ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 19 luglio 2017

Sono tutti uomini d’onore?

MA QUANTE BELLE SMENTITE NEL MESE DI LUGLIO! UNA STORIA ESEMPLARE SEMPRE VALIDA…


Quante belle smentite ci porta questo mese di luglio! Abbiamo avuto il giallo dell’udienza in cui è stato non rinnovato il card. Müller; una ricostruzione forse difettosa in alcuni dettagli, ma ahimè solida nella sostanza, fatta da One Peter Five sulla base di diverse fonti tedesche, giunte in contatto con il Grande Licenziato nei giorni immediatamente successivi in un viaggio in patria, ha trovato prima una secca smentita del portavoce vaticano, Greg Burke. E poi un’altra smentita, forse un po’ più contorta dello stesso card. Müller. E in Germania, tanto per essere sicuri che non escano altre notizie di quei due giorni del cardinale in patria, sono stati messi di mezzo avvocati con diffide e minacce anche pecuniarie. Quanto impegno e lavoro per dei dettagli di notizia. Un bel coperchio sulla vicenda, rinforzato da centomila euro di chiavistelli.

Vaticans from Mars

I mulini a vento della “Civiltà Cattolica”



Sull’ultimo numero della Civiltà Cattolica è apparso un articolo, firmato dal Direttore della rivista Padre Antonio Spadaro e dal Direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano Marcelo Figueroa, dal titolo “Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo”. Il fatto che il saggio sia accessibile a tutti sul sito della Civiltà Cattolica e che ne sia stata predisposta anche la traduzione in inglese fa capire che si vuole dare al testo la massima diffusione e che si vuole rivestire l’intervento di un’autorevolezza diversa rispetto a quella degli altri articoli di una rivista che, già di suo, non è una rivista qualsiasi, ma è sempre stata considerata un po’ come l’organo ufficioso della Santa Sede.

L’articolo desta una qualche meraviglia, perché interviene, oltretutto con un’insolita violenza verbale, in campi che non sono sotto l’immediata giurisdizione della Chiesa cattolica: la politica americana e un movimento religioso non-cattolico (il “fondamentalismo evangelicale”). L’unico settore sul quale La Civiltà Cattolica potrebbe rivendicare il diritto a pronunciarsi è quello del cosiddetto “integralismo cattolico” (un’espressione che ci eravamo illusi appartenesse ormai al passato; ma, a quanto pare, è tornata in auge col nuovo corso che ha intrapreso la Chiesa ai nostri giorni). Va detto però che le frange integraliste della Chiesa cattolica americana non sembrerebbero l’obiettivo principale dell’articolo: si parla di esse solo di striscio, nel contesto de “L’ecumenismo fondamentalista”. Il bersaglio dell’intervento sembra essere piuttosto il “fondamentalismo evangelicale” e i suoi influssi sulla politica americana. La meraviglia aumenta quando si considera che non sono stati fatti finora interventi analoghi nei confronti di altre realtà politiche e religiose.

Me alle coincidenze ci credo..

La guerra tra mondialismo e identità deflagra in Vaticano: sui migranti si sceglie l’ordine o il caos


Alle 12.45 di un caldo martedì di metà agosto, mentre l’Italia brucia tra roghi e polemiche, ecco che l’ANSA spara una notizia flash: “BERLINO, 18 LUG – Sono almeno 547 i bambini che, nel corso di decenni, hanno subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona. E’ il risultato emerso dal rapporto finale presentato dall’avvocato Ulrich Weber, e divulgato dai media tedeschi. Stando al documento, 500 bambini hanno subito violenze corporali, e 67 anche violenze sessuali. Secondo Weber 49 colpevoli sono stati identificati”. L’ennesima scandalo pedofilia, sembrerebbe a prima vista. Ma anche un non credente come me, sa che la Chiesa, finita la Guerra Fredda, rappresenta il nuovo Muro di Berlino, l’architrave che sta reggendo un equilibrio in divenire che ancora non ha un capo, né un ordine: è il ruolo di pontiere sommo e riconosciuto della Santa Sede, probabilmente, ad aver evitato finora che la corsa alla provocazione nel Baltico e, più in generale, ad Est, passasse dai war-games a qualcosa di più serio e irreparabile.

E, oggi più che mai, questo ruolo della Chiesa è riconosciuto e sottolineato in maniera molto politica. Cerco di spiegarmi, prima di tornare all’attualità. Sul finire di giugno, “La Stampa”, quotidiano molto vicino ai potenti corpi intermedi dell’amministrazione USA, pubblicava un cable dell’ambasciata USA in Vaticano, nel quale erano contenuti riferimenti alla Santa Sede molto ecumenici e rituali: “Nonostante la disparità delle dimensioni, le forme di governo, e le storie, noi siamo entrambe potenze globali, con interessi e influenza mondiale. Sotto molti punti di vista, la Santa Sede è unica al mondo nella sua capacità di perseguire la propria agenda. Ha relazioni diplomatiche con 180 paesi, seconda solo agli Usa”, si leggeva nella nota inviata al vice presidente Joe Biden, in vista della sua partecipazione all’ insediamento di Papa Francesco.

Gesù, il grande, il solo.

