ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 9 novembre 2017

Scripsit/dixit

  • AMORIS LAETITIA/L'INTERVISTA

Müller: "Mai detto di eccezioni sulla comunione ai risposati"

Il cardinale Müller
«No, nessun cambiamento e nessuna demolizione dei Dubia. Lo scopo del mio intervento è solo affermare che l’unico modo di interpretare Amoris Laetitia è in continuità con il Verbo di Dio nella Bibbia, il Magistero precedente, con la Tradizione dei grandi Concili di Firenze, Trento e Vaticano II». Al telefono il cardinale Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, prende subito le distanze dalle interpretazioni parziali di alcune testate che gli attribuiscono un’apertura sull’accesso all’Eucarestia dei “divorziati risposati”.

La vicenda nasce dal breve saggio con cui il cardinale Müller introduce il libro scritto da Rocco Buttiglione “Risposte amichevoli ai critici di Amoris Laetitia” (editrice Ares, in uscita oggi, 10 novembre) che, secondo le anticipazioni di Vatican Insider, sosterrebbe l’apertura della via ai sacramenti per i “divorziati risposati”, ma si dovrebbe dire – precisa il cardinale Müller –  «battezzati in un matrimonio legittimo sacramentale che vivono more uxorio con un partner che non è il proprio legittimo sposo o sposa».

mercoledì 8 novembre 2017

La carità senza la dottrina?

 FUGGITE IL MALE CON ORRORE         

«Fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene!». San Paolo era un vero maestro di psicologia pratica, esistenziale, oltre che di morale: quanta saggezza, quanta finezza, quanta delicatezza vi sono nelle sue raccomandazioni 

di Francesco Lamendola  

 

In questi tempi oscuri per la Chiesa e per i seguaci di Gesù Cristo, quando i pastori non fanno il loro dovere, non custodiscono il gregge, non lo proteggono, né lo confortano, ma fanno tutto il contrario, lo disperdono, lo deridono, lo insultano, una grande consolazione scende nell’anima tornando sempre al Maestro che non delude, che non tradisce, che non abbandona mai; e, secondariamente, agli altri testi del Nuovo Testamento, che traboccano di sapienza, di grazia e di autentico spirito cristiano, come le lettere di san Paolo.
Rileggiamoci, allora, per nostro conforto personale - e anche per svolgere una riflessione che ci aiuti a comprendere meglio la situazione presente, e ad assumere decisioni responsabili nelle condizioni che ci sono imposte, e che non abbiamo scelto né voluto, ma che stiamo subendo, nostro malgrado - rileggiamoci questo passo della Lettera ai Romani previsto dalla liturgia odierna: il capolavoro teologico dell’Apostolo delle genti, che, a duemila anni di distanza da quando fu scritta, non cessa di spargere semi di consolazione, di edificazione e di rassicurazione fra quanti cercano Dio con cuore sincero (12, 1-16; tradizione della Bibbia di Gerusalemme):

Auribus pércipe, Deus Iacob..



Un giudice italiano ha respinto il 2 novembre un appello di Loredana Volpi, che aveva affermato che suo zio, padre Fidenzio Volpi (+2015), il controverso Commissario vaticano dei Francescani dell'Immacolata, fu "ucciso per avvelenamento con un caffè contenente arsenico".

Le teorie di Loredana Volpi furono divulgate principalmente dal FarodiRoma, scatenato emissario pro-Francesco e promotore leader di teorie cospiratorie e campagne denigratorie contro i Francescani e il loro fondatore, padre Stefano Manelli.

«Zivilisationsbruch»?


FRATTURA DI CIVILTA'                                        
 Il genocidio degli Ebrei è stato un vero «Zivilisationsbruch» una frattura della civiltà? Lo sostengono ormai tutta la cultura ufficiale con la storiografia, la politica, la filosofia e perfino una buona parte della teologia 
di Francesco Lamendola  

 
  
