ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 6 agosto 2019

Amoris “Hallelujah”

Danza omoerotica nel magnifico santuario della Chiesa di San Pietro Apostolo a Montreal.

Un video che è diventato virale sui social media mostra due uomini poco vestiti che eseguono una danza omoerotica nel magnifico santuario della Chiesa di San Pietro Apostolo a Montreal.
I due ballerini si esibiscono nell’adattamento sessualizzato di Jeff Buckley della canzone “Hallelujah” di Leonard Cohen. Il video è stato pubblicato su gloria.tv.


Lettera dal Belgio / Quell’offesa alla Santa Eucaristia

Cari amici di Duc in altum, il contributo che oggi vi propongo arriva dal Belgio, dove il cattolicesimo sta vivendo una crisi profonda. L’autore è un nostro connazionale che vive lì e che ci racconta come abbia visto svilire e disonorare il Santissimo Sacramento.
A.M.V.
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Egregio dottor Valli, sono un lettore dei suoi libri e del suo blog e desidero condividere con lei l’esperienza (brutta) che sto vivendo da cattolico “tradizionalista”, ma forse sarebbe meglio dire tradizionale, qui in Belgio.
Sono oramai tre anni che per motivi di lavoro mi trovo costretto a vivere in questo Paese e di conseguenza a partecipare alla liturgia domenicale in chiese sempre meno frequentate.
La Chiesa cattolica belga è nota da anni per la profonda crisi che sta vivendo,  ma ciò a cui ho assistito qualche tempo fa, durante la celebrazione della Messa in una chiesetta di un piccolissimo centro chiamato Hyon, alla periferia di Mons, mi ha lasciato veramente basito.
Al momento della distribuzione del Santissimo Sacramento, a fianco del celebrante si è posto un ragazzino (credo fosse il chierichetto, non avrà avuto più di 14/15 anni) e anche lui ha distribuito, a fianco del sacerdote, la Santa Comunione.
Dopo lo stupore iniziale, ho aspettato il termine della Santa Messa e mi sono avvicinato al celebrante ricordandogli che l’istruzione Liturgicae instaurationes del 5 settembre 1970, emanata per l’esatta applicazione della costituzione sulla sacra liturgia, stabilisce: “Il compito di distribuire la comunione spetta anzitutto al sacerdote celebrante, poi al diacono e, in alcuni casi da stabilirsi dalla competente autorità, all’accolito. La Santa Sede può permettere che siano designate a ciò anche altre degne persone, che ne abbiano ricevuto il mandato. Chi non ha ricevuto questo mandato non può distribuire la santa comunione o portare i vasi sacri con il SS. Sacramento” (6d).
La normativa della Chiesa per la distribuzione della Santa Comunione è dunque molto chiara. Può distribuirla anzitutto il sacerdote celebrante (e i sacerdoti che eventualmente concelebrano la Messa), poi, se è presente, anche il diacono. In alcuni casi possono collaborare coloro che hanno ricevuto il ministero dell’accolitato, ovvero gli accoliti, ma certamente non i chierichetti o ministranti!
Voglio precisare che il numero dei presenti, non più di una trentina, non giustificava affatto la “velocizzazione” della distribuzione dell’Eucaristia.
Il sacerdote, da me avvicinato, si e mostrato da subito infastidito, probabilmente anche dal mio essere particolarmente contrariato, e mi ha velocemente liquidato dicendomi che il vescovo della diocesi ”è al corrente di questa usanza”.
Sinceramente non sono certo che il vescovo sia a conoscenza, ma anche se non lo fosse lo riterrei in ogni caso co-responsabile di aver palesemente violato una norma della disciplina canonica.
Questa mia lettera ha il solo fine di condividere con lei un episodio che mi ha ferito e che ben dimostra, ritengo, il continuo declino che la Chiesa cattolica sta vivendo negli ultimi anni.
Francesco

La Chiesa per attaccare Salvini ora si vergogna del crocifisso

Il cardinale Gualtiero Bassetti contro l'utilizzo di simboli religiosi in politica: "Sterile ostentazione". Gli attacchi della Chiesa a Salvini

