ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 18 settembre 2018

Pasci le Mie pecorelle

Lettura della Pascendi Dominici gregis



Vi offriamo in chiave di lettura catechetica, il testo di denuncia e di condanna degli errori del Modernismo, a firma di san Pio X, scaricabile anche in formato pdf  qui: Pascendi-Dominici-gregis
Mentre qui  lettura in audio i passi più salienti della enciclica con brevi appunti in forma catechetica.

Horror vacui




A fronte di una Chiesa che getta a mare il suo eccezionale, unico patrimonio dottrinale e rituale, vi sono organizzazioni che serbano gelosamente una ritualità “occulta”, strettamente connessa al potere, ai poteri, alla strenua volontà di dominio: che non è banalmente il successo economico, che ne è conseguenza non necessaria, ma il controllo diabolico delle anime altrui, e quindi il loro asservimento inconsapevole per fini malvagi.

Nel nostro precedente articolo “Dove c’è fumo c’è fuoco”, abbiamo cercato di ricondurre, da un punto di vista storico-teoretico, la catastrofe dottrinale e rituale oggi eminentemente impersonata da Bergoglio e dai suoi sgherri al processo di implosione del formalismo, per usura inerziale e per reiterazione farisaica di formule immemoriali, nell’informe. Un Bergoglio, peraltro, che conferma la sua stretta, affettuosa sodalitas con la Bonino e Pannella formalmente pronunciandosi, contro tutta la tradizione cattolica, per la illegittimità della pena di morte: confermando così, se mai ce ne fosse bisogno, che la sua è una “visione del mondo” profondamente irreligiosa.

Un ostacolo ai loro progetti

RADICI PSICOLOGICHE DEL CLERO


Radici psicologiche dell’apostasia di massa del clero. Vivono una grave crisi di identità e fede dubitando di se stessi e di Dio. La sindrome di giovanilismo e i tesori di sapienza che se ne vanno ai mercatini dell’antiquariato 
di Francesco Lamendola 
  
http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/chiesa/0-CRISTO-OK-200.gif


Avete mai bazzicato per i mercatini dell’antiquariato? Anche se si chiamano così, molti espositori offrono semplicemente robe vecchie: non cose d’antiquariato, parlando in senso proprio, ma semplicemente cose raccattate nelle soffitte e nelle cantine. Il che non significa che non vi si trovino oggetti estremamente interessanti e, in qualche caso, di valore: non tanto in senso economico, quello non c’interessa, ma di valore intrinseco, ad esempio libri molto rari, non più ristampati da un secolo, o Messali dell’epoca preconciliare. Ecco appunto: materiale di tipo religioso. A volte si trovano intere biblioteche teologiche: volumi introvabili sui circuiti normali, curati da ottimi specialisti, sovente in latino, con il timbro o la stampigliatura del vecchio proprietario, qualche sacerdote che è stato parroco per quaranta, cinquant’anni nel paese o nel quartiere tal dei tali, e che da tempo era finito in una casa di riposo per preti anziani. Quei libri, i migliori esistenti all’epoca in materia, dovevano essere il vanto della sua biblioteca: perché i parroci di una volta erano persone assai colte, che conoscevano molto bene ogni aspetto della teologia dogmatica e di quella morale, che sapevamo conversare disinvoltamente con un ospite straniero nella lingua internazionale della Chiesa, che è – o che era – il latino; di solito conoscevano anche il greco e qualche volta l’ebraico. La loro cultura si palesava nelle prediche che facevano alla santa Messa; a volte, per ascoltarli, le funzioni erano affollate sino all’inverosimile. 

