ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 31 marzo 2016

Mater Ecclesiae, ora pro nobis.

Bruno Cornacchiola, il veggente protestante “protestato” da Maria

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È uscito lo scorso febbraio ed è stato  subito un successo, ristampato dopo neanche quattro settimane dalla pubblicazione. È il libro di Saverio Gaeta, che racconta per la prima volta l’incredibile e controversa apparizione della Beata Vergine a Bruno Cornacchiola in via Laurentina, sulla Collina delle Tre Fontane. Non entrerò nel merito dei segreti affidati dalla Madonna al Veggente, che lascio alla vostra (più o meno devota) curiosità. Quello che trovo particolarmente degno di riflessione è invece la vita di Cornacchiola ed il fatto che la Vergine sembra essersi rivolta a lui per annunciare uno delle più grandi aggressioni alla Chiesa di Cristo di tutti i tempi.

Preghiere in riparazione

Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Preghiere in riparazione delle gravi offese al Sacro Cuore di Gesù commesse da Bergoglio con la blasfema lavanda dei piedi. Avvisi per il secondo incontro nazionale. Concludiamo la lettura di “La fede nelle cose che non si vedono” di Sant’Agostino d’Ippona..

Calendario tradizionale. Giovedì 31 marzo 2016 – per il Martirologio clicca qui
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Gentili amici,
preghiamo queste settimana in riparazione delle gravi offese al Sacro Cuore di Gesù commesse da Bergoglio con la blasfema lavanda dei piedi di Giovedì santo e con la negazione dell’unicità della Fede cattolica che ha fatto, parlando di “(…) tutti noi, insieme, musulmani, indù, cattolici, copti, evangelici ma fratelli, figli dello stesso Dio, che vogliamo vivere in pace, integrati”, e con altri incitamenti al sincretismo. Restiamo fedeli alla preghiera, alla recita del Santo Rosario e alla partecipazione, ove possibile, alla S. Messa in rito antico (cliccando qui verrete indirizzati all’elenco dei luoghi e orari della S. Messa tradizionale).

mercoledì 30 marzo 2016

Colui che crederà sarà salvo

                                       
                                               
                                                         L’ORIZZONTE FUTURO

      La Giudea, con Gerusalemme capitale, era ai tempi di Gesù il territorio più importante e più popolato della Palestina. Autentica roccaforte del giudaismo era anche centro politico per la presenza del procuratore romano che risiedeva abitualmente a Cesarea Marittima. In circostanze particolari si trasferiva a Gerusalemme presso la fortezza Antonia sede della guarnigione militare. La rappresentatività religiosa della Città Santa sublimava la spiritualità ebraica esaltata dalla testimonianza del culto, dall’autorità del sommo sacerdote e dalla straordinaria imponenza del Tempio. Il vero capo della Nazione era il sommo sacerdote al cui fianco si collocava l’autorità politica del procuratore romano. Le esasperanti vessazioni del fisco imperiale spingeranno il popolo alla rivolta, sedata da Vespasiano e Tito con la catastrofica distruzione del 70 d.C.

Tagliente spuntato

Resta al suo posto Statua della 'Madonna della Camera': per il sindaco simulacro "all'angolo"



A sollevare un vero e proprio caso era stato il primo cittadino di Roccaforzata, contro il parroco della chiesa Santissima Trinità, don Ettore Tagliente, che era accusato di aver 'messo all'angolo' il simulacro venerato dalla cittadinanza della Madonna della Camera.
Una volta chiesto l'intervento all'arcivescovo la situazione è diventata incandescente perché l'opera resta al suo posto.

Il furbetto «cambia presto prospettiva»

Buona Pasqua, ma non crederete mica alle 
vecchie storie sulla salvezza

Per chi si fosse perso la tesi definitiva sulla redenzione del teologo di Repubblica Vito Mancuso, ecco la sintesi ragionata (si fa per dire) del Correttore di bozze


Orribilmente sfatto e vergognosamente impoltrito a causa delle festività pasquali, il Correttore di bozze si rigetta a capofitto nel duro lavoro quotidiano mantenendosi come sempre il più lontano possibile dall’informazione. Con tutta l’enorme messe di notizie giornalisticamente aggredibili, egli non ha trovato infatti nulla di meglio che riproporre all’attenzione dei suoi ingenui lettori l’articolone di Vito Mancuso proposto daRepubblica sabato 26 marzo, in vista dell’imminente Pasqua.

La “fratellanza” sai, é come il vento..

… nella blasfema cerimonia della lavanda dei piedi inscenata lo scorso Giovedì Santo, Bergoglio non ha voluto inchinarsi davanti a qualcuno che potesse realmente simboleggiare gli apostoli… bisogna spiegare che cosa sia questa “fratellanza” nella quale, secondo il verbo di Bergoglio, si può rimanere pregando “ognuno nella sua lingua religiosa”: riesce difficile immaginare che sia qualcosa di diverso dalla “fratellanza” anticristica propagata da sempre dall’antichiesa gnostica e dall’antichiesa massonica.

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Dall'uovo di Pasqua


Chi salta fuori dall'uovo di Pasqua di "Avvenire"? Varoufakis


Yanis
Dall'uovo di Pasqua di "Avvenire", il quotidiano di proprietà della conferenza episcopale italiana, è uscita nei giorni scorsi una bizzarra sorpresa. Il suo nome è Yanis Varoufakis, il discusso economista che fu ministro delle finanze della Grecia quando questa era sull'orlo del baratro, poi messo praticamente al bando dall'Unione europea e scaricato dal suo stesso compagno d'avventura Alexis Tsipras.

Il segno della croce

MORETTI RISPOSTA AL POSITIVISMO

    Il segno della croce di Marino Moretti è la risposta cristiana a Germinie Lacerteux. E' certo che il suo romanzo Il segno della croce pubblicato nel 1926 è la “risposta” cristiana e cattolica al Naturalismo positivista 
di Francesco Lamendola  



 Non sappiamo se Marino Moretti lo abbia concepito così; non sappiamo nemmeno se egli abbia letto il romanzo più famoso dei fratelli Edmond e Jules de Goncourt, Germinie Lacerteux, apparso nel 1865: ma è certo che il suo romanzo Il segno della croce, pubblicato nel 1926, è la “risposta” cristiana e cattolica al Naturalismo positivista, forte di una fede incrollabile nella Scienza e nel Progresso, ma di una povertà raggelante sul piano spirituale.