ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 13 luglio 2013

Marketing?

Vaticano: la multinazionale più “tenera”del mondo



E' la nuova frontiera del marketing: se un'azienda ha una cattiva fama per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, l'illegalità del suo agire, la dannosità dei suoi prodotti...beh, metteteci un tenerone pacioccone come amministratore delegato e la sua immagine cambierà in positivo in men che non si dica. Non conta la sostanza, non conta che l'azienda cambi all'improvviso la sua politica orientata al profitto mentre viola i diritti umani, inquina l'ambiente e sfrutta i suoi dipendenti; basta che faccia credere che sia così.

Verrà abolito ? (in nome della misericordia, ovvio!)

Spesso sui testi scolastici (e non solo) si afferma che il Purgatorio sia una verità cattolica che non abbia alcun fondamento biblico e che sia una sorta di “invenzione” della Chiesa medievale per incrementare indulgenze e Messe di suffragio ... E’ davvero così? Niente affatto.

Siamo già nella nuova era anticristica ?


 Nessuna inquietudine per il primato petrino?

Penso che nessuno possa negare il profondo sentimento che pervade i gesti che significativamente compie Papa Francesco. 
Ripetiamo, fino allo sfinimento, che ogni nota intrisa di spirito polemico è rivolta solo nei confronti dei poteri massmediatici  che stranamente ( e ipocritamente) plaudono sempre all’attuale Successore di Pietro mentre … per quasi otto anni hanno crocifisso Colui che pure lo ( stesso ) Spirito Santo aveva designato nell’Alto Ministero Petrino.
" Qui non si tratta di "far tacere le voci della coscienza", come qualcuno può pensare. 
Si tratta soltanto di rendersi conto di che genere di "mezzo" stiamo usando per esprimere le nostre, pur legittime, opinioni. 
E certi luoghi su internet non sono assolutamente adatti a coltivare il dibattito teologico ( che non faremo MAI perchè non ne siamo assolutamente capaci n.d.r.) non di teologia, o quantomeno di teologia di un certo livello".

Preghiamo per il Papa e per la Chiesa !

Maneggiare con cura..fulmini in arrivo!

L’infallibilità del Papa quando fa i santi (specie quando i santi sono papi)

La questione dell’infallibilità papale è sempre stata maneggiata con cautela dai papi del Novecento. Anche i più ancorati alla tradizione, come i campioni della lotta al modernismo à la Pio X. Pesava sul dogma il modo in cui era stato concepito, il clima storico che faceva sì che il Concilio Vaticano I, fortemente voluto da quello che sarebbe stato l’ultimo Papa re, si svolgesse mentre l’eco dei cannoni piemontesi iniziava a sentirsi in lontananza.

Seduti in quel giardino.


 Nuovi dubbi sulla strana diarchia in Vaticano

Al direttore - L’emblematica immagine dei due papi, il “regnante” Francesco e l’“emerito” Benedetto XVI, seduti uno a fianco all’altro per l’inaugurazione della statua di San Michele dinanzi al governatorato in Vaticano ha dimostrato quanto si sia rapidamente raggiunta la più totale assuefazione rispetto a quella che è, in realtà, una sconcertante anomalia, ha richiamato, nell’ormai dilagante confusione, i rischi di una latente immagine di chiesa diarchica.

Guardando e vedendo..

Guardando la nuova statua di San Michele Arcangelo
nei giardini vaticani






Il lettore GF, dal Brasile, fa notare due elementi di non poco conto nella vicenda di questa nuova statua: li riportiamo volentieri e li sottoponiamo all’attenzione dei lettori.

Primo elemento:
Quando Papa Francesco parla della consacrazione della statua, dice: 

«Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a San Michele Arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori».

Il lettore si chiede: 

Fin quando la Chiesa ha condotto la battaglia contro il maligno, era possibile dire che questi stesse dentro la Chiesa? Dal momento che in questa consacrazione si dice che San Michele deve difenderci dal maligno e deve gettarlo fuori dalla Chiesa, si è portati a pensare due cose: a) che non si ha più voglia di combattere il maligno e si pensa che San Michele faccia tutto da solo; b) che questo abbandono della battaglia corrisponda al fatto che il maligno sia tra gli stessi uomini di Chiesa che, invece di SI SI NO NO, dicono e insegnano SI NO NO SI”.

Traspare che c'è tenebra: il fumo di satana viene dall'arrosto modernista.

