ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 22 maggio 2018

La nuova "suicida" forma mentis cristiana

COSI' PARLA UN VERO PASTORE


La nuova "suicida" forma mentis cristiana: fino a quale livello di spudoratezza ed eretica menzogna si è spinta la neochiesa di Bergoglio? Un capolavoro di chiarezza dottrinale: l’enciclica di san Pio X Pascendi Dominici Gregis 
di Francesco Lamendola  


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I nemici della Chiesa sono spariti, si sono volatilizzati, o esistono tuttora? E, se ci sono ancora, ve ne sono anche dentro la Chiesa, oltre che fuori? E se sì, come chiamarli, come regolarsi verso di essi, se non come altrettanti eretici, doppiamente colpevoli, perché si servono delle armi della dissimulazione per introdurre nella Chiesa dottrine erronee e, così, sovvertire artatamente la divina Rivelazione? In altre parole: è lecito fare finta che l’eresia non esista più, che appartenga solo al passato? Come giudicare una Chiesa che proclami apertamente che vi sono ormai solo amici, che nessuno più è nemico della Parola di Cristo, e che non occorre stare in guardia contro chicchessia, giacché nessuno merita di essere più considerato un nemico? Certo: un simile atteggiamento appare assurdo, autolesionistico, delirante; eppure, a certe condizioni, è possibile introdurlo nella prassi pastorale e, un poco alla volta, perfino nella dottrina. Ora, di fatto, è proprio quello che è accaduto. 

Il preparativo alla terza rinnovazione..

"Fin nel Vaticano si vedevano cose che facevano ribrezzo (...). Tutto era tenebre, accompagnate da un'afa marcia e velenosa"...








LE STRAORDINARIE RIVELAZIONI ALLA SERVA DI DIO LUISA PICCARRETA

Luisa Piccarreta è oggi sulla via della beatificazione. Il 20 novembre 1994, la Santa Sede diede il “Nulla Osta” all’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, per l’apertura ufficiale della Causa di Canonizzazione.
Il 29 novembre del 2005, l’Arcivescovo Giovan Battista Pichierri ha chiuso la fase diocesana, iniziando così quella romana della Causa di Beatificazione (Bel tempo si spera, Tv 2000, 24 marzo 2017).

Una seconda Pentecoste è impossibile

La sola e unica Pentecoste: contro l'eresia neo-gioachimita




Il Concilio Vaticano II è stato bollato come una "nuova Pentecoste". Ma una nuova o una seconda Pentecoste è impossibile. La Pentecoste è il mistero dell'identità e della vitalità della Chiesa attraverso tutti i secoli fino al ritorno di Cristo nella gloria; la Pentecoste non è un semplice evento, come lo spettacolo pirotecnico del 4 luglio (festa dell'indipendenza statunitense, ndt), ma è un dinamismo che permane, espresso dalla perenne freschezza della liturgia, che "lo Spirito Santo ... copre nel suo dolce seno e con ali splendenti (1), cosa caldamente ricordata in tutte le Domeniche dopo Pentecoste, che riempiono di un verde brillante l'autentico calendario Romano.

Potrebbe esserci una nuova Pentecoste solo se la vecchia avesse fallito; e in modo simile, potrebbe esserci una nuova Messa solo se la vecchia avesse fallito (2). Se ci fosse una nuova Pentecoste, questa darebbe origine a un nuovo tipo di Cattolicesimo, con nuove dottrine, una nuova moralità, una nuova liturgia, una nuova umanità in una nuova creazione, tutte cose che potrebbero essere in aperto conflitto con le loro controparti della "vecchia Pentecoste".

Un'epoca di afflizione, di desolazione, di umiliazione per la Chiesa...

L'Oscura Trama dell'ONU per eleggere l'ANTI-PAPA




Ripropongo la presentazione di questo articolo, scritto da un famoso giornalista del Québec di cui ho parlato QUI in rapporto al Progetto Blue Beam, dal momento che i tempi, ora, avallano sempre più le ricerche da lui effettuate e per le quali è deceduto, come spiega la nota seguente  tratta da una relazione  del Prof. Francesco Lamendola.

Premessa su Serge Monast

"Il 5 dicembre 1996, dopo essere stato arrestato dalla polizia canadese ed aver trascorso una notte in prigione per ragioni legate alla mancata frequenza scolastica dei suoi figli, Serge Monast morì improvvisamente per un attacco di cuore.

Poiché si disse che non soffriva affatto di malattie cardiache, si diffuse il sospetto, fra i suoi amici e i suoi ammiratori che, durante le ore della carcerazione gli avessero fatto "qualcosa", ad esempio che lo avessero sottoposto ad un particolare trattamento con la tecnica del laser, in modo da provocarne la morte differita, fuori dalla prigione, così che la polizia non apparisse direttamente coinvolta.

