ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 2 maggio 2020

Il sacramento deve essere rispettato

Sarah: «Basta profanazioni, non si tratta sull’Eucarestia»

In questa intervista esclusiva alla Nuova Bussola Quotidiana, il prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, interviene sulla Comunione take away e sui “negoziati” per garantirLa in sicurezza: nessun compromesso, «l’Eucarestia è un dono che riceviamo da Dio, dobbiamo riceverla in modo dignitoso. Non siamo al supermercato». «Nessuno può impedire a un sacerdote di confessare e dare la Comunione». «C’è una regola e questa va rispettata: il fedele è libero di ricevere la Comunione in bocca o nella mano». «È una questione di fede, il cuore del problema sta nella crisi di fede dei sacerdoti». «Messe in streaming fuorvianti anche per i sacerdoti: devono guardare Dio non una telecamera».



Se non ci avessimo creduto ..

La Madonna entra in reparto e i contagi si fermano

«Io di miracoli non parlo. Ma metti mai che…». Il cappellano ospedaliero don Claudio Pirillo mette le mani avanti, ma sa che qualche cosa deve essere andato per il verso giusto. Ad accorgersi che potrebbe essere un miracolo invece è stata un’infermiera dell’ospedale di Crotone San Giovanni di Dio. Dal 26 di marzo i contagi Covid si sono arrestati. E da quel giorno hanno iniziato a guarire i primi malati di Coronavirus fino a che da una settimana Crotone è una provincia Covid-free dato che al momento non figurano nuovi contagi.

Lupus homini lupus?

Ratzinger parla ancora: ecco chi sono i "lupi" del suo pontificato

Nell'ultima biografia relativa alla sua storia, Joseph Ratzinger spiega chi sono i "lupi" da cui ha chiesto di essere messo al riparo

Joseph Ratinger è tornato in qualche modo a dire la sua. Il papa emerito è il protagonista di un'opera biografica di Peter Seewald, il giornalista che aveva già intervistato l'ex pontefice in Ultime conversazioni.
Un libro chiave per comprendere anche la visione geopolitica ratzingeriana.

Per aiutare questi “bravi cristiani”

Come Chiesa abbiamo l’occasione con il coronavirus
di tornare all’essenziale




Il titolo non è nostro, è la dichiarazione del parroco di Torvaianica, sul litorale romano, riportata da La Repubblica del 30 aprile 2020.

E qual è l’essenziale a cui si riferisce il parroco, Don Andrea Conocchia ?
Sicuramente Don Andrea ha in mente diverse cose, ma la dichiarazione è stata rilasciata in occasione di un importante gesto d’aiuto compiuto dall’elemosiniere di papa Bergoglio, il card. Konrad Krajewski, a favore di un gruppo di transessuali rimasti senza “lavoro” a causa delle restrizioni introdotte per contrastare la diffusione del coronavirus.

Se il sale perde sapore

Viene da chiedersi “A che serve la Chiesa se è diventata inutile?”

E’ incredibile. Allucinante, terribilmente, maledettamente serio. Quello che sta accadendo in Italia a livello politico è anche religioso un tentativo di colpo di stato strisciante messo insieme non da pericolosi fascisti, come suggeriscono e vorrebbero far credere gli imbecilli verniciati di giallo e di rosso, ma dalle élites intellettualoidi della sinistra radical chic choc, oggi, con molti più strumenti. In questa mistificazione mediatica recita un ruolo preponderante il Vaticano, con papa Francesco e i suoi accoliti che sono apertamente scesi in campo per sostenere il Premier Giuseppe Conte. 

«Non abbiamo re se non Cesare»

Hanno dato a Cesare
ciò che è di Dio


https://lexpensatorelaowai.files.wordpress.com/2012/02/0217a-cesareurlo.jpg(immagine aggiunta)
Reddite ergo quae sunt Caesaris Caesari, et quae sunt Dei Deo (Mt 22, 21).


«Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Il responso del Signore alla capziosa domanda sul tributo all’imperatore romano dimostra una sapienza assolutamente fuori del comune. Egli non solo sventò magistralmente l’insidia tesagli, ma pose i Suoi avversari di fronte alla propria ipocrisia. 