Ior, congelati i fondi di Scarano. Papa Francesco, crociata per la trasparenza

Il portavoce padre Lombardi annuncia il provvedimento contro il monsignore finito in carcere con l'accusa di aver organizzato il rientro clandestino dalla Svizzera, su un jet privato, di 20 milioni. Un altro segnale del pontefice, che due giorni fa ha incontrato la commissione d'inchiesta sulla banca vaticana e ha chiesto un'accelerazione sulla riforma

Ior, congelati i fondi di Scarano. Papa Francesco, crociata per la trasparenza

L’amico di tutti

Enzo Bianchi, grande ipnotista e profeta immaginario
bose
di ALFONSO BERARDINELLI
Per il settantesimo compleanno di Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, la Einaudi ha pubblicato “La sapienza del cuore” (760 pp., 28 euro), un volume impressionante di omaggi, di saluti e di lodi francamente iperboliche redatte senza battere ciglio da intellettuali di solito caratterizzati dall’autocontrollo riflessivo, dallo scetticismo, dall’agnosticismo religioso, dall’ateismo dichiarato e dall’impegno militante contro ogni chiesa e ogni fede.

Un tentativo di lettura del nuovo pontificato

I media insistono nel presentare Papa Francesco come un nuovo inizio per la Chiesa. È una visione fondata? Su cosa precisamente? E a chi giova questo nuovo corso?
[Su questo blog, l'aspetto gioachimita è stato sviluppato qui]
La dialettica dei due Papi
Con l’abdicazione di Benedetto XVI e l’elezione di Francesco abbiamo assistito, senza alcun dubbio, a un’imponente operazione mediatica. Non è semplice dire se i media siano stati le vittime di un rapidissimo restyling del Papato, se ne essi siano all’origine, o meglio se vi sia un concorso, o addirittura un concerto di cause. Fatto sta che l’immagine mediatica del Papa e della Chiesa è improvvisamente cambiata.

venerdì 12 luglio 2013

GENIALITÀ RUSSA ?

IL NODO DELLA PRESENTE GENIALITÀ RUSSA DI DUGIN-PUTIN nel dibattito sul NWO con Olavo de Carvalho


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 “E’ più importante il nemico che l’amico, sceglilo con cura perché tale scelta influenzerà le tue decisioni”, ha detto Carl Schmitt, mentore di Alexander Dugin.
Il nemico numero uno di Dugin è il liberalismo, che egli definisce una forma di darwinismo sociale in cui i più ricchi sopravvivono e si sviluppano, mentre il resto dell’umanità soffre e muore fisicamente e spiritualmente. Dugin lo esprime in un dibattito con il noto pensatore di destra brasiliano Olavo de Carvalho*.

ANCHE BERGOGLIO SBAGLIA

WHAT’S IOR NAME? ANCHE BERGOGLIO SBAGLIA: QUELLA NOMINA “SCANDALOSA” ALLA BANCA DI DIO

Il 15 giugno il Papa ha nominato “prelato” dello Ior Mons. Ricca, da lui apprezzato come direttore della casa Santa Marta (ormai quartier generale del pontefice) - Ma i nunzi che ha ricevuto in Vaticano gli hanno raccontato la “condotta scandalosa” di Ricca in Uruguay, dove fu bruscamente rimosso…

UN PAPA IN BAGNA CAUDA

- BERTONE ANNUNCIA: FRANCESCO SARA' AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO -

Il segretario di Stato: “Papa Francesco si fa sentire spesso, telefona, mi chiama. Sarà a Torino? E' ragionevole prevederlo” - Il vaticano sarà il paese ospite della XXVII edizione e l'idea di una visita del santo Padre è tutt'altro che remota... 

Maurizio Tropeano e Beppe Minello per "la Stampa"
CARDINALE TARCISIO BERTONECARDINALE TARCISIO BERTONEPAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIOPAPA FRANCESCO JORGE BERGOGLIO
Da Roma è arrivato il segretario di Stato, cardinal Tarcisio Bertone, per annunciare che il Vaticano sarà il paese ospite della ventisettima edizione della Fiera del Libro che si svolgerà a Torino dall'8 al 12 maggio. E la decisione della Santa Sede di aderire all'invito potrebbe rappresentare l'occasione per una visita torinese di Papa Francesco.

