UNA "NEOCHIESA" SENZA GESU'?

Gesù è mistero per credenti e no, ma in sensi diversi. Oggi, con la Pachamama e il documento di Abu Dhabi abbiamo un Cristianesimo "senza Gesù" e proprio perché è senza Gesù può accettare l’aborto, l’eutanasia e i falsi vaccini di Francesco Lamendola
Paul-Louis Couchoud (Vienne, 6 luglio 1879-ivi, 8 aprile 1859) è il classico tipo dell’intellettuale europeo che si è formato nel clima del positivismo. Filosofo, scrittore, poeta, viaggiatore, dottore in medicina, grande amico di Anatole France, interlocutore di James Frazer, durante un soggiorno in Giappone s’innamorò degli haiku e li tradusse in francese. Versatile, poliedrico, poliglotta, più curioso che profondo, più disinvolto che riflessivo, s’interessò a tutto e su tutto, o quasi, volle dir la sua: anche, purtroppo, su Gesù Cristo. Persuaso dai risultati della cosiddetta critica tedesca che era pervenuta alla negazione radicale della storicità di Cristo (Reimarus, Lessing e David Friedrich Strauss), egli fece suo quel discutibile assunto e vi costruì sopra la sua particolare interpretazione del fenomeno del cristianesimo: una religione mondiale nata paradossalmente sul nulla, su una pia leggenda, su un’illusione collettiva, su un nobile sogno, e divenuta ben più reale di quanto sia l’oggetto sul quale pretende di fondarsi.