Il cerchio e la botte

Francesco e le messe senza popolo. La parola alla difesa


Il divieto delle messe con il popolo, imposto l’8 marzo dal capo del governo italiano con l’assenso della conferenza episcopale e confermato “sine die” il 26 aprile di nuovo dal capo del governo, ma questa volta con la dura protesta pubblica della CEI, ha aperto un serio interrogativo: da che parte sta papa Francesco? che cosa vuole davvero?
L’interrogativo si è ingigantito dopo che il 28 mattina, nell’introdurre la sua messa a Santa Marta, il papa ha chiesto di invocare dal Signore “la grazia dell’obbedienza alle disposizioni”, cioè di sottostare agli ordini del governo.
Dunque il papa, che è anche vescovo di Roma e primate d’Italia, si è schierato dalla parte del governo italiano e contro la richiesta dei vescovi di un urgente ritorno alle messe con il popolo?

Il più non viene dal meno

CREAZIONE E PANDEMIA
Il coronavirus e il cambio di teologia sulla creazione

La Chiesa ha avuto una certa difficoltà a leggere l’evento della pandemia in chiave schiettamente teologica. Alla concezione tradizionale della creazione di Dio che ha creato le cose dal nulla e di un tutto che è misteriosamente ordinato al fine della salvezza, si è sostituita la teologia contemporanea. Questa non accetta più questa visione della creazione, ma sulla linea tracciata dal gesuita padre Teilhard de Chardin per cui non è più la creazione a derivare da Dio ma Dio dall’evoluzione del cosmo. Assumendo questa impostazione diventa impossibile riferire una pandemia a Dio creatore.




Quello che crediamo

L'Esorcista P. Malfer: “L’Eucaristia salva il mondo, altro che sospendere le Messe!”


L'Esorcista P. Malfer: “L’Eucaristia salva il mondo, altro che sospendere le Messe!”
 


Con molto interesse e condivisione riportiamo il trascritto libero della meditazione di Padre Massimo Malfer esorcista, tenuta su Radio Kolbe alla fine di Aprile 2020. La meditazione è su aspetti fondamentali della Fede in questi tempi di epidemia e di mancanza dei Sacramenti, sulla essenzialità della Eucaristia, su cosa realmente accade nella Santa Messa e quale realmente ne sia il significato, sul perché la mancanza della Eucarestia ci renda tristi ed individualisti, anaffettivi ed incapaci di amare. Ecco di seguito il testo.

venerdì 1 maggio 2020

Gesuiti si nasce,alieni si diventa..

DEI, ALIENI O SOLO GESUITI ?


Lo strano caso di Salvador Freixedo. Dal punto di vista filosofico, la sostanza è poca o nulla: affermando "L’identità degli dèi con gli alieni" lascia da parte, o meglio, sposta "ad infinitum" la questione del vero e unico Dio 
di Francesco Lamendola  
  
 0 alieni notte 993

Strana figura e strana storia, quella di Salvador Freixedo: un nome che oggi, probabilmente, non dirà niente al vasto pubblico, ma che a nel secolo scorso ha conosciuto un periodo di vastissima notorietà. Spagnolo della Galizia, classe 1923, Freixedo ci ha lasciati nell’ottobre del 2019, dopo una vita molto lunga e una carriera a dir poco sorprendente. Fornito di ottimi studi umanistici, filosofia, teologia, psicologia, si era fatto prete e per la bellezza di trenta anni era stato un gesuita. I suoi studi, però, nel corso degli anni ’70 lo portarono a formulare teorie che non si accordavano assolutamente con la dottrina cattolica; ma fin dagli anni ‘50 aveva manifestato un temperamento indocile e una forte propensione a confondere sacerdozio e impegno sociale, precorrendo, in questo, la teologia della liberazione, tanto che alla fine venne espulso dall’ordine di Sant’Ignazio e ridotto allo stato laicale. 

Prepariamoci alla battaglia

I castighi continueranno. Forse l’epidemia, come è sempre accaduto nella storia, passerà, ma arriverà qualcos’altro.

coronavirus provetta

I castighi continueranno. Forse l’epidemia, come è sempre accaduto nella storia, passerà, ma arriverà qualcos’altro. “Eh, che pessimista!” mi si dirà. Invece è il contrario. Il Buon Dio continuerà, penso, a permettere delle prove perché sa che in questo momento è l’unica strada per evitarci mali peggiori. Mali peggiori?? Cosa c’è di peggio della morte fisica? Per molti uomini moderni nulla: la salute è tutto, “basta avere la salute” è uno degli slogan più in voga. Eppure peggio della morte corporale c’è quella dell’anima, cioè lo snaturamento totale della ragione stessa per cui siamo stati creati. Fatti per la vita e la felicità eterna, “molti uomini muoiono e vanno all’inferno perché non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro”, dissero i pastorelli di Fatima.

