ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 3 aprile 2012

Iniziano i mortaretti del Vaticano III..

“E’ una scelta per il popolo, non contro il popolo, alla quale ho dato il mio assenso autonomamente”. Così il cardinale arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn difendeva ieri davanti alle telecamere della tv di stato austriaca la decisione, clamorosa per molti, di confermare a capo del Consiglio pastorale di Stützenhofen, a nord di Vienna, Florian Stangl. Chi è Stangl? Una persona come tante la quale, tuttavia, oltre a essere dichiaratamente omosessuale convive col proprio compagno.

Visioni di veggenti epidemici


Siamo liberi di credere o meno! Io non ho dubbi....
Questa foto e' stata scattata da me, ed ho le prove, mentre mi recavo all'incontro di preghiera con MIRJANA da Medjugorje! Ero al volante e mi ha colpito un grande fascio luminoso, davanti a me. L'ho fotografato e quando la sera stessa ho rivisto la foto sul pc, ho avuto questa grandiosa sorpresa! GRAZIE MAMMA PER QUESTO GRANDE REGALO! TU SOLA SAI QUANTO IO TI AMO E TI PORTO NEL CUORE!!!!!!!!!!!!Evviva Maria!...Guardate con gli occhi del cuore....
Si accettano discussioni.....!!!

Che Dio abbia pietà di loro!

MEDJUGORJE, I CARISMATICI, LA GOSPA ED I NAZIFASCISTI USTASHA (5 VIDEO SCIOCCANTI)

Pontifex.Roma
Nel libro "Spiegare i miracoli" (Dedalo, 2005) ho dedicato alcune pagine all'approccio storico ai miracoli, sottolineandone anche il loro ruolo politico (oltre che economico).  In quelle pagine concludevo un paragrafo scrivendo "...esaminando alcuni episodi prodigiosi e correlandoli al relativo periodo storico, politico e sociale si scoprono aspetti interessanti e si giunge a conclusioni inaspettate".  Con una certa ingenuità scrivevo anche "[...] alcune persone, attraverso avvenimenti di straordinario richiamo, inviano al mondo messaggi di angoscia per la paura che le assale di fronte a cambiamenti sociali, storici, di costume [...]".  Non ero, allora, a conoscenza dei risvolti politici, storici, religiosi delle apparizioni della Madonna di Medjugorje, altrimenti avrei aggiunto altre considerazioni. "[...] Nei due anni che precedettero l'apparizione della Madonna sul colle di Podbrdo, i frati intensificarono l'opera di catechesi dei minori, costituendo gruppi di preghiera intensa In una sorta di progetto religioso-nazionalistico di suggestione collettiva i frati iniziarono quello che chiamarono la "preparazione mistica".  Padre Branko di Bijakovići nel 1979 in un meeting del Movimento Carismatico di Rinnovamento a Roma profetizzò l'aiuto imminente della Vergine e l'afflusso presso il suo monastero di M. di immense masse di fedeli [...]".

lunedì 2 aprile 2012

ROMANO AMERIO - IOTA UNUM - LA CHIESA POSTCONCILIARE. PAOLO VI


Ringrazio l'amico Piero Mainardi per aver riportato, in forma sintetica, importanti passaggi del libro di Romano Amerio, Iota Unum, e di avermi concesso di riportarli nel mio blog.

1.1   Santità della Chiesa. Il principio della apologetica – 

E’ dogma di fede ed è nel simbolo che la Chiesa sia santa, ma ardua è la definizione teologica.
La Chiesa è oggettivamente santa perché è il corpo di cui il capo è l’uomo-Dio. E’ santa perché possiede l’eucaristia; E’ santa perché possiede in modo infallibile e indefettibile la verità rivelata. E in questo è da collocare il principio primo della apologetica cattolica. La Chiesa nel suo corso storico non può esibire una sequela di azioni conformi alla legge evangelica, ma può allegare un’ininterrotta predicazione della verità: la santità della Chiesa va cercata in questa e non in quella. Perciò gli uomini che appartengono alla Chiesa predicano sempre una dottrina superiore ai loro fatti. Anche la Verità dunque è un costitutivo della santità della Chiesa perpetuamente attaccata al verbo e perpetuamente contraddicente alla corruttela, compresa la propria.
La santità della Chiesa si rivela in maniera “soggettiva” nella santità dei suoi membri, che vivono in stato di grazia nel corpo di Cristo. In modo evidente ed eminente appare in coloro che vengono canonizzati.
Paolo VI concede ai denigratori che “la storia della Chiesa ha lunghe e molte pagine poco edificanti”, ma troppo debolmente discerne tra santità oggettiva della Chiesa e santità soggettiva dei suoi membri: “La Chiesa dovrebbe essere santa, buona, dovrebbe essere come l’ha pensata e ideata Cristo, e talora vediamo che non è degna di questo titolo”. Sembra che il Pontefice muti in una nota soggettiva una nota oggettiva. Dovrebbero i cristiani essere santi, e lo sono in quanto graziati, ma la Chiesa è santa. Non sono i cristiani che fanno santa la Chiesa, ma la Chiesa a fare santi i cristiani. La Chiesa non ha né macchia né ruga (Ef. 5,27)e d’altronde tutti i Padri riferiscono quella irreprensibilità assoluta non già allo stato peregrinale e storico di essa, ma alla finale purificazione escatologica.