“TOLLERANZA ZERO” PER SCARANO

 - CONGELATI I DEPOSITI DI “MONSIGNOR 500” ALLO IOR

La giustizia vaticana ha disposto il congelamento dei fondi depositati presso lo Ior da monsignor Nunzio Scarano che è sotto inchiesta anche da parte dell’autorità giudiziarie vaticane - Padre Lombardi: “l’Istituto sta seguendo una linea di “tolleranza zero”… - -

Alessandro Speciale per "la Stampa"
nunzio scarano vescovoNUNZIO SCARANO VESCOVOSCARANO BSCARANO B
La giustizia vaticana ha disposto lo scorso martedì il congelamento dei fondi depositati presso lo Ior da monsignor Nunzio Scarano, il responsabile - oggi sospeso - del servizio di contabilità analitica dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il 'ministero del tesoro' vaticano.

L'eroismo dei fratelli maggiori

ECCO COME ISRAELE “ALLEVA” I TERRORISTI: ARRESTATO UN BAMBINO PALESTINESE DI 5 ANNI

IL PICCOLO WAADI IL BAMBINO DI CINQUE ANNI
 FERMATO DAGLI ISRAELIANI
IL PICCOLO WAADI IL BAMBINO DI CINQUE ANNI
FERMATO DAGLI ISRAELIANI

Waadi Maswada ha appena cinque anni e nove mesi, e quasi non si riesce ad intravedere in mezzo alle esuberanti corporature dei militari israeliani, sei soldati e un ufficiale della Brigata Givati, che lo circondano. Ma sullo sfondo della scena, ripresa da un attivista dei diritti umani della Ong B-Tselem, un occhio spalancato sugli eccessi dell'interminabile occupazione dei Territori palestinesi, si sente, insistente come il lamento di un animale ferito, il pianto di Waadi che sta per essere arrestato.

Un progetto.. altro che Spirito Santo!

Esclusiva Intelligonews. Parla Oder, il postulatore della causa di Canonizzazione di Giovanni Paolo II

Oder
«Giovanni Paolo II, Santo, è il compimento di un grande progetto. È uno dei padri conciliari la cui forza riformatrice si vede oggi nelle parole di Papa Francesco e Benedetto XVI».

Fiori nel Mediterraneo

Fiori nel Mediterraneo

SI CONCEDA A DEI DONCHISCIOTTESCHI
DI RICORDARE LE ALTRE VITTIME
DEL MARE CHE CI CIRCONDA ~          

«In questa pietà popolare si guadagna in sensibilità e si perde in visione. Se sentivano meno, altre epoche vedevano di più, anche se vedevano con l’occhio cieco, profetico, insensibile dell’accettazione, vale a dire della fede. Ora in assenza di questa fede siamo governati dalla tenerezza. Una tenerezza che da tempo, staccata dalla persona di Cristo, è avvolta nella teoria. Quando la tenerezza è separata dalla sorgente della tenerezza, la sua logica conseguenza è il terrore. Finisce nei campi di lavoro forzato e nei fumi delle camere a gas».
                                                                                                                 Flannery O’Connor, A Memory of  Mary Ann, 1961

Canonizzare il concilio?

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E’ ormai pubblica da qualche giorno la volontà di Francesco I di canonizzare a dicembre Angelo Roncalli e Karol Wojtyła[1].
Dunque si canonizzerà colui che aprì l’evento Concilio Vaticano II (d’ora in poi “concilio”) e colui che lo applicò. Manca solo la beatificazione e poi la canonizzazione di Giovan Battista Montini che ne fissò i termini pratici di riforma e che, con tutta probabilità, sarà anch’essa fatta rapidamente, con la consueta abbreviazione della procedura.

Il riformista

QUESTO SIGNORE, CHE NON OSA FARSI CHIAMARE PAPA, NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FARE IL BENE DELLA CHIESA E METTE COSTANTEMENTE IN PERICOLO I FEDELI, CHE SONO SOTTO LA SUA BARBA, DI PERDERSI ETERNAMENTE...

Capitolo IV
Che s'abbia a fare in caso di divisioni nella Chiesa.

"Che farà pertanto un Cristiano cattolico, se qualche piccola porzione di battezzati siasi separata dalla comunione di tutti i fedeli?
Che altro in vero avrà a fare, se non anteporre a un membro putrido e contagioso tutto il restante del corpo sano?
E se qualche nuova infezione non contenta d'attaccare una sola piccola parte, tenti di dare il guasto a tutta la Chiesa, che farà egli allora?
Avrà allora l'avvertenza di tenersi forte all'antichità, la quale non è più affatto soggetta alle fallaci seduzioni della novità.
E se se in mezzo alla stessa antichità traviata rinvengasi qualche partita d'uomini, o qualche intera città, o tutt'anche una provincia, come s'avrà a contenere?
In questo caso sarà sua cura di dare la preferenza sopra la temeriarità e l'ignoranza di pochi a' decreti di tutta la Chiesa, quando ve n'abbia d'universalmente ab antico accettati...."

giovedì 11 luglio 2013

Motu Proprio e Ior.

