Nella parole di Leonard Ravenhill, si coglie la misura dell’inganno nel quale si trovano tutti coloro che hanno tramutato l’incarico “sacro” in un mestiere comune: “Oggi si cerca solo di organizzare qualcosa per mettere assieme delle persone. Dio non ha mai operato in questo modo perché ha sempre trattato con degli individui. Egli prese Mosè per condurlo nel deserto e fece la stessa cosa con Giovanni il battista. Li tenne nascosti fino a quando li chiamò fuori. Gesù stesso, il figlio di Dio, che lasciò la gloria del cielo, spese trent’anni della sua vita in preparazione al suo ministero! Giovanni battista ne spese trenta in solitudine, Mosè quaranta e l’apostolo Paolo almeno quattordici. Noi invece vogliamo andare alla scuola biblica per sei mesi e uscire credendo di essere dei super profeti! E’ il fattore tempo che distrugge molti di noi. Dimmi invece quanto tempo spendi da solo con Dio e ti dirò quanto sei spirituale. Non dirmi a quanti culti partecipi, non quanti talenti possiedi, nè tantomeno quanti sermoni hai predicato, ma dimmi quanto tempo spendi da solo con Dio e ti dirò quanto sei spirituale“.
Le parole di E. M. Bounds, l’apostolo della preghiera riecheggiano ancora, “Dove sono i conduttori devoti che sanno insegnare ai credenti di oggi come pregare e farli pregare? Lo sappiamo che stiamo crescendo una generazione di cristiani che non pregano? Dove sono i conduttori che riescono a trasformare il popolo di Dio in un popolo che prega? Che si facciano avanti e assolvano a questo compito. Sarà l’opera più grande che mai si potrebbe fare“.
Sappiamo riconoscere gli inganni? Se non riusciremo a distinguere ora questi errori celati, saremmo in grado di essere sottratti all’inganno degli inganni che sta per venire su tutta la terra?
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