ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 13 giugno 2012

I CORVI VATICANI E L'EREDITÀ DATA DAGLI SCANDALI E DAI PECCATI MORTALI DI GIOVANNI PAOLO II


Pontifex.Roma

(In foto il "santo subito" mentre benedice il suo caro amico, più volte coperto, pluri pedofilo omosessuale Marcial Maciel Degollado) Corvi e massoni, travestiti da cardinali e mossi dal possibile spirito immondo del defunto Papa polacco, stanno attaccando violentemente un Ratzinger finalmente rinsavito (le preghiere servono, vero padre Cantalamessa? O non hanno più valore?) e tornato a difendere la vera fede cattolica. Pubblicheremo centinaia di documenti, un poco per volta, che dimostrano le bestialità e le eresie, ma anche gli scandali (mai scusati) e i peccati mortali, commessi dall'omosessuale Paolo VI e dal "beato" Giovanni Paolo II. ...
... Questo, il polacco, è talmente beato che una giovane mamma affetta da un linfoma maligno, in buona fede, gli chiese un miracolo. Ebbene, il marito vide il "santo subito", ma gli disse "Io non posso fare niente, dovete pregare quest’altro sacerdote" (e che poteva fare? Impareremo perché la teologia cattolica insegna che è impossibile che Giovanni Paolo II "faccia miracoli"); allora  vide un altro prete, la donna ricevette la grazia, e poi si scoprì che era Eugenio Pacelli, ossia Papa Pio XII.
Intanto si sono perse le tracce della presunta miracolata dal "santo subito" suor Marie Simon Pierre.
Ricordiamo ai lettori che gli ebrei vietano la beatificazione di Pio XII perché lo ritengono un "favoreggiatore delle leggi razziali", ma tutti sappiamo 3 dati certi (per approfondimenti clicca qui):
1) E' tutto falso;
2) Gli ebrei bene farebbero a convertirsi (la Parusia ci sarà solo dopo la loro tribolazione e conversione. Lo dice la Scrittura e lo confermano padri e papi. Chi lo nega è eretico);
3) Non possono impedire una beatificazione, dato che sono dei miscredenti.
Definiscono Cristo come: Jeschu, che viene maliziosamente inteso come composto delle iniziali delle tre parole Immach SCHemo Vezikro "Possano il suo nome e la sua memoria essere cancellati." Nel Talmud, Cristo viene chiamato Otho Isch "Quell'Uomo", cioè colui che tutti conoscono. Nel Trattatello Abhodah Zarah, leggiamo: "Viene chiamato cristiano colui che segue i falsi insegnamenti di quell'uomo, che aveva loro insegnato a celebrare la festa il primo giorno del Sabato, cioè, di rendere il culto a Dio il primo giorno dopo il Sabato." Altrove, egli viene semplicemente chiamato Peloni, "Una Certa Persona". Nel Chagigah, leggiamo: "Maria (...) la madre di una certa persona, di cui si parla nello Schabbath (...)". Per spregio, Gesù viene anche chiamato Naggar bar naggar - "il falegname figlio di un falegname"; e anche Ben charsch etaim - "il figlio di uno che lavora il legno". Viene anche chiamato Talui - "quello che fu appeso". Il rabbino Samuel, il figlio di Meir, nell' Hilch. Akum di Maimonide, si riferisce al fatto che era proibito partecipare alle feste cristiane di Natale e Pasqua perchè celebrate a causa di colui che fu appeso. E anche il rabbino Aben Ezra, in un commentario sul Genes. (XXVII, 39) lo chiama Talui la cui immagine l'imperatore Costantino aveva riprodotto sul suo stendardo. "(...) nei giorni di Costantino, che operò un cambiamento nella religione e mise la figura di colui che fu appeso sul suo stendardo." Ecc ... (Per approfondimenti clicca qui).