1.2   La cattolicità nella Chiesa. Obiezione. La Chiesa come principio di divisione. Paolo VI – 

Stiramenti..

S. Magister: una notizia con chiosa finale che denota spirito di parte.

Sandro Magister ha appena pubblicato il suo articolo (sul quale peraltro non appare la sua firma, ma tre asterischi) nel quale si annuncia:
Basta un clic per accedere a tutti i documenti della congregazione per la dottrina della fede, dal 1965 a oggi. Il più vecchio della serie, del cardinale Ottaviani, sembra scritto su misura per l'odierna disputa con i lefebvriani
Salto a piè pari il testo che potrete, volendo, consultare dal link. È evidente che Magister si serve della notizia sull'aggiornamento informatico per dare la sua personale interpretazione dello stesso. Infatti, poi presegue

Pejora sequentur

LE FATICHE TEOLOGICHE DI CARLO MARIA MARTINI ED I GAY. HA DATO DAVVERO IL MEGLIO ... NEL PEGGIO!



Pontifex.RomaNel libro "Credere e conoscere", dialogo tra Ignazio Marino eCarlo Maria Martini, edito da Einaudi, a quanto pare sembra che il Porporato abbia dato il meglio di sé ... nel peggio. Già l'incipit di copertina dice tutto: "La chiusura aprioristica della Chiesa e delle religioni, di fronte agli inevitabili cambiamenti legati al progresso della scienza e della tecnica, non è mai stata di grande utilità". Per il momento è doveroso essere dubbiosi, in quanto le indiscrezioni giornalistiche a buon mercato, spesso e volentieri, sono atti poco onesti commissionati da persone altrettanto inique, che fanno della notizia un collage a soli scopi economici. E' anche difficile, da laico, dover "parlar male" di un Cardinale, anzitutto perché questi dovrebbe essere un diretto successore degli Apostoli ed in secondo luogo perché un uomo che, da Consacrato, esprime posizioni contrarie al Magistero infallibile della Chiesa, purtroppo per lui si giudica da solo e si auto esclude ...
...  dalla Comunione di Grazia; a volte addirittura dalla stessa Comunione con Roma, ma ormai ci siamo abituati.
Ho letto qualche breve estrapolato del testo di sua Eminenza Cardinal Martini e, se gli estratti corrispondo al vero, non si può far altro che rimanere sconcertati.
Mi domando: ma è Cattolico?
Non spetta certo a me dirlo, dato che il dissenso dalle posizioni ufficiali della Santa Sede, sia direttamente che indirettamente, porta ad ovvie conclusioni; ecco perché, lo scrivo da anni, sembra essere giunto il momento di un nuovo Concilio Dogmatico, che ponga un freno alla deriva modernista, ossia eretico / protestante, che impazza in alcuni ambienti ed uomini di Chiesa, ma che in realtà sono ambienti ed uomini fuori dalla Chiesa di Roma e nessuno provvede ad avvisarli mediante scomunica od altri provvedimenti disciplinari drastici. Insomma il Codex Iuris Canonici parla chiaro.

"Aprite quella tomba"

I dubbi della famiglia Orlandi sull'inchiesta della procura di Roma
VATICANISTA DE LA STAMPA
A questo punto non esistono più alibi.  Sant'Appollinare non è Vaticano, ha chiarito il ministro dell'Interno. E allora perché la procura di Roma non apre il sepolcro del boss della Magliana, Renatino De Pedis? Forse è utile a questo proposito rileggere l'intervista concessa lo scorso luglio alla Stampa da Pietro Orlandi intitolata "In Vaticano le verità nascoste su Emanuela".

I sordi udranno?

MEDJUGORJE: LA VERA STORIA DI PADRE JOZO ZOVKO, FRATE DISOBBEDIENTE



Pontifex.RomaIl vescovo di Mostar, Ratko Peric, nella sua Omelia del 15 giugno 2006, di cui laSacra Congregazione per la Dottrina della Fede richiede la pubblicazione ai Vescovi in Visita “ad limina Apostolorum”, aveva affermato: «... in questa Chiesa locale di Mostar- Duvno esiste qualcosa come uno scismaun gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dall’Ordine francescano, a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene, in maniera violenta, più chiese parrocchiali ed uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente ma amministrano i Sacramenti sacrilegamente, ed alcuni anche invalidamente, come sono la Confessione e la Cresima, oppure assistono ai matrimoni invalidi». Tra questi Frati disobbedienti al Santo Padre e al Vescovo di Mostar vi è Padre Jozo Zovko. «Ancora oggi i medjugoristi, nella maggior parte dei casi in buona fede, affermano che la sospensione* di Padre Jozo non vi è mai stata e che si tratta solo di voci e di calunnie. (???) Molti, poi, non ne sanno addirittura proprio niente.