L’arma più potente per squalificare la Chiesa

I peccati degli uomini di Chiesa e quella sovversione che arriva da lontano

https://lifesite-cache.s3.amazonaws.com/images/made/images/remote/https_s3.amazonaws.com/lifesite/Fear-in-Rome_810_500_75_s_c1.jpg(immagine aggiunta)
La crisi degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica, tornata di scottante attualità dopo le conclusioni del gran giurì della Pennsylvania e la pubblicazione del memoriale dell’ex nunzio negli Usa Carlo Maria Viganò, fa sorgere una domanda che si ripropone in continuazione: com’è possibile? Com’è possibile che nella Chiesa si sia arrivati a un tale abisso di depravazione?
Le risposte, lo sappiamo, sono moltissime. Fra le tante, merita di essere presa in considerazione quella di cui si occupa Iben Thranholm nell’articolo Catholic abuse crisis is likely no accident, but a strategy to destroy Church from within
(https://www.lifesitenews.com/opinion/catholic-abuse-crisis-is-likely-no-accident-but-a-strategy-to-destroy-church)
nel quale le cause della situazione attuale vengono fatte risalire anche a una “sovversione ideologica” operata da decenni a danno della Chiesa cattolica per distruggerla dall’interno.
La giornalista e teologa danese racconta di essersi  imbattuta su Youtube in un video nel quale l’ex propagandista del KGB sovietico Yuri Bezmenov, alias Tomas Schuman, che lavorò per l’agenzia stampa Novosti dell’Urss fino alla sua diserzione, nel 1970, spiega che l’Occidente sarebbe stato lentamente convertito al marxismo con i metodi della “sovversione ideologica”, una forma di guerra abitualmente usata dai servizi sovietici in America.
Nel video, che risale al 1983, Bezmenov spiega che lo sforzo principale del KGB non era riconducibile all’attività convenzionale di intelligence. Solo il 15 per cento delle risorse veniva speso per lo spionaggio in “stile James Bond”, mentre l’85 per cento era dedicato a un processo lento chiamato appunto “sovversione ideologica”.
I principali strumenti usati in questa strategia, rivela Bezmenov, erano “corrompere i giovani, farli interessare al sesso, allontanarli dalla religione, renderli superficiali e moralmente deboli”.  Si trattava inoltre di minare l’autorità dei leader, in modo che i giovani li disprezzassero e li trovassero ridicoli, e di cancellare le vecchie virtù morali, come l’onestà, la sobrietà, l’autocontrollo, la fiducia nella parola data.
La sovversione, per sua natura, doveva essere realizzata principalmente in tutti quei luoghi e quelle istituzioni che si occupano di educazione, come scuole, chiese, centri culturali, mass media.
Giustamente Bezmenov sottolinea che, benché tutto lasci pensare che durante la guerra fredda l’America abbia respinto il comunismo sovietico, in realtà, proprio in virtù della sovversione ideologica, nella maggior parte delle università, nel mondo culturale e nei mass media lungo tutti gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso l’indottrinamento marxista-leninista fece passi da gigante, senza mai essere adeguatamente controbilanciato da analoghe strategie attuate in nome dei valori americani tradizionali.
Nel video l’agente sovietico sosteneva che già all’epoca, nel 1983, il processo di indebolimento morale contro gli Stati Uniti era andato oltre ogni più rosea previsione fatta dal Cremlino. E tutto il lavoro era stato compiuto dagli americani stessi, grazie soprattutto all’opera delle élites intellettuali (mass media, università, musica, arte, letteratura), abbondantemente influenzate dal marxismo.
E la Chiesa cattolica?
Bezmenov nel video non ne parla esplicitamente. Tuttavia è chiaro che la strategia di sovversione colpì anche la Chiesa, come spiegò l’ex comunista Bella Dodd, membro del Partito comunista d’America poi fuoriuscita dall’organizzazione e convertita al cattolicesimo, quando rivelò che uno dei suoi principali compiti quale attivista comunista era quello di infiltrare giovani di fede marxista nei seminari cattolici.
L’infiltrazione comunista nella Chiesa, rivelò Bella Dodd, era così ampia che in futuro sarebbe stato impossibile riconoscere la Chiesa cattolica. “Fin dagli anni Trenta – disse – facemmo in modo che più di mille dei nostri uomini diventassero sacerdoti, per distruggere la Chiesa dall’interno. L’idea era che questi uomini, una volta ordinati, salissero nella scala gerarchica, come monsignori e vescovi”.