Veniamo al pubblico peccatore e scandalizzatore di anime Karol Wojtyla. Questo è solo l'inizio e anche se rimarrete scandalizzati, sappiate che la "verità vi farà liberi". Benedetto XVI sistemerà le cose, a meno che non lo fanno morire. Ricordiamo che Giovanni XXIII, che si convertì al cattolicesimo poco prima della morte, aveva in mano una lista di 30 preti seri da nominare vescovi ma ... morì. Martire, quindi beato, nonostante prima fosse stato un Papa non propriamente cattolico.
"Ecco i “fatti” e i “detti”:
– Dopo il suo Pontificato, si vedevano le chiese semivuote, fino a scendere, in molte diocesi, ad una presenza solo del 4% dei fedeli praticanti!
– Quando vi fu il “Referendum” sull’aborto, Giovanni Paolo II non disse alcuna parola, ma poco dopo, invece, si fece fotografare con l’on. Giulio Andreotti che, come Capo di Stato, aveva firmato la legge abortista.
– Firmò “Concordati” che non proteggevano più la Chiesa cattolica, la religione né i valori cristiani, messi tutti alla pari!..
– Elevò a dignità di Arcivescovo l’intrigante Marcinkus, massone.
– Nel 1971, da Vescovo, si recò nella Sinagoga di Roma.
– Nel 1983, fece uscire il suo “Diritto Canonico”, nel quale fece sparire le “Note dogmatiche” della Chiesa: “Una Santa, Cattolica, Apostolica”, per farla diventare: “Comunione, Ecumenismo, collegialità”. E tanto altro, basta confrontare nuovo e vecchio Codice. Ne riparleremo.
– Lasciò la Curia Romana in mano a guastatori, come ad esempio, il card. Garrone, alla direzione dei Seminari, con la sua nefasta gestazione.
– Fece togliere dal “Nuovo Codice” l’articolo 2335, che comminava la “scomunica” contro la Massoneria;
– Lasciò che la “Radio Vaticana” fosse servita da modernisti e progressisti. – Lasciò che l’“Osservatore Romano” facesse disservizi disastrosi per la dottrina cattolica.
– Lasciò che la “Civiltà Cattolica” venisse diretta da gesuiti progressisti, modernisti e perfino filo-massoni;
– Nel dicembre dello stesso anno, visitò il “Tempio Luterano”, in Roma.
– Il 25 maggio 1982, in Inghilterra, assistette a un culto protestante nella cattedrale di Canterbury.
– L’11 dicembre 1983, predicò Lui stesso in un “Tempio Luterano”, in Roma, dopo aver detto che bisognava rifare il processo di Lutero, in modo più obiettivo (!);
– Nel 1973, visitò la comunità ecumenica protestante di “Taizé”, invitando, poi, il priore, Roger Schulz, in Polonia, per animare due incontri di giovani, a Cracovia e a Varsavia: predicazione eretica, quindi, ma non per Wojtyla, perché “la fede doveva diventare, come per i modernisti, un’espressione soggettiva, immanente alla coscienza”.
– Il suo “relativismo religioso” ha portato a considerare che “tutte le religioni valgono a portare alla salvezza”; ma già nella sua enciclica “Redemptoris hominis”, aveva scritto: “Le diverse religioni sono altrettanti riflessi dell’unica verità”.
– Sulla “libertà religiosa”, in un dibattito del 15 settembre 1964, aveva detto: “… dal punto di vista ecumenico, la ‘Dichiarazione’ assume un’importanza capitale. Bisogna, quindi, che essa esponga più chiaramente il testo attuale sul concetto della ‘libertà religiosa’ e la stretta connessione tra quella verità, al posto di metterla al fianco negativo della tolleranza”.
– Si potrebbe dire che Giovanni Paolo II annullò la “Missione” e l’apostolato della Chiesa, dicendo ai Vescovi dell’Indonesia che “la Chiesa insegna che ogni forma di intolleranza religiosa e proselitismo, compromette il fondamentale diritto alla “Libertà Religiosa”. (Ma questo è uno smantellamento dell’“euntes docete omnes gentes” di Gesù Cristo, ormai, però, imposto attraverso la “Nostra Aetate”!..).
