ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 10 giugno 2015

Croccantini per micioni ipaziani

Medjugorje, oltre la gospalatria e la demonologia


"Se su Medjugorje la Chiesa dovrà esprimere delle riserve o fare delle severe correzioni (o perfino delle severe bocciature), ben venga. Saranno preziose. Sicuramente saranno fatte dal card. Müller nei modi dovuti. La Chiesa Madre e Maestra, che fa il su dovere di custode della fede, va ascoltata e seguita." Così uno (stranamente) sobrio Antonio Socci sul suo profilo facebook, in risposta alle eterogenee reazioni derivanti dalle esternazioni del Santo Padre sull'affaire Medjugorje. Un atteggiamento - quello che suggerisce Socci - che dovremmo avere sempre, non solo verso le dichiarazioni del Papa (che invita a suo modo alla prudenza sulla “Madonna-postina”, anche se le sue parole – fra l’altro indirette – sul fenomeno Medjugorje non sembrano così tranchant), ma anche verso la recente decisione del Card. Müller (in realtà non l’unica) di bloccare un incontro di preghiera con la veggente Vicka Ivankovic a Sestola (Modena).

Che dire? Per un riassunto recente della questione segnaliamo l'articolo dell'ottimo Matzuzzi, uscito all’inizio dello scorso anno in occasione della chiusura dei lavori svolti dalla Commissione internazionale di inchiesta dei fenomeni di Medjugorje, la quale ha inviato le proprie considerazioni alla Congregazione per la dottrina della fede. Per una valutazione equilibrata, rimandiamo all’articolo dell’amico Bertocchi, che invita all’“estrema prudenza e cautela”. Giustamente, dato che le apparizioni sono/sarebbero ancora in corso, e per evitare che i vescovi si “compromettano” con questi fenomeni e che i fedeli si confondano (non lo sono già abbastanza?).
Invito inoltre a consultare sempre le fonti originali, in particolare i discorsi di Papa Francesco, in quanto rileggendo sulla stampa le sue presunte dichiarazioni mi chiedo se i giornalisti ci sono o ci fanno, forse di fretta o forse divertendosi in esegesi imbarazzanti (un virgolettato qua, un virgolettato là, e via di teologia scalfariana). Ma sappiamo bene come è ridotto il giornalismo italiano, servo dei servi.
Dico solo due cose.
La prima a chi considera le apparizioni come opera di persone malate o di geniali businessmen (se non addirittura del demonio), pensiero abbastanza diffuso in area “tradizionalista”: le apparizioni sostanzialmente vengono contestate per alcuni messaggi ecumenici (se non interreligiosi) della Gospa; le accuse non possono essere altre dato che i veggenti godono di buona salute psicofisica (ecco uno studio), mentre sarebbe sovrastimata la loro capacità imprenditoriale (a dir poco profetica), dal momento che nel 1981, in pieno regime comunista (che non fu molto carina coi nostri), 6 giovani dai 16 ai 10 anni avrebbero immaginato un cospicuo afflusso turistico nelle zone delle apparizioni. Senza contare i frutti, in termini di conversioni ma non solo, derivanti dal fenomeno Medjugorje. Ma torniamo al ragionamento dei trad: se la Madonna parla di ecumenismo, frutto del teribbbile CVII, meglio dire subito che è tutto demoniaco così poi se la Chiesa approva abbiamo un altro motivo per parlare di apostasia. Poi se il finto Papa massone ed eretico sbugiarda le apparizioni allora si tratta di un palese cortocircuito modernista: tutto si tiene. Se invece vogliamo far parlare le persone competenti, in un suo libro il teologo René Laurentin, il massimo mariologo vivente, spiega meglio i termini della questione, con una sana contestualizzazione delle parole della Gospa. Un altro fattore di disturbo per molti, non solo per i trad, riguarda la numerosità delle apparizioni della Madonna: se volete un precedente (“certificato”), andate ad assaporare a pieni polmoni i profumi di Laus, dove la Madonna si è presentata per 54 anni. Non credo che la Madonna abbia bisogno del nostro permesso per apparire, o sbaglio?
La seconda cosa la dico a chi venera la Gospa così intensamente da voler abbandonare la Chiesa in caso di "rigetto" delle apparizioni, magari con Paolo Brosio anti-Papa. State tranquilli, l'unica apparizione alla quale dovete credere come cattolici è quella di Gesù Cristo risorto, che si mostra agli apostoli il giorno di Pasqua. Il resto è tutto dato in sovrappiù. Magari si eviti quel sentimentalismo di stampo protestante tutto cuore e spirito, unendo alle preghiere anche un po' di sana formazione cattolica (forse è questo il vero messaggio dell'omelia mattutina del Santo Padre). Meno gospalatria e più dogmatica, please.

Per entrambe le categorie, in attesa del pronunciamento della Santa Sede vi segnalo l'interessante incontro tra Messori e Laurentin, in cui si discute di apparizioni mariane e accondiscendenza divina,  e si ricorda che Gesù ha detto “beati quelli che credono senza vedere”.

di Alessio Gospare Calò

1 commento:

  1. Se vuole consultare le fonti originali c'è il sito della diocesi di Mostar , c'è la raccolta che ha fatto M.Corvaglia ecc.
    Non è vero che l'unico problema dei messaggi sia l'interreligiosità , motivo per cui andrebbero di traverso ai tradizionalisti. Molti sono completamente sballati , mettono da parte la figura di Gesù sulla scia di una mariologia antievangelica. Si ignorano poi i provvedimenti presi a suo tempo verso i 'padri spirituali' dei veggenti. Bastava attenersi a questo per non essere costretti alle giravolte socciane, o ai deliri brosiani.

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