Le mosse di Papa Francesco e le contromosse

Motu Proprio e Ior. Le mosse di Papa Francesco e le contromosse
Nella riforma del codice penale di Francesco un ruolo di primo piano lo ha avuto Vatileaks, il grande scandalo che ha portato all’arresto del maggiordomo di Benedetto XVI, poco più di un anno fa. Documenti e corrispondenza riservata trafugata dall’Appartamento papale, diffusione sui media, rivelazione di notizie private. Accuse durissime, confermate dal Tribunale vaticano e condanna per il corvo (benché non si sia mai chiarito il numero preciso delle persone coinvolte), graziato poi da Ratzinger. Il presidente del tribunale, il professor Dalla Torre, lo dice espressamente: “Chi d’ora in poi si macchierà di tali reati, rischia una condanna a otto anni di reclusione”.

Il Geovah di Cielle

EMMA BONINO. STORIA DI POMPE DA BICICLETTA, DI SUCCESSI, DI QUATTRINI E, ORA, ANCHE DI CL 
  
Claudicante, con l'andatura di quei bamboccioni gonfiati che andavano di moda negli anni Settanta e che se li spingevi non cadevano mai: la Mucca Carolina o Ercolino Sempre in Piedi, appunto; il naso adunco e paonazzo che sembra lasci cadere la gocciola da un minuto all'altro, una bocca che arriva agli orecchi e che quando si apre e mostra la protesi tentennante e svettante non sai se sorrida, ghigni per una sua interna disperazione, o voglia mangiarti; i pomelli rossi affogati nelle rughe che le fanno dimostrare venti anni in più dei suoi sessantacinque, un'incapacità totale a provare, qualche volta, a prendersi un po' meno sul serio, la mancanza di senso dell'umorismo, tipiche delle persone che non hanno mai amato ( e non amano tuttavia),
prive di affetti familiari e di amicizie...

LA FRATERNITA’ SAN PIO X ED ENZO BIANCHI.

 IL SANTONE PERDE L’ENNESIMA STUPENDA OCCASIONE PER STAR ZITTO  

«Quanto prima - lo sappiamo da buone fonti - si procederà da parte della Fraternità san Pio X a nuove ordinazioni episcopali». Il falso annuncio è di Enzo Bianchi, il monaco onnipresente sui mass media, che ha fatto del suo monastero di Bose il quartier generale della comunicazione tuttologa del modernismo più sfrenato, più ecumenico, più interreligioso; ha fatto della sua “cella monastica” l’Agenzia Stampa del cristianesimo progressista più “aperto”, più “aggiornato”, più “dialogante”…

PAPA FRANCESCO I, L’ISOLA, I CLANDESTINI

PAPA FRANCESCO I, L’ISOLA, I CLANDESTINI


Papa Franesco a Lampedusa - 8 luglio 2013


Non sappiamo quanti tra fedeli, sacerdoti, teologi e prelati che ancora si ostinano a credere nella natura e nella vocazione missionaria della Chiesa, abbiano còlto appieno il significato del commosso saluto papale rivolto, in quel di Lampedusa l’8 luglio scorso, “ai cari immigrati musulmani che oggi iniziano il ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali”.

Bordesàn..bordesàndo..

Gesuiti e Opus Dei, l'inedita alleanza di Bergoglio

Il Papa che vuole rinnovare la Curia cerca alleati e li trova negli ordini e nelle organizzazioni più forti. Un nuovo asse a sostegno del cambiamento, Sant'Ignazio e Escrivà.

Miserere nostri Domine!

Un papa come non s'era mai visto. Ce la farà?

Il viaggio simbolico a Lampedusa. La grande popolarità. La riforma della curia. Il silenzio calcolato sui temi etici. Ma anche il primo errore su una nomina IOR. La sfida di Francesco per cambiare la Chiesa incontra ostacoli e nemici. Anche in Vaticano ROMA, 11 luglio 2013 – Allo scoccare del suo quarto mese da papa, Jorge Mario Bergoglio ha prodotto la sua prima enciclica e compiuto il suo primo viaggio. Due atti simbolicamente forti, ma di segno quasi opposto.