La filosofa e teologa Alice von Hildebrand, amica di Bella Dodd, ha riferito che l’ex attivista le rivelò di aver trattato con non meno di quattro cardinali che all’interno del Vaticano lavoravano per gli interessi dell’Urss e del comunismo.
Secondo La Dodd, le direttive inviate da Mosca erano chiare: immettere membri del partito nei seminari e nelle organizzazioni diocesane, così da distruggere la Chiesa cattolica utilizzando le sue stesse istituzioni.
Quando Bella Dodd, nel 1952, tornò alla fede cattolica grazie al rapporto con l’arcivescovo Fulton Sheen, fu a lungo torturata dal senso di colpa. Consapevole di aver arrecato un danno enorme alla Chiesa, disse di voler entrare in un ordine monastico per cercare di pagare il suo debito, ma Sheen le chiese di restare nel mondo e anzi di parlare, così da spiegare quali furono le strategie adottate da Mosca.
Ora, commenta Iben Thranholm , ciò a cui stiamo assistendo nella Chiesa potrebbe benissimo essere il risultato, fra le altre cose, anche di quella lunga infiltrazione. Se consideriamo che la maggior parte degli abusi che stanno venendo a galla risale agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, i conti tornano. Aver immesso nei seminari, per decenni, uomini lontani dalla retta morale cattolica ha evidentemente dato i suoi risultati.
A chi obietta che qui si rischia di cadere nel complottismo, Alice von Hildebrand già due anni fa replicava: “La realtà dell’infiltrazione ha lo scopo non di negare che alcuni vescovi, capi di ordini religiosi e sacerdoti siano caduti nel grave peccato di aver chiuso gli occhi sugli orribili peccati commessi da persone sottoposte alla loro autorità, ma di renderci consapevoli del fatto che un fattore chiave, sia pure quasi mai menzionato, è che molti dei colpevoli di abusi e coperture non erano preti cattolici caduti in preda alla sfrenatezza morale, bensì infiltrati che avevano ottenuto falsi certificati di battesimo ed erano agenti del comunismo impegnati nell’opera di infiacchimento morale. (…) Ho sentito da Bella Dodd che questi malvagi si erano infiltrati persino in Vaticano, perché la Chiesa cattolica è l’acerrima nemica del comunismo: e loro lo sanno”.
Se ci pensiamo, l’abuso sessuale commesso da sacerdoti è l’arma più potente per squalificare la Chiesa e farle perdere ogni tipo di autorità morale agli occhi dell’opinione pubblica, così da indurre le persone ad abbandonare la fede. E forse non riusciamo neppure a immaginare quanto male abbia fatto alla Chiesa, oltre che alle vittime, ogni singolo caso di abuso.
Occorre anche ricordare che il piano di sovversione non aveva obiettivi immediati, ma si proponeva di ottenere risultati a lunga scadenza. Con una Chiesa moralmente indebolita e priva di credibilità, il comunismo avrebbe eliminato il suo avversario più ostinato e pericoloso. E certamente l’opera di indebolimento dall’interno è stata fatta propria anche da altri avversari della Chiesa, sicuri così di ottenere i risultati più efficaci anche se non immediati.
Se guardiamo al panorama attuale, dominato dal politicamente corretto e dalla fine sostanziale di tutte le idee sostenute dalla Chiesa cattolica circa i valori un tempo detti “non negoziabili”, non è difficile vedere che la sovversione può dire di aver raggiunto gran parte dei suoi obiettivi.
Di fronte a certi peccati e crimini commessi da “uomini di Chiesa”, i cattolici restano spesso increduli e si rifugiano nella spiegazione (che in realtà non spiega nulla) secondo la quale “in fondo è sempre stato così”. È un modo di infilare la testa sotto la sabbia. Comprensibile, forse, ma non per questo giusto. Se si riflettesse sul fatto che tanti preti, vescovi e cardinali colpevoli di abusi, connivenza e coperture non sono semplicemente caduti in tentazione e non sono stati semplicemente paurosi e pusillanimi, ma hanno partecipato a un piano prestabilito, voluto per distruggere la Chiesa e impedirle di risollevarsi, forse i laici cattolici troverebbero la forza di reagire e di esigere lo spurgo totale degli impostori. Procedimento che può prendere avvio soltanto battendosi perché sia fatta piena luce su ciò che è accaduto.
Aldo Maria Valli
https://www.aldomariavalli.it/2018/09/18/i-peccati-degli-uomini-di-chiesa-e-quella-sovversione-che-arriva-da-lontano/

