ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 22 marzo 2014

Gnosi, modernità e modernismo


La modernità
La modernità filosofica inizia con Cartesio (+ 1650) e giunge sino all’idealismo classico tedesco (Hegel, + 1831). Essa è caratterizzata dal soggettivismo teoretico o primato del soggetto pensante sulla realtà oggettiva extra-mentale (Cogitocartesiano, Io assoluto hegeliano). In religione la modernità è iniziata, circa un secolo prima, con Lutero (+1546) e la sua essenza è il soggettivismo religioso (sola Scriptura e Libero esame), che dà il primato al singolo individuo nei rapporti con Dio, senza la mediazione della Chiesa gerarchica fondata da Cristo, ossia su Pietro e i suoi successori: i Papi.

Che bella la Chiesa anti-mafia

Accantonato il problema della salvezza dell’anima e della vita eterna, si direbbe che la maggior preoccupazione della Chiesa cattolica sia un’azione sociale che, lodevolissima, è però un po’ pochino per chi vorrebbe sentir ancora parlare di vita eterna, di dottrina e di fede. E poi ci sono tanti equivoci dietro l’angolo…

di Paolo Deotto

ppdncttBellissimo. Un bellissimo appello contro la mafia, un invito ai mafiosi a pentirsi e a cambiare vita. Tutto lodevole, tutto indiscutibile… però, c’è un però legittimo. Mi vorrete scusare, sarà per l’età ormai un po’ avanzata, ma continuo a ricordare, con nostalgia, una Chiesa che aveva anzitutto come preoccupazione il depositum Fidei, l’annuncio della Parola di Cristo, l’indicazione per i fedeli sulla via da seguire per salvare l’anima e andare in Paradiso. E poiché la via può essere solo una, perché la Verità, per sua natura, non può essere che una, continuo a ricordare con nostalgia una Chiesa custode della Tradizione. Già, perché “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto” (Mt, 5, 17-18).
Beh, che c’entra? Forse che allora la Chiesa dovrebbe tacere sul crimine, sulla mafia?

Il ritorno dell’Inferno

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Complice la modesta dimestichezza con l’italiano, papa Francesco non parla mai politicamente corretto, o, peggio, clerically correct come quel mio parroco che chiamò “una macchiolina” il peccato originale di Adamo ed Eva. Ed ecco che ai mafiosi Sua Santità ha intimato l’Inferno in punizione dei loro peccati. Efficace, come minaccia: il vero mafioso è, infatti, un uomo di radicata tradizione religiosa, e a Dio, ai santi e all’Inferno ci crede.

Saremo perseguitati dai chierici della Nuova Religione? ndr





“Sorprese” dal questionario inviato da Bergoglio su famiglia e sesso


Ma quando il Figlio dell’uomo tornerà troverà ancora fede sulla terra? Luca 18 – 8
Saremo perseguitati dai chierici della Nuova Religione?  ndr
I cattolici di Germania e Svizzera criticano le posizioni della Chiesa e chiedono profonde riforme, sostenuti dal clero locale
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Su disposizione di papa Francesco, nell’ottobre 2013 il Vaticano ha inviato in tutto il mondo un lungo elenco di domande rivolte sia agli ecclesiastici che ai laici, che dovevano indicare ciò che sapevano sulla dottrina cattolica relativa alla famiglia e alla sessualità e quale fosse il proprio atteggiamento in merito. I risultati serviranno come base di discussione del sinodo universale straordinario dei vescovi che si terrà dal 5 al 19 ottobre 2014 e dovrà affrontare, come spiega il titolo stesso dell’incontro, “Le sfide pastorali della famiglia nel quadro dell’evangelizzazione”.

Opere più che parole

Gran Bretagna: il papa promuove un critico del celibato

Fino a poco tempo fa, criticare il celibato – cioè il divieto per i preti di sposarsi – era qualcosa di
negativo per far carriera all'interno della Chiesa cattolica. Tanto più colpisce quindi una nuova
decisione di Francesco, che promuove un critico del celibato. Il “semplice” vescovo di Nottingham, il sessantaquattrenne Malcolm McMahon, diventa il nuovo arcivescovo di Liverpool.

