ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 6 gennaio 2013

Il marketing spirituale del gran capo di Cl


Gaber, l’attesa e il marketing spirituale del gran capo di Cl

Mi scuso per il tema tardivo: ma dato che una volta l’anno, quando arrivano Natale e le festività seguenti, di queste cose si torna a parlare, al limite chi è interessato può tener buono questo post per l’anno prossimo.
Caso ha voluto che mi sia trovato per le mani praticamente assieme la lettera di don Julian Carròn (il boss – spero mi perdonerà – di Comunione e Liberazione) pubblicata dal Corsera nel giorno della vigilia e una antica canzone-monologo di Gaber. Il tema è lo stesso: l’attesa. La rilettura del testo di Gaber e il riascolto del brano hanno funzionato nel mio cervello come il Luminol nelle inchieste di Csi: laddove nel telefilm quella luce rende visibili tracce ematiche invisibili all’occhio nudo, il testo di Giorgio e di Sandro Luporini ha illuminato quello del nuovo sovrano ciellino evidenziandone almeno ai miei occhi, il “secondo livello”.

POST-VATILEAKS


 - DOPPIA SCONFITTA PER IL SEGRETARIO DI STATO TARCISIO BERTONE: BENEDETTO XVI “INCORONA” IL SUO BRACCIO DESTRO PADRE GEORG NON SOLO ARCIVESCOVO MA ANCHE PREFETTO DELLA CASA PONTIFICIA - GAENSWEIN RESTA ANCHE PRIMO SEGRETARIO PARTICOLARE, CUMULANDO QUINDI DOVERI E RESPONSABILITÀ, IN UN ASSETTO CON BEN POCHI PRECEDENTI - PRESENTI MONTI E “DON TONIATO”…

M. Antonietta Calabrò per Corriere.it

PADRE GEORG CARDINALEPADRE GEORG CARDINALE
Vaticano in festa per «padre Georg», il segretario personale del Papa, che Benedetto XVI consacrerà vescovo questa mattina nella solenne celebrazione liturgica dell'Epifania nella Basilica di San Pietro, davanti ai rappresentanti del corpo diplomatico al gran completo. A rappresentare l'Italia ci sarà lo stesso presidente del Consiglio, Mario Monti, accompagnato dalla signora Elsa, e dal vicesegretario di Palazzo Chigi, Federico Toniato.

Ciò che i gospisti non riescono a vedere


Hillary Clinton osserva il mantello della Vergine

Nuova singolare scoperta sulla Tilma di Guadalupe

Non ci sono solo le incredibili guarigioni di Lourdes o il grande mistero dell’immagine della Sacra Sindone, ancora oggi inaccessibile ai più potenti laser eccimeri dei laboratori dell’Enea di Frascati.
Nell’universo cattolico (e solo in esso) esistono tanti altri misteri, tante altre grandi sfida per la scienza e per la fede (ricordiamo che la Chiesa cattolica afferma che nessun miracolo è necessario alla fede del credente, esso può essere semmai un aiuto ma mai il “motivo” per cui si è credenti), e una di queste è certamente l’immagine di Nostra Signora di Guadalupe impressa sul mantello (detto anche “Tilma”) appartenuto a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, in seguito all’apparizione avvenuta in Messico nel 1531.

Sante carriere


 Il Papa consacra Arcivescovo il suo segretario don Georg. Fine di Vatileaks (forse)

don georg
Di Antonino D'Anna

Vatileaks ha raggiunto la sua conclusione. Come in ogni giallo che si rispetti, preso l'assassino i buoni festeggiano. Condannato e poi perdonato il maggiordomo Paolo Gabriele, che aveva accumulato (in 82 casse) e spifferato carte riservate della Santa Sede, oggi don Georg Gaenswein, il segretario particolare del Papa, è stato consacrato Arcivescovo titolare di Urbisaglia. Aveva già, sotto Natale, ricevuto la promozione a Prefetto della Casa Pontificia

Pensiero: "Forse troverò ancora la Fede sulla terra?"


Cristo pensante, i dubbi della Chiesa

Documento su «Vita Trentina» del decanato del Primiero: «Più volte il vescovo ha espresso perplessità sul monumento»
    PASSO ROLLE. E’ passato qualche mese da quando la polemica è deflagrata sulle pagine del “Trentino”, ma nei giorni scorsi anche la Chiesa trentina ha preso posizione sul tema del Cristo pensante, la statua posta sulla cima del Castellazzo (proprio di fronte alle Pale) che sta attirando decine di migliaia di escursionisti/pellegrini.

    Diversa la fede


    A noi le befane, mentre in 

    Romania, l'Epifania e la croce nel lago

    Tradizionale festeggiamento dell'Epifania (Rivelazione) a Constanta, in Romania. Una croce in legno viene gettata nel Mar Nero e i fedeli devono ritrovarla (Afp/Mihailescu)http://www.corriere.it/esteri/foto/01-2013/religioni/epifania-romania/romania-epifania-croce-lago_735689fe-580d-11e2-9a31-1eca72c52858.shtml






    Mosè in gonnellino


    Servizi Segreti: Monti si affanna per ottenere voti dai cattolici moderati?

    gennaio 5, 2013
    Ancora risuona nella nostra mente la frase del professor Mario Monti, pronunciata al Parlamento: “Dove sono i poteri occulti? Io non vedo nessun potere occulto!”  Evidentemente, non lo vedeva perché era già all’interno. Non si tratta di un ballo in maschera, è proprio lui, Mario Monti vestito da membro della Massoneria, in perfetta forma, che ostenta la sua uniforme con orgoglio. Ma abbiamo le idee chiare su come si pone la Chiesa di fronte alla Massoneria?

    Impropria e arbitraria attribuzione di proposizionalismo alla Tradizione


    La grammatica dell'umano . Nuovi attacchi alla Tradizione dal fronte conciliarista.

    Estraggo dall'ultimo articolo di Sandro Magister, che riprende il teologo americano Robert Imbelli[1], questa affermazione che va letta nel suo contesto, ma che, per quanto ci riguarda, mostra un altro tassello dell'inquietante e sempre più arrembante quadro della situazione della Chiesa, in questo nostro tempo calibrata sulle idee portanti della cultura egemone, quella che ormai possiamo definire chiesa conservatorista conciliare, perché davvero dal concilio in poi si è innescata una nuova realtà ecclesiale fondata su parametri nuovi che, con la scusa di riscoprire le fonti, si pongono essi come fonte inesauribile di una nuova idea di Chiesa e quindi anche di fede e di cristianesimo e, infine, di umanità...
    [...] Nei documenti del concilio e nel magistero di Benedetto XVI questa "grammatica dell'umano" è in definitiva una grammatica cristologica. All'umano è resa giustizia solo quando è letto nella luce della rivelazione del nuovo Adamo, Gesù Cristo.
    Quindi, a mio giudizio, il più profondo "ritorno alle fonti" del concilio è stato un "ritorno alla Fonte": la riscoperta della fondamentale identità in Cristo della Chiesa e dell'umanità. Questo "ritorno a Cristo" è molto più profondo del moralismo sociale dei "progressisti" o dell'immutabile proposizionalismo dei "tradizionalisti ". Piuttosto, esso è l'invito a entrare in una relazione che dà e cambia la vita con il Signore vivente, Gesù Cristo. [...]