ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 5 marzo 2015

Chi non la vede più e chi ne vede troppe

Icona rubrica

O mia bella Madonnina che non domini più Milano

O mia bella Madonnina che non domini più Milano, dal 1960, finito ogni rispetto, fanno a gara per superarti, per umiliarti: prima il Pirellone, poi il Formigone, adesso grattacieli a bizzeffe.

mercoledì 4 marzo 2015

Non sappiamo se ridere o piangere


Senso dello stupore e senso del ridicolo

Ogni anno, il giovedì dopo le Ceneri, si rinnova un appuntamento molto atteso, quello del clero dell’Urbe con il proprio Vescovo. Il tema proposto questa volta riguardava l’ars celebrandi, un argomento per il quale, in linea di principio, non sarebbe necessario scomodare la suprema autorità della Chiesa, dato che dovrebbe essere stato appreso in seminario sulla base delle norme liturgiche, che hanno vigore di legge. Tutti sanno però che in materia di sacra Liturgia, nell’attuale temperie ecclesiale, vige piuttosto la regola della creatività e dell’improvvisazione; in certi Paesi, anzi, è in realtà il Vescovo a dover obbedire ai diktat del consiglio pastorale della parrocchia che intende visitare, i cui membri gli spiegano al momento dell’arrivo che cosa dovrà fare per “celebrare con loro” in quell’occasione. Se poi eventualmente due di loro, entrambi maschi, convivono beatamente more uxorio (si fa per dire), toccherà a lui spiegare ai pochi parrocchiani ancora perplessi che bisogna comunque rispettarli…

Dedicato a Balducci (perché non a Ravasi?)

Gesù Cristo, as you like it

 
«As you like it», «Come vi piace»: così s’intitola la commedia pastorale in cinque atti composta da William Shakespeare fra il 1599 e il 1600. Come vi piace: fate voi, ciascuno si serva a suo modo. È il motto che si potrebbe apporre a numerose pseudo-ricostruzioni del cristianesimo che oggi vanno abbastanza di moda, sebbene il loro momento d’oro sia stato qualche anno or sono, quando, complici il cinema e la televisione, quasi ogni settimana compariva in libreria un nuovo sedicente best-seller pronto a svelarvi la “vera” storia del cristianesimo e il “vero” significato della figura storica di Gesù, della sua missione, delle sue parole, delle sue azioni.
In questo ricco, anche se ormai alquanto sfruttato filone, si colloca l’ennesimo prodotto del genere, «Nuove ipotesi su Gesù» di Ambrogio Donnini; nel quale, per la verità, l’apparente modestia del titolo viene subito smentita dal tono assertivo del testo, ove, sin dall’introduzione, si dà per scontato che tutto quanto sappiamo, o crediamo di sapere, sull’argomento, non è che inganno e illusione, e buon per noi che ci viene data ora l’occasione di venire edotti su tutte quelle cose che un clero interessato e fanatico aveva voluto tenerci nascoste o, peggio, travisare da cima a fondo, rendendo così irriconoscibile il contenuto autentico delle Scritture.

Resistere ai Papi si può

La filiale resistenza di san Bruno di Segni a Papa Pasquale II

(di Roberto de Mattei) Tra i più illustri protagonisti della riforma della Chiesa dell’XI e del XII secolo, spicca la figura di san Bruno, vescovo di Segni e abate di Montecassino. Bruno nacque attorno al 1045 a Solero, presso Asti, in Piemonte. Dopo aver studiato a Bologna, fu ordinato prete nel clero romano e aderì entusiasticamente alla riforma gregoriana. Papa Gregorio VII (1073-1085) lo nominò vescovo di Segni e lo ebbe tra i suoi più fedeli collaboratori. Anche i suoi successori, Vittore III (1086-1087) e Urbano II (1088-1089), si valsero dell’aiuto del vescovo di Segni, che univa l’opera di studioso ad un intrepido apostolato in difesa del Primato romano.

Che fai, nìcchi?

