Il futuro della Chiesa: tra la Emmerich, mons. Fellay e i dubia
Non possiamo non guardare l’attuale scenario ecclesiale che con gli stessi occhi colmi di preoccupazione con cui nelle sue visioni contemplava i nostri giorni la ⇒Beata Catherine Emmerich, nel lontano 1820: “Vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava gradualmente prendendo il sopravvento e la religione Cattolica stava precipitando in una completa decadenza”.
Le profezie della beata offrono un ritratto puntuale e chiaro dello spaccato di storia di Chiesa che stiamo vivendo, o meglio patendo: “grande miseria” spirituale, “follia”, “malvagità”, “confusione” e “una totale cecità”.
Questa è la “strana”, “grande” e “stravagante” Chiesa di Francesco, “di umana creazione”, che ha una “tremenda influenza sulla gente” e in cui “tutti devono essere ammessi”!
Come negarlo?
Magari lo stesso Cardinal Müller arriverá a censurare o sbugiardare la Santa, come quando qualche sera fa ha pensato di pronunciare pubblicamente una solenne bugia: “Non c’è alcun pericolo per la Fede [in Amoris Laetitia]!”


