ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 6 luglio 2016

Un difficile equilibrio..

"Amoris laetitia". Consigli minimi per non perdere la strada


Li formula il cardinale Ennio Antonelli, che chiede però anche "ulteriori indicazioni da parte della competente autorità". Per ovviare a "rischi e abusi sia tra i pastori che tra i fedeli"

di Sandro Magister

ROMA, 6 luglio 2016 – Da qualche settimana circola senza far rumore uno scritto del cardinale Ennio Antonelli a commento dell'esortazione apostolica postsinodale "Amoris laetitia".

Il cardinale Antonelli, 79 anni, è un'autorità in materia. È stato presidente per cinque anni del pontificio consiglio per la famiglia e ha anche accumulato una notevole esperienza pastorale. È stato arcivescovo prima di Perugia e poi di Firenze, oltre che segretario per sei anni della conferenza episcopale italiana. Ha una solida formazione teologica e appartiene al movimento dei Focolari.

Eppure, nonostante queste sue credenziali, non fu chiamato da papa Francesco a prendere parte al sinodo sulla famiglia, né alla prima né alla seconda sessione. 

Ma ciò non gli ha impedito di partecipare attivamente alla discussione, in particolare con un libretto pubblicato nel giugno di un anno fa e ampiamente citato in questo servizio di www.chiesa:

Un messaggio di pace, perché non sia troppo tardi


Il Papa: un messaggio di pace per la Siria




Un videomessaggio per chiedere il dono della pace per la Siria. Consegnato all’assemblea della Caritas internationalis che si è fatta promotrice di un’iniziativa in tal senso. Che conferma la sollecitudine di papa Francesco per quel conflitto per il quale, già nel settembre del 2013, ebbe a indire una giornata di preghiera e digiuno che tanti frutti ha recato.

Con questo messaggio papa Francesco ha voluto dare un messaggio di conforto e di speranza a un popolo, quello siriano, sul quale si è abbattuta la catastrofe della guerra. Una guerra che non accenna a finire ed è «oramai entrata nel suo quinto anno».

Ecco, Francesco non si rassegna a questo implacabile stallo, ché tale è la situazione in cui versano i negoziati di pace, che consegna un intero popolo a un destino oscuro. E invia un messaggio che suona di conforto e speranza. Anzitutto per il popolo siriano, «costretto a sopravvivere sotto le bombe o a trovare vie di fuga verso altri paesi o zone della Siria meno dilaniate dalla guerra: lasciare le loro case, tutto».

martedì 5 luglio 2016

Una storia cattolica e vera

                THE CONJURING


Le vie di di Dio (e di Satana) passano anche dai film
Desta una certa sorpresa andare a vedere un film “dell’orrore” e scoprire che si tratta di una storia cattolica e vera. Sto parlando di The Conjuring 2, attualmente nelle sale. Il protagonista, alle prese con una casa infestata, tira fuori un crocifisso e comincia a declamare: «Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio…». 

Piccole ma fastidiose

“Le processioni al Sud Italia danno fastidio ma se a contestarle è chi ha ridotto la Liturgia della Chiesa ad un teatrino?”

Articolo scritto per MiL dallo Storico dell’arte Dott. Flavio Garreffa, che ringraziamo di cuore. 
Buona lettura 
AC 
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“Le processioni al Sud Italia danno fastidio ma se a contestarle è chi ha ridotto la Liturgia della Chiesa ad un teatrino?” 

Da Napoli in giù in qualsiasi paese o città ci si reca a partire dal mese di maggio è un susseguirsi di riti e manifestazioni religioso - popolari che vedono commoventi ed imponenti cortei processionali portare in trionfo per le
strade dei propri centri abitati statue artistiche e di grande pregio in processione, tra archi di luminarie variopinte, canti antichi e ricchi di fascino arcano e fuochi pirotecnici. 

Riconosciuti dai frutti..

L'AGGUATO ALLA CHIESA

    Il Concilio Vaticano II è stato il frutto d’un agguato dei modernisti alla Chiesa. L’attore principale non è più Dio ma diventa l’uomo: le contraddizioni della svolta antropologica e il paragone con la Rivoluzione di Ottobre 
di Francesco Lamendola  




Più si studia la storia - tuttora piena di ombre - del Concilio Vaticano II; più si chiarisce con quali modalità vennero formate le Commissioni; più si considera come vennero redatti i documenti, con quali forzature esegetiche, con quali riserve mentali, con quali pressioni di ambienti extra-conciliari ed extra-cattolici; più si misura l’ampiezza delle ulteriori forzature operate a posteriori, nella pretesa fedeltà allo “spirito” del Concilio, quando, in realtà, si voleva giungere a delle conclusioni cui i Pontefici non avevano voluto giungere, e più si soggiace alla netta impressione, che finisce per diventare una salda e radicata convinzione, che esso non vide il movimento “spontaneo” di una Chiesa giovane e desiderosa di rinnovamento contro una Chiesa vecchia, immobile, ripiegata su se stessa, bensì qualcosa di molto simile ad un agguato teso deliberatamente alla Chiesa per poterle imporre le briglie e condurla in una direzione difforme dall’insegnamento di tutti i precedenti concili, operando, così, una vera e propria rottura con la Tradizione e imprimendo al Magistero un carattere nuovo, “collegiale”, in continuità solo parziale, ovvero in discontinuità, con il Magistero ecclesiastico di allora e di sempre.

Nel solito lieto minestrone della neochiesa


Il cardinale, il ramadan e la “vera religione”

Dopo la Santa Alleanza col neosindaco di Milano e l’impegno per la moschea, il cardinale Angelo Scola non scorda i suoi amici islamici, ai quali rivolge l’ormai consueto messaggio per la fine del ramadan. In fondo, la birichinata di Dacca non è che un piccolo incidente da scordare. Più importante è definire cos’è la “vera religione” e chiarire senza equivoci il proprio calabrachismo.
di Paolo Deotto
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zsclmsmTutto come da copione.  I musulmani terminano il ramadan (singolare digiuno sinusoidale, che scade ogni giorno per riprendere il giorno dopo…) e il cardinale Angelo Scola non può far mancare il suo messaggio per tale lieto evento.
La SIR – Servizio Informazione Religiosa riporta le parole di Don Giampiero Alberti, collaboratore della curia di Milano per i rapporti con l’islam: “Il testo firmato dal cardinale sarà consegnato da sacerdoti e laici alle diverse comunità musulmane riunite per la festa” nel territorio diocesano. Ne siamo felici.
Essendo Scola un fedele ripetitore di (OMISSIS) – i maligni dicono che lo sia per non ancora sopite speranze di successione – non perde l’occasione per tirare in ballo i tormentoni più in voga della neochiesa.

Bergoglicesaroni


Se fosse una fiction ci divertiremmo


Sono stato a distanza dalle critiche verso l’attuale Pontefice, un po’ per prudenza e un po’ per senso di inutilità delle medesime, un po’ perché non ho capito se c’è o no un Pontefice.

Però, come sapete, in estate le giornate si allungano e bisogna pur riempire il tempo, per cui nessuno si allerti se rispolvero una puntata dell’ambita serie “I Bergoglioni”.