– In India, in un discorso a Madras, Giovanni Paolo II riconobbe le “verità” contenute nelle religioni indiane (“Il Giornale”, 6.2.1986).
– Dopo aver reso omaggio a Lutero, Giovanni Paolo II ha riveduto anche le posizioni della Chiesa sulla Rivoluzione Francese, affermando che “molte di quelle idee erano cristiane”; inoltre, ha voluto che si tenesse un seminario sulla Rivoluzione Francese nella “Pontificia Università Lateranense”, sul tema: “La Rivoluzione Francese: come reagì la Roma del 1789, e come si giudica, oggi, quell’avvenimento a Roma due secoli dopo”.
– A New Delhi, in India, il Papa pregò al mausoleo di Gandi, che disse “uomo straordinario”. Ai Vescovi del luogo, poi, raccomandò di meditare i valori delle altre religioni e di esprimere il Vangelo nella cultura e lo spirito dei popoli dell’India. “Noi - disse - siamo lontani dall’imperialismo culturale e religioso di un Occidente che vorrebbe imporre le sue norme per pensare e credere”.
– Durante la Messa della Domenica delle Palme, celebrata da Giovanni Paolo II in piazza S. Pietro, disse:  “Gerusalemme divenga luogo d’incontro e di dialogo tra credenti dell’unico Dio”.
– Il 7 febbraio 1982, all’Angelus domenicale, disse: “… Nello stesso tempo, inserisco, in questa preghiera, sia anche i loro fratelli musulmani, che abitano sulla stessa terra, sia anche i numerosi animisti, testimoni della religione africana tradizionale”.
– In Africa, nel febbraio 1992, ebbe a dire: “Tutti voi, Cristiani e Musulmani, siete chiamati a fare delle vostre famiglie e della stessa società, luoghi in cui Dio sia veramente presente, dove la giustizia e la pace esistono veramente, e dove le persone siano mosse da uno spirito di amore e di mutuo rispetto. Il mio messaggio ai giovani del Gambia è questo: Siate il sale della Terra! Siate la luce del mondo!” (“Osservatore Romano”, 24.2.1992, p. 8).
– In Africa, nel Togo, nel settembre 1988, s’incontrò e fece amicizia con gli stregoni Voodoo, adoratori dei serpenti e praticanti l’omicidio dei bambini.
– Il 21 gennaio 1979, in pubblica udienza, approvò la “teologia della Liberazione” che, poco tempo prima, aveva condannata; ora, la disse “Teologia universale”, che doveva essere ripresa anche nell’insegnamento della Chiesa.
– Il 1° giugno 1990, riceveva in udienza privata il “Dalai Lama”, il capo del buddismo, senza fede, né morale.
– In Australia, fece l’elogio del “Rock’Roll”;
– In India, ricevette il marchio di “Shiva”, divinità induista.
– L’8 maggio 1984, nella Nuova Guinea, lasciò che una studentessa leggesse l’epistola della Messa, in “topless”.
– Nel novembre 1986, nelle Isole Fiji, bevve da una noce di cocco il “Kava”, una lozione tossica.
– Il 15 giugno 1990, ricevette, in Vaticano, il leader comunista e terrorista del “National African Congress” (ANC), Mandela, al quale non disse neppure di rinunciare alla “lotta armata” e alla “eliminazione” dei rivali.
– Un altro punto nero del suo Pontificato fu la copertura dell’eretico Movimento Neo-Catecumenale di Kiko Arguello e della sua compagna Carmen Hernandez che, nella loro catechesi, negano apertamente il Sacerdozio ministeriale, il Sacrificio della Croce sull’Altare, la Redenzione, ecc. ecc...