Sinodo giornalistico

Il papa vuole la discussione aperta, e ormai lo è (fin troppo)

Il cappuccino di Boston e il custode della fede molto esposti sulla linea Caffarra (e critici con Kasper)
Conversando con il quotidiano tedesco Rhein Zeitung, il cardinale Walter Kasper sottolineava – a proposito della questione della riammissione ai sacramenti dei divorziati risposati – l’importanza di vedere avviata “una seria discussione”.
L’ultima e decisiva parola sarà quella del Papa, al termine dei due sinodi sulla famiglia in 
programma il prossimo ottobre e l’anno prossimo.

venerdì 21 marzo 2014

Da Sacrificio ad avanspettacolo:

 la Messa nel terzo millennio

Celebrazione eucaristica della seconda domenica di Quaresima. Prima Messa del mattino; la Messa “dei ragazzi”. Lettura del Vangelo sulla trasfigurazione di Gesù. Arriva il momento dell’omelia e il sacerdote invita due bambini a salire davanti all’altare e porsi al suo fianco. La predica è interamente sostituita da un colloquio tra il prete e i bambini: lui domanda cos’hanno capito del brano evangelico, loro rispondono, lui corregge le risposte. La spiegazione della trasfigurazione si esaurisce in poche, “vibranti” parole: «Avete presente il neon che è tutto fluorescente? Così è Gesù trasfigurato, luminoso come una lampadina [sic!]».

TESTIMONIANZE SMARRITE SUL DOPO PIO XII

PAPA

Dopo Pio XII si era coscienti della presenza di poteri mobilitati per trasformare radicalmente la Chiesa, secondo il mondo e i tempi.
Non molti riponevano speranze di una vera difesa della Chiesa nel nuovo papa.
E la grande trasformazione è avvenuta con Giovanni 23 e il suo Vaticano 2º.

Si dovrebbe, quindi, continuare a vagliare la legittimità della sua elezioni e di quelle dei suoi successori, che continuarono a imporre l’‘eredità’ conciliare nel tentativo di trasformare la Chiesa immutabile. E siamo arrivati a Bergoglio!

Avanti c'è posto...!

La chiesa di Lucca apre ai gay. Castellani: "Necessario un trapasso culturale". Il vaticanista Luise: "Omosessualità, un'attitudine umana"

Un bacio gay di fronte all'altare - Ph. La Repubblica
LUCCA, 16 marzo - "Gay. Ecco, lo confesso: quando utilizzo questa parola sembra che ci sia già un giudizio intrinseco. A usarla ho difficoltà. E' quindi necessario un trapasso culturale, perché la differenza è ricchezza".Sono le parole del vescovo di Lucca Italo Castellani. Di fronte ai giornalisti è lui a fare 'outing' invocando la necessità di un cambiamento culturale che pare lo coinvolga direttamente. "Sì, utilizzare il termine 'gay' ancora mi dà fastidio. Significa che ci vorrà tempo. Ma il cambiamento culturale è necessario", racconta pubblicamente.

Meglio ladro che eretico.

La gerarchia del male. Una utile bussola nelle tenebre odierne 

Un giorno un mio amico, piuttosto rozzo ma cattolico sincero, sentenziò, in riferimento a un prete che era stato sorpreso a rubare e all’attuale crisi della Chiesa: “meglio ladro che eretico”. Aveva ragione: il ladro ruba al corpo e al portafoglio, l’eretico ruba l’anima e la salvezza eterna.

di Massimo Viglione
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catechismoMeglio ladro che eretico. Perché dico questo? Per difendere i ladri? No, ovviamente, ma per ristabilire la gerarchia del male.
Un noto teologo odierno (uno dei rari casi di teologi buoni) a sua volta diceva (sempre in riferimento a preti peccatori): “meglio erotico che eretico”. E a ragione. Non perché si voglia giustificare i preti che cadono nel peccato grave al VI comandamento, ma per la stessa ragione suddetta. Per ristabilire l’ordine gerarchico del male.
Non so se per un prete sia peggio essere ladro o cadere nel peccato di impurità (a meno che non sia di omosessualismo: in questo caso non vi possono essere dubbi): ma so per certo, per certissimo, che il peccato più grave in assoluto che si possa commettere, specie per uomo di Dio, è l’eresia, che uccide l’anima e la Verità e prepara l’inferno. È anche vero che spesso le due cose sono legate, perché è indubbio che il disordine nel corpo si traduce inevitabilmente in un disordine anche mentale. È la temperanza che salvaguardia la dottrina.

Cominciano a temere, i difensori d'ufficio?