È davvero troppo tardi..

Due lettere / “Non siamo presi sul serio perché noi stessi abbiamo ridicolizzato la nostra fede”


Cari amici di Duc in altum, sulla questione delle Messe negate ecco due lettere che ho ricevuto e che mi sono sembrate meritevoli di essere condivise.
A.M.V.

Fossero per lo meno mercenari..

« Io vorrei che evangelizzassero per lo meno per guadagnarsi la vita. 
Il mercenario fugge quando vede venire il lupo (Gv 10 12)

https://i.ytimg.com/vi/rIX5TEjLK_8/hqdefault.jpg(immagine aggiunta)

Sarei contento se, tutti quelli che ai nostri giorni non sono pastori, fossero per lo meno mercenari e volessero agire come tali,invece di comportarsi come veri lupi. 

Le tante maschere cadute..

LA STRANA CONVERGENZA tra il filosofo e il partito di Francesco



Il 29 Aprile è apparsa su Stilum Curiae un’intervista a Mons. Viganò (qui), che il giorno successivo ha meritato la sdegnata e - almeno nelle intenzioni dell’estensore - risolutiva condanna nella lettera inviata dal prof. Massimo Borghesi a il Sussidiario (qui). Questa lettera, dal titolo Viganò e Agamben, la strana convergenza tra il vescovo e il filosofo, mi ha indotto ad una riflessione che si riallaccia ai miei precedenti commenti I due stendardi (qui) e Conte e Bergoglio: interessanti analogie (qui). L’intemerata di Borghesi cita anche un interessante articolo di Giorgio Agamben, Una domanda (qui), che invito a leggere. 

Il gesuitismo cinico

Cosa fare oggi in Italia di fronte alla presente tirannia ?





Un topolino ha partorito una montagna. Infatti dal modesto Coronavirus dell’autunno 2019 è nato un enorme “Nuovo Disordine Mondiale” (il quale si estende dagli Usa sino alla Russia di Putin, passando soprattutto per la povera Vecchia Europa), che in appena due mesi ha stravolto completamente le nostre vite, privandoci delle libertà naturali più elementari e della stessa possibilità di vivere, secondo natura, come “animali sociali e razionali”, poiché oramai l’uomo (in tutto il mondo) deve mantenere per legge le “distanze sociali” (anche in Siberia …), dovendo essere munito inoltre di mascherina/museruola come se fosse un animale bruto; forse tra poco saremo trattati come schiavi totali legati al guinzaglio (la “App/Immuni” da applicare al telefonino) e poi anche alle catene (il vaccino anti-Covid e la microchip sottocutanea).

giovedì 30 aprile 2020

Noi c’eravamo

E' ANCORA LA CHIESA DI CRISTO?


È ancora la Chiesa di Gesù Cristo, questa chiesa? E la Madonna è ancora "corredentrice"? Attraverso la tecnica della “finestra di Overton” dopo alcuni decenni di piccoli cambiamenti l'hanno completamente "stravolta": ecco come! 
di Francesco Lamendola  


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Vorrebbero farci credere che la religione cattolica è rimasta sempre la stessa, prima e dopo il 1965; che la Chiesa è sempre la stessa; che il Magistero è sempre quello. Ammettono soltanto, e del resto lo dichiararono sin dal principio, che c’è stato un “rinnovamento pastorale”, accompagnato da una serie di “riforme liturgiche”: ma che la dottrina, quella no, quella non l’hanno toccata né la toccheranno mai. Dicono solo che sono cambiati i modelli d’interpretazione, e questo per rendere i contenuti della Verità, che sono fermi e immutabili, adatti ai bisogni e alla mentalità degli uomini moderni; come dire che fino al 1965 quei modelli erano antichi e sorpassati. Benissimo: li prendiamo in parola e andiamo a controllare. 

Servirà questo virus ad aprirci gli occhi e la mente?

