ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 18 luglio 2019

La bellezza della società multietnica

LA CHIMERA DELL'INTEGRAZIONE


Integrazione: "La chimera che ipoteca il nostro futuro". Altro che "Nuova Religione" dell’accoglienza è una ideologia che ha ottuso le facoltà mentali di un intero continente. Cosa ci insegna Guido Piovene nel suo "De America"? 
di Francesco Lamendola  

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Si parla tanto, troppo, di accoglienza, e ovviamente anche del suo logico corollario, l’integrazione. Sono entrambi concetti falsificati e contrabbandati per moneta buona, con un’impudenza che non finisce di lasciare sconcertati, specie in bocca al clero, che in teoria, dovrebbe osservare i Dieci Comandamenti e perciò non dovrebbe mentire, né render falsa testimonianza. L’accoglienza presuppone la condizione di profughi, e nel caso di quanti arrivano via mare, sui barchini o a bordo delle navi delle o,.n.g., quella di naufraghi: altre due menzogne. Non è profugo chi parte, munito di telefonino per segnalare la sua posizione, o addirittura avendo già concordato un appuntamento in mare, trovandosi già su un’imbarcazione precaria e passibile di affondare, ma chi viene sorpreso da una disgrazia in mare e, contro la sua volontà, viene a trovarsi in pericolo. Inoltre non è profugo chi emigra per ragioni economiche e, mentendo, si dice vittima di persecuzioni o guerre, ma rifiuta di declinare le sue vere generalità e si fa scudo del buon cuore e del senso di colpa della nazione ospitante. Dunque, se le parole hanno un senso, accogliere i falsi naufraghi e i falsi profughi significa incoraggiare l’invasione dell’Italia e la rapida sostituzione della sua popolazione, che sarà un fatto compiuto nel giro di pochi decenni.

Meglio solo..

LIBRI/MARCO POLITI: LA SOLITUDINE DI FRANCESCO

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Presentata a Roma l’ultima fatica di Marco Politi, riguardante la seconda parte del pontificato di Francesco ed edita da Laterza. Relatori della serata: Franco Frattini, Marinella Perroni, Fabrizio Barca, Lucia Annunziata, padre Federico Lombardi. Alcune citazioni sia dal dibattito che dal testo, molto denso ed anche realistico nel descrivere una situazione mai registrata in tali termini all’interno del cattolicesimo  

.. Ma i capri alla sua sinistra”!

Quella Chiesa di sinistra che oltrepassa pure Bergoglio

Abolizione del celibato, "ponti" con la comunità Lgbt, diaconato femminile ed ecologia: le battaglie di quella parte di Chiesa, che si colloca alla sinistra del Papa

Papa Francesco non ha mai detto di voler abolire il celibato, eppure c'è una parte di Chiesa cattolica che sta spingendo affinché l'istituto del sacerdozio venga del tutto rivisitato.
È uno dei tanti esempi utili a dimostrare l'esistenza di una sinistra dottrinale, e magari un po' politica, che supera Jorge Mario Bergoglio in termini di progressismo. Il vescovo di Roma, di recente, ha scritto una lettera al "popolo di Dio in cammino in Germania". Il fine? Anche quello di guardarsi dal "riorganizzare le cose". Perché è dalla Conferenza episcopale tedesca, che ha domandato e ottenuto un Sinodo nazionale, che provengono le spinte più forti. A marzo scorso, per citare un caso, da Berlino era giunta una richiesta: aprire un dibattito sul celibato.

Pastore (o pastoresse?)