OCCHIO PAPA FRANCESCO, L’ATEO DEVOTO (A BERLUSCONI) FERRARA NON PERDONA! - NON C’È RENZI CHE TENGA: È BERGOGLIO LA FISSA QUOTIDIANA DELL’ELEFANTINO

Ferrara non crede, ma vuole vivere in un mondo di gente che crede e si comporta di conseguenza, in una vertigine ossessiva che lo rende più papista del Papa - Ha lanciato “Il Foglio” all’attacco di un Bergoglio che “piace troppo” (instant book): meno comunicazione, più teologia; meno Misericordina, più cilicio…

Meglio poveri che €uropei

UNA MAPPA DEI PAESI DI DIO

EMMA GREEN
theatlantic.com
I luoghi dove la gente pensa che la fede sia necessaria per essere una brava persona
La scorsa settimana, il Pew Research Center ha pubblicato i risultati di un sondaggio che presentava una sola domanda: “E' necessario credere in Dio per essere una persona morale?”. Tra il 2011 ed il 2013 più di 40.000 persone, in 40 paesi, sono state invitate a rispondere a questa domanda.
Ecco quindi com’è che appare il mondo, sulla base di cosa pensa la gente al riguardo della connessione tra fede ed etica:

Uscrociati

Eliminare ovunque le croci, ecco la nuova parola d’ordine in USA

Progetto monumento California(di Mauro Faverzani) Negli Stati Uniti, ormai, la caccia ai cristiani è aperta. Senza quartiere, senza regole, sistematica e permanente. È feroce, ideologica, diabolica. Non lascia respiro, né scampo. Come ha denunciato lo scorso 14 marzo il sito Voice of the Persecuted: attivisti dell’American Humanist Association hanno addirittura sporto denuncia contro la Bladensburg Peace Cross, una croce eretta quasi un secolo fa, nel 1925, senza che mai alcuno avesse trovato alcunché da eccepire in merito.

In attesa dell'esordio di qualche Papa

THE VOICE OF GOD - SUOR CRISTINA FA IMPAZZIRE “THE VOICE” (VIDEO) E FINISCE PURE AL “TODAY SHOW” AMERICANO: “CI SI ASPETTA UNA TELEFONATA DEL PAPA” - LEI RACCONTA: “HO RICEVUTO L’ISPIRAZIONE DA CLAUDIA KOLL” (ANNAMO BENE)

25 anni, un passato da ribelle e un destino segnato da Claudia Koll: “Nel 2007 lessi della sua conversione. Mi ha illuminato, sono andata a Roma e ho frequentato la Star Rose Academy, la scuola fondata dalle Orsoline e diretta dalla Koll” - L’anno scorso ha rinnovato i voti e quest’anno è sul palco del talent…


VIDEO - SUOR CRISTINA CANTA ALICIA KEYS A "THE VOICE"




1 SISTER ACT. SUOR CRISTINA NEL TODAY SHOW
Andrea Salvadore per il suo blog, www.americanatvblog.it
The Voice italiano arriva nel Today Show, lo storico TG del mattino. Boom !
La conduttrice ha commentato : " ci si aspetta una telefonata del papa".
Tempi moderni..

giovedì 20 marzo 2014

«Međugorski fenomen»

IL VOLTO DI DIAVOLI E DANNATI, SECONDO LA CHIESA

IL VOLTO DI DIAVOLI E DANNATI, SECONDO LA CHIESA
Quando si parla del demonio, molti tornano con la mente alle truculente descrizioni che Dante Alighieri fa nella cantica dell’inferno della sua Divina Commedia, oppure lo immaginano con tanto di corna, coda e forchettone in mezzo alle fiamme, come è rappresentato dall’iconografia medievale o come risulta da alcune fantasie di tanti presunti «veggenti».
Esempio a Medjugorje.

Una Grazia inaspettata!

Le parole di padre Livio e la misericordia bergogliana

Viva Bergoglio! è il leit motive che riecheggia in ogni dove e che pare aver contagiato il mondo intero: una fiumana di osanna che da un anno a questa parte i media, la gente, ogni essere vivente, rivolgono al Pontefice Francesco, il misericordioso.
Di contro, chi solo osi porsi davanti alle parole del Papa con senso critico viene tacciato di essere un "cristiano ideologico"; e più pone domande, interrogativi, richieste di spiegazioni e chiarimenti, ecco ricevere con disprezzo l'appellativo di lefebvriano (il fatto poi di far parte o meno della FSSPX è un dettaglio), cioè un fottuto tradizionalista.

