ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 17 luglio 2018

Un piccione d’argilla

Una macchia per la scienza


“Ricerca su Sindone, almeno metà delle macchie di sangue sono false”
Così titola l’Ansa.
Non so le macchie, ma quello che posso dire è che quelle che mi sembrano false sono le affermazioni finali della ricerca.
Come fanno a dire che le macchie sono un inganno? Hanno fatto colare del finto sangue e verificato che non sono riusciti a riprodurre alcune delle macchie presenti sulla Sindone.
E come è stata fatta questa prova? Tenendo un braccio alzato in posizioni fisse; con un manichino, rigido, sdraiato, con un “sangue”poco denso, estremamente liquido…

Ordo et Perturbatio

"La verginità non è necessaria". E le Spose di Cristo insorgono

L'associazione americana dell'ordine femminile contro il testo del Vaticano: "Deludente e scioccante"
Per far parte dell'Ordine delle vergini non bisogna essere vergini. L'ha stabilito il Vaticano, nel primo documento che disciplina la vocazione di quelle donne che hanno scelto la consacrazione pur continuando a vivere la propria vita di sempre.


Ma le prime a esserne scontente sono proprio loro, le «spose di Cristo». Che hanno definito il testo «deludente e scioccante» e chiedono più rigore.

Un gesto così politicamente scorretto!

LA CHIESA MONDANA
"Non condivido, ma...". Se il vescovo "legittima i gay pride"

È prevedibile, durante il Gay Pride di Rimini, l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Come l’anno scorso, un gruppo di cattolici, riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ha indetto una processione di riparazione da cui il vescovo di Rimini ha preso le distanze sebbene anche il pride «non aiuti i legittimi diritti Lgbt».



IL 28 luglio prossimo, a Rimini, è previsto un gay pride, cioè una delle usuali sfilate che in questo periodo – giugno e luglio – attraversano le città italiane, con l’usuale bagaglio di rivendicazioni: matrimonio egualitario, adozione per le coppie omo e anche per i single, riconoscimento della legalità dell’utero in affitto, procreazione assistita anche per i single, oltre che per le coppie. Ed è prevedibile che si assista a un’ampia gamma di manifestazioni, dal carnavalesco all’osceno; così come è prevedibile (ricordate il Pompei Pride) l’irrisione o l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una manifestazione in cui si rivendica la “normalità” di rapporti contro natura; che oltre a esporre chi li pratica assiduamente a un ampio ventaglio di rischi e malattie, sono condannati dal Magistero costante della Chiesa.

lunedì 16 luglio 2018

Flos Carmeli

«Coloro che moriranno rivestiti di questo Scapolare non andranno nel fuoco dell'Inferno» - L'apparizione della Madonna a San Simone Stock e lo Scapolare che libera dal Purgatorio


Nelle apparizioni della Vergine Maria a Fatima, nel 1917, sono state confermate le due principali devozioni mariane che hanno resistito alla prova del tempo: quella del Rosario e quella dello Scapolare.

Alla conclusione delle apparizioni, il giorno 13 ottobre 1917, mentre avveniva il grande miracolo del sole, visto da più di 70.000 persone, la Madre di Dio si mostrò ai tre pastorelli nelle vesti di Nostra Signora del Monte Carmelo, presentando loro, nelle mani, lo Scapolare.

E' certo che, avvenendo nel momento più alto fra tutti i fenomeni accaduti a Fatima, quest'apparizione finale non fu un dettaglio senza importanza. Si può concludere perfino che i privilegi inestimabili legati allo Scapolare sono parte integrante del Messaggio che ci ha lasciato la Madre di Dio a Fatima, unitamente al Rosario ed alla devozione al Cuore Immacolato di Maria.

Infatti, i riferimenti all'Inferno e al Purgatorio, la necessità della penitenza e l'intercessione di Nostra Signora contenuti nel Messaggio sono in assoluta consonanza con le promesse collegate allo Scapolare.

Presumibilmente cattolici ?

Se i cattolici scrivono ai vescovi per mettere all'angolo Salvini

Cattolici in fermento: arriva una lettera indirizzata alla Cei in cui si chiede di prendere una posizione definitiva sul "dilagare della xenofobia". L'obiettivo politico, anche se non viene dichiarato, sembrerebbe il ministro Matteo Salvini
Una lettera indirizzata dagli operatori della Chiesa, quindi presumibilmente da cattolici, alla Conferenza episcopale italiana.
Questo l'ultimo rilancio sull'accoglienza dei migranti. L'iniziativa è stata sottoscritta tanto da presbiteri quanto da laici. Le adesioni, anche in queste ore, continuano ad arrivare su Cercasiunfine.itche è il sito su cui il tutto è stato pubblicato.