Tradizione non tradita

“Il termine «tradizione», sotto il punto di vista che ci po­niamo - mettere in luce l’ampiezza che ha a disposizione un chierico piuttosto che un artista per esprimere nel proprio ambito di chierico o di artista nella più abbagliante e imme­diata bellezza una certa verità da trasmettere —, è ricco di una ricchezza inaspettata e davvero esuberante; il termine «tra­dizione», che i relativisti vogliono vedere irrimediabilmente appesantito da ragnatele e archeologismi pietrificanti, è, al­l’opposto, un termine ridondante vita in quantità insospetta­ta, è un termine in verità progrediente al massimo.

mercoledì 10 luglio 2013

Per crucem ad tenebram

Gesù sulla Croce di Chagall    Marian T. Horvat, Ph.D.

Marc Chagall è l'artista preferito di Jorge Bergoglio - ora Papa Francesco I - e la sua pittura preferita è la Crocifissione Bianca . Trovo entrambi fatti significativi.

paradiso Chagall
Paradise  opera di Chagall  occulto espressionista 
Chagall è stato sicuramente un aderente precoce della scuola modernista della pittura. Un artista russo che visse 1887-1985, ha sperimentato con il cubismo, il simbolismo e il fauvismo e anche divertito in surrealismo prima di stabilirsi in un espressionismo tonica dal misticismo ebraico. Prima del Vaticano II, la Chiesa ha condannato queste scuole di arte moderna, avvertendo i fedeli delle loro radici rivoluzionarie,  occulte spesso sataniche.

SANTO O ATTORE?

VF
papa BIG

Una cosa su cui il potere può fare da sempre affidamento è la capacità delle persone di sforzarsi per ritenerlo buono nonostante ogni evidenza contraria.

È un principio di economia delle risorse: se ti accorgi che il potere non è buono allora devi fare qualcosa, protestare, compiere scelte di vita che ti esporranno all'ostracismo del corpo sociale, forse anche mettere a rischio la tua stessa incolumità, tutte cose che prendono un sacco di tempo e allora tanto valeva non fare l'abbonamento a SKY che già così lo guardi poco.

Brucia la coda di paglia..Guai a chi lo tocca!

Famiglia cristiana contro il Pdl: “Vergognoso silenzio su critiche al Papa”

Duro editoriale del direttore del settimanale, don Antonio Sciortino, che denuncia "il silenzio dei cattolici di destra" sulle critiche che alcuni esponenti del Pdl avevano rivolto a papa Francesco dopo la visita a Lampedusa. Nel mirino Fabrizio Cicchitto, definito "trombettiere del berlusconismo", e i "corifei" Maurizio Gasparri e Daniela Santanché

Famiglia cristiana contro il Pdl: “Vergognoso silenzio su critiche al Papa”
Famiglia Cristiana contro il Pdl. L’attacco, durissimo, è firmato dal direttore del settimanale, donAntonio Sciortino, a cui non sono andate già le parole di Fabrizio Cicchitto, che aveva ridimensionato la portata della visita di Papa Francesco a Lampedusa.

Iniziano i botti?

SCARANO B
Aveva due conti presso lo Ior e uno in una normalissima banca italiana. Però monsignor Nunzio Scarano, arrestato nei giorni scorsi assieme a un agente dei servizi segreti e a un faccendiere italo-svizzero per una scivolosa storia di milioni di euro che dovevano rientrare clandestinamente in Italia, quando c'erano da fare operazioni spregiudicate utilizzava immancabilmente il conto dello Ior. Perché? «Effettivamente allo Ior sarebbe stato più facile».

Domandiamo al Signore la grazia di piangere!



Il Papa, uomo dell'anno per "Vanity Fair"

la copertina con il Papa
LA COPERTINA CON IL PAPA

Intanto Francesco chiede venga rimossa la statua che lo ritrae, posta davanti alla cattedrale di Buenos Aires


Francesco eletto «uomo dell'anno» (in anticipo) da "Vanity Fair" che nel numero in edicola da domani dedica al Pontefice la copertina con il titolo «Francesco papa coraggio» e il suo monito per le morti dimenticate di tanti migranti durante la visita a Lampedusa: «Chi di voi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle?... Domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza».

A sud di Lampedusa

Aleppo muore. A chi importa?
Un bambino di Aleppo fruga fra i rifiuti alla ricerca di qualche cosa di utilizzabile. 
Aleppo sta morendo, strangolata dalle forze ribelli al governo di Damasco nell’indifferenza delle potenze, mediorientali e occidentali, che sostengono economicamente e finanziariamente la guerra contro il regime. Pubblichiamo dal sito “Ora Pro Siria”, che segue con particolare attenzione il dramma siriano e cerca di battersi per una soluzione di pace, una testimonianza drammatica.
MARCO TOSATTI
Aleppo sta morendo, strangolata dalle forze ribelli al governo di Damasco nell’indifferenza delle potenze, mediorientali e occidentali, che sostengono economicamente e finanziariamente la guerra contro il regime. Pubblichiamo dal sito “Ora Pro Siria”, che segue con particolare attenzione il dramma siriano e cerca di battersi per una soluzione di pace, una testimonianza drammatica.    