Riti americani

~ SE LA CHIESA DI ROMA DIVENTA OLTREOCEANO UNA SETTA PROTESTANTE. ~

RACCONTAVA NEGLI ANNI TRENTA MARIO SOLDATI …~
Pare ad alcuni cattolici d’esser giunti alla definitiva e completa protestantizzazione della Chiesa di Roma, una resa al verbo di Lutero di cui si incolpa il Concilio novecentesco e la cultura che ne è scaturita in questi ultimi decenni. Così è invalsa l’abitudine di mettere la sbarra che separa l’epoca in quei primi anni sessanta che videro l’assemblea universale dei vescovi rincorrere in modo patetico il mondo moderno.

Una critica protestante sul primo anno di papa Francesco

Giungendo verso la fine della sua recente serie di sermoni “Jesus, the Pope and a Protestant Walk into a Bar”, il nostro pastore si è sentito obbligato a bilanciare tutte le lodi che aveva espresso nei confronti di papa Francesco con almeno una breve lista di divergenze con il pontefice.
Così Paul Rock ha chiesto a molti amici, me compreso, di dirgli non le cose che ci piacevano di Francesco, che sono molte, ma ciò che ci ha dato fastidio nel suo primo anno di pontificato. Vi racconto ciò che ho detto a Paul, pur riconoscendo che non spetta a noi protestanti dire ai cattolici come comportarsi, che cosa credere o come organizzare la loro vita ecclesiale.

“un po' troppo”

Divorziati-risposati: l'intervento di Kasper è
stato per alcuni “un po' troppo”
La franchezza con cui recentemente il cardinal Kasper 
durante il concistoro in Vaticano ha parlato dell'atteggiamento
 verso i divorziati-risposati, “può essere stato per alcuni cardinali 
assolutamente provocante”. È ciò che presume il teologo morale 
di Brixen, Martin Lintner, di fronte al fatto “di quanto fosse 
indesiderata negli ultimi due pontificati ogni discussione che si
 discostava  dalla dottrina ufficiale”.

Quid novi?

Domanda aperta: a che punto siamo?


Prima una nota a Marko, che ha chiesto un intervento sul non-romanizzato cistercense Messale. Ho trovato una scansione di un Missale Cisterciense dal 1606, 31 anni prima della romanizzazione. Il testo è molto leggibile e ho potuto certamente fare una serie su di esso dopo aver finito i riti Gallicane e una breve serie di post che ho in programma su alcune prime figure del movimento tradizionalista emergente.

Trappole della misericordia

“E’ vero che la misericordia divina è infinita. Essa, però, pur essendo illimitata, non è senza criteri.
Non può, pertanto, essere invocata anche in presenza di una autentica e perseverante ‘sfida’ a Dio come si verificherebbe nel caso di permanenza nel peccato”. Il professor Danilo Castellano,
ordinario di Filosofia politica e docente di Filosofia del diritto all’Università di Udine (dove è stato
anche preside di Giurisprudenza), interviene nel dibattito seguìto alla pubblicazione della relazione
concistoriale tenuta dal cardinale Walter Kasper sulla famiglia e resa nota dal Foglio. Allievo del
filosofo Augusto Del Noce e già direttore dell’Istituto internazionale di studi europei “Antonio Rosmini” di Bolzano, Castellano spiega che “i cosiddetti ‘risposati’ divorziati, per esempio, per poter invocare (e ottenere) misericordia devono riconoscere la propria colpa (come Davide) e chiederne perdono.

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Questo Papa piace troppo: l’ultima appassionata opera di Mario Palmaro

Questo Papa piace troppo(di Cristina Siccardi) Mario Palmaro (Cesano Maderno, 5 giugno 1968 – Monza, 9 marzo 2014), prima di lasciare il mondo all’età di 46 anni non ancora compiuti, ha voluto dare un segno profondo della sua perseverante Fede: il funerale. Mercoledì 12 marzo, nel magnifico Duomo di Monza, si è celebrata una sublime Santa Messa solenne daRequiem, alla quale hanno partecipato circa 1500 persone: un atto sacro e pubblico di grande significato e di immenso valore spirituale.

mercoledì 19 marzo 2014

Ricordo di Mario Palmaro

di Alessandro Gnocchi


Sorge dai secoli luminosi e profondi del medioevo quel “Dies irae, dies illa” che nella Messa tradizionale per i defunti trafigge i cuori e le menti prima della lettura del Vangelo secondo Giovanni. “Io sono la risurrezione e la vita” dice nel brano evangelico il Figlio di Dio a Marta, che piange la morte del fratello Lazzaro. “Chi crede in me, anche se fosse morto, vivrà; e chiunque vive  e crede in me non morrà in eterno. Credi tu questo? Gli rispose: Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivo, che sei venuto in questo mondo”.

Ha fretta, perché gli resta poco tempo?

Diario Vaticano / In pochi mesi sei nuovi santi canonizzati fuori dalle regole

Cioè senza un miracolo accertato dopo la loro beatificazione. È una procedura eccezionale, usata poche volte nella storia. Ma papa Francesco se ne avvale con una frequenza che non ha precedenti

di ***

CITTÀ DEL VATICANO, 19 marzo 2014 – Ricevendo in udienza monsignor Bernardo Álvarez Afonso, vescovo di San Cristóbal de la Laguna a Tenerife, nelle isole Canarie, papa Francesco gli ha annunciato che il prossimo 2 aprile proclamerà santo un illustre figlio di quelle isole, il gesuita José de Anchieta (1534-1597), definito l’Apostolo del Brasile (vedi illustrazione).
La notizia era già stata anticipata a fine febbraio dal cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida e presidente della conferenza episcopale brasiliana.

La Verità è un optional, importante è il marketing

Papa Francesco è un capolavoro comunicativo

Il Pew Research Center ha analizzato come i media e i social network hanno visto il Papa
Non solo la copertina di Time Magazine, che lo ha nominato “Persona dell’anno”. Non solo l’uscita di un settimanale a lui dedicato (Il mio Papa, edito da Mondadori). Non solo le imitazioni di Maurizio Crozza elo svarione lessicale che ha reso virale uno dei suoi ultimi Angelus: in un anno di pontificato, Jorge Mario Bergoglio ha dimostrato di essere diventato una celebrità mediatica a tutto tondo, in grado di catalizzare l’attenzione di giornali e televisioni a livello globale.

La vendetta del corvo?

IL SEGRETUCCIO DI VIGANÒ - SECONDO “PANORAMA” IL PRELATO EROE DI “VATILEAKS”, A PARTIRE DAL 1973, AVREBBE PORTATO IN SVIZZERA CENTINAIA DI MILIONI DI LIRE GRAZIE ALLA VALIGIA DIPLOMATICA PER COMPRARE UN APPARTAMENTO

Sua sorella gli avrebbe consegnato 900 milioni di lire, finiti al Credit Suisse di Lugano - Con quel denaro il Viganò comprò una casa per conto della sorella ma si intestò l’immobile poiché, da cittadino vaticano, non avrebbe pagato tasse - Nel 2012 il prelato all’insaputa della sorella ha venduto la casa trattenendo per sé il denaro…

Dimmi chi ti loda e ti dirò...

Papa Francesco analizzato (e lodato) nella Casa radicale di Marco Pannella
Papa Francesco analizzato (e lodato) nella Casa radicale di Marco Pannella

Il leader radicale vede un legame tra l’attuale Pontefice e Roncalli. E rende omaggio alla rinuncia di Benedetto XVI: “Premessa per un Concilio Vaticano III”. Resoconto di un incontro organizzato da Radio Radicale tra prelati, teologi, sociologi e giornalisti


L’onda del pontificato di Francesco sembra travolgere un mondo laico affascinato dalla sua visione di Chiesa sobria, universale, aperta. Capace di sfidare le tendenze temporali e clericali che per troppo tempo hanno caratterizzato la Curia romana. Grazie al percorso di de-italianizzazione del governo della Santa Sede e dell’Istituto delle Opere di Religione e a una politica riformatrice collegiale che mette in crisi i pilastri dell’assolutismo papale, Jorge Mario Bergoglio non smette di sorprendere anche le realtà più lontane dall’universo vaticano.

Le zampette delle Volpi francescane finiranno in tagliola?

Il carisma strappato al Fondatore dei Francescani dell’Immacolata

Ordine dei Francescani dell'ImmacolataUn altro ritornello delle nuove autorità, dopo il commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, dice così: il carisma fondazionale, che Dio ha ispirato a P. Stefano M. Manelli, seguito da P. Gabriele M. Pellettieri, e che la Chiesa ha definitivamente riconosciuto con l’approvazione pontificia del 1998, non appartiene più ai Fondatori ma alla Chiesa. Ergo a P. Volpi e alle nuove autorità. Conclusione affrettata e falsa, direbbero subito i defensores novitatis. Ma vediamo perché.  