"Oggi, più che mai, i cattolici devono avere 'fede retta e speranza certa' come diceva san Francesco, senza mettersi in fila dietro i pifferai magici di turno.
I falsi profeti ci sono sempre stati e sempre ci saranno. I simboli religiosi valgono solo nel contesto di una fede vissuta, altrimenti sono una sterile ostentazione". Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, non lo nomina mai, ma il riferimento al ministro dell'Interno è sottinteso.
Era stato infatti Matteo Salvini, nel corso di una manifestazione elettorale in Piazza Duomo, a baciare il rosario e mostrare un Crocifisso. La Cei, indignata, aveva subito "bacchettato" Salvini. Come riporta il Tempo, era stata bloccata così l'ostentazione dei simboli della propria fede: il tutto per andare contro un leader politico ritenuto sgradito.
Ma la religione è sempre stata inclusa nella politica, anche all'estero. È noto il richiamo sistematico di Viktor Orban alla difesa del primato cristiano. In Austria, l'esponente del Partito della Libertà fece stampare alcuni manifesti con la scritta "Che Dio mi aiuti".
Oltre alle dichiarazioni di Bassetti, intervistato dall'Osservatore romano, ci sono anche le posizioni animate da motivazioni poltiche di alcuni sacerdoti in tutta Italia. Nel 2015, ricorda il quotidiano, don Paolo Farinella, parroco di San Torpete a Genova, annunciò pubblicamente di non voler esibire il presepe in canonica: Salvini, a seguito dell'assalto islamico a Parigi, aveva invitato ad allestirne uno in ogni casa. Lo stesso parrocco, lo scorso anno, ha annullato le celebrazioni del periodo natalizio per protestare contro il decreto Sicurezza voluto dal leader della Lega. Questa è la protesta politca della chiesa.

Un vero devastante miracolo!

§ 3. Mirjana
Sucuraj

Villa Veronika
Vila Veronika
SpazioSecondo quanto riportato alla fine di luglio 2019 dall’importante quotidiano Slobodna Dalmacija e 







Il segno del miracolo era evidente

I miracoli del Rosario a Hiroshima e Nagasaki

Partecipatissimo pontificale tra le macerie della Cattedrale di Santa Maria a Nagasaki, nel giugno 1949, in occasione dei 400 anni dall’arrivo in Giappone di san Francesco Saverio (15 agosto 1549). Il Cattolicesimo giapponese resistette alle bombe atomiche come per per oltre 200 anni (1641-1853) si mantenne senza sacerdoti e senza chiese!

Verso le 8,15 del 6 agosto 1945, la prima bomba atomica, mai sganciata nella storia dell’umanità, esplodeva, approssimativamente, ad un’altezza di 580 metri sul centro di Hiroshima, portata sulla città dal bombardiere B29 Enola Gay, partito dall’isola di Tinian, nella base navale di Guam. In pochi istanti, la città si ridusse ad una piana inaridita. Ancora oggi, è difficile arrivare ad una stima precisa del numero totale delle persone che perirono a Hroshima, in seguito all’esplosione atomica. Poiché gli effetti della bomba si manifestarono per un lungo periodo di tempo, il totale dei morti stimati varia a seconda della data in cui venne fatto il rilevamento. Si calcola comunque che, alla fine del dicembre 1945, il numero delle vittime fosse di ben superiore alle 150.000

La nuova compagnia dell’anello

SINODO AMAZZONIA: LA MAFIA DELL’ANELLO DI TUCUM? ARTICOLO DI JOSÉ URETA.

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, è con vero piacere che vi offriamo oggi un’esclusiva di grande rilievo; un articolo di José Antonio Ureta sul prossimo Sinodo amazzonico, e sul ruolo che ha svolto nella sua preparazione – e probabilmente nel futuro svolgimento – una singolare compagnia, quella dell’anello di tucum. Scopriamo insieme di che cosa si tratta.

I "nemici di Francesco"

ISTITUTO SU MATRIMONIO E FAMIGLIA

Benedetto XVI a fianco dei docenti licenziati

Il papa emerito Benedetto XVI chiama per un incontro nella sua residenza monsignor Livio Melina, ex preside dell'Istituto Giovanni Paolo II su matrimonio e famiglia, licenziato dal Gran Cancelliere monsignor Vincenzo Paglia e gli esprime solidarietà. Un gesto eloquente, che conferma l'amicizia e la stima per i docenti dell'istituto e per il loro lavoro, e manda un messaggio a chi pretende di rivoluzionare gli insegnamenti. E, ovviamente, partono gli attacchi a Benedetto XVI e ai fantomatici "nemici di Francesco".