DIABOLICO CLERO "MIMETIZZATO"


Semplice sciatteria o contraffazione diabolica? Tra Gay Pride e Rosari di riparazione vietati i riflessi della malvagità di Satana. Lo spettacolo di un clero che vuol mimetizzarsi per farsi perdonare la colpa d’essere cattolico 
di Francesco Lamendola   


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La scena più agghiacciante del film horror Le notti di Salem, tratto da un romanzo di Stephen King, è quella in cui un abitante qualsiasi della cittadina del New England, un uomo di fatica che da qualche giorno era vittima di strani disturbi, entra di notte nella stanza, trasformato in un non-morto, un demone in cerca di vittime cui succhiare il sangue e la vita, e barcollando, con un ghigno satanico, che ne deturpa i lineamenti sino a renderli irriconoscibili, si avvicina al dottore terrorizzato, che se ne stava seduto in poltrona, sibilandogli in faccia, con odio infinito, una sola parola, carica d’una minaccia spaventosa e quasi inconcepibile: Guardami!,con gli occhi stravolti e ormai del tutto disumani. 

Come nelle barzellette

Il signor parroco ha dato di matto


C’erano un inglese, un italiano e un francese… Come nelle barzellette e nelle scelte dei vescovi (la comicità ha raggiunto ormai livelli analoghi) anche la selezione del mio libro per l’estate ha preso avvio da una terna. Una terna clericale, signore e signori.

Panna montata e zucchero filato?

IMPERFETTI, CIALTRONI E A MESSA.


Vangelo in pillole per principianti e poco dotati.
Il Vangelo riporta le parole di Cristo. A Cristo o ci credete o non ci credete, ma non inventatevi che fosse panna montata e zucchero filato. In tutti i Vangeli si dichiara Figlio del Padre e il Padre è il Dio degli Eserciti e Colui che ha distrutto Sodoma. Anche se adesso il cristianesimo è diventata un religione tutta panna montata e zucchero filato, nei suoi discorsi Cristo parla di punizione e castighi.

Una dissoluzione crescente

Contrordine neocattolici, l’uomo non è più al centro del creato. Parola di “Avvenire”

               

Nei tempi ultimi non bisogna stupirsi di nulla. La Via Crucis di una civiltà in disarmo ha mille aspetti e l’agonia della sua agenzia spirituale più importante, la Chiesa cattolica, non è che il sismografo di una dissoluzione crescente. Per questo non ci colpisce oltre misura un intervento del quotidiano episcopale “Avvenire” che in altri tempi ci avrebbe indignato. Oggi, nella Chiesa migrante, new age e simil ecologista dell’enciclica Laudato sii del regnante pontefice, tutto è possibile. Per questo abbiamo letto senza troppa meraviglia la prestazione intellettuale di un sacerdote milanese “novatore”, ospitata dal foglio neocattolico lo scorso 4 luglio.

mercoledì 17 luglio 2019

Creduloni e bigotti?

IL SENSO DELLA VITA


Il senso della vita è capire il fine di tutte le cose. La creazione? Credulone e bigotto non è chi riconosce l’esistenza di Dio quale "Causa Prima" di tutto ciò che esiste, ma chi si ostina a non ammetterla per mero pregiudizio 
di Francesco Lamendola  

 super spazio

 E tuttavia, si viene al mondo per una qualche ragione. Se così non fosse, se noi fossimo gettati a caso dal destino, da una forza naturale cieca e irresponsabile, come pensava Leopardi, ci troveremmo pur sempre in presenza di una stranezza, anzi di una coincidenza che ha dell’incredibile: che il caso avrebbe generato in noi, e non in noi soltanto, un universo di una complessità, di una perfezione e di un’armonia straordinarie, proprio come se fosse stato concepito e attuato dalla più prodigiosa delle intelligenze e dalla più possente delle forze. Senza l’uomo, tuttavia, non ci sarebbe qualcuno in grado di godere, consapevolmente e sino in fondo, di tanta magnificenza: il che sarebbe un incredibile spreco, una dissipazione di energia che solo una probabilità su miliardi di miliardi avrebbe potuto realizzare. Non è chi crede nel finalismo, ma chi sostiene il casualismo, che deve provare a spiegare una tale, inverosimile coincidenza e un tale spreco: è come se un perfetto analfabeta di pittura, semplicemente gettando qualche pennellata a casaccio sulla tela, dopo aver mescolato alla cieca i colori, avesse realizzato un capolavoro più ammirevole della Vergine delle rocce di Leonardo da Vinci.