Come la piccola Chiesa del Bangladesh risponde al coronavirus. Un missionario ci scrive

(s.m.) La foto qui sopra è stata scattata lo scorso 25 marzo, festa dell’Annunciazione del Signore, in una missione del Bangladesh. È un giorno feriale, un mercoledì. A celebrare è un missionario italiano del Pontificio Istituto Missioni Estere, padre Carlo Buzzi, e i fedeli si tengono tra loro a distanza, già vari giorni prima che il governo ordinasse una generale chiusura per arginare il diffondersi del coronavirus.
Perché anche in Bangladesh il contagio è arrivato. Con quale impatto sulla società e in particolare sulla piccola Chiesa cattolica di quel paese e i suoi avamposti di missione?
A raccontarcelo è lo stesso missionario della foto, nel resoconto che segue.

Chiesa indifferente in stato differente

L’equivoco della libertà religiosa





Cercheremo di mantenere una certa moderazione nel trattare questo argomento che, in seguito alla emergenza sanitaria, è diventato oggetto di molteplici controversie, di dichiarazioni e ritrattazioni pubbliche e, soprattutto, ha generato malintesi e conseguenti equivoci.
Parliamo della celebrazione delle Sante Messe nei luoghi di culto cattolici, che il Governo ha di fatto proibito esercitando un diritto che non ha e quindi attuando un arbitrio, con l’aggravante della manifesta inconsapevolezza circa le premesse e le conseguenze della sua decisione.

Comunione & Riconciliazione..?

VIRUS ECUMENICO
Le norme igieniche riavvicinano vetus ordo e Messa post conciliare

Le misure suggerite dall’epidemiologo di riferimento della Nbq, Paolo Gulisano, all’arcidiocesi di Milano per la riapertura totale delle chiese in occasione di Messe, battesimi, matrimoni e funerali, presentano anche l’ulteriore vantaggio di ridurre le distanze tra i sostenitori del vetus ordo e i fans della Messa di Paolo VI

                                      Messa tridentina


La vera Fase 2

VERSO LA BIBBIANO GLOBALE

Jacques Attali,  il  20 aprile a France 24, è stato reciso: “Senza sforzo di contenimento, una persona ne può contaminare cinque o dieci.  Oggi. Con il confinamento, si pensa di essere scesi  attorno a2. Bisogna scendere sotto di 1. I tedeschi l’hanno capito e cominciano a scendere al disotto di 1. Ma per scendere al disotto di 1, bisognerà andare molto  al là di quel che si fa. Bisognerà, in tutto il paese, isolare il contaminato dalla propria famiglia. Dunque bisogna trovare i luoghi in cui mettere sia la famiglia che è contaminata., e quello che contaminato, altrove”.

Una Verità che ti frega!

AVVENIRE: IL TARQUINIO TURIFERARIO FA LE PENTOLE, MA NON I COPERCHI


https://lh3.googleusercontent.com/proxy/U3qZ7ziVtRUmOKvx37LxejueG47rRbaO73-_XUiR1xAWOPlWslNh-NOc2B4AZ4Wdb-5gg_YVX03sjOPMBUQaQ6hPAyc6zw3tflYHU_Yfffgx6HK90xlH9cfjqPV1bA(immagine aggiunta)
Il direttore di ‘Avvenire’ si fa pescare stamattina con il dito nella marmellata…

La verità non si è in grado di riconoscerla

VERI E FALSI PASTORI
Con che coraggio torneranno a parlare di Dio salvatore?

È sconcertante in questo momento storico drammatico, sentire vescovi e teologi considerare la fede come una cosa secondaria rispetto alla scienza e trattare Dio come fosse un "guru" di cui al momento non c'è bisogno. Non è questo che la Chiesa ha professato per secoli.



“La verità è oggi tanto offuscata e la menzogna così ben stabilita, che, se non si ama così saldamente la verità non si è in grado di riconoscerla” (Blaise Pascal)


mercoledì 29 aprile 2020

Qual è la natura sua!?

Una sferzata infuocata di amor divino contro le negligenze della gerarchia ecclesiastica.


«Nella tua natura, Deità eterna, cognoscerò la natura mia. [...] Qual è la natura mia? È fuoco».