Sico-che?

Esegesi sbagliate di Kiko: il sicomoro

Quando qualcuno parla del "lavoro che il Cammino sta facendo..." intende in realtà l'insegnamento di eresie e sciocchezze. Il vero centro del Cammino non è Gesù Risorto bensì una reinterpretazione di Gesù in chiave neocatecumenale.

Esempio: vediamo questa "esegesi" di Kiko Argüello proclamata a Sydney nel 2008:
Baciando la santa "reliquia"
che ti porge il santo "profeta"...
Coraggio: a molti giovani oggi Cristo dirà: “Scendi, scendi subito, dalla tua vita, dal tuo sicomoro. Scendi! Scendi! Scendi, perché conviene che io entri in te”... vuole dire: per il piano che Dio ha di evangelizzazione e di salvezza del mondo, è necessario che Cristo entri in casa tua. Conviene, è conveniente per il mondo intero... Anche oggi dirà: “Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza… Scendi perché vado ad abitare in casa tua. E la risposta di Zaccheo sapete qual è? Quando Cristo entra in casa sua, il Vangelo dice Zaccheo si alzò, si mise in piedi. Anche noi oggi diremo: “Che si mettano in piedi quelli che dicano con Zaccheo: Signore, la metà dei miei beni la do ai poveri; lascio la metà della mia vita e con l’altra metà me ne vado con te, me ne vado a un seminario”. Guardate che è importantissimo; Dio ha voluto che aprissimo 70 seminari, ma è impossibile portarli avanti se non ci fossero vocazioni; morirebbero...”
Ecco il risultato di queste catechesi: un neocatecumenale che ascolta Kiko poi corre qui a dirci: "Zaccheo non era sull’albero solo fisicamente, ma anche moralmente: nella sua disonestà si era isolato da Dio e anche dagli uomini...".

Allora sbaglia l'Evangelista a scrivere che Zaccheo corse e, per poter vedere Gesù, salì sopra un sicomoro? Avrebbe dovuto scrivere che Zaccheo stava sul sicomoro perché si era "isolato" da Dio e dagli uomini? E se si era "isolato sull'albero" da Dio, perché voleva vedere Gesù, allora?

Per difendere queste baggianate kikiane, i neocatecumenali vanno cianciando che Zaccheo si sarebbe "isolato" sul sicomoro.

Ridicolo. Ma come si fa a utilizzare così i Vangeli? Kiko cercava un alter ego del giovane ricco disponibile a dare tutto, e l'ha trovato in Zaccheo, che aveva dato la metàMa che c'entra, Zaccheo con i seminari?

C'entra, c'entra: aveva i soldi, Zaccheo è come il miliardario figliol prodigo... :-)

Chiamatelo Dinero, questo spagnolo: dovunque vede un personaggio col malloppo fa una catechesi. Infatti, sentite cosa dice fin dal 1972 Kiko negli Orientamenti per il primo scrutinio:
"Quando una comunità non vi ascolta, quando la catechesi rimbalza, sapete già dove sta il pasticcio: la comunità è attaccata ai soldi e non si vuole convertire. Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo".

Ora la catechesi di Kiko nemmeno comincia e già la lettura è deprecabile: «Coraggio: a molti giovani oggi Cristo dirà: “Scendi, scendi subito, dalla tua vita, dal tuo sicomoro. Scendi! Scendi! Scendi, perché conviene che io entri in te”...»

Dove si può trovare nel cristianesimo, oltre che in Kiko, quest'invenzione simbolica secondo la quale il sicomoro rappresenta la vita fino a quel momento negativa di Zaccheo, e quindi è un simbolo negativo?

Sul piano della lettera, l'albero svolge un ruolo positivo perché è grazie a esso che Zaccheo, arrampicandosi, riesce a vedere Cristo nonostante la sua statura bassa (la statura fisica, non le altre invenzioni di Arguello).