Monast non era il primo, ma il secondo giornalista che moriva all'improvviso dopo essersi interessato al fantomatico Blue Beam Project, di cui aveva svelato, forse, troppi segreti che avrebbero dovuto rimanere tali." (Per saperne di più sulla vita di questo coraggioso scrittore, leggere QUI).

Il Partito degli assorbenti

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22 maggio 1978 – 22 maggio 2018: quarant’anni di aborto di stato 


Il 22 maggio del 1978, quarant’anni anni fa, un governo ancora turbato dal rapimento e dall’uccisione di Aldo Moro, in un’Italia sotto la spada di Damocle del terrorismo, lacerata da conflitti e tensioni sociali, pensava bene di approvare una legge che introduceva la legalizzazione dell’aborto procurato. Una legge che non era stata voluta dai medici, per i quali da secoli esisteva il vincolo del giuramento di Ippocrate che impone di non sopprimere la vita dei pazienti, tantomeno con l’aborto, né dei giuristi, né dall’opinione pubblica. La Legge 194 sulla cosiddetta “interruzione di gravidanza” fu voluta da una piccola ma agguerrita minoranza poltica, che agiva in un’ottica non scientifica, non umanitaria, ma puramente ideologica, che si seppe imporre su una più vasta maggioranza di politici affetti da ignavia, pigrizia, ignoranza. Fu così approvata questa legge firmata da esponenti della cultura laicista e socialista, ma avallata da ministri democristiani che da lì a pochi anni sarebbero stati spazzati via da note vicende giudiziarie, in una sorta di terribile nemesi storica.
L’occasione di questo triste e amaro anniversario ci consente di fare qualche riflessione e di ribadire  la nostra posizione a riguardo delle tematiche della difesa della vita e della dignità dell’essere umano fin dallo stato embrionale.

La credibilità del partito della fronda.

FFI. LA GRANDE ACCUSATRICE OFFRE SCUSE FORMALI: HA SCRITTO “COSE NON VERE” SUI LAICI.


Mentre si avvia al quinto (!) anno il commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, senza che si veda per ora una possibile soluzione a questa straordinaria vicenda, che resterà insieme ad altri atti di imperio al limite dell’arbitrio (vedi Ordine di Malta) come una delle macchie su questo Pontificato, c’è da registrare un fatto importante, nel castello di accuse e diffamazioni che hanno avvelenato questa storia.

Ma Dio distruggerà questo e quelli

OMOERESIA PENULTIMA FERMATA


Omoeresia, penultima fermata prima del capolinea. Il tema della pratica omosessuale è il cavallo di Troia ideale per far entrare il nemico fin dentro il cuore della "cittadella cristiana", demolendone le difese dall’interno 
di Francesco Lamendola  

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La validità del Sacramento eucaristico, centro e cuore della santa Messa e di tutta la Chiesa cattolica, validità messa in forse da una serie di sciagurate iniziative della gerarchia ai suoi massimi livelli – prima da parte di Bergoglio con l’esortazione apostolica Amoris laetitia, in tema di comunione ai separati e divorziati passati ad altra unione (cioè, in pratica, viventi in flagrante peccato di adulterio), ora da una parte della Conferenza episcopale tedesca, capitanata dai soliti Marx & Kasper, in tema di “intercomunione” alle coppie formate da un coniuge cattolico e uno protestante – è certamente un problema più serio, perché colpisce al cuore la dottrina cattolica. Tuttavia, i nemici interni della Chiesa di Cristo hanno individuato un terreno più agevole, per loro, sul quale sferrare l’assalto decisivo contro i Sacramenti, contro la Grazia e a favore del peccato, e cioè quella che ormai da tempo viene indicata, con neologismo brutto ma efficace, omoeresia. 

Ci alzeremo in piedi ?

ACCADEMIA GPII VITA E FAMIGLIA A ROMA. L’INTERVENTO DI MONS. NEGRI. LE FAKENEWS SU HUMANAE VITAE.


Cari lettori di Stilum Curiae, oggi a Roma si è svolta la prima conferenza internazionale della neo-costituita Accademia per la Vita e la Famiglia Giovanni Paolo II, fondata dal prof. Josef Seifert, il filosofo tedesco privato dell’insegnamento dall’arcidiocesi di Granada per le sue critiche ad Amoris Laetitia. Siamo lieti di offrirvi il testo integrale – in italiano – dell’intervento di mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara.