicata come la difesa della vita, non hanno alcun senso». Imbocca la via della prudenza il cardinale italiano Velasio De Paolis, classe 1935, presidente emerito della Prefettura degli affari economici della Santa Sede.

I Bergogliani

Bergogliani a parole e nei fatti 

Sorprendono, ma fino a un certo punto, i cardinali che criticano il Papa. Suona curiosa l'affermazione di Robert Sarah: "A leggere certi documenti o certe affermazioni, si potrebbe avere l'impressione che non rispetti la dottrina". Fa specie l'accusa di Raymond Leo Burke, la Chiesa sembra "una nave senza timone". Esempi che sorprendono, ma fino a un certo punto.

Tutti in fila appassionatamente..?

Comunione di massa
TUTTI IN FILA PER LA COMUNIONE... MA QUANTI SI CONFESSANO?




Sparito il senso del peccato, dimenticato il progetto di Dio sul matrimonio, abolite le parole giudizio e inferno: i risultati sono confessionali vuoti e file oceaniche per la comunione

Ladri, lupi e pazzi....


Un leader cretino può essere riconosciuto tale anche in vita,
 ma solo nel caso in cui egli abbia raggiunto il vertice dell'organizzazione e abbia avuto modo 
di arrecare il maggior danno possibile.


Questo post prende spunto da una lettera scritta da una parrocchiana, membro di un consiglio parrocchiale la quale è stata testimone di quanto descrive. Per un motivo di privacy ho tolto ogni riferimento in grado di risalire al luogo e alle persone ma i fatti riportati oltre che ad essere attuali, paiono reali. Sulla base di queste descrizioni faccio le seguenti osservazioni.

Quousque tandem?

La castità è virtù. Anche per gli omosessuali

lotto
Divorzio e omosessualità. Continuano ad essere questi i due punti più controversi, nell’intervallo tra le due sessioni del sinodo sulla famiglia.
I vescovi della Germania hanno detto in questi giorni la loro, in 17 pagine di risposta al questionario proposto da Roma come traccia di lavoro:
Ma proprio mentre il loro documento di netta rottura con la tradizione faceva il giro del mondo, mercoledì 6 maggio dall’Italia sono venuti due segnali di tutt’altro orientamento, fedelissimi questi al magistero vigente della Chiesa: l’uno, sul divorzio, dall’arcidiocesi di Milano; l’altro, sull’omosessualità, dal quotidiano della conferenza episcopale italiana “Avvenire”.

La chiesa groviera

LE RISPOSTE AL SINODO
Famiglia, lo "strappo" dei cattolici svizzeri 
Roma è più lontana
Molti i punti controversi, a cominciare dal modello di famiglia. Ricordano che le realtà familiari "vanno al di là del modello di famiglia costruito sul matrimonio sacramentale" e parlano di famiglie "patchwork", "monoparentali", divorziati risposati, "famiglie arcobaleno". No al vincolo della indissolubilità del matrimonio. Sì all'ammissione di divorziati e risposati ai sacramenti. Apertura alle coppie omosessuali

Si allarga il fossato tra i fedeli cattolici svizzeri e il Sinodo sulla famiglia. Nel Rapporto che la Chiesa svizzera ha stilato (consultabile sul sito della Conferenza episcopale svizzera -www.ivescovi.ch) presentando ai padri sinodali le risposte al questionario, si parla addirittura di un “dialogo tra sordi”, a voler sottolineare quanto i presupposti dottrinali e le realtà vissute siano distanti. Il percorso sinodale ha trovato larga eco in Svizzera e in 6mila hanno partecipato ai dibattiti presinodali organizzati dalle chiese locali per rispondere al questionario proposto dal Sinodo.

mercoledì 6 maggio 2015

Il diritto di essere sconcertati

La telefonata a Emma Bonino, con relativo invito a “tenere duro” (su cosa?) e l’invito in Vaticano per l’incontro con i bambini, seguiti a ruota dalla “semplificazione” dell’assoluzione per il crimine abominevole dell’aborto sono gli ultimi due eventi che altro non fanno che banalizzare un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, gettando confusione ulteriore in una cristianità smarrita.

di Paolo Deotto

zzzzpp
Ho scritto più volte, e qui lo ripeto, che non voglio assolutamente atteggiarmi a teologo e tantomeno dar lezioni a chicchessia, qualunque sia il suo ruolo nella Chiesa.
Mi limito ad esercitare quello che definisco un “diritto di essere sconcertati”. Sono un cattolico qualsiasi, abbastanza vecchio da aver fatto in tempo a studiare il catechismo ma non così vecchio da essere rintronato dagli anni e dimentico delle verità più elementari della Fede cattolica.
Il Papa telefona a Emma Bonino per avere notizie sulla sua salute e invitarla a “tener duro”. Splendido. Repubblica gongola e pubblica le dichiarazioni della stessa Bonino, che con l’occasione non ha mancato di spiegare al Papa tutto il bene fatto dai radicali…

C'è posta





CLASSICI CATTOLICI Nr.6

La persona a servizio della società e del cosmo: l'aberrazione totalitaria che ha contaminato la Chiesa

Come si spiega il gran chiasso – oggi dovuto al 60° della morte – che per decenni si è fatto attorno a Teilhard de Chardin, divenuto di moda per le sue “brillanti sintesi” e che conosce un seguito numerosissimo sia tra i miscredenti come tra molti credenti? La stessa Massoneria rivendica il merito per la pubblicazione e diffusione dei libri postumi di de Chardin, in quanto dissolvitori della dottrina cattolica. Ecco dunque il vero motivo del larghissimo successo postumo di questo gesuita “proibito”. Come dimostrerà il servo di Dio Pier Carlo Landucci – vera sentinella della fede cattolica – in questo sintetico e chiarificatore testo, le evanescenze teilhardiane sono in verità dannosissime per la necessaria concretezza del cammino ascetico e della vita cristiana, e giungono fino a distruggere quella che si può chiamare l’“originalità del cristianesimo” e contengono un radicale naufragio della retta visione cosmica, spirituale, scientifica e financo sociale dell’uomo. In sostanza, l’opera del gesuita è un attentato contro la fede e la dottrina cattolica, e qui sta la sua vera pericolosità e tutto il successo di questo aberrante e irrecuperabile autore.