Queste parole sono tratte da una delle orazioni scritte da Santa Caterina da Siena, vergine Mantellata del Terz'Ordine domenicano, Patrona d'Italia e compatrona d'Europa, Dottore della Chiesa. Qual è questo fuoco di cui parla la nostra Santa? È quello della carità divina, che tanto ardeva nel suo cuore infiammato d'amore per il suo Divin Sposo. Ma Ella non poteva disgiungere da tale profluvio d'amore la Mistica Sposa del Divin Redentore, la Santa Chiesa. Parole infuocate uscivano dalla profondità del cuore di questa Vergine domenicana, parole tuonanti e di riconciliazione verso i principi cristiani e le alte cariche della gerarchia ecclesiastica.

In meglio o in peggio?

Il mistero del Coronavirus: ipotesi e certezze

(Roberto de Mattei) Un alone di mistero continua ad avvolgere il Coronavirus, o Covid-19, la malattia infettiva che in pochi mesi si è diffusa in tutto il mondo assumendo i caratteri di una vera e propria pandemia. Sulla natura di questo virus ci sono molte ipotesi e poche certezze.

Il campo di battaglia

È crollato un mondo?


(Corrado Gnerre) In merito a ciò che sta accadendo e a come “cattolicamente” bisogna interpretare ciò che sta accadendo è opportuno partire dal rapporto tra Provvidenza e Storia umana. Rapporto che richiama l’essenza di quella disciplina molto importante, ma -ahinoi- assai dimenticata qual è la Teologia della Storia.

Noi uomini normali abbiamo scarsa fantasia»..


Uomini normali, di scarsa fantasia. Chi approfitta del coronavirus?  



«Professore, ho letto su un libro la tal cosa. A lei sembra possibile?»
«Qualunque cosa lei sappia, qualunque cosa lei pensi, qualunque cosa lei immagini con la più fervida fantasia, tenga presente che si sta sperimentando ben di peggio, e con finanziamenti illimitati.»
Una risposta che non ha nemmeno bisogno che io dica cosa era la “tal cosa” che avevo letto.

Il crogiolo dell'amaro vicario di Cristo in Terra! …

PAPA, MESSA E CEI. L’ACROBATA GESUITA E IL CIRCO DEGLI ORRORI.


Carissimi Stilumcuriali, ci ha scritto oggi un sacerdote nostro amico, un messaggio pieno di sofferenza e di dolore. Non c’è altro da aggiungere: leggetelo. 

Di ciò dovranno rispondere a Dio

INTERVISTA A VIGANÒ: CONTE, DELIRIO DI ONNIPOTENZA INDECOROSO. E ILLEGALE.



Carissimi Stilumcuriali, oggi vi offriamo un’intervista con l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Che tocca tutti i temi principali del momento che stiamo vivendo Italia e nella Chiesa.  Pensiamo di dover ringraziare l’arcivescovo per la franchezza e il coraggio con cui ha espresso opinioni che molte persone condividono, e timori che molti vivono.
L’intervista esce il 29 aprile, memoria di Santa Caterina da Siena. Buona lettura.

La galleria degli specchi..

GUARIRE DAL COVID 19
Ora basta: si può battere, lo dice la realtà. E la medicina

C'è una realtà che si vuole nascondere: i successi straordinari a Pavia e Mantova con la cura al plasma: da un mese non si registrano morti da Covid, il virus sparisce dopo un trattamento che va dalle 2 alle 48 ore. Invece hanno instaurato metodi da dittatura orwelliana col rischio di provocare danni di salute mentale in un’ottica di crudele darwinismo sociale. 




El gaucho usa lazo e bolas

Quando il Papa fa il picconatore

Un salvagente per Conte, uno sberlone alla CEI, un allontanarsi delle Messe con popolo. Sono questi i risultati dell'esternazione di papa Francesco ieri mattina nella Messa a Santa Marta, interpretata generalmente come una sconfessione delle mosse della CEI. Ma c'è molto di più...




Funere mersit acerbo?

La città eterna trasformata in città morta




In piena epidemia di coronavirus – paradossalmente – le chiese di Roma che, secondo l’espressione di Papa Francesco, avrebbero dovuto essere degli «ospedali da campo», non accolgono i fedeli che ne avrebbero bisogno. L’agenzia I.Media ha fatto il giro delle parrocchie romane a porte chiuse.

martedì 28 aprile 2020

«Terribile contro il demonio e i suoi seguaci»

Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort (1)
Il 28 aprile la Chiesa cattolica ricorda un grande santo: san Luigi Maria Grignion di Montfort.

