ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 17 settembre 2019

Umanamente parlando, i danni sono irreparabili.

Una Chiesa che funziona al contrario
Intervista a don Davide Pagliarani, Superiore generale della Fraternità San Pio X



Reverendo Superiore Generale, per la fine dell’anno si attendono alcuni eventi importanti, quali il sinodo per l’Amazzonia e la riforma della curia romana, che avranno senz’altro una storica ripercussione sulla vita futura della Chiesa. Secondo lei, che posto occuperanno nel pontificato di Papa Francesco?

L'impressione che molti cattolici hanno attualmente è quella di una Chiesa sull’orlo di una nuova catastrofe. Se ci guardiamo indietro, vediamo che il Concilio Vaticano II stesso è stato possibile perché è stato il risultato di una decadenza che ha interessato la Chiesa negli anni precedenti alla sua apertura al mondo: una diga ha ceduto a causa della pressione di una forza che era all’opera da molto tempo. E’ questo stato di cose che permette il successo delle grandi rivoluzioni, perché i legislatori non fanno altro che approvare e sancire una situazione che è già un dato di fatto, almeno in parte.

Ciò che ci viene spacciato come vero

Vivere in una bolla

Noi, in ogni età, viviamo attraverso l’effetto su di noi delle emozioni di massa e dei condizionamenti sociali dai quali è quasi impossibile distaccarci. Spesso le emozioni di massa sono quelle che sembrano nobilissime, migliori e più belle. Eppure, nel giro di un anno, cinque anni, un decennio, cinque decenni, la gente si chiederà, “come abbiamo potuto crederci?” Perché saranno occorsi eventi che avranno relegato quelle emozioni di massa nel cestino dei rifiuti della storia.
Doris Lessing, Prisons We Choose to Live Inside (1987)

Sono dei veri maestri nel fregarsene dei fedeli

Dal vescovo magno ai vescovi del magna-magna

Lettura interrotta da alcune memorie liturgiche, purtroppo. Comunque proprio in questo paio di settimane, ai tanti o pochi che logorano l’Ufficio divino rinnovato a norma dei decreti del concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da Paolo VI, cioè la Liturgia delle ore secondo il rito romano e bugniniano, volume IV, tempo ordinario, settimane XVIII-XXXIV, l’Ufficio delle letture presenta (in ovvia abbinata con estratti dal libro del profeta Ezechiele ai quali si riferisce) il celebre “Discorso sui pastori” di sant’Agostino.

Lui non cambierà

Sosa Abascal: “Francesco è convinto di ciò che fa, da quando è stato eletto Papa. Lui non cambierà”

Il generale dei Gesuiti Sosa parla di lotta di indirizzo nella Chiesa. I critici di Francesco miravano ad influenzare la prossima elezione pontificia, così dice il Generale dei Gesuiti, Arturo Sosa Abascal. Attualmente nella Chiesa è in atto una lotta scatenata dal Concilio Vaticano Secondo.
Da un articolo del Die Tagespost nella traduzione di Nicoletta Latteri.
Arturo Sosoa Abascal, Preposito generale dei gesuiti
Arturo Sosoa Abascal, Preposito generale dei gesuiti

I danni inevitabili(?) delle interviste del Papa

Francesco invita ad obbedire all’ONU




In volo dal Mozambico a Roma, 10 settembre 2019


«Vorrei ribadire la Dottrina della Chiesa su questo. Le organizzazioni internazionali, quando noi le riconosciamo e diamo ad esse la capacità di giudicare a livello internazionale – pensiamo al Tribunale Internazionale dell’Aja o alle Nazioni Unite –, quando si pronunciano, se siamo un’unica umanità, dobbiamo obbedire. È vero che non sempre le cose che sembrano giuste per tutta l’umanità saranno giuste per le nostre tasche, ma si deve obbedire alle istituzioni internazionali. Per questo sono state create le Nazioni Unite, sono stati creati i tribunali internazionali, perché quando c’è qualche conflitto interno o fra i Paesi si vada lì per risolverlo come fratelli, come Paesi civili».

Questa risposta, che sembra innocua e a suo modo sensata, rientra in un capitolo oscuro della recente storia del mondo moderno. Essa è derivata dalla domanda di un giornalista delle Isole Mauritius sul volo di ritorno dal Mozambico, il 10 settembre 2019: «Santo Padre, i chagossiani in esilio forzato da cinquant’anni vogliono tornare alla loro terra e le rispettive amministrazioni di Stati Uniti e Regno Unito non permettono che questo accada, nonostante ci sia una risoluzione delle Nazioni Unite del maggio scorso. Come può Lei sostenere la volontà dei chagossiani e aiutare il popolo di Chagos a tornare a casa?».

Checché

Card. Marx: Checché ne dica papa Francesco, noi andiamo avanti. (Lo scisma è sempre più vicino?)

La diatriba tra il Vaticano e la Conferenza Episcopale Tedesca si accende sempre più. Da una parte i vescovi tedeschi che vogliono avanzare rapidamente su questioni delicate, già definite e di competenza della Chiesa Universale come: potere decisionale, celibato sacerdotale, unioni omosessuali e ruolo della donna nella Chiesa e, dall’altra, il Vaticano che frena. Il card. Marx, il presidente dei vescovi tedeschi, oramai è stato molto chiaro ed in forma pubblica: andranno avanti comunque. E allora, lo scisma è alle porte? E’ alle porte progressiste? 
Di questa faccenda ce ne parla Ed Condon con un articolo sul Catholic News Agency. Eccolo nella mia traduzione. 

Card Reinhard Marx
Card Reinhard Marx

“Oltre misura“


NOVITÀ! «La setta neocatecumenale. L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi»

I Neocatecumenali sono una setta di matrice ebraico-protestante che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno dei fondamenti del Cattolicesimo. Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i Laici non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche e soprattutto a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici..



l’autore: Ariel S. Levi di Gualdo, presbitero e teologo

Le principali eresie del Cammino Neocatecumenale sono la percezione calvinista dell’Eucaristia e la confusione tra il sacerdozio comune, al quale partecipano tutti i battezzati, ed il sacerdozio ministeriale di Cristo, al quale partecipano solo i ministri in sacris.
.
Colpendo Sacerdozio ed Eucaristia, strettamente connessi l’uno all’altra, si colpisce la Chiesa al cuore attraverso alcune delle più antiche eresie di ritorno.
.
I Neocatecumenali sono una setta di matrice ebraico-protestante che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno dei fondamenti del Cattolicesimo.

Fake diaconus

SMASCHERATO DON NICOLINI
Sinodo Amazzonia, la rivoluzione per sentito dire: è un falso la Messa del diacono

È una fake news la sparata virale di don Nicolini sul diacono che in Amazzonia già dice Messa con l'ok del Papa. La Nuova BQ incastra il prete progressista che deve ammettere: «Non ho prove, è solo un “si dice“». Intanto il messaggio distruttivo del celibato passa irresponsabilmente attraverso una rivoluzione per sentito dire, che tira in ballo senza smentite il Papa.


E’ da alcune settimane uno dei video più cliccati su internet (guarda qui). Ritrae don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese con numerosi incarichi, tra cui l’assistenza spirituale delle Acli, sostenere durante un incontro, che in Amazzonia ci sono già diaconi che dicono messa e il Papa ne sarebbe informato e avrebbe dato il suo ok, ma avrebbe chiesto di non rendere pubblica la cosa. Peccato che lui di questo non abbia alcuna prova e abbia parlato solo per sentito dire.