ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 23 ottobre 2015

La nuova circoncisione

Papa Francesco: “I tempi cambiano, noi cristiani dobbiamo tenere il passo”


"Ciò che non è ammesso è il tranquillo conformismo che, di fatto, fa restare immobili", ha aggiunto il Pontefice durante l'omelia in Santa Marta, mentre si attende il documento finale del Sinodo. "Capire i segni dei tempi non è un lavoro esclusivo di un’élite culturale"
“I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente”.
 È il monito che Papa Francesco ha rivolto, durante la consueta omelia della messa mattutina nella sua residenza di Casa Santa Marta, prima delle votazioni del documento finale del Sinodo dei vescovi sulla famiglia in corso in Vaticano. L’invito di Bergoglio è chiarissimo: “Dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. Siamo liberi. Siamo liberi per il dono della libertà che ci ha dato Gesù Cristo. Ma il nostro lavoro è guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi”.
Per il Papa, infatti, “ciò che non è ammesso è il tranquillo conformismo che, di fatto, fa restare immobili”. Bergoglio ha sottolineato che “abbiamo questa libertà di giudicare quello che succede fuori di noi. Ma per giudicare dobbiamo conoscere bene quello che accade fuori di noi. E come si può fare questo? Come si può fare questo, che la Chiesa chiama ‘conoscere i segni dei tempi’? I tempi cambiano. È proprio della saggezza cristiana conoscere questi cambiamenti, conoscere i diversi tempi e conoscere i segni dei tempi. Cosa significa una cosa e cosa un’altra. E fare questo senza paura, con la libertà”. Il Papa ha precisato, inoltre, che “capire i segni dei tempi non è un lavoro esclusivo di un’élite culturale”.
Francesco non ha nascosto che questo processo di cambiamento “non è una cosa facile”, anche perché “troppi sono i condizionamenti esterni che premono anche sui cristiani inducendo molti a un più comodo non fare”. Un riferimento chiaro anche alle “indebite pressioni mediatiche”, come le ha definite il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, delle ultime settimane: dal coming out di monsignor KrzystofCharamsa, alla lettera indirizzata al Papa contro il nuovo metodo adoperato nel dibattito sinodale firmata da un gruppo di cardinali, alla notizia diffusa dal Qn e smentita dal Vaticano di un tumore benigno al cervello di Bergoglio. Intanto, Francesco ha voluto già annunciare l’istituzione di un nuovo dicastero all’interno della Curia romana con competenza sui laici, la famiglia e la vita.

4 commenti:

  1. Come cambiano i tempi! E dire che una volta i cristiani pur di non cambiare si facevano piuttosto ammazzare... ed è stata la tattica vincente per la diffusione del cristianesimo.
    Adesso invece cambiare-adeguarsi-aprirsi è diventato lo slogan di molti uomini di chiesa...bho, vedremo come andrà a finire...

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  2. E' verissimo: dobbiamo fare i voltagabbana come tanti dei nostri politici . Se abbiamo un papa modernista dobbiamo diventare anche noi modernisti, invece se abbiamo un papa conservatore dobbiamo essere conservatori, se abbiamo un papa simpatizzante dei mussulindùpentecostevangeletluterano , anche noi così, oppure un papa che si veste di rosa , allora anche noi come lui. Insomma dobbiamo piegarci ai capricci di questo o quel dittatore del momento e rifarci la facciata . Per quelli che come noi seguono la strada indicata da 2000 anni il tempo a quanto pare è finito, siamo obsoleti . Finite le sante e belle preghiere, finita la devozione a Maria SS. , finita la devozione ai Santi , finite al macero le Sante Messe celebrate da buoni sacerdoti. ( alla mia parrocchia il sacerdote si definisce colui che presiede l' assemblea , non più celebrante e non più i fedeli ; ergo il presidente e l' assemblea dei soci. ) Roba da matti. Viva la santa tradizione, viva Gesù e viva Maria . jane

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  3. La fedeltà alla legge del Signore sarebbe "tranquillo confornismo"? ma da vove viene quest'uomo? non ricorda le parole di Cristo "il cielo e la erra passeranno, ma le Mie parole non passeranno"? miei cari, questa non è più la Chiesa di Cristo, nemmeno per sogno, questa gente qua rappresenta solo sé stessa, le proprie idee assurde, anticristiche. Stiamone lontani,

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  4. Non so cosa farmene di una chiesa che predica la religione dei "barlafùs"(come si dice a milano).
    Io sto con la tradizione bimillenaria della vera Chiesa di Cristo unica Via Veritá e Vita.

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