LA DISTRUZIONE DELLA COSCIENZA
La distruzione della coscienza è il diabolico capolavoro della democrazia totalitaria. Il nemico per Ratzinger trova misteriose consonanze con gli strati profondi della nostra sfera istintuale dopo che la coscienza è stata eliminata
di F. Lamendola
La civiltà moderna si caratterizza per un tenace, ostinato, inflessibile sforzo di distruzione della coscienza: volendo instaurare, al suo posto, il regno dell’uomo, ma inteso in senso puramente istintuale ed edonistico, cosa che si traduce, in effetti, nel suo esatto contrario, ossia nell’asservimento dell’uomo: un asservimento quale non si era mai visto, neppure nelle epoche antiche, le più lontane dallo spirito della democrazia e dei diritti umani.