Chi ha il “coraggio della verità?

“Coraggio della verità” o apostasia? A noi solo la scelta

Colui che ha il “coraggio della verità” non si abbandona mai acriticamente alla corrente mainstream e a ciò che viene fatto passare per verità senza il vaglio critico del confronto con i fatti reali e con gli insegnamenti della perenne Tradizione della Chiesa.
Chi ha il “coraggio della verità” è aiutato da Dio, sempre, nello scoprirla, conoscerla e seguirla. Ma il “coraggio della verità” metterà il suo seguace sempre più in una posizione scomoda perché non allineata. Ed è questo il punto fondamentale: il vero discepolo del Signore sa che non esiste un’alternativa alla sequela della verità conseguente alla sua ricerca continua e appassionata.
A costo del martirio (che finisce prima o poi per essere inevitabile), desidera permanere nella vera professione della fede e nella sincera e franca testimonianza del Signore Gesù per ricambiare l’Amore del suo Salvatore e perché sa che l’alternativa a tale professione è l’apostasia con la conseguente dannazione eterna. NON C’È NESSUNA TERZA VIA O VIA DI MEZZO…

24 aprile 2020Tempi di Maria
https://tempidimaria.com/2020/04/24/coraggio-della-verita-o-apostasia-a-noi-solo-la-scelta/

Non viviamo in condizioni normali

Il giuoco dei bussolotti sulla pelle dei cittadini … e dei fedeli




L’attuale emergenza sanitaria sta facendo emergere, un pezzo alla volta, l’impalcatura che regge l’attuale società, impalcatura che per molti aspetti è molto diversa da quello che si potrebbe pensare e, soprattutto, da quello che ci viene dato di pensare.

Nelle praterie delle santamartas

CEI, UN SUSSULTO RABBIOSO DI DIGNITA' - AVVENIRE: LA LAGNA DEL SERVO
http://www.accademianuovaitalia.it/images/stories/com_form2content/p3/f8817/0000000-PD_-_CONTE_BASE.jpg(immagine aggiunta)

Quanto ha fruttato il gran lavoro della Cei e di ‘Avvenire’ nel fiancheggiare amorosamente e spudoratamente il governo e in particolare l’odierno inquilino di Palazzo Chigi, ‘coltivandolo’ da sempre ma ancor più intensamente in queste settimane? Una conclusione provvisoria. Con un P.S. mattutino di peso rilevante. E un altro ancora di peso ancor maggiore...

CRONISTORIA RAGIONATA (i neretti sono nostri)

Conculcabile da parte di Cesare?

Messe senza popolo. Che ne è della Chiesa in Italia? I pareri del teologo e del giurista




(s.m.) La nota di Leonardo Lugaresi nel precedente post e la protesta della conferenza episcopale italiana contro il decreto del capo del governo Giuseppe Conte che ha rinviato “sine die” il ritorno alla celebrazione delle messe con presenti i fedeli hanno animato ancor di più la disputa sul futuro di quell’atto costitutivo della Chiesa che è appunto la celebrazione eucaristica e quindi sul futuro della stessa Chiesa in Italia.
(Ma curiosamente, a proposito del decreto, introducendo questa mattina la sua messa a Santa Marta, papa Francesco ha invitato a pregare il Signore "perché dia a tutti noi la grazia dell'obbedienza alle disposizioni").

La tanto auspicata fraternità..

Messe proibite interrotte e cortei rossi. Confusione tra comici, preti, politici e partigiani.

Cristo fuori la chiesa a Brescello, il paese di Don Camillo

Cristo fuori la chiesa a Brescello, il paese di Don Camillo, come nel film.
Le notizie vanno ormai prese “con le pinze”. I giornalisti hanno lavorato sodo per distruggere quell’aura di infallibilità e di credibilità che sembrava caratterizzare il giornalismo. Oggi giorno “lo ha detto il giornale” ha un grado di verosimiglianza paragonabile a “l’ho ascoltato al bar”. E siccome i bar sono chiusi e i giornali, al contrario sono molto attivi, non ci resta che barcollare nel buio pesto del mondo dell’informazione italiana.

