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venerdì 9 agosto 2013

I Francescani dell’Immacolata e la disinfomazione sul web


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Tra le tante disinformazioni sui Francescani dell’Immacolata che corrono sul web c’è un risentito attacco del padre Rosario M. Sammarco FI contro l’iniziativa in corso di “Corrispondenza Romana” e una aggressione ad personam, dell’ex-padre Giulio Scozzaro, contro padre Stefano Maria Manelli. 
Il padre Sammarco non rappresenta ad alcun titolo i Francescani dell’Immacolata, la cui linea ufficiale è, giustamente, quella di un prudente silenzio. Per quanto riguarda il padre Scozzaro, riportiamo il comunicato stampa nei suoi confronti 772011 (anno 20111) della Arcidiocesi di Palermo.http://www.diocesipa.it/m_motore_ufstamp/popup_ufficiostampa.php?id=1168
« 1. I Vescovi siciliani sul caso Scozzaro
In queste ultime settimane è stata recapitata presso Parrocchie, Istituti religiosi e altre istituzioni ecclesiali delle Diocesi siciliane, nonché a responsabili di Aggregazioni ecclesiali e fedeli laici, la pubblicazione dal titolo “La corruzione nella Chiesa” di Padre Giulio Maria Scozzaro. Numerose persone scandalizzate dalle affermazioni contenute nella pubblicazione si sono interrogate, meravigliandosi che un sacerdote possa muovere generalizzate accuse su persone e istituzioni religiose, offrendole all’opinione pubblica piuttosto che segnalarle ai Tribunali Ecclesiastici, organi competenti a stabilire la verità dei fatti, e hanno richiesto ai Vescovi notizie circa l’identità dell’autore.

Ci premuriamo pertanto comunicare quanto segue:
P. Giulio Maria Scozzaro, già professo perpetuo dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata, con decreto del Superiore Generale del 4 ottobre 2007, è stato dimesso dal suo Istituto religioso per motivo “di disobbedienza ostinata alle legittime disposizioni dei superiori in materia grave”. Il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica con rescritto dell’8 aprile 2008 ha confermato il decreto di dimissione e con decreto del 21 luglio 2008, ha respinto il ricorso presentato dallo stesso Scozzaro.
Pertanto, la posizione canonica dello Scozzaro è quella definita dal Codice di Diritto Canonico: con la legittima dimissione di un religioso, cessano i voti e gli obblighi derivanti dalla professione. Se il religioso è chierico, come nel caso dello Scozzaro, non può esercitare gli ordini sacri fino a quando non avrà trovato un vescovo benevolo, il quale, dopo un conveniente periodo di prova nella Diocesi, lo accolga o almeno gli consenta l’esercizio degli ordini sacri (cfr. can. 701).
Allo stato attuale lo Scozzaro non è stato accolto né incardinato in nessuna Diocesi, e per conseguenza non può esercitare gli ordini sacri, poiché non è consentito che vi possano essere chierici “vaganti o acefali”, privi cioè di incardinazione. Tra l’altro egli non può più utilizzare il nome da religioso “Giulio Maria” ma quello anagrafico che è “Giambattista”, ne vestire con l’abito da francescano. Si precisa inoltre che la cosiddetta “Associazione Cattolica Gesù e Maria” fondata dallo Scozzaro non ha mai ricevuto alcuna approvazione dalla competente Autorità ecclesiastica.» (E.B)

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