Cocciuti questi tradizionalisti!

Servono cattolici senza compromessi

Basta tacere, oggi occorre testimoniare la Verità di Cristo, affermare la legge naturale, ribadire la sana Dottrina cattolica e contrastare le perversioni sferrate dal relativismo e dal laicismo nel mondo contro la fede, contro la Chiesa, contro la vita, contro la morale, contro la famiglia.
A dirlo a chiare lettere è il Card. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, entrato nel vivo dell’attualità, toccando anche i temi oggi più dibattuti e scottanti, nel corso di un’intervista esclusiva apparsa nel numero di marzo del mensile Radici Cristiane, diretto dal prof. Roberto de Mattei.

Eppur si muove..?

Fare la morale a Wojtyla

Nella Roma che si prepara a proclamare solennemente santo Giovanni Paolo II il prossimo 27 aprile, dopo la beatificazione a tempo di record avvenuta nel 2011 grazie alla dispensa pontificia firmata da Benedetto XVI, il suo magistero in fatto di visione antropologica e morale viene messo, per la prima volta, pubblicamente in discussione all’interno della chiesa. Un magistero, quello depositato dal lungo pontificato wojtyliano, che è sempre più “disatteso, come se non esistesse”,
diceva al Foglio il cardinale Carlo Caffarra qualche giorno fa.

Lezioni di dottrina e di pastorale



Cápita, leggendo qua e là, che si scoprano limpidi richiami alla dottrina e alla pastorale cattoliche. E a volte capita che li si scopra nei luoghi più inaspettati. È quello che è capitato a noi, leggendo una risposta del Direttore di Avvenire (Il Direttore risponde, 14 marzo 2014), il quotidiano della CEI.
Segnalatoci il pezzo, siamo andati a cercarlo, e l’abbiano letto con piacere, soprattutto per alcune precisazioni in esso contenute, che finalmente fanno luce sul vero significato dell’essere cristiani oggi, almeno secondo la limpida scienza del Dott. Marco Tarquinio, noto e poco apprezzato Direttore del giornale vescovile.

martedì 18 marzo 2014

Cercansi tavoli usati (meglio se dati in testa) per le false sinassi bosiane


Impressionante "performance" di un Sacerdote bosiano in quel di Montale Rangone (MO) 
Datemi un cazzo di tavolo basta che sia per celebrarvi la Messa.
Cosa ne direste se un prete 3 minuti prima della messa pretendesse che venga allestito un altare verso il popolo, dato che la Chiesa  settecentesca e monumentale nella quale è stato inviato dai superiori per sostituire il parroco ammalato, ne è priva?
Non si tratta, badate, di una chiesa lefevriana, ma di una normale chiesa parrocchiale in cui si celebra esclusivamente in italiano col “novus ordo” alla sede , all’ambone e all’altare rivolti alla croce, dalla presentazione dei doni alla comunione, volgendosi ai fedeli  tutte le volte che il rito lo prevede.
Voi direste che  tre minuti prima dell’orario fissato, è impossibile esaudire la sua richiesta anche perché la chiesa è già colma di fedeli.

E dopo nove mesi....chi nasce?


I primi nove mesi di “quarantena” dei Francescani dell’Immacolata

I primi nove mesi di “quarantena” dei Francescani dell’Immacolata

Sono passati ormai nove mesi dal Decreto dell’11 luglio 2013 con il quale la Congregazione degli Istituti di Vita consacrata, presieduta dal card. João Braz de Aviz, ha “commissariato” l’Istituto dei frati Francescani dell’Immacolata. La giovane comunità di religiosi, fondata dagli ex frati Minori Conventuali padri Stefano Manelli e Gabriele M. Pellettieri il 2 agosto 1970 e riconosciuta di diritto pontificio da Giovanni Paolo II nel 1998, è d’allora “sotto tutela” di un commissario, padre Fidenzio Volpi, un altro francescano, della famiglia dei Cappuccini, a seguito dei problemi sollevati dall’interno della stessa congregazione da alcuni “dissidenti”.

Sturmtruppen

Marx e Müller in disaccordo, ma i vescovi tedeschi ubbidiranno al Papa

Eletto poco meno di una settimana fa – al quarto scrutinio – alla guida dei vescovi di Germania, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, spiega la linea che l’episcopato tedesco intende seguire in occasione dei prossimi due sinodi sulla famiglia di ottobre e del 2015. La strada rimane quella tracciata dal predecessore,mons. Robert Zollitsch, a Friburgo: venire incontro a chi soffre per il fallimento del suo progetto di vita. Il che significa via libera al riaccostamento all’eucaristia dei divorziati risposati.

