ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 26 aprile 2012

Quanti baciamani per il potere!

1- SUPERMARIO BACIAPILE! LA CROCIATA ALLE FAMIGLIE DI FATTO NON E' PIU' SOLO SUI GAY, MA SI ALLARGA ALLE COPPIE SEPARATE CON FIGLI CHE SI SONO UNITE NEL PECCATO - 2- L'IMU SARA' A CARICO DELL'EX CONIUGE CHE VIVE NELLA CASA CON I FIGLI SOLO SE I DUE SONO "DIVORZIATI" O "SEPARATI" (ERGO SE ERANO SPOSATI). NEL CASO DI (EX) COPPIE DI FATTO, INVECE, L'IMPOSTA SE LA SPUPAZZA TUTTA IL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE ANCHE SE LA CASA E' ASSEGNATA ALL'EX COMPAGNA (O EX COMPAGNO) PER I PROSSIMI TRENT'ANNI - 3- E QUESTO IN UN PAESE DOVE IL NUMERO DEI MATRIMONI TRADIZIONALI COLA A PICCO MENTRE LE FAMIGLIE DI FATTO AUMENTANO A RITMI DA PIL CINESE. LASCIAMO STARE - ANGELINO JOLIE (CHE PER IL PDL LA MATERIA E' DELICATA), MA (SFAN)CULATELLO BERSANI NON SAREBBE IL CASO CHE TROVASSE FINALMENTE IL QUID E BATTESSE UN COLPO? - 4- ORA E’ CHIARO A COSA SERVONO GLI INCONTRI IN VATICANO TRA RIGOR MONTIS E IL PAPA? -

DAGOREPORT
Incredibile ma vero. La "strana" maggioranza che sostiene SuperMario ci si è messa d'impegno e alla fine ha presentato un sacrosanto emendamento perché - in caso di genitori separati con figli al seguito - l'Imu la paghi chi risiede nella casa e non chi è effettivamente proprietario.
esteESTEMONTI E IL PAPAMONTI E IL PAPA
Sacrosanto perché in questi casi si parla di immobili che non producono reddito e che di fatto sono "assegnati" a tempo indefinito che - ovviamente a seconda dell'età della prole - può arrivare fino a 25-30 anni.
Insomma, già chi "cede" la casa all'ex compagna/compagno si deve spupazzare le spese "straordinarie" di condominio e farsi carico del portone rotto o della facciata da ripittare ma pure dell'Imu (a volte come seconda casa e quindi con costi esorbitanti) persino quei geni che stanno in Parlamento hanno pensato fosse davvero un po' troppo.

Di chi si fida..

MISSIONE OPUS DEI: UCCELLARE I “CORVI” - BENEDETTO XVI DISPONE, BERTONE CHIAMA: SARA’ IL CARDINALE HERRANZ A GUIDARE LA COMMISSIONE INTERNA CHE DOVRÀ STANARE LE ‘GOLE PROFONDE’ VATICANE - DOPO LO SPUTTANATOIO PORPORATO DI DOSSIER E CONTROSPIFFERI, IL PAPA VUOLE FAR ROTOLARE QUALCHE TESTA PER PURIFICARE L’ARIA TRA LE MURA LEONINE PRIMA DI PASSARE LA MANO - BYPASSATO IL CONTROLLO DI BERTONE: LA TASK FORCE CARDINALIZIA RISPONDERÀ DIRETTAMENTE AL PASTORE TEDESCO…

Gian Guido Vecchi per il "Corriere della Sera"
PAPA Ranzinger Benedetto XVI  e CArdinale BertonePAPA RANZINGER BENEDETTO XVI E CARDINALE BERTONEbertone papa bigBERTONE PAPA BIG

Anni fa, quando gli chiesero se fosse vero che il fondatore dell'Opus Dei Josemaría Escrivá avesse un carattere talvolta brusco, rispose imperturbabile: «Era un uomo e gli uomini non sono tutti fatti di pasta frolla». Di certo non lo è neppure lui, il cardinale Julián Herranz, esimio giurista e uomo di punta dell'Obra - per ventidue anni visse accanto a San Escrivá e ne fu segretario personale - al quale Benedetto XVI ha affidato il compito di presiedere la commissione che dovrà fare «piena luce» sui cosiddetti corvi che hanno svolazzato in Vaticano nei mesi scorsi.
Il Papa fa sul serio, i veleni e la fuga di documenti riservati della Santa Sede non saranno senza conseguenze: e la «commissione cardinalizia», voluta dal Pontefice dopo «la recente divulgazione in televisione, sui giornali e in altri mezzi di comunicazione di documenti coperti dal segreto d'ufficio», avrà pieni poteri.