Shades of truth – sfumature di verità: un contributo alla verità su Pio XII

(di Lupo Glori) Il 2 marzo in Vaticano, presso l’Istituto di Santa Maria Bambina, è stato presentato in anteprima mondialeShades of truth – Sfumature di verità, l’atteso film-inchiesta su Pio XII, scritto e diretto da Liana Marabini. Il film basato su testimonianze e centinaia di migliaia di documenti inediti di ebrei sopravvissuti all’Olocausto, grazie all’intervento di Papa Pacelli, fa luce sul reale operato del “pastor angelicus” durante i drammatici anni del nazismo.

Presto santo ?

Martin Lutero... e quel che non si dice

Vi sono molte testimonianze sia protestanti che cattoliche su quale fu l’ultimo e insano gesto disperato di Lutero. Una di quelle, per la quale la si può considerare  la più credibile, è la testimonianza del suo servo personale, Ambrogio Kuntzell. Egli, confuso nell’animo per la fine orribile del suo padrone, confessò ciò che aveva visto.Ecco la sua testimonianza:
Martin Lutero, la sera prima della sua morte, si lasciò vincere dalla sua abituale intemperanza e con tale eccesso che noi fummo obbligati a portarlo via del tutto ubriaco e coricarlo nel suo letto. Poi, ci ritirammo nella nostra camera, senza presagire nulla di spiacevole. All’indomani, noi ritornammo presso il nostro padrone per aiutarlo a vestirsi come d’uso. Allora  – oh, quale dolore! -­ noi vedemmo il nostro padrone Martino appeso al letto e strangolato miseramente. Aveva la bocca contorta, la parte destra del volto nera, il collo rosso e deforme… ”Costoro (prìncipi suoi convitati) colpiti dal terrore come noi, ci impegnarono subito, con mille promesse, e coi più solenni giuramenti, ad osservare il massimo silenzio in quanto nulla fosse fatto trapelare. Ci ordinarono di staccare il cadavere da quel capestro e di metterlo sul letto e di divulgare in seguito al popolo, come il “ maestro Lutero” aveva improvvisamente lasciato questa vita.- Questo fu il racconto del suo servo Kuntzell (o Kudtfeld) pubblicato ad Aversa nel 1606, dallo storico Henricus Sèdulius (1549-1621)

Il Sinodo non può smentirlo?- vedrai..!

«Noi divorziati non possiamo più risposarci L'ha detto Gesù, il Sinodo non può smentirlo»
«Ho conosciuto il male della separazione», mi dice Emanuele Scotti, presidente dell'associazione Fraternità Sposi per sempre. «So cosa significa la ferita profonda che infligge agli sposi, le cicatrici che lascia sui figli. Eppure, se tutto ciò non mi ha distrutto, se ho scoperto una fede che prima non conoscevo, se la mia vita è ora fondata su una speranza che non delude, se ho scelto di restare fedele alle promesse matrimoniali, lo devo alla fedeltà della Chiesa cattolica alle parole di Gesù sul Matrimonio». La Fraternità Sposi per sempre è fatta di queste persone, uomini e donne che vogliono vivere la fedeltà al matrimonio, nonostante si trovino in una condizione di separati, o divorziati. «Riconosciamo», continua Emanuele, «il matrimonio come sacramento voluto ed istituito da Dio per la missione ed il bene comune».

Chi di sei tu, ferisce..

San Francisco contro il vescovo che vuole il rispetto dei valori cattolici nelle scuole cattoliche

San Francisco critica il regolamento dell'arcivescovo Salvatore Cordileone: “Chi sei tu per giudicare?”

L'arcivescovo di San Francesco Salvatore Cordileone


Roma. “In questa città che ha contribuito a dar vita al movimento per i diritti dei gay”, come scrive il New York Times, una cosa così non si sarebbe mai potuta immaginare. L’arcivescovo Salvatore Cordileone ha firmato e promulgato un regolamento in cui si chiarisce che nelle scuole superiori cattoliche della diocesi da lui amministrata i docenti dovranno tener presente, d’ora in poi, quelli che sono ancora i princìpi della morale cattolica.