ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 2 ottobre 2014

Eè lui o non è lui..?


FINALMENTE È ROTTURA DELLA SOLIDARIETÀ NELLA MENZOGNA. Nota sui due testi dirompenti in uscita questi giorni: il libro dei cinque Cardinali e quello di Socci

«Ai Successori di Pietro è stato promesso lo Spirito Santo non perché, per Sua rivelazione, manifestassero una nuova dottrina, ma perché, con la Sua assistenza, custodissero nella sua integrità ed esponessero con fedeltà la Rivelazione trasmessa per mezzo degli Apostoli, ovvero il Deposito della fede». (Concilio Vaticano I, sul senso e il fine delle prerogative pontificie)

«Fratelli… lasciatevi scuotere»! (S. Atanasio, nell’anno quarantennale del libro di mons. Graber)

«Durante il Concilio Vaticano II e nel postconcilio c’erano le resistenze di alcuni cardinali a Papa Paolo VI, anche da parte dell’allora Prefetto del Sant’Uffizio. Però – se sono bene informato – non con questa modalità organizzata e pubblica. Se i cardinali, che sono i più vicini collaboratori del Papa, intervengono in questo modo, almeno per ciò che riguarda la storia più recente della Chiesa siamo di fronte a una situazione inedita». (Il card. Kasper, sul libro dei cinque apripista. Un testimone “interessato”, ma anche “autorizzato”; e i mal pensanti non di rado sono più intelligenti dei ben pensanti…)

Ottobre 2014
Mese del Santo Rosario

Plaudiamo, pur nella drammaticità e nelle incognite della situazione, ai libri Permanere nella verità di Cristo (principalmente dei Cardinali Burke, Caffarra, Brandmüller, De Paolis e Müller, edizioni Cantagalli) e Non è Francesco (del noto scrittore cattolico Antonio Socci, edizioni Mondadori; libro contro cui qualche zelante pretoriano si è frettolosamente scagliato prima che uscisse e quando ancora ne sapeva ben poco, un’anticipazione in un trafiletto di terzi). E ad alcuni articoli appartenenti alla stessa tendenza: dagli interventi contro la “linea Kasper” di altri Porporati ai diversi articoli controcorrente di “penne” del calibro di Tosatti Magister, che ripetutamente hanno ricordato alcune verità scomode (in particolare segnaliamo il seguente scritto di Magister, stimato vaticanista di area ruiniana, da cui emerge una chiara conferma delle ombre molto serie sulla Riforma liturgica, e dunque sulla liturgia oggi corrente: Le memorie del convertito che Paolo VI voleva far Cardinale).

27 APRILE 2014: UN CARDINALE
SI INGINOCCHIA A BACIARE L'ANELLO
A S.S.BENEDETTO XVI
Tali libri manifesto infatti rappresentano la novità di un crescente ed emblematico insorgere – uno con obiezioni dottrinali e l’altro anche canoniche – contro la situazione attuale nella Chiesa, davanti ai colpi di mano della fazione progressista (sempre più diffusamente evidenti dopo il golpe dell’anno scorso). Salutiamo perciò con favore questa reazione, audace e di buona eco; registrando che qualche osservatore ha già notato, davanti al segnale, qualche frenata – quantomeno – delle velleità rivoluzionarie (è anche il corrispettivo del rifugiarsi sotto la tonaca del Santo Padre Benedetto XVI? Sperando che non siano frenate meramente tattiche, e più ampiamente che non fungano soprattutto da vano anestetico). La accogliamo, pregando per la perseveranza dei suoi esponenti, con un aperto plauso e due precisazioni preliminari integrative.

La prima è un rimando a tre articoli presenti in questa sede (tra gli altri, diciamo tre in particolare), articoli che possono aiutare, come premessa, a collocare questo discorso emergente nella giusta prospettiva: La lezione del2013Replica al card. MaradiagaIl Sacro Collegio Cardinalizio rigetta la relazione del card. Kasper.

Seconda precisazione: gli autori di questi scritti – atti ad essere detonatori in un paio di aree ecclesiali, aiutando fortemente certi nodi a giungere al pettine –, sebbene verranno genericamente etichettati come conservatori, e in vario modo squalificati dalla solita alleanza tra la malafede e la stupidità, in realtà sono in prevalenza dell’area ecclesiale centrale e di formazione moderna. È una reazione che sorge non “dalle ali” né da un singolo isolato, ma dal cuore della corrente ratzingeriana. Davanti al disastro, spinto e ad essi evidente, hanno ora reagito in maniera visibile e decisa: lanciando in consonanza un audace grido di allarme, levandosi contro. È desolante che altri uomini di Chiesa, di formazione più tradizionale, siano invece latitanti (nelle battaglie di sostanza); talvolta addirittura distinguendosi per un servilismo da leccapiedi…

Speriamo dunque che tale reazione di una parte dell’area moderata animi anche altri cattolici alla buona battaglia (non sui blog anonimi ma sul campo della realtà). E magari anche – auspichiamo – a riflettere, con coerenza intellettuale, sulla strada che ci ha condotti sin qui.

Il momento è particolarmente grave (e solenne), la probabile spaccatura è certo dolorosa (la mente va a quel passo della famosa “versione diplomatica” del Terzo Segreto: «Vescovi contro Vescovi, Cardinali contro Cardinali»; ma va anche all’unità non cattolica che sarebbe venuta seguendo la strada del cattoprogressismo, che un atto di Magistero quale l’enciclica Humani generis bolla come unità «nella comune rovina»). Anche nel mondo, la situazione sembra da collasso (peraltro registriamo il plateale insuccesso di certe iniziative politically correct per la pace: come dubitavamo, molti applausi e nessuna sequela); aria di crisi su tutta la linea. E il crollo d’un mobile tarlato da così tanto tempo può fare assai male. Ma può realisticamente essere altrimenti, quando è dalla fine del Medioevo che si tende a una cattiva strada – che ormai è come una metastasi allo stadio terminale? «E rinsavita la società/per lunga prova si accorgerà», diceva un canto del "cattolicesimo intransigente" (identitario) di fine Ottocento. Per lunga prova… E quando l’assoluto della cura “condivisa”, “tranquilla”, soft, ha concorso all’impantanamento dei tentativi di correzione e agli eventi del febbraio-marzo 2013. Ma coraggio, che motus in fine velocior: stiamo consapevoli e raccolti, «alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà».


www.cattolicitradizionalistimarche.org

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