Ululì Ululò


MESSA NEGATA DA CONTE. FABIO ADERNÒ: LA CEI ULULA ALLA LUNA.


Miei carissimi Stilumcuriali, l’avvocato Fabio Adernò ci ha scritto un commento estremamente lucido e appassionato sula questione delle cerimonie religiose negate, e sullo schiaffo che la Conferenza Episcopale Italiana ha subito da parte del Governo e della maggioranza da lei tanto sponsorizzati (basti pensare che nel suo commento su Avvenire il direttore Tarquinio elogiava Walter Ricciardi, accusato dalle Iene nel 2018 di conflitto di interesse, e dimessosi dall’Istituto Superiore della Sanità). Ma evidentemente la comunanza di amorosi sensi in materia di business dei migranti non basta. Buona lettura.

Il “giuseppinismo”

IL BRACCIO DI FERRO
Andare lo stesso a Messa: la Chiesa non tratti con lo Stato

La Cei proseguirà la trattativa sulle Messe mentre Lombardia e Friuli cercano soluzioni: in tutti i casi la Chiesa andrà col cappello in mano. Condivisibile il ricorso al Tar, ma non sarà risolutivo. Appellarsi alla libertà di culto non è sufficiente: la politica considera tutto diritto soggettivo. Che fare? I vescovi dicano ai fedeli di andare lo stesso a Messa, applicando le misure di sicurezza. La Chiesa non deve chiedere allo Stato il permesso. O è autonoma dal potere o non è.




lunedì 27 aprile 2020

Quel signore e i suoi burattinai

SUDDITI D'UN PAESE OCCUPATO


Cittadini, sudditi o nemici vinti d’un paese occupato? Il discorso di Giuseppi Conte: sta forse effettuando un "Dolce e silenzioso colpo di Stato" con l’assordante silenzio anzi con la completa assenza dell’inquilino del Colle? 
di Francesco Lamendola  

 0 repressione e civilta 16


Il discorso che Giuseppi Conte ha imposto agli italiani la sera del 26 aprile, a reti unificate, per la bellezza di quasi un’ora, ha mostrato tutta la pochezza dell’uomo e di chi lo dirige, ma anche la sua estrema pericolosità per la democrazia e la Costituzione, di cui seguita a fare carta straccia. In teoria, avrebbe dovuto essere l’annuncio, con una settimana d’anticipo, della Fase 2, da tempo fissata alla data del 4 maggio, ossia della fase della ripartenza dopo quella dell’emergenza. Di fatto, si è subito capito che non c’era alcuna Fase 2, ma tutt’al più la Fase 1 virgola 2 o 3, come ha felicemente sintetizzato, a  caldo, Alessandro Sallusti. 

Ma il coraggio Abbondia!

I vescovi, il governo e il no alle Messe: chi è causa del proprio mal pianga sé stesso


Nel 1991, durante il viaggio in Polonia, Giovanni Paolo II tenne un bellissimo discorso ai teologi sull’importanza della testimonianza e ricordò che il cardinale Stefan Wyszynski, l’indomito difensore della libertà della Chiesa contro i totalitarismi, parlava, proprio a proposito di tali regimi, non solo di ateizzazione programmata, ma anche di ateizzazione amministrativa. 

Una croce sopra la libertà

Brevi considerazioni sui tempi di epidemia


(Don Jean-Michel Gleize, Una Vox – aprile 2020) La questione della ripresa delle Messe sarà affrontata dalla Chiesa alla fine del mese, così ci informa Le Figaro del 17 aprile. Nell’attesa, secondo le direttive dei nostri Superiori, gli offici e le Messe negli orari abituali nelle nostre cappelle non sono assicurate, né in settimana, né la Domenica. Facendo così, obbediamo ad un ordine giusto dello Stato in vista del bene comune? O si tratta di un abuso del potere temporale che la Chiesa deve tollerare per prudente realismo? Abbiamo chiesto un chiarimento a Don Jean-Michel Gleize, professore di Ecclesiologia nel seminario di Ecône.

Teatrante, getta la maschera!

“Essere o non essere". La questione capitale delle messe in TV



La discussione era sotto traccia da tempo. Ma l’omelia del 12 aprile in cui papa Francesco ha “ritrattato” la sua accondiscendenza a trasmettere in TV le sue messe mattutine a Santa Marta, l’ha portata alla luce del sole.