Kasper-dottrinen


E’ bene tornare sullo scritto del cardinal Kasper sul matrimonio, sulla sua volontà di rendere solubile ciò che per il Vangelo non è: “Non separi l’uomo ciò che Dio unisce”. Se guardiamo alle argomentazioni del cardinale tedesco, attraverso la lente della storia, esse risultano incomprensibili. Egli parte infatti dalla “realtà effettuale”, come un Machiavelli qualsiasi: poiché i divorziati risposati sono sempre di più, occorre che la chiesa cambi prassi, cioè, alla fine, dottrina. In alcuni casi, si dice, però molto imprecisi e vaghi, cioè, in ultima analisi, sempre (perché dove la discrezionalità diventa così ampia, la regola perde ogni universalità e quindi ogni valore).

CAVALLI E CAVILLI DI TROIA

In margine al  cardinal Walter Kasper e dintorni

Il rabbino Zevulun Charlop e il cardinale Walter Kasper
(dimmi con chi vai e ti dirò chi sei)



Nella nostra quotidiana escursione per i territorii della classicità, ci siamo inoltrati per le ampie e fascinose pagine di Aulo Gellio – Le Notti Attiche – ove abbiamo  còlto il passo del libro XII - capitolo 11, che così recita:
Alius quidam veterum poetarum, cujus nomen mihi memoriae non est, Veritatem Temporis filiam esse dixit
cioè: un altro degli antichi poeti, del quale mi sfugge il nome, disse che la Verità è Figlia del Tempo. (cfr. Notti Attiche – ed. Rizzoli 1997 II v. pag. 874).

Bonum non est.

Il fascino che suscita papa Francesco non è una buona cosa per la Chiesa cattolica

Una fissazione su papa Francesco banalizza la fede dei cattolici e non risolve il loro problema
principale: la natura persistente delle divisioni e dei disaccordi costanti che impediscono loro di
vivere gli uni con gli altri.
A che cosa servono i papi? In un quarto di secolo di scritti sul cattolicesimo, ho potuto imparare che servono ai papa-razzi e ad instillare un po' di esotismo nelle notizie della sera. In qualche caso, certo, servono a far vendere giornali. L'uomo dell'anno per il Time! La copertina di Rolling Stone!
Un ritratto acerbo di 10 000 parole – tendenziosamente intitolato “Il primo anno di un papa
radicale” - sul New Yorker!

lunedì 17 marzo 2014

Fatima in pectore?

Indovina indovinello


 
Chi è che ha pronunciato le parole che trascriviamo di seguito?

Un fedele cattolico adulto? - Un prete della nuova Chiesa conciliare? - Un vescovo attento ai segni dei tempi? - Un cardinale della Chiesa aggiornata? - Un papa?

Chi è?
Un cattolico impegnato nel sociale? - Un politico che chiede i voti in nome della sua decantata cattolicità? - Un inguaribile retrogrado fuori dal mondo? Un fissato tradizionalista con gli occhi sulla nuca?

o è semplicemente
uno che fa ancora funzionare il cervello
e per questo corre il rischio di essere criminalizzato dalla moderna Europa senza Dio e dalla sua sua purulenta appendice americana?

Domanda inquietante:ma allora perché sei diventato prete?

"Chi sono io per giudicare?". La misericordia secondo Francesco

Le parole del Papa nell'omelia mattutina a Santa Marta

"Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso". Ancora una volta, è la misericordia al centro dell'omelia mattutina di Francesco a Santa Marta. "Allargare il cuore", è l'imperativo suggerito dal Papa, che ha aggiunto: "Il cuore grande non condanna, ma perdona, dimentica, perché Dio ha dimenticato i miei peccati; Dio ha perdonato i miei peccati". Sempre – ha detto ancora Bergoglio – nel cuore e nella mente deve risuonare la frase "Chi sono io per giudicare questo? Chi sono io per chiacchierare di questo? Chi sono io che ho fatto le stesse cose o peggio?". L'insegnamento è quello di Dio: "Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati". Fare abbondante uso di misericordia, dunque, "che ci porta alla pace". La ricetta, ha sottolineato il Pontefice, è semplice: "Ricordatevi sempre della frase 'chi sono io per giudicare?', quindi vergognarsi e allargare il cuore".
http://www.ilfoglio.it/soloqui/22346

  1. Caterina Caselli - Nessuno Mi Può Giudicare - YouTube

    www.youtube.com/watch?v=DOVGmoQpOaA
    09/gen/2010 - Caricato da panseastar
    La verità` mi fa male, lo sai. Η αλήθεια με πονάει, το ξέρεις.Nessuno mi può giudicarenemmeno tu Κανείς δεν μπορεί να με ...