Il ruolo di McCarrick nel negoziato fra Vaticano e Cina

Sembra che in questo periodo molti altarini stiano venendo fuori. Lo sberrettato McCarrick, abusatore di seminaristi, a quanto pare ha avuto un ruolo preminente nei negoziati per l'accordo fra Vaticano e Cina.
L'accordo prevede che il Papa venga riconosciuto come capo dei cattolici cinesi, ma i vescovi vengano nominati dal governo. In pratica il cattolicesimo cinese finirebbe nelle grinfie di un regime sanguinario, che fucila gli oppositori negli stadi e schiavizza milioni di persone nei laogai.
A dare notizia del ruolo chiave di McCarrick è il Catholic Herald. I contorni del potere di questa figura sono quindi sempre più delineati.
Link al Catholic Herald

Con un sorriso amaro, leggiamo che McCarrick in un'intervista dice che "the similarities between Pope Francis and Xi Jinping could be “a special gift for the world.”. Cioè le affinità fra Papa Francesco e Xi Jinping sarebbero un regalo speciale per il mondo. Affinità de che? Bergoglio potrebbe offendersi, a onor del vero.

Segnaliamo inoltre che il 3 settembre il nostro Aurelio Porfiri in uno dei suoi dispacci dalla Cina, diceva ( su Tosatti):
"In una visita di cortesia con il cardinale Zen a Washington, l’allora cardinale McCarrick avrebbe agito contro questa visita cercando di impedire al Cardinale Zen di incontrare il presidente americano. Del resto Simon ha segnalato in altre occasioni i rapporti stretti di McCarrick con la Chiesa patriottica cinese. Insomma, in tutto quello che accade c’è un disegno coerente. McCarrick è stato uno dei negoziatori che si recava spesso in Cina, come anche confermato da questa intervista a lui fatta da Gianni Cardinale nel 2005. Se confermato quanto detto da Mark Simon, egli aveva sposato già prima del presente pontificato la linea che poi sembra essere prevalente da qualche anno a questa parte, “l’accordo sfavorevole” che nella mente di alcuni sembra essere la soluzione migliore per risolvere questa crisi. Ma la recente crisi che vede proprio McCarrick come protagonista, sembra per il momento aver messo in ombra il problema con la Cina".

Cosa dobbiamo commentare? Altro che vita ritirata e di preghiera. Questo era una delle eminenze grigie.
http://campariedemaistre.blogspot.com/2018/09/il-ruolo-di-mccarrick-nel-negoziato-fra.html

Vaticano promette risposta alle denunce di Viganò


Foto: © gloria.tv, CC BY-ND#newsWhiikgpswc

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Il Cardinale Müller svela le eresie [di Francesco]


La radice della [presunta] crisi delle molestie "non è il clericalismo, qualunque cosa esso sia", ma "l'allontanarsi dalla verità" e la "licenziosità morale", ha detto il cardinale Gerhard Ludwig Müller in una omelia durante un'ordinazione sacerdotale a Roma il 15 settembre.

Müller ha aggiunto che non è possibile inventare una "nuova pastorale" e allo stesso tempo lasciare intatta la dottrina della Chiesa. Questa "non è riforma, ma eresia".

Secondo lui, è eresia mettere il Cristo Maestro della Divina Verità, in opposizione al Cristo Buon Pastore.

Le parole di Müller contraddicono Francesco, che ha affermato che il "clericalismo" è la radice della crisi delle molestie, implicando che il "clericalismo" influenzi solo omosessuali e pedofili.

Foto: Gerhard Ludwig Müller, © Elke Wetzig, wikicommons CC BY-SA#newsYjskdlirzo

L'agenda del nuovo pastore?