Il genocidio di milioni di Ebrei durante la seconda guerra mondiale ha costituito quella che si può chiamare un vero e proprio «Zivilisationsbruch», una frattura nella storia della civiltà umana?
A sostenere questa tesi non è stato solamente lo storico Dan Diner, nato nel 1946, insegnante al Department of Politics and Government presso la Ben Gurion University del Negev di Beer Sheva e direttore dell'Istituto Simon-Dubnow di storia e cultura ebraica di Lipsia, in Germania, in un suo saggio incluso nella «Storia della Shoah».
E non sono stati solamente quei filosofi che hanno accolto in pieno la sua definizione, come ha fatto Angelo Bolaffi - docente alla Sapienza di Roma - nel suo saggio «La dialettica dell'illuminismo tra Auschwitz e Hollywood», dedicato a confutare «La dialettica dell'illuminismo» di Adorno e Horkheimer (su «MicroMega» n. 5 del 2003).
Costoro lo hanno sostenuto in maniera esplicita; ma, in maniera implicita, a farlo sono tutta la cultura ufficiale, tutta la storiografia, tutta la politica, tutta la filosofia, perfino una buona parte della teologia (per la quale il genocidio degli Ebrei metterebbe in crisi il paradigma del Dio buono e onnipotente: perché, se ha permesso un evento simile, o non sarebbe buono, o non sarebbe onnipotente).

L’église en rose ..




Buttiglione, l’Amoris Laetitia, i tradizionalisti. Con un po’ di nostalgia del rag. Ugo Fantozzi..
L’ultimo nato in “Casa Amoris Laetitia” (che, senza voler essere dissacratori nei confronti di Sandra e Raimondo, ricorda tanto “Casa Vianello”, ma con meno appeal) è un libro di Buttiglione. Buttiglione nel senso di Rocco, il “filosofo di Giovanni Paolo II”, non di Rambaldo, il colonnello che ha deliziato le platee cinematografiche negli Anni Settanta.

Disturbati ecumenici

http://www.unavox.it/NuoveImmagini/Frutti_Concilio/Nuovi_Preti/Cattolici_cacciati_cattedrale_Bruxelles/Bruxelles-portati_fuori_3.jpg
Il Rosario "disturba" il pastore luterano.
 Giovani cacciati dalla cattedrale di Bruxelles
Durante la commemorazione ecumenica dei 500 anni della riforma protestante un gruppo di cattolici si è inginocchiato ma dopo un paio di Ave Maria sono stati allontanati. Oggi intanto il Vaticano lancia un francobollo speciale
Mentre il Vaticano si prepara a lanciare uno speciale francobollo per celebrare il quinto centenario della Riforma protestante (uscirà il prossimo 23 novembre), in Belgio si va ben oltre. Sabato scorso, nella cattedrale dei Santi Michele e Gudula, è andata in scena una commemorazione congiunta. Cattolici e protestanti insieme, il tutto propiziato dal cardinale arcivescovo, Jozef De Kesel, già ausiliare e delfino del cardinale Godfried Danneels, per trent'anni a capo della moribonda diocesi della capitale.

Dicunt et faciunt

 Se il tuo parroco cambia le parole della consacrazione



In questo momento della storia della Chiesa, sono saltati - nel cervello di molti - tutti i freni che il buon senso pone alla stupidità. Tra Comunioni sacrileghe, liturgie inter-confessionali, assoluzioni a chi non ha il proposito di cambiar vita, caricature della Misericordia, beatificazioni di eresiarchi, caccia ai cosiddetti “nemici del Papa”… – e la lista è ancora lunga –, adesso è esplosa anche la funesta moda della formula della consacrazione eucaristica mutata ad libitum del celebrante
Tanti buoni fedeli sono allarmati: “La S. Comunione che ricevo è il vero Corpo di Cristo?”; “Ma avviene la Transustanziazione?” “Una siffatta Messa è valida?” 
Poiché stanno circolando sul WEB dichiarazioni allarmanti circa il valore della consacrazione eucaristica con le parole della consacrazione stoltamente cambiate, è opportuno ricordare alcuni princípi della buona teologia sacramentaria.

“Confessio Novembrina”

Pare che…

    Pare che ci sia qualche problema per la posta vaticana. Le disfunzioni sono sorte dopo che l’ufficio filatelico ha diffuso un francobollo che ritrae Lutero e Melantone ai piedi del Crocifisso, sullo sfondo dorato della città di Wittenberg. Come si legge nella scheda di presentazione del francobollo, Lutero tiene tra le mani la Bibbia, «fonte e meta della sua dottrina», mentre Filippo Melantone, teologo e amico di Martin Lutero, uno dei maggiori protagonisti della riforma, «tiene in mano la “Confessione di Augusta”, “Confessio Augustuana”, la prima esposizione ufficiale dei principi del protestantesimo da lui redatta». Subito  diventato oggetto di desiderio da parte dei collezionisti, il francobollo sembra però non riuscire a svolgere il suo compito, perché non si appiccica sulle buste.  Dopo alcune indagini, si è scoperto che le buste vaticane, inguaribilmente cattoliche, rifiutano di lasciarsi apporre il francobollo con Lutero. La motivazione? «Con noi non attacca».