CHIESA: UN DENTRO E UN FUORI

Perché una cosa esista, devono esserci un dentro e un fuori: e ciò vale anche per la Chiesa. E ora vorremmo che qualcuno si prendesse la responsabilità di dire alla nostra generazione: Ragazzi, era tutto uno sbaglio 
di Francesco Lamendola  


Quella di abbattere muri e di gettare ponti è una mania, non solo verbale, purtroppo, che impazza nella Chiesa cattolica specialmente dopo l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio; prima, questa formula assai popolare, di facile presa, ma incredibilmente sciocca e demagogica, che contraddice non solo e non tanto la teologia, ma il comune buon senso e la stessa logica (non esistono edifici senza muri e non sempre gettare ponti è una cosa utile e saggia), era adoperata assai raramente e, di certo, non era mai assurta a compendio, come sta avvenendo in questi ultimi anni, del Magistero ecclesiastico e del Vangelo stesso.

Il Concilio anticipò il '68

Ecco cosa c'è davvero dietro la "guerra" dei Pontefici

Bufera sulle parole di Benedetto XVI. Un'intervista di Pera spiega la crisi della Chiesa e il nuovo ruolo del pontificato di Bergoglio
"Ma la cosa che più mi ha commosso è che ha vissuto in questo ultimo periodo della sua vita…sempre di più la certezza profonda che il Signore non abbandona la sua Chiesa, anche se a volte la barca si è riempita fino quasi a capovolgersi…".
Benedetto XVI saluta Francesco durante il concistoro del 22 febbraio


Così Joseph Ratzinger ha ricordato l'amico, da poco defunto, Joachim Meisner, uno dei quattro cardinali dei dubia. Queste parole, ovviamente, non sono passate inosservate e hanno scatenato diverse polemiche tra i vaticanisti, progressisti in testa, che hanno accusato Benedetto XVI di attaccare il Papa regnante.

martedì 18 luglio 2017

Di colpo, “senza preavviso”

13 luglio 1917: l'apparizione che ha segnato un secolo

A cento anni dal segreto di Fatima
di Massimo Viglione



Oggi è il 13 luglio 2017. Può a molti sembrare una data senza significato, e intendo riferirmi anzitutto ai cattolici, non esclusi quelli che oggi vengono definiti “tradizionali”, per il mero fatto che ancora credono nello stesso Dio dei loro padri. Eppure non è così.
Oggi sono cento anni dalla terza apparizione della Vergine a Fatima. Tutti pensiamo sempre alla ricorrenza del 13 maggio o, al massimo, a quella del 13 ottobre, l’ultima, quando avvenne il celeberrimo miracolo della danza del sole dinanzi a 70.000 persone. Ma, in realtà, di quelle sei apparizioni la più importante, la più decisiva, fu quella del 13 luglio, quando ai tre pastorelli la Madre di Dio volle rivelare il grande segreto, suddiviso in tre distinte parti: la visione fisica, materiale, dell’inferno, descrittoci in maniera terribile da suor Lucia come oceano di fuoco dove nuotano le anime dei dannati; l’annuncio delle catastrofi del XX secolo; e quello che è rimasto nella memoria collettiva come il celeberrimo “terzo segreto di Fatima”.
Pertanto, oggi sono appunto esattamente cento anni dalla rivelazione da parte del Cielo del segreto più importante della storia della nostra epoca.

La società che abortisce se stessa

IMMIGRATI E L'ELDORADO ITALIA

Migranti: Se sono un "arricchimento" perchè gli altri non li vogliono. Alla fine il bubbone è scoppiato sommersi come siamo dai numeri di un’invasione: l’intera Africa guarda ormai all’Italia come all’Eldorado 
di Michele Rallo  


  
Alla fine, il bubbone è scoppiato. E non poteva non scoppiare, sommersi come siamo dai numeri di un’invasione ormai incontrollata e incontrollabile, con una barca di miliardi bruciati in “accoglienza”, con i centri di raccolta sul punto di esplodere, con le stazioni e i giardini pubblici divenuti bivacchi, con gli ospedali al collasso, con le forze di polizia in ginocchio, con la minaccia di sommosse e rivolte che non saremmo in grado di fronteggiare.
L’intera Africa guarda ormai all’Italia come all’Eldorado, dove ti prendono, ti alloggiano, ti nutrono, ti vestono, ti regalano biciclette, telefonini e internet col wi-fi, dove se rubi non vai in galera (e magari i derubati ti devono risarcire), dove non ti possono più espellere neanche se sei un terrorista (grazie a un emendamento PD alla legge sulla “tortura”), e dove – ciliegina sulla torta – il governo vuole dare la cittadinanza ai tuoi figli (e poi anche ai padri col “ricongiungimento familiare”).

Il pericolo é il suo mestiere

Papa Francesco: “Il rapporto diretto con Gesù è pericoloso”

                    
Papa Francesco è stato ripreso dalla telecamera mentre tentava di dirigere il suo gregge lontano da Gesù Cristo, avvertendo che “avere un rapporto personale con Gesù è pericoloso e molto dannoso”.
Rompendo con secoli di tradizione cristiana, Papa Francesco ha dichiarato a Roma davanti ad una folla di 33.000 cattolici che “un rapporto personale, diretto e immediato con Gesù Cristo” debba essere evitato a tutti i costi, suscitando timore di essere un papa illegittimo con un programma sinistro.
Il discorso, avvenuto il 25 giugno, è semplicemente l’ultimo annuncio scandaloso del Papa liberale.