Lo pseudoteologo

 A Vito Mancuso preoccupa che, nel mondo, sia in forte calo il numero dei credenti. Ad allarmarlo, nello specifico, è un rapporto dell’Università di Chicago che conferma, dalle nostre parti, l’eclissi del sacro. Per la verità la notizia circola da quasi mezzo secolo, ma si vede che alla redazione di Repubblica è giunta solo di recente. Tanto da meritare, per l’appunto, un commento di Mancuso, il quale ha naturalmente colto la palla al balzo per azzannare la Chiesa, che non ne vuole sapere «di guardare in faccia la situazione e correre ai ripari abolendo la legge ecclesiastica e non biblica del celibato sacerdotale, aprendo al diaconato e al cardinalato femminile, rivedendo le leggi anacronistiche in tema di morale sessuale e di disciplina dei sacramenti» (La Repubblica, 20/4/2012, p. 31).

mercoledì 25 aprile 2012

Il degno compare


L’alfiere del dissenso difende dai teologi Enzo Bianchi, “novello Origene”


Piccoli Bianchi a scuola di..


Quel gran satanasso di Martin Lutero...

Nel discorso del Papa del 23 Settembre 2011 CON I RAPPRESENTANTI ERETICI E' SCISMATICI DEL CONSIGLIO DELLA "CHIESA EVANGELICA IN GERMANIA"  veniva "lodata" la figura del satanasso Martin Lutero, eresiarca impenitente. Inoltre la Grarchia modernista Post conciliare stà preparando insieme a questi eretici, la commemorazione congiunta delle tesi dell'eretico Lutero: " (Chiesa e Post Concilio) La dichiarazione comune, preparata dalla Commissione internazionale luterano-cattolica sull'unità, dovrebbe leggere l'evento della Riforma alla luce dei 2000 anni di storia cristiana, di cui 1500 prima della divisione tra cattolici e protestanti. Per il porporato, la divisione della Chiesa non era l'obiettivo dell'azione di Lutero.

Secondo il cardinale Koch, la commemorazione comune della Riforma potrebbe essere l'occasione di arrivare ad una comune ammissione di colpa da parte delle due parti, sulla scia della richiesta di perdono fatta da papa Giovanni Paolo II nel 2000 per il ruolo cattolico nelle “divisioni della Chiesa”. «Senza una consapevolezza comune, ha detto il card. Koch, senza una purificazione comune della memoria e senza una ammissione di colpa da entrambe le parti, secondo me non ci può essere una sincera commemorazione della Riforma ».

Il porporato ha anche sottolineato che è stato proprio papa Ratzinger, che da tedesco è cresciuto in un Paese la cui popolazione è divisa pressochè equamente tra cattolici e protestanti, a chiedere che il dialogo ecumenico avesse un ruolo più centrale nella sua visita in Germania del prossimo settembre.

Il pericolo dello scisma

Allarme Cina. 
china
In Vaticano si è conclusa oggi, 25 aprile, la riunione durata tre giorni della commissione che Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni della Chiesa cattolica in Cina.
Compongono la commissione i capi dei dicasteri della curia romana che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dei vescovi cinesi e di congregazioni religiose.
I temi affrontati sono stati comunicati in questi termini dalla sala stampa vaticana, all’inizio della riunione:
“Nelle precedenti riunioni si è trattato il tema della formazione dei seminaristi, delle persone consacrate e dei sacerdoti. Quest’anno, invece, sarà presa in esame la formazione dei fedeli laici alla luce della situazione della comunità cattolica in Cina e nel quadro dell’Anno della Fede, che sarà celebrato in tutta la Chiesa dall’11 ottobre 2012 al 24 novembre 2013. Si dedicherà attenzione anche ai progressi realizzati nei percorsi di formazione dei sacerdoti, delle persone consacrate e dei seminaristi, e a quanto resta da fare per una loro preparazione adeguata ai compiti di servizio, che sono chiamati ad assolvere nell’ambito ecclesiale e per il bene della società”.
Ciò non toglie che oltre a quanto detto dal comunicato incombe sulla Chiesa in Cina un pericolo molto più grave, che due autorevoli missionari, carichi di anni ma ancora attivissimi, hanno denunciato proprio in questi giorni.

"Dio è Cattolico. Verità del Cattolicesimo e Falsità delle altre Religioni"


Corrado Gnerre

18° CONVEGNO DI STUDI CATTOLICI, sotto la presidenza di MONS. BERNARD FELLAY, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, sul tema:
La Fraternità San Pio X - 1970-2010 Quarant’anni di battaglia al servizio della Chiesa.
Rimini, 22-23-24 ottobre 2010





Audio Cattolico - Corrado Gnerre: "Dio è Cattolico. Verità del Cattolicesimo e Falsità delle altre Religioni"
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Il Vaticano e il contrasto alla fronda liberal


Dublino

Dublino


La Santa Sede indaga sul fondatore dell’associazione irlandese dei preti cattolici (Acp). Padre Tony Flannery è tenuto sotto osservazione per alcune sue posizioni non in linea con il Magistero


Ad essere ritenute «eretiche» da Roma sono le sue dichiarazioni su temi eticamente sensibili quali il controllo artificiale delle nascite, il fine vita e la contraccezione o su questioni particolarmente incandescenti come l’ordinazione sacerdotale delle donne.