Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
I confini della misericordia e la scelta pastorale (dalle vaste conseguenze teologiche) di non occuparsi dell’innocenza dei bambini non nati. Cosa si capisce del cristianesimo moderno dal libro giubilare del Papa
Papa Francesco (foto LaPresse)
La misericordia è un attributo di Dio, come la carità, la fedeltà, la giustizia, ma se il nome di Dio è misericordia, come recita il titolo del bel libro confezionato da Papa Francesco con il sostegno lucido di Andrea Tornielli, le cose cambiano. Apparentemente il libro del Papa è solo bellezza e umiltà spirituale, umana, è abbassamento, ascolto, ricerca, predicazione della vergogna per il peccato intesa come grazia efficace, dell’amore e della fede, anche solo uno spiraglio di fede come fiducia, allo scopo di provare la fedeltà di Dio a se stesso, la sua infinita capacità di perdonare, la sua inesauribile tensione d’amore verso le creature.
Le radici illuministe e gianseniste dell’odierno cattolicesimo “progressista”: il caso Tamburini. Giansenisti? Gratta gratta dietro tutto il loro rigorismo si trova solo un tentativo di protestantizzare il cattolicesimo
di Francesco Lamendola
Colui che ha poca dimestichezza con la storia della Chiesa, e specialmente colui che parte con la zavorra di una serie di pregiudizi di matrice protestante, illuminista e marxista, resterà forse stupito, se è in buona fede, mano a mano che ne approfondisca le vicende, dalla frequenza con cui non solo la sua base, il popolo dei fedeli e il basso clero, ma anche i suoi quadri ed i suoi stessi vertici, sono stati investiti dai venti furiosi della contestazione della gerarchia, della pastorale, del dogma stesso; da quante volte i “suoi” teologi, e non pochi vescovi e cardinali, si sono lascia irretiti dalle mode culturali del proprio tempo, dalle tendenze politiche, dalle sirene del potere dominante di turno, per introdurre, o tentar di introdurre, innovazioni presentate ogni volta come “doverose”, “necessarie”, “indispensabili” per riportare la Chiesa al Vangelo, alla fedeltà di Cristo, quasi che per secoli si fosse sviata e avesse scordato la sua vocazione, la sua missione, la sua stessa origine soprannaturale; e da quanto spesso codesti novatori, tutti infiammati di sacro zelo moralizzatore, tutti spiranti fuoco e fiamme contro la simonia e gi altri vizi del clero, contro l’autoritarismo dei pontefici, contro la loro insensibilità per il povero gregge dei fedeli, sfruttato e oppresso dall’ignoranza e dalla superstizione, si siano proclamati - complice l’ebbrezza dell’ego, che li ha resi dimentichi d’essere solo operai della vigna - annunciatori di “riforme” che erano sempre peggiorative rispetto alla sana tradizione cattolica, fondata sulle Scritture e sulla Tradizione, e che, se attuate, avrebbero tolto, non aggiunto, bellezza e profondità al Magistero ecclesiastico.
Papa Francesco non pare immune da questa mentalità autodistruttiva che pone i cattolici sempre nel torto e i protestanti, persino i non-cristiani, sempre nel giusto. Le novità così tanto acclamate oggi dai novatores vengono davvero dallo Spirito Santo, oppure non sono altro che i frutti (marci) della loro stramba ecclesiologia? Davvero la Chiesa “pre-conciliare” era così brutta e cattiva? Assolutamente no, lo conferma, suo malgrado, l’ateista Friedrich Nietzsche il quale la malediceva perché «ha reso sacro l’uomo, persino quello inutile (il malato, ndr) e quello insignificante (il povero, ndr)».
ATTACCO A MARIA Strategìe per l’oscuramento del culto mariano
Ed ecco, allora, la Vergine Maria, “Mater Misericordiae”, nella nuova versione smielata e corrotta di Bergoglio, una Madonna che, “Còre de mamma”, pur di strafare a pro’ dei peccatori, non si perita di violare l’ordine con cui Il Signore Iddio tiene separati il Bene e il male, la Pietà e la Giustizia. Leggiamo la insensata metafora con cui s’è acquistato altro peloso applauso dal mondo: “La notte, quando nessuno vede e nessuno sente, Maria apre la porta del Paradiso e fa entrare tutti”. Sono parole di Papa Francesco alle Clarisse di Castel Gandolfo, alle quali ha indicato l’esempio della Madre della Misericordia come modello per la loro preghiera. “Maria – ha spiegato – sta all’interno della porta del Paradiso: San Pietro non sempre apre la porta quando arrivano i peccatori e allora Maria soffre un po’, però rimane lì. E quando Pietro non vede, è lei ad aprire la porta”. (Il Paese nuovo, 16/8/2013).