Gli offri un dito, si prende la mano!?


Ecco la ricetta Kasper in vista del Sinodo sulla famiglia

Ecco la ricetta Kasper in vista del Sinodo sulla famiglia

Il Sinodo straordinario sulla famiglia aprirà i lavori il prossimo ottobre, ma il dibattito attorno ai temi in agenda ferve già da tempo. Dopo il concistoro dello scorso febbraio in cui i cardinali hanno iniziato ad affrontare la questione della famiglia e del matrimonio, la discussione ha assunto una dimensione ancor di più pubblica. Il più presente sui media è il cardinale Walter Kasper, teologo di rango e cresciuto alla scuola di Tubinga. E’ a lui che Papa Francesco aveva affidato il compito di tenere l’ouverture in vista del Sinodo, cioè di tenere una relazione introduttiva sulla famiglia davanti ai porporati. Chiara la richiesta di Bergoglio: porre domande senza dare risposte.

Noli tangere!

Da Bologna con amore: fermatevi

Perorazione del cardinal Caffarra dopo il concistoro e il rapporto Kasper. Non toccate il matrimonio di Cristo. Non si giudica caso per caso, non si benedice il divorzio. L’ipocrisia non è misericordiosa

Bologna. Due settimane dopo il concistoro sulla famiglia, il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, affronta con il Foglio i temi all’ordine del giorno del Sinodo straordinario del prossimo ottobre e di quello ordinario del 2015: matrimonio, famiglia, dottrina dell’Humanae Vitae, penitenza.

La Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II è al centro di un fuoco incrociato. Da una parte si dice che è il fondamento del Vangelo della famiglia, dall’altra che è un testo superato. E’ pensabile un suo aggiornamento?
“Se si parla del gender e del cosiddetto matrimonio omosessuale, è vero che al tempo della Familiaris Consortio non se ne parlava. Ma di tutti gli altri problemi, soprattutto dei divorziati risposati, se ne è parlato lungamente.

Pensiero incompleto..


Quale Chiesa vuole papa Francesco? Nella già sterminata letteratura che riguarda il pontefice
venuto “dalla fine del mondo” si trova di tutto, eppure spesso questa domanda fondamentale viene aggirata. Lo stesso Bergoglio ama far sapere di non avere un progetto, di coltivare “un pensiero
incompleto”. Ciò corrisponde sia alla sua indole sia alla formazione gesuitica che ne segna pensiero e azione.

domenica 16 marzo 2014

Riforma = rivoluzione

Un vecchio trucco:
CAMBIARE IL RITO PER CAMBIARE LA FEDE

Riporto in traduzione la notizia del "MailOnline" sulla "riforma" del rito battesimale nella Chiesa anglicana. Seguirà un commento.


I servizi liturgici del battesimo nella Chiesa inglese potranno essere riscritti per rimuovere alcuni riferimenti cristiani.
Il progetto di un nuovo servizio "battesimo lite", progettato per rendere i battesimi più interessanti per i non fedeli sarà considerato il mese prossimo dal parlamento della Chiesa, il Sinodo generale.
I sostenitori dicono che il servizio battesimale dovrebbe "esprimersi in un linguaggio culturalmente adeguato e accessibile" facilmente comprensibile da chi non ha basi teologiche.
Ma il clero tradizionalista (traditionalist clergy) ha detto che l'idea corrisponde ad una demolizione.

Profeti di rottura

La rottura di Francesco

Un papa che, venuto dalla periferia del mondo, dall'esterno della vecchia cristianità europea, tra la sorpresa generale sceglie il nome di Francesco, vuol dare anche solo con il nome un messaggio a
tutti. Il messaggio è: d'ora in avanti si sperimenterà un modo nuovo di esercitare il papato, spogliato dei titoli e dei simboli di potere, e si darà rilievo a una chiesa ispirata alla vita e all'esempio di san Francesco d'Assisi: nella povertà, nella semplicità, nell'umiltà, nella fraternità fra tutti, incluse le creature della natura e la stessa «sora matre Terra».