L’AGENDA PER LA CHIESA: NORMALITÀ DI ADULTERIO, OMOSESSUALITÀ, SESSO LIBERO E NOZZE GAY.


Credo che sia un momento di sottile, persistente sconcerto per non pochi cattolici. E i motivi per alimentare questo sconcerto sembrano infittirsi, invece che rarefarsi e scomparire. Ve ne offriamo qualcuno in un piccolo bouquet di fiorellini velenosi raccolti qua e là.

Una lezione per il presente

Il coro della Cappella Sistina e una lezione da mettere a frutto


https://i1.wp.com/www.farcoro.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Sistina_3-e1514579712909.jpg?fit=1151%2C765 (immagine aggiunta)
Lo scorso 7 maggio il Met Gala di New York, sotto il titolo “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination” (ovvero “Corpi celestiali: moda e immaginazione cattolica”) ha dato vita a un vero e proprio festival del travestitismo ecclesiastico. Una nefandezza, a dirla tutta. I cui sviluppi coinvolgono niente meno che il coro della Cappella Sistina, che purtroppo a quella nefandezza prese parte.
Capire come e perché un’istituzione prestigiosa come la Cappella musicale pontificia Sistina abbia potuto partecipare al Met Gala e finire in mezzo a quel sozzume è un’impresa che, di per sé, sfida le capacità di immaginazione e comprensione di un povero cattolico qual è il sottoscritto. In ogni caso, come hanno riferito i giornali, una volta viste le foto del Gala, con tanto di monsignori accanto a cantanti e attrici in abiti succinti, i genitori dei pueri cantores hanno scritto in Vaticano chiedendo spiegazioni. E, già che c’erano, hanno parlato anche di maltrattamenti nei confronti dei giovani coristi.

Filoni della filiera

Bergoglio si rifiuta di dare la benedizione e di fare il segno della Croce



Questo signore argentino che da cinque anni occupa senza titolo il Soglio di Pietro non manca occasione per gridare in faccia ai cattolici che lui non ha alcuna intenzione di assolvere la funzione di Vicario di Cristo.
L’ultima bergoglionata l’ha consumata a Palermo, dove si è recato lo scorso 15 settembre 2018: nel concludere l’incontro con i giovani svoltosi in piazza Politeama ha avuto il bel genio di dire:
«Adesso vorrei darvi la benedizione. Io so che tra voi ci sono giovani cattolici, cristiani, di altre tradizioni religiose, e anche alcuni agnostici. Per questo darò la benedizione a tutti, e chiederò a Dio che benedica quel seme di inquietudine che è nel vostro cuore.»

La filiera dei filoni a km zero

NOMINE RIVELATRICI
Al Sinodo giovani anche i nomi della "filiera" McCarrick

Non si può non guardare perplessi a certe nomine pontificie al Sinodo dei Giovani. A quella del card. Cupich di Chicago, un uomo della filiera di nomine di McCarrick, che ha dichiarato che il Papa ha cose più importanti di cui occuparsi della denuncia di mons. Viganò. Oppure quella del card. Joe Tobin, arcivescovo di Newark, pupillo ed erede di McCarrick in quella diocesi, che ha ammesso candidamente di non aver dato peso alle voci e alle denunce sui misfatti di McCarrick perché gli sembravano incredibili. E poi il card. Marx, e l’arcivescovo Paglia e molti altri...

                            Il cardinal Cupich

Oggi in Vaticano viene presentata Episcopalis Communio, una nuova Costituzione pontificia sulla struttura del Sinodo dei Vescovi. Ed è ormai imminente l’apertura del Sinodo sui Giovani, un evento che inevitabilmente non potrà non risentire del clima drammatico che sta vivendo la Chiesa in questi giorni. Lo tsunami delle rivelazioni sugli abusi sessuali, e in particolare sulle nefaste conseguenze dell’omosessualità pervasiva e aggressiva presente nel clero a ogni livello. Tanto che da parte di diversi vescovi si era proposto che il Sinodo stesso venisse cancellato e sostituito da un Sinodo straordinario focalizzato proprio sul problema degli abusi.