Come volevasi dimostrare. Avevamo denunciato appena due giorni fa l’atteggiamento giacobino di certi teologi e commentatori che, di fronte a qualsiasi obiezione, urlano al complotto contro il Papa. E puntualmente ieri è bastata una foto del papa emerito Benedetto XVI con monsignor Livio Melina, ex preside dell’Istituto Giovanni Paolo II cacciato dal Gran Cancelliere monsignor Vincenzo Paglia, per scatenare i soliti “guardiani della rivoluzione”. Variavano soltanto i toni – dall’apparente moderato ma velenoso Vatican Insider allo sguaiato e diffamatorio Faro di Roma – ma il concetto è lo stesso: è un attacco a Francesco, è una strumentalizzazione di Benedetto XVI.

lunedì 5 agosto 2019

L’uomo non può redimersi da sé!

DELIRI IDEOLOGICI ANTICRISTIANI


La concretezza cristiana contro i deliri ideologici. Le ideologie mentono? La storia è il teatro dello scontro incessante tra filosofie che diventano ideologie e che vogliono imporsi: Marx fu il teorico di una delle più funeste di Francesco Lamendola  


 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/00-SIX/00-EFFETTO-HOMNATURA.gif

Chi è capace di vedere l’uomo in tutta la sua completezza, in tutta la sua intrinseca verità? Dalla risposta a questa domanda scaturisce la lotta tra le diverse filosofie, che, in quanto lotta, trasforma le filosofie in ideologie, cioè in qualcosa di rigido, di dottrinario, d’impositivo e di totalitario, il che rende facile e quasi naturale il loro passaggio dal terreno delle idee a quello delle armi. La storia, specialmente la storia moderna, è il teatro dello scontro incessante tra filosofie che diventano ideologie e che vogliono imporsi, e imporre la loro visione del mondo a tutti gi uomini, trasformando la libera ricerca del pensiero in una gabbia per imprigionare le società e i popoli. Il teorico di una delle più funeste fra esse, Karl Marx, diceva apertamente che è tempo di lasciar perdere le filosofie che vogliono comprendere il mondo, perché il compito dei filosofi – e intendeva, modestamente, se stesso – non è quello di comprenderlo, di cambiarlo. 

Dagli una spinta..!

Nel mezzo delle controversie dell’Istituto GPII, il Papa Emerito Benedetto XVI incontra Melina

Il Papa Emerito Benedetto XVI ha incontrato la scorsa settimana mons. Livio Melina, professore di teologia morale, recentemente licenziato presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, nel mezzo delle controversie in corso sui recenti cambiamenti dell’Istituto.
Ce ne parla in questo articolo lo staff del Catholic News Agency. Eccolo nella mia traduzione.
Benedetto XVI incontra mons Livio Melina il 01 agosto 2019 nel mezzo delle controversie all'Istituto GPII
Benedetto XVI incontra mons Livio Melina il 01 agosto 2019 nel mezzo delle controversie all’Istituto GPII

Accanto all’Anticristo e al suo servizio

I gesti anticristici in mezzo a noi. E la nostra indifferenza

Nell'immaginario collettivo l'Anticristo è una persona tremendamente cattiva. Ma nelle Scritture l'Anticristo non è una singola persona, ma tutti gli uomini che corrompono con eresie il Vangelo della Salvezza. E di gesti anticristici ne vediamo a iosa, anche da parte di autorevoli esponenti della Chiesa.....




L’Anticristo gode di una spettacolare mitologia. Lo immaginiamo con le zanne che grondano sangue, una via di mezzo tra Hitler e Gengis Khan; anzi una somma dei due, e con una pennellata di Pol Pot a completare, un’ascia bipenne in una mano e il pulsante della bomba atomica nell’altra. In realtà, in tutto il Nuovo Testamento l’unico punto in cui troviamo la parola Anticristo, declinata sia al singolare sia al plurale, è nelle prime due lettere di Giovanni: «Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi… Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’ anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre. …ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo» (1Gv 2,18.22s. 4,2-3).  «Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo!» (2Gv 1,7).