Sul piano del simbolo, il sicomoro (deriva dal greco fico-mora) è una specie di fico. E il fico, eccetto quando sterile, è un simbolo positivo, è il simbolo biblico di Israele. Sotto i fichi, peraltro, essendo essi piante ombrose, si leggevano le Sacre Scritture (vedi episodio di Natanaele in Giovanni). In Zaccheo, allora, si può leggere uno sforzo di "vedere" Gesù oltre la cecità scritturale dei farisei.

Insegnamento del kikismo-carmenismo
in un seminario kikiano R.M.
"Ero un pastore e raccoglitore di sicomori / Il Signore mi prese di dietro al bestiame..." disse il profeta Amos. Il sicomoro, poi, per la lavorazione necessaria al raccolto - il frutto va purificato - è considerato simbolo di conversione. Per l'episodio di Zaccheo, è diventato simbolo di elevazione e di redenzione, altro che di vita negativa dalla quale "scendere"!

Tu neocatecumenale hai tutto il diritto di ritenere che il "dare le catechesi del Cammino" è stato per te una cosa importante, lascia però agli altri il diritto di affermare - motivandolo - che quelle "catechesi" sono invenzioni che stravolgono il senso dei Vangeli, il simbolismo in primo luogo, perché Kiko lo muta a proprio uso e consumo.

(nota: il sicomoro è legato alla vita, sì, ma soltanto nell'esoterismo egiziano, dove è ritenuto l'albero della Vita. Come al solito, come nell'occhio di Guénon della discussa icona kikiana).


Sant'Agostino, sull'episodio di Zaccheo (Discorso 174), paragonò il sicomoro alla croce (giustamente, considerato che sono entrambi mezzi di "elevazione"):
"Dite pure quello che volete; noi possiamo salire sul sicomoro e vedere Gesù. Voi non potete vedere Gesù appunto perché vi vergognate di salire sul sicomoro. Si aggrappi Zaccheo al sicomoro, salga umile la croce.
E cosa disse invece Kiko a Sydney? Esattamente l'opposto:
"Ah, se io potessi donarmi come Cristo, salire non sul sicomoro, ma sulla croce di Cristo!"
Mi viene un sospetto, a volte: ma Kiko queste cose le pensa in autonomia o gli sono "ispirate" da qualche diavoletto? A proposito di Padri della Chiesa (quelli veri) il vostro fondatore spagnolo dice sempre tutto il contrario della Tradizione. A volte veramente m'impressiona, faccio sul serio, sin da quandocapovolse la croce.


Ma come si fa a riferire una cosa del genere, che conferma l'idiozia dell'incipit? "Io non so quanti di voi qua siete sul vostro sicomoro, innamorati dei soldi, attaccati al denaro e al mondo"

Il sicomoro (σῦκον μόρον, fico mora) consente a Zaccheo di ovviare alla sua "bassa statura", è simbolo di elevazione, non di attaccamento al denaro.

Questo pittore spagnolo ricerca le pericopi dove poter leggere, a suo uso e consumo, un sinonimo del vocabolo "malloppo". E ha un "carisma" unico: quello di riuscire a ribaltare la destra con la sinistra, il bianco con il nero, di rovesciare la Croce, di far diventare simbolo del peccato il fango/creta della Creazione, di ribaltare perfino l'olio delle vergini sagge secondo l'arcano di San Cirillo di Gerusalemme, la pietruzza di sale....

Tutto cià è dia-ballein, dal mio punto di vista di studioso del syn-ballein cristiano.


Una catechesi omiletica può anche allontanarsi di parecchio dai sensi scritturali (letterale, allegorico, mistico), non è questo il problema. Dante - che ne capiva di sensi scritturali - spiegò che il senso morale tocca al lettore "appostarlo". Quante prediche ascoltiamo che, addirittura, hanno poco o niente a spartire con il Vangelo del giorno? Il mio parroco, nel 50% dei casi, parte dal Vangelo del giorno per finire con gli anatemi alle discoteche.

Il problema è che Kiko, costantemente, si allontana dai testi operando un'inversione dei significati dei simboli cristiani (così come ci sono stati consegnati dalla tradizione esegetica), simboli che sono vere e proprie "ierofanie", nel senso che mostrano una realtà sacra, una "rivelazione" dietro forme apparentemente profane. Da questo punto di vista Argüello va considerato un "eretico" consapevole, perché da artista qual è non può ignorare che i simboli cristiani sono segni delle realtà trascendenti, segni che lui non dovrebbe stravolgere, invertire, come fa in ogni suo campo d'intervento.

La pratica, oramai, nelle icone e nelle catechesi è evidente: dalla benedizione con la mano sinistra al fango, dalle vergini al fico da tagliare fino a al sicomoro.