Il suono che Dio vuole da ciascuno di noi

Prima intervista al nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X

Don Davide Pagliarani è il nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X. Invitiamo i confratelli della Corsia dei Servi a pregare per lui e per la buona riuscita del Capitolo generale della FSSPX che dovrà afrontare le numerose questioni che saranno oggetto d'esame fino al 21 luglio prossimo.
La Chiesa, che versa in una crisi profonda a causa di un'aspostasia dilagante che ha contagiato quasi la totalità del clero conciliare (non più cattolico), ha bisogno di santi sacerdoti. I fedeli ne hanno bisogno.
Per questo la Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata dal grande Mons.Lefebvre, ha rivestito, riveste e rivesterà un ruolo decisivo per la salvezza della Fede e di ciò che è più impotante al mondo: la S.Messa "di sempre". 
Che la Madonna assista e indichi la via al Superiore generale don Davide e ai sacerdoti della Fraternità affinchè la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo venga man mano restaurata da veri uomini di Dio.

Prima intervista al Superiore generale della FSSPX don Davide Pagliarani

Reverendissimo Superiore generale, qual è il suo stato d’animo dopo l’elezione?
Diciamo che avevo sentito circolare qualche voce già prima, certo, ma non sapevo se la cosa fosse solo uno scherzo o se avesse un qualche fondamento. Per questo ho aspettato la giornata di oggi. Devo ammettere che ancora non so quanto io mi renda conto di ciò che è appena successo.
È stata una lunga giornata, ma la settimana scorsa, durante il ritiro, ho messo tutto nelle mani della Madonna e della Provvidenza. Penso che dietro tutta la storia della Fraternità ci sia Lei, e anche che sia Lei che stia guidando questo capitolo e tutti noi. Però forse è ancora troppo presto per farmi questa domanda.
Si potrebbe presentare?
Vengo da Rimini, una città della costa adriatica dell’Italia, dove da lungo tempo c’è un priorato della Fraternità San Pio X. Sono entrato a Flavigny nel 1989 e dopo aver fatto il servizio militare sono stato ordinato nel 1996. Ho trascorso 7 anni come sacerdote nella mia città di origine e 3 anni a Singapore, per poi tornare in Italia. Da 6 anni e mezzo ero in Argentina e ora sono qui.
Fino a oggi è stato rettore del seminario in Argentina…
Penso che abbandonare il seminario sia la rinuncia più difficile per me. Trovo che per un prete, e particolarmente per un prete della Fraternità, non ci sia un luogo migliore. Il cuore della Fraternità sono i seminari, non Menzingen! Lei capisce in che senso lo dico…

Invece di fare scelte coraggiose

RITORNELLI E STRANE AMNESIE


Ossessivi ritornelli e strane amnesie. Come un disco rotto Bergoglio sa parlare sempre e solo di politica, dei migranti "sedicenti profughi o pretesi naufraghi", mentre la Chiesa tiene celato un ultimo e più drammatico segreto 
di Francesco Lamendola  

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Il signor Bergoglio, a quanto pare, sa parlare sempre e solo di politica, e più precisamente dei  cosiddetti migranti, dei sedicenti profughi, dei pretesi naufraghi, o comunque li si voglia chiamare: come un disco rotto, imperterrito, sordo a ogni obiezione, non lascia passare un giorno senza ritornare su questo tema, che, a quanto pare, è diventato il tema centrale, per non dire esclusivo, di questo (falso) pontefice; e ciò a dispetto che, fino al 2013, quando stava in Argentina, costui non ne fosse per niente ossessionato. Evidentemente, ha avuto l’illuminazione sulla via di Damasco, cioè di Roma; vuoi vedere che lo hanno fatto papa proprio per questo, o anche per questo? E infatti già ci avevano provato – chi? la mafia di San Gallo, ispirata da Carlo Maria Martini, per ammissione dei suoi stessi membri, come il cardinale Danneels – nel conclave del 2005, dopo la dipartita di Giovanni Paolo II; e solo per poco avevano mancato l’obiettivo. 

Raca chi?

Cosa vuol dire Gesù quando dice di non dare del pazzo a nessuno?

Molte persone si soffermano su un brano del Vangelo e ci chiedono: “Ad un certo punto Matteo,5.21-37, dice Gesù ha detto: Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.”
E allora: “Ma Gesù con chi ce l’ha? Chi intende per “pazzo”? E se uno è pazzo e dice cose da pazzo, perché non dovremmo dargli del pazzo? Che c’è di male a dire “pazzo” a uno? Ma perché mai Gesù se la prende tanto con questa parola, e lo fa indignare tanto? Del resto, è lo stesso Gesù che non lesina termini quantomeno ingiuriosi a chi lo fa indignare “stolti”, “razza di vipere”, “ipocriti”, a Pietro addirittura dice “vattene via figlio del demonio”. Ma allora?
Queste dunque, le domande incalzanti che ci propongono. Vediamo allora di schiarirci le idee, spiegando il vero senso di quelle parole in Matteo, perché tanto alterano il Cristo.