Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
martedì 27 novembre 2018
«Le grazie che io riverso su coloro che me le domandano».
IL SEGRETO DEI SANTI
Il segreto dei Santi è l’unione con Dio. A questa verità suor Faustina Kowalska era giunta da sola o meglio ci era arrivata con la grazia di Dio. Perché Dio innalza gli umili e i semplici ma si nega ai superbi e ai vanagloriosi
di Francesco Lamendola
Il segreto dei Santi è l’unione con Dio. A questa verità suor Faustina Kowalska era giunta da sola o meglio ci era arrivata con la grazia di Dio. Perché Dio innalza gli umili e i semplici ma si nega ai superbi e ai vanagloriosi
di Francesco Lamendola
Molti credono che i Santi siano una categoria umana speciale, una categoria a parte; s’immaginano che Santi si nasca, o quasi; e che insomma per essere Santi esista un segreto, se non proprio un trucco, che gli altri, i comuni mortali, ignorano, e senza il quale nessuno può avvicinarsi alla santità. Ebbene, quest’ultima opinione è esatta: i Santi hanno un segreto, chiamiamolo pure un trucco, se vogliamo; ma un trucco semplicissimo e un segreto che non è tale per nessuno, nel senso che non viene gelosamente custodito affinché gli altri non lo conoscano, ma, al contrario, viene continuamente proclamato in tutte le lingue e in tutte le maniere. Perciò, se è un segreto, o se ha le apparenze di un segreto, ciò dipende dal fatto che siamo distratti, che siamo duri d’orecchi, o piuttosto, per dir le cose come stanno, che ci sentiamo solo per quel tanto che ci fa comodo udire e capire, e per il resto non sentiamo più e comprendiamo ancor meno.
Una crescente diffusione dell’eresia omosessuale
Card. Brandmüller: l’attacco al card. Müller è “un sintomo allarmante del declino della Fede nella Germania cattolica”
Dopo la recente intervista al card. Gerhard L. Müller, che ho pubblicato su questo blog, in Germania si sono levate roventi critiche nei suoi confronti. A sostegno del card. Müller si sono fatte avanti varie personalità di spicco, tra cui il card. Brandmüller e il vescovo Schneider. In questo articolo vengono messe in evidenza sia le critiche ricevute da Müller sia alcune delle manifestazioni a suo sostegno.
Dopo la recente intervista al card. Gerhard L. Müller, che ho pubblicato su questo blog, in Germania si sono levate roventi critiche nei suoi confronti. A sostegno del card. Müller si sono fatte avanti varie personalità di spicco, tra cui il card. Brandmüller e il vescovo Schneider. In questo articolo vengono messe in evidenza sia le critiche ricevute da Müller sia alcune delle manifestazioni a suo sostegno.
Vi riporto l’articolo di Maike Hickson nella mia traduzione.
LifeSiteNews ha pubblicato un’ampia intervista al cardinale Gerhard Müller (tradotta integralmente su questo blog, ndr) – già prefetto della Congregazione per la dottrina della fede – in cui il cardinale ha parlato del problema degli abusi in generale in relazione alla perdita della fede, e ha sottolineato l’alta percentuale di vittime di sesso maschile negli abusi sessuali clericali e il problema dei sacerdoti omosessualmente attivi.
Un teatrino di cartapesta
SE LI CONOSCI LI EVITI (2) Volonté faceva il pieno in Azerbaijan. Per opere di bene
Abbiamo visto in un precedente articolo come ci sia chi utilizza lo spamming seriale come metodo per rastrellare contatti e convertirli in consensi. L’onorevole ciellino Luca Volonté è uno che ha saputo stare al passo con i tempi facendo il salto di qualità dallo spamming cartaceo (la questua delle giaculatorie a carico del contribuente) allo spamming elettronico con il bombardamento di richieste online di firme (e oboli) targata Citizengo. Attorno a quest’opera di accaparramento dati (e soldi) via etere, poi, si articola tutt’un corollario di iniziative a carattere ricreativo, capaci di catturare tante persone per bene desiderose di offrire il proprio contributo alla buona causa.
Apotati e apostati
MAGIS EST CREDENDUM MARIAE VERACI, QUAM MODERNISTARUM TURBAE FALLACI
Che Bergoglio non incontri il plauso dei conservatori, è cosa nota. Com’è noto che molti di essi considerano regnante Pontefice non l’inquilino del resort Santa Marta, ma quello del monastero Mater Ecclesiae. Alla deplorazione del primo si unisce quasi sempre un accorato ricordo del secondo, le cui dimissioni sarebbero frutto di oscure trame, tali da rendere invalida l’abdicazione. Questa tesi fantasiosa, ancorché ripetutamente smentita dall’interessato, nutre le speranze dei nostalgici del fine teologo, i quali vagheggiano il suo ritorno quando finalmente dovesse esser fatta luce sulla congiura della Mafia di San Gallo.
Apoti si diventa?
IL SEGRETO DI BENEDETTO XVI. IL NUOVO LIBRO DI ANTONIO SOCCI PONE DOMANDE INQUIETANTI. IN ATTESA DI RISPOSTE.
Oggi esce l’ultimo libro di Antonio Socci: Il segreto di Benedetto XVI, per i tipi di Rizzoli. È un’opera avvincente; diremmo di più, sostanzialmente inquietante, nel senso letterale della parola, e cioè che annulla lo “stato di quiete” con cui tutti noi che abbiamo vissuto e seguito le drammatiche dimissioni di Benedetto XVI abbiamo accolto – si può dire, con naturalezza – un evento tanto drammatico. E soprattutto, se non ci sbagliamo nell’interpretazione, questo libro vuole infrangere lo “stato di quiete” dell’attuale gestione della Chiesa, del Pontefice regnante e della sua corte.
“Quelli che non se la bevono”
Cronaca di un incontro fra “Apoti”
- È un uomo giovane, dal fisico robusto. Occhi sinceri, che ti guardano senza incertezze. È un religioso, e indossa l’abito dell’ordine del quale fa parte. Racconta che un tempo ebbe una certa simpatia per la Chiesa del “rinnovamento” e dell’“aggiornamento”. Non era proprio un modernista, ma di certo guardava con sospetto a coloro che parlavano di difesa della tradizione e mettevano in guardia da certe derive del Vaticano II. Poi tutto è cambiato. Nel corso del pontificato di Francesco ha aperto gli occhi. Non è diventato lefebvriano, ma ha incominciato a capire le preoccupazioni espresse da quella parte della Chiesa e ora si riconosce in quell’impegno per la custodia della dottrina e il rispetto della tradizione.
| http://uomoqualunque.net/wp-content/uploads/2016/05/Congregazione-degli-Apoti-Giuseppe-Prezzolini-1.jpg (immagine aggiunta) |
A che cosa serve la chiesa?
3 COSE CHE CI SONO VENUTE MENO
Le 3 cose che ci son venute meno. Il timore di Dio, il senso di responsabilità e la predicazione cioè il vero e fedele annuncio della Parola di Dio. Riflessioni di don Primo Degano storica figura di vecchio parroco della Carnia
di Francesco Lamendola
Le 3 cose che ci son venute meno. Il timore di Dio, il senso di responsabilità e la predicazione cioè il vero e fedele annuncio della Parola di Dio. Riflessioni di don Primo Degano storica figura di vecchio parroco della Carnia
di Francesco Lamendola
C'erano, e ci sono, ma ormai sempre più rari, dei vecchi preti, specie nei piccoli paesi di campagna o di montagna, che hanno conservato la freschezza vocazionale e, al tempo stesso, la lucidità intellettuale che molti loro colleghi e moltissimi cristiani, specie in città, hanno perso; ma le hanno perse senza averne la percezione e anzi ammantando il loro progressivo intorpidimento spirituale e culturale dietro slogan altisonanti e parole d'ordine che suonano bene, anche perché le ha sempre in bocca il funesto signore argentino che occupa la cattedra di Pietro e, con lui, la cerchia dei vescovi e cardinali modernisti che la massoneria ecclesiastica ha piazzato nei posti chiave.
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