Ringraziando il Cielo, i simboli cristiani, nella perfezione dei Vangeli, essendo vere e proprie 'rivelazioni' (il sicomoro come figura dell'elevazione, per esempio) possiedono una straordinaria virtù: quando li si stravolge fanno diventare contraddittoria, incoerente o aporetica la lettura. Come la catechesi di Sydney, come il miracolo del cieco nato secondo Kiko.

La domanda è: ti rendi conto, Jp, che se il sicomoro diventa figura dell'attaccamento al denaro e al mondo, il racconto di Zaccheo si riempie di contraddizioni,che non esistono nelle letture di san Basilio Magno e di sant'Agostino?

(per questa pagina ringraziamo Lino)

Sancte Michael ora pro multis (cunctis?)

Nuova statua di San Michele Arcangelo
nei giardini vaticani



Il 5 luglio del 2013 è stata inaugurata nei giardini vaticani una statua in bronzo di San Michele Arcangelo, alta 5 metri.
Il soggetto è quello classico, San Michele che trafigge il demonio sconfitto ai suoi piedi, ma alcuni elementi nuovi meritano di essere segnalati.

martedì 9 luglio 2013

Prudente e semplice?

PAPA FRANCESCO I,
L’ISOLA, I CLANDESTINI




Papa Franesco a Lampedusa - 8 luglio 2013


Sgombriamo il campo da eventuali e possibili obiezioni di scarsa sensibilità o di acritica ostilità. Laddove l’uomo, figlio di Dio, soffre l’ingiustizia e laddove la morte semina il pianto, ivi si rinnovano  la Passione e la Morte di Nostro Signore Gesù e il viaggio del Papa a Lampedusa è, senz’altro, il proposito di rendere palese al mondo questa verità. Osiamo, fiduciosamente,  sperare che questo pellegrinaggio sia l’annuncio di un suo programma pastorale che lo porterà a venerare anche i luoghi dove geme tuttora la cristianità cattolica oppressa e perseguitata, ove la mattanza dei nostri fratelli nella fede viene, da anni, programmata e condotta proprio da quei “cari islamici” che Francesco I ha ricordato, a cui ha chiesto perdono ed augurato “frutti spirituali” dal prossimo ramadan. 

Senza polemica

Prima di entrare nel cuore dell'argomento, sento prima di tutto il dovere di mettere nero su bianco alcune perplessità: non voglio, infatti, correre il rischio di essere scambiato per uno dei tanti tradizionalisti o presunti tali convertiti sulla via di Damasco e diventati, di colpo, laudatoresdel nuovo corso vaticano, pronti a metter su fette di salame davanti agli occhi e a sforzarsi di fornire interpretazioni concilianti di pensieri, parole e opere di Papa Francesco.

Il “Vescovo di Roma”, l’Islam e le “altre chiese”


Il “Vescovo di Roma”, l’Islam e le “altre chiese”
“Ce l’ho” con Jorge Mario Bergoglio? Assolutamente no, niente di personale, tuttavia qualsiasi cosa accusi o contrari, anche implicitamente, 260 papi e 2000 anni di santi e martiri, e quindi anche lo Spirito Santo, “non mi piace”.
Sembravano dei lapsus, forse degli errori dovuti alla lingua, forse delle dichiarazioni mal comprese, forse anche delle dichiarazioni dettate da ignoranza, ma a quanto pare è sempre più chiaro che si può e si dovrebbe parlare di “libera adesione all’errore”, quindi è assolutamente lecito ed anche obbligatorio, in alcuni contesti e misure, il diritto di critica.

Gesuiti e Massoneria


: intelligenze a confronto

Segnalazione di un nostro affezionato lettore
GESUITI E MASSONERIA: INTELLIGENZE A CONFRONTO (pubblicato su “Studi di Ordinamenti Iniziatici” del RITO SIMBOLICO ITALIANO) CHE SEMBRANO DAVVERO SIMILI, O FORSE PIU’…
PREMESSA
Negli ultimi 20-25 anni diversi Gesuiti si sono interessati in senso positivo alla Massoneria, hanno partecipato a dibattiti pubblici, a convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia, hanno scritto articoli e libri sul pensiero filosofico e sulla storia della Massoneria: in altre parole, sono stati gli unici ecclesiastici che, nonostante gli anatemi e le varie scomuniche della Chiesa di Roma nei confronti dell’Istituzione massonica, hanno cercato di capirne, finendo molto spesso per condividerla, l’impostazione filosofica.