La crisi della Chiesa, la vera battaglia e la sacra liturgia
La crisi della Chiesa, la vera battaglia e la sacra liturgia
A Ross Douthat, come correzione fraterna
di Frà Richard G. Cipolla, Dottore in filosofia
Editoriale di Rorate Caeli:“A Ross Douthat, come correzione fraterna” di Frà Richard Cipolla.
È sicuramente vero, come è stato osservato su Rorate Caeli, che l’Erasmus Lecture scritta per First Things da Ross Douthat [qui]
ha provocato un certo sommovimento nei circoli tradizionalisti
cattolici. Anche l’articolo di Monsignor Pope che lamentava il mancato
aumento di partecipanti alla Messa Tradizionale nella Chiesa ha attratto
la loro attenzione, ma non possedeva la stessa profondità e la stessa
enfasi sulla drammaticità della situazione della lezione di Douthat.
Molti di noi hanno avuto l’opportunità di ammirare i suoi editoriali sul
New York Times e si sono chiesti spesso come abbia potuto ottenere il
suo posto nel bel mezzo dell’establishment ultraprogressista di
quel periodico.
Papa Francesco, le parole di Benigni ci ricordano il nuovo corso del Vaticano
Roberto Benigni, tra una battuta e un sorriso, ha fatto una considerazione fortissima: “Papa Francesco sta tirando la Chiesa con tutte le sue forze. E dove la sta tirando? La sta tirando verso il cristianesimo”. Sguardi imbarazzati in quel momento durante la presentazione del primo libro-intervista di Bergoglio scritto con il vaticanista Andrea Tornielli, Il nome di Dio è misericordia. Eppure l’affermazione di Benigni lascia pensare. C’è una sorta di assolutizzazione del pontificato di Francesco che si era già verifica con san Giovanni Paolo II, come se prima del Papa polacco non ci fosse stato nulla nella storia della Chiesa cattolica. Ma lì l’assolutizzazione era dettata dalla longevità del regno wojtyliano e dalla generazione di giovani che aveva conosciuto solo quell’uomo“chiamato da un Paese lontano”, sia attraverso i media, sia nelle tantissime udienze e nei 104 viaggi in giro per il mondo.
Con Bergoglio lo scenario è assolutamente diverso. A tre anni di pontificato però l’assolutizzazione del suo governo sembra addirittura più forte di quella verificatasi sotto san Giovanni Paolo II. Prima di Francesco il nulla. Ed ecco che Benigni alla presentazione del primo libro intervista del Papa arriva ad affermare con assoluta certezza che Bergoglio sta tirando la Chiesa verso il cristianesimo. Una Chiesa staccata totalmente dal suo fondatore prima della fumata bianca del 13 marzo 2013. A dirla tutta non c’è da meravigliarsi.
Misericordiosi con ogni innovazione, spietati con la tradizione
Nell’anno zero sarebbe nato a Betlemme il Messia annunciato dai profeti. Avrebbe compiuto meraviglie nella sua esistenza, si sarebbe fatto chiamare figlio di Dio per poi esser messo a morte dal Sinedrio e risorgere il terzo giorno. Infine sarebbe stato assunto in cielo e, si presume, dovrebbe tornare per giudicare i vivi e i morti.
Vi meravigliate del condizionale? E perché mai? E’ quello che raccontano nei Vangeli alcuni testimoni della Sua vita morte e resurrezione… Ah sì, i Vangeli non sarebbero dei testimoni affidabili… D’accordo, ma questo è quello che ci dice la “tradizione”. La fede si fonda su un dato storico che è tramandato da circa due millenni. La fede di milioni di esseri umani coincide con una tradizione, con l’atto del tràdere, del passare di mano in mano, di bocca in bocca, di cuore in cuore, un evento e ancora riti e liturgie.
Chiesa e Gnosi: quale sarebbe il “messaggio segreto”?
Il Cristianesimo ha sempre avuto due avversari: uno esterno e uno interno. Quello esterno è stato il potere politico pagano per un certo tempo, poi è subentrato l’islam che ha costituito una spina al fianco per l’Occidente e dopo essersi per qualche secolo affievolito eccolo tornare più virulento che mai, armato e foraggiato dagli occidentali Illuminati. Ieri come oggi l’avversario interno -non meno virulento- è rappresentato sempre dall’ eresia, nata subito dopo la fondazione del Cristianesimo sin dall’antichità ha sempre minacciato la sua originale dottrina.