ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 23 febbraio 2019

Bisogna fermarli!

I GESUITI E IL TAO


                                 

I gesuiti e il Tao: è sempre lo stesso schema. Bisogna fermarli: in che modo i gesuiti, sorti come "truppe scelte" della Chiesa e fedelissime al papa, si sono trasformati nella "mela infetta" che sta inquinando tutto il cesto ?
di Francesco Lamendola  


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Molti si chiedono, ed effettivamente è la domanda del momento per chi abbia a cuore le sorti della Chiesa, in che modo i gesuiti, sorti come truppe scelte della Chiesa e fedelissime al papa, si siano trasformati nella mela infetta che sta inquinando tutto il cesto, e abbiano avuto l’ardire di porre uno dei loro sul seggio di San Pietro, cosa esplicitamente vietata dal loro statuto, cambiando il loro ruolo di fedelissimi del papa in quello di fedelissimi di se stessi e quindi di padroni assoluti della Chiesa. Ora, per spiegare questa metamorfosi, questa deriva, questa mostruosa sostituzione di ruolo e di prospettiva, non basta risalire a Karl Rahner, né a Teilhard e Chardin, e neppure al cardinale Désiré Mercier e alla Scuola di Lovanio; non basta risalire indietro neppure fino al modernismo dei primi anni del ‘900, al gesuita George Tyrrell, per esempio, che ne fu uno dei massimi animatori: bisogna andare molto, ma molto più indietro. 

Una ostinata cattiva diagnosi

Secondo giorno del summit. Con nuove accuse a Bergoglio dalla sua Argentina

                             Firme

Ecco qui di seguito cinque appunti dal taccuino del 22 febbraio, seconda giornata del summit tra papa Francesco e i capofila della gerarchia di tutto il mondo in materia di abusi sessuali sui minori.

La "non soluzione"

La questione pedofilia è la porta degli inferi che preme contro la Chiesa

Non è l’amore verso le vittime, a muovere gli indignati: è l’odio verso il tempio del Dio vivente

Scritte contro i preti sul portale della chiesa di San'Alfonso di Torino nel 2008 (foto LaPResse)
La questione pedofilia è la porta degli inferi che preme contro la Chiesa. Nemmeno vorrei parlarne, dell’incontro in Vaticano sul tema, da tanto mi nausea la genuflessione ecclesiastica al mondo, il tentativo di salvarsi autoaccusandosi, incolpando la condizione clericale anziché la condizione omosessuale. 

Baciami, sciocco..

Uno sbaciucchio di troppo. Hanno beffato Bergoglio.

I gesuiti e il "golpe" nella Chiesa Cattolica.

WOJTYLA E LA DERIVA DEI GESUITI



Quando Giovanni Paolo II commissariava i gesuiti. La loro deriva progressista e modernista e specialmente il loro sostegno alla teologia della liberazione contrastavano in maniera evidente con il Magistero della Chiesa 
di Francesco Lamendola  

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Giovanni Paolo II, come abbiamo ricordato in alcuni precedenti articoli, nel 1981, durante la malattia del generale Pedro Arrupe (che ora la neochiesa vuole beatificare), decise di commissariare i gesuiti e pensò seriamente se non fosse il caso di sopprimere addirittura l’ordine fondato da sant’Ignazio di Loyola. La ragione era che la deriva progressista e modernista dei gesuiti, e specialmente il loro sostegno alla teologia della liberazione in America Latina, contrastavano in maniera evidente con il Magistero della Chiesa ed erano perciò fonte di confusione e turbamento per le anime dei fedeli. Ma c’era anche una ragione più profonda e di tipo più strettamente culturale e intellettuale: i gesuiti, negli ultimi tempi, si erano messi sulla strada di una esegesi biblica e di una interpretazione delle Scritture che tendevano a condividere aspetti sostanziali del modernismo, cioè storicizzavano eccessivamente la Bibbia e pretendevano di leggere la storia sacra con le stesse categorie della storiografia laica, relegando sullo sfondo, fin quasi a metterla fra parentesi, la dimensione della fede. 

Gli effetti disastrosi del rigetto della dottrina tradizionale

Matrimonio: persona sì, personalismo no

https://www.laleggepertutti.it/wp-content/uploads/2017/12/foto-matrimonio.jpg(immagine aggiunta)

Persona est rationalis naturae individua substantia (Severino Boezio).

Chiarire il giusto significato del termine persona, nell’attuale temperie culturale ed ecclesiale, è di vitale importanza. Per sgombrare il campo dagli equivoci, occorre anzitutto rilevare che, in ambito teologico, questa parola viene usata in senso analogico; essa non può quindi essere intesa allo stesso modo per parlare della persona umana e delle Persone della Santissima Trinità. Nel secondo caso, infatti, il termine designa pure relazioni che hanno una sussistenza ontologica (le famose relazioni sussistenti della teologia scolastica): sono tre soggetti inseparabili che sussistono eternamente in virtù dell’incessante dono della natura divina, che inizia dal Padre quale principio, si compie nel Figlio quale termine che a sua volta lo rende e si realizza nello Spirito Santo quale dono in atto. È evidente che tale accezione sia ammissibile unicamente in Dio, che è puro spirito e la cui natura è assolutamente semplice, ciò che rende possibile la comunicazione totale di sé tra le Persone divine.

venerdì 22 febbraio 2019

Quanto sta avvenendo in questi "ultimi tempi"

"In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede", un'interessante ipotesi: la Madonna alludeva al dogma eucaristico?

Cosa la Madonna intendesse esattamente con “dogma della fede” non ci è (ancora) dato di comprendere con certezza assoluta, anche se - considerando quanto sta avvenendo in questi "ultimi tempi" - si intuisce che Ella facesse riferimento al dogma della Presenza reale di Nostro Signore Gesù Cristo nella SS. Eucaristia.

La Gospa non ha più le cimici?

I veggenti, l'amico prete sotto processo per violenza sessuale aggravata e la Gospa che non li ha mai messi in guardia...

di Marco Corvaglia
Foto1
Foto2
























Nella prima foto, don Michele Barone accanto a Mirjana che - a suo dire - sta parlando con la Madonna. Nella seconda, Mirjana, finita l'"apparizione", si appoggia affettuosamente a don Michele Barone.