– Cambiò persino lo stile dei Sinodi dei Continenti: nel Sinodo africano, nel Sinodo per l’Oceania, in quello dell’Asia: tutti sempre con danzatori seminudi. Anche a Roma, in San Pietro, permise di ballare ai seminudi uomini della Polinesia, nel periodo in cui, a Roma, si faceva il “Giubileo”. Altrettanto lo fece nello Zaire, ove permise ai sacerdoti di ballare e ritmare, durante la Messa.
– In Africa, in Guinea, a Conakry, disse: “Auspico che si sviluppi il rispetto della libertà di coscienza e di culto per ogni essere umano” (“Osserv. Rom.” 27.2.1993, p. 5) (NB: questa “libertà di coscienza e di culto”, i Papi Gregorio XVI e Pio IX l’avevano chiamata: “puro delirio”!).
– Il suo pensiero sulla “Liturgia” era quello che manifestò ad un amico: “Certamente - disse - Noi preserveremo gli elementi di base: il pane e il vino, ma tutto il resto verrà cambiato, secondo le tradizioni locali: parole, gesti, colori, vestimenti, canti, architettura, decorazioni. Il problema della riforma liturgica è immenso”. Difatti, fece così, lasciando che i Dicasteri competenti non intervenissero contro le aberrazioni, contro le banali “creatività liturgiche”, in cui furono usate anche materie invalide, lasciando persino moltiplicare i “Canoni”, tacendo sui gravissimi sacrilegi che si commettevano (come per la “Comunione sulle mani”!), né contro tante altre profanazioni.
– Baciò ripetutamente il “Corano” (i suoi scagnozzi in Vaticano hanno tentato di far sparire le tracce anche dal bollettino ufficiale clicca qui), pur sapendo che è il Codice musulmano che rigetta la SS. Trinità.
– Ponendo la questione del “Primato del Vescovo di Roma” come oggetto di studio immediato … ha tradito il mandato di N.S. Gesù Cristo a Pietro e successori, aderendo, così, ai protestanti sulla questione di un ministero universale dell’unità cristiana, che può anche non essere, necessariamente, il Papa cattolico. (Ora, questo, Gli procurò il pieno assenso della Massoneria!).
– Oltre che baciare il Corano, che pur condanna a morte “chi dice che Cristo è il Figlio di Dio”, andò a lacrimare a quel resto di muro del “Tempio di Salomone” che pur non riconobbe mai Cristo come Messia!
– Impedì di far entrare nella Basilica di Assisi la statua della Madonna di Fatima, per non far dispiacere ai capi delle altre religioni; consentì, invece, che si ponesse una statua di Buddha sopra l’Altare col Tabernacolo contenente il SS. Sacramento.
– Quell’apertura ad Assisi, la fece, poi, per tutte le religioni, ponendo la nostra santa Religione alla pari delle altre false religioni.
– Sostenne che lo Spirito Santo è “in qualche modo” (?) presente in tutte le religioni,  confondendo, quindi, il sentimento religioso naturale dell’uomo con la “presenza divina” dello Spirito Santo nei battezzati, e ignorando che questo viene categoricamente rifiutato dagli ebrei e dai musulmani, i quali rifiutano la SS. Trinità.
– Come si è visto, sono state tante le sbandate di Giovanni Paolo II sul piano della Fede e dell’ecumenismo; come ricevendo la Massoneria ebraica dei B’nai B’rith; come incontrando i membri della “Commissione Trilaterale”, il 18 aprile 1980; come incontrandosi con i monaci protestanti di Taizé; come incontrandosi con Dimitrios I, nel dicembre 1980, poi con Bartolomeo I, il 29 giugno 1987; come incontrandosi con Hassan, a Rabat, in Marocco, dove ai giovani musulmani nello stadio di Casablanca, disse: “Noi crediamo nello stesso Dio ‘il Dio vivente’”… “che desidero parlarvi, innanzitutto di Lui perché è in Lui che noi crediamo, voi musulmani e noi cattolici”… “La Chiesa manifesta una particolare attenzione per i credenti musulmani, data la loro fede nell’unico Dio, e la loro stima della morale”;
– Il 17 novembre, in Germania, in un Tempio Luterano, disse: “Io vengo a voi verso l’eredità spirituale di Martin Lutero, nella quale egli espose la ‘profonda spiritualità’”;
– In varie sue locuzioni pastorali sottolineò che le localizzazioni tradizionali “sotto terra, in cielo, all’inferno, purgatorio, paradiso” sono immagini improprie, e che per la Chiesa, “inferno, purgatorio e paradiso”, sono sempre state condizioni dell’anima. 
