ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 2 settembre 2015

Liquidità nel corpo asfittico della Chiesa ?


Giuliano Ferrara boccia il Papa sull'aborto: si perde il senso del peccato?

Giuliano Ferrara boccia il Papa sull'aborto: si perde il senso del peccato?

Se Marco Pannella ha “benedetto” le parole di Papa Francesco con riferimento soprattutto all’amnistia per i detenuti,Giuliano Ferrara le ha invece bocciate per ciò che concerne la decisione di estendere il potere di assoluzione per i casi di aborto a tutti i sacerdoti. Non è un mistero che Ferrara non ami Bergoglio e non condivida il suo metodo di governo della Chiesa; non a caso il quotidiano La Repubblica è andato a sentire il suo parere sulla questione sollevata dalla lettera del Papa indirizzata a monsignor Rino Fisichella, a capo del dipartimento vaticano chiamato ad organizzare il Giubileo straordinario dal punto di vista spirituale.

Le nuove geremìadi

Le lamentazioni

Guida al nuovo linguaggio della chiesa. Dalla politica alla preghiera degli alpini, il perbenismo di vescovi e parroci somiglia sempre più al mesto canto di Geremia


Il Papa aveva invitato i vescovi a farsi portavoce della “verità del Vangelo con la stessa trasparenza dei bambini”, a parlare in modo franco. Il miglior interprete del nuovo corso è monsignor Nunzio Galantino

Bruno Fasani, che di mestiere fa il direttore della rivista L’Alpino ma prima di tutto è un monsignore di Santa romana chiesa, è sbottato: “Qui si tratta di qualche prete talmente pacifista da permettersi di litigare solo con gli alpini, noti guerrafondai come ognuno ben sa”. Il fattaccio è quello che ha scombussolato la diocesi di Vittorio Veneto, simbolo supremo della guerra del Piave, dei fanti e delle battaglie sull’Ortigara: un parroco, un padre servita “arrivato da poco in diocesi”, come ha subito precisato il vescovo Corrado Pizziolo, ha proibito che in chiesa fosse recitata la preghiera dell’alpino. Troppo bellicosa in qualche sua parte, troppo poco politically correct, soprattutto quando si parla di armi e si auspica la difesa della millenaria patria cristiana. Roba da crociata inadeguata ai tempi correnti.

La grandezza del cristianesimo

MARXISMO E CRISTIANESIMO

Il marxismo dà una spiegazione totale del mondo il cristianesimo resta aperto al mistero. La grandezza del cristianesimo è che in esso la spiegazione ultima del reale non è di pertinenza dell’uomo ma esclusivamente di Dio 
di Francesco Lamendola  




Il marxismo dà una spiegazione totale del mondo; il cristianesimo resta aperto al mistero



La grandezza del cristianesimo, dal punto di vista intellettuale e spirituale, è che esso, pur prestandosi ai voli più audaci della speculazione filosofica, nondimeno conserva sempre il senso ultimo del mistero, della soglia che non può essere varcata: perché la spiegazione ultima del reale non è di pertinenza dell’uomo, ma esclusivamente di Dio.

«la Storia è mancanza di rispetto per i morti»

Da Voltaire a don Bosco: tutta la verità sui valdesi
Il Sinodo valdese di Torre Pellice
La visita di papa Francesco ai valdesi di Torino e la richiesta di perdono per i torti da loro subiti centinaia di anni fa da parte cattolica ha lasciato dietro di sé qualche polemica, perché i leader valdesi hanno cortesemente fatto capire che non si sentono autorizzati a perdonare a nome dei loro antichi predecessori. Qualcuno in Vaticano si è urtato, qualche esponente valdese ha cercato di ricomporre e in pochi giorni il caso è stato chiuso. Ma quando un Papa chiede perdono in qualità di pastore supremo dei cattolici per colpe storiche, se la cosa finisce lì per i vertici, gli strascichi tra la gente comune rimangono a volte per un bel pezzo. Da qui la richiesta di alcuni (miei) lettori nei miei confronti di chiarire loro le idee giacché si ritrovano impegolati in discussioni senza fine con i denigratori in servizio permanente della Chiesa. 

martedì 1 settembre 2015

Le cose con il loro nome?

“In Siria e Iraq è un genocidio”

Il vescovo caldeo di Erbil chiede di chiamare le cose con il loro nome

Bashar Warda, vescovo caldeo, si rivolge al sinodo generale a Londra (foto LaPresse)


Il vescovo caldeo di Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, mons. Bashar Warda, ha scelto la platea americana di Indianapolis per esortare l’occidente a chiamare le cose con il loro nome: quel che sta accadendo tra Siria e Iraq da più d’un anno, ha detto, “è un genocidio”.

In guerra col caporale al comando?

La Terza Guerra è già scoppiata: contro la Chiesa


Gnosi
In questi ultimi tempi, tutti, mondo cattolico incluso, sembrano preoccupati di evitare una supposta prevedibile terza guerra mondiale, dovuta ai fondamentalismi religiosi, ai nazionalismi, razzismi, discriminazioni varie, che si sono drammaticamente accentuati grazie alla globalizzazione accelerata, al terrorismo internazionale, ecc.
Per evitarla (invece di definire strategie per contrastare e risolvere questi fatti) sembra essersi concordato di considerare prima “causa” di questo rischio ciò che la gnosi vuole abbattere da sempre: la fede cristiana.

"tana libera per tutti"

Il Papa pronuncia la parola amnistia e il Pd subito esulta

Il Pontefice parla di amnistia, la sinistra - e non solo - esultano, ma dal Vaticano poi precisano: "Si riferiva solo alla Chiesa e non ai detenuti"

Grideranno le pietre ?

Chi fa davvero male all’istituzione del papato? = Cosa accadrà al Sinodo? Nulla, perché tutto è già fin troppo chiaro. = Galantino, uomo di una Chiesa che ha buttato a mare la trascendenza e a cui è rimasta solo l’immanenza = Renzi osannato al Meeting, luogo dell’ “attenzione all’umano”, troppo umano…

Martedì 1° settembre 2015 .
sono pervenute in Redazione:
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Caro Gnocchi,
mi considero un cattolico all’antica e anche a me l’attuale situazione della Chiesa e del papato provoca molta tristezza. La seguo da tempo e quest’estate ho letto il libro che ha pubblicato col caro Mario Palmaro e con Giuliano Ferrara. Sono d’accordo praticamente su tutto quanto dice, però mi chiedo se sia giusto continuare scrivere di queste cose. Ho paura che alla fine si arrivi a fare del male alla stessa istituzione del papato. Che cosa ci rimarrebbe dopo?