ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 27 marzo 2014

La dottrina o il caos

La dottrina o il caos

Il cardinale Walter Brandmüller (nomina di B-XVI) contro il disordine provocato dalla “poca chiarezza” nell’insegnamento cattolico. “Dottrina di fede e prassi pastorale possono essere distinte, sì, ma non scisse”

colloquio con Walter Brandmüller a cura di Matteo Matzuzzi in “Il Foglio” del 27 marzo 2014

“E’ evidente che la mancanza o la mancante chiarezza circa il genuino insegnamento cattolico da parte di vescovi, predicatori, catechisti e soprattutto dei professori di teologia morale, è la principale causa del caos attuale”.

La Sacra Liturgia parla oggi


Psalmus 73
Ut quid, Deus, repulísti in finem: * irátus est furor tuus super oves páscuæ tuæ?
Memor esto congregatiónis tuæ, * quam possedísti ab inítio.
Redemísti virgam hereditátis tuæ: * mons Sion, in quo habitásti in eo.
Leva manus tuas in supérbias eórum in finem: * quanta malignátus est inimícus in sancto!
Et gloriáti sunt qui odérunt te: * in médio solemnitátis tuæ.

mercoledì 26 marzo 2014

Come ti acchiappo la collegialità..

 Il Papa si è preso anche i salesiani che ora hanno un nuovo rettore


E alla fine il Papa si prese anche i Salesiani. La congregazione infatti ha eletto ieri il suo nuovo rettore maggiore: si tratta del decimo successore di don Giovani Bosco e corrisponde al nome di don Angel Fernandez Artime, spagnolo di origine, 53 anni, fino ad ora Ispettore per l’Argentina del Sud, incarico che ha ricoperto dal 2009. Ed è appunto in questa veste che don Artime ha potuto conoscere e collaborare con l’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio. 
Quest’ultimo è per altro legato personalmente all’esperienza salesiana avendo trascorso un periodo importante della propria formazione nel collegio Wilfrid Barón de los Santos Ángeles, struttura educativa della famiglia di don Bosco.

Basta con le condanne...

ma solo con quelle che non vuole il mondo 

Preti anti-mafia ed anti-camorra: hanno saputo condannare e combatterela criminalità organizzata. Qualcuno è stato pure ucciso e dunque meritano lodi, encomi e processi di beatificazione. Nessuno ha nulla da contestare ai loro metodi pastorali.Vescovi che si sono coraggiosamente opposti alle dittature sud-americane. Hanno condannato i soprusi e tuonato contro i regimi anti-democratici. Bene..., bene. Anche per loro grandi Osanna ed elogi sui media cattolici.

Lo stesso dicasi per quegli ecclesiastici che hanno condannato e duramente continuano a stigmatizzare il razzismo, l'antisemitismo, lo sfruttamento dei capitalisti sui lavoratori, la pena di morte e, forse ancora per poco, la pedofilia.  

Il cortile degli eutanasici

di Marco Gabrielli
La battaglia in favore dell'eutanasia ha un nuovo paladino: il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Si è palesato inviando una lettera a Carlo Troilo, Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e al Comitato promotore del referendum per la legalizzazione dell'eutanasia. Nella lettera, il cui contenuto è stato reso pubblico durante una conferenza stampa il 18 marzo 2014, il Presidente si impegna a richiamare «l’attenzione del Parlamento sull’esigenza di non ignorare il problema delle scelte di fine vita» ed aggiungendo «Ritengo anch’io che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere “un sereno e approfondito confronto di idee” sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia».

Cantate e suonate

SUOR CRISTINA CHE CANTA SU RAI 2: QUALE VANTAGGIO PER L'ANNUNCIO DEL VANGELO?

Lo sa chi sono Piero Pelù e J Ax che si compiacciono della sua esibizione canora? (VIDEO: intervista a suor Cristina)
di Daniele Di Luciano

Che strana sensazione quando ti rendi conto di essere più bigotto di una suora.
Dato che non ho il televisore, non conoscevo il nuovo programma di Rai 2: "The Voice". Ho scoperto che invece le suore hanno il televisore e lo guardano pure. Altrimenti suor Cristina, 25 anni, non avrebbe potuto partecipare al programma, se non lo avesse conosciuto.

Lo sradicato


Ecco le radici cattoliche di Barack Obama

25 - 03 - 2014Matteo Matzuzzi
Ecco le radici cattoliche di Barack Obama

Giovedì 27 marzo Barack Obama sarà in Vaticano per il primo incontro con Papa Francesco. Appuntamento atteso, per vedere fin dove si spingerà il presunto asse tra il primo Pontefice americano (seppur americano del sud) e il Presidente democratico. Il punto di incontro potrebbe essere la questione sociale.
LE RADICI RELIGIOSE DI OBAMA
La base d’incontro, dopotutto, c’è.

Il pasto del Fidenzio

Francescani dell’Immacolata. Ci scrivono i genitori di un consacrato

francescani-dellImmacolata
Siamo genitori di un consacrato/a dei FFI, non mettiamo il nostro  nome  vero per paura di ritorsioni nei confronti di nostro figlio/a. Abbiamo letto più volte nei vari siti internet questo o quel commento , oppure variegate notizie , e vi possiamo assicurare che per noi sono continue pugnalate. La nostra sofferenza nel vedere un ordine così bello, così fresco e gioioso e santo, essere impugnato e semidistrutto in un modo che definire orribile è usare un eufemismo, ci crea un dolore talmente intenso che alle volte pensiamo che il cuore ci stia per scoppiare. Nei primi tempi dell’inizio della persecuzione, non riuscivamo neppure più a dormire, e sia io che mio marito nascondevamo l’uno all’altro le nostre povere lacrime per non aggravare il dolore che sentivamo, i nostri sentimenti passavano dalla rabbia alla rassegnazione e vi possiamo assicurare che qualche parolaccia è volata all’indirizzo di chi ha causato tanta sofferenza.