– Infine, dopo aver cambiato la Dottrina sociale, la Santa Messa, il Catechismo, il Diritto Canonico, l’Eccleisologia, l’Esegesi, la Liturgia, Giovanni Paolo II, negli ultimi suoi anni, cambiò persino la dottrina mariana. Ad esempio: all’udienza generale del 24.4.1997, disse: “Gesù, sulla Croce, non ha proclamato formalmente la maternità universale di Maria, ma ha instaurato un rapporto materno, consacrato tra lei e il discepolo preferito” (“Osservatore Romano” 24.4.1997). Fu una battuta fantasiosa contro la dottrina mariologica di sempre.
– Anche sull’Immacolata Concezione di Maria Santissima, nell’ultima udienza generale del 30.5.1996, disse: “A favore dell’Immacolata Concezione si cita sovente, come testimonianza biblica, il capitolo XII dell’Apocalisse, nel quale si parla di “Donna vestita di sole” (XII, I). L’esegesi attuale converge per riconoscere, in questa Donna, la comunità del popolo di Dio, che darà alla luce nel dolore il Messia risuscitato”. È un’altra eresia che stravolge la dottrina della Chiesa.
– Persino i “Titoli Mariani”, all’“Accademia Mariana Pontificia Internazionale”, disse: “Una definizione dei Titoli Mariani di ‘Correndentrice’, ‘Mediatrice’ e ‘Avvocata’, non è in linea con gli orientamenti del grande testo mariologico del Vaticano II”. Anche qui, Giovanni Paolo II è contro la dottrina sempre, insegnata dalla Chiesa prima del Vaticano II. Se continuassimo a citare altri “fatti” e “detti” di questo genere, su Giovanni Paolo II, dovremmo dire che il suo Pontificato fu tutto una sua “particolare teologia”, fatta di una “nuova ecclesiologia” che si identificava con tutta l’umanità, e che era una “nuova nozione di Rivelazione”, una “nuova fede”, contraria al passato, alla Tradizione della Chiesa. Lo si vide nell’“apostasia” delle Nazioni cattoliche, nel fiorire delle sètte, nella sparizione graduale del sacerdozio, nell’utopia del “dialogo”, in contrasto con la verità … Giovanni Paolo II, insomma, fu il Papa più secolarizzato di tutti i tempi, amante della corporeità, fino a baciare ragazze-signorine, gioioso nel vederle ballare davanti a Lui, con scene imbarazzanti e deplorevoli; e questo anche in San Pietro, dove permise danze e canti africani col ritmo del tam-tam!
Da varie fonti e principali appunti di don Villa - Chiesa Viva (Clicca qui per approfondire). Proseguirà in tanti altri articoli. Un qualsiasi mediocre cattolico lettore del Catechismo Tridentino o del Catechismo maggiore (di San Pio X) si "metterebbe le mani nei capelli". Attenti alla nuova Bibbia di Gerusalemme, le traduzioni sono abominevoli e non vere.
Ormai si dice che i preti fanno perdere la fede, è vero, ma sappiate che sono dei falsi preti, dei mostri vili e diabolici. Operano per il male e sono travestiti da agnelli. Non abbiate timore, a meno che non lo "fanno secco", Ratzinger sistemerà le cose. Si prenda ad esempio sempre e solo il prete vero, quello bravo e buono, mai questi preti borghesi, pedofili, omosessuali, ladri, ricchi, comunisti e briganti. Questi non sono cattolici, fanno finta.
Assemblaggio di varie email ricevute da tanti lettori.

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