ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 3 agosto 2019

Senza pudore

L'IDEOLOGIA "PROGRESSISTA"


I progressisti odiano la realtà in nome dell’ideologia. Quelli della sinistra, i buonisti, i globalisti misericordiosi hanno sempre ragione, a sbagliare sono sempre gli altri, fossero pure soli a battersi contro il mondo intero 
di Francesco Lamendola  

 0 charlot comunista

Quelli della sinistra, i progressisti, i liberali, i democratici postmoderni, i globalisti, i buonisti, i super-garantisti, i misericordiosi, quelli che vogliono sempre gettare ponti e abbattere muri, sono gente altamente pericolosa, specialmente se (per caso) sono in buona fede: perché appartengono alla razza  malata e infelice di chi vuol dare torto alla realtà piuttosto che ammettere di avere delle idee sbagliate, e quindi, per ”dimostrare” l’indimostrabile, cioè che la realtà ha torto e le loro idee sono giuste, possono arrivare a qualsiasi estremo, a qualsiasi follia, a qualsiasi aberrazione, senza pudore, senza decenza, senza fermarsi davanti a nulla e a nessuno.

La nuova Madonna Pellegrina"

L'APOCALISSE SECONDO GRETA


Il ripugnante circo montato attorno a Greta Thunberg con la complicità dei familiari: una star osannata e venerata come una "Madonna Pellegrina" postmoderna oggetto del peloso omaggio dei potenti della politica e dello spettacolo 
di Roberto Pecchioli  


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Greta Thunberg, campionessa globale della lotta ai cambiamenti climatici, l’adolescente affetta dal disturbo autistico chiamato sindrome di Asperger, assomiglia sempre più, nella sceneggiatura mediatica orchestrata attorno al suo personaggio, al ragazzino Gesù tra i dottori. Nel Vangelo di Luca (2, 41-50) si narra di Gesù dodicenne che meraviglia con la sua saggezza e erudizione i dottori della legge nel Tempio di Gerusalemme. Ritrovato dai genitori dopo tre giorni, esclamò: perché mi cercavate? Non sapevate che devo occuparmi delle cose del padre mio?

Carne da macello

L'EURO SILENZIO DEGLI INNOCENTI


Macellato con la spada dal profugo: e i media zitti. Prostituzione culturale e la consegna del silenzio imposto ai media: perchè i nostri giornali e telegiornali si scordano di informarci sugli efferati crimini degli immigrati? 
di Francesco Lamendola  

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Tre fatti di cronaca provenienti dalla Germaniala patria dell’accoglienza e la cabina di regia delle politiche migratore dirette dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa: tre, desideriamo sottolineare, fra le decine e decine che avremmo potuto mettere in fila.

I talebani dell’accoglienza tedesca

Vescovi, associazioni e star: Berlino finanzia l'invasione

Dal cardinale Marx, capo della Cei tedesca, 50mila euro. E Sea Eye ammette: "Senza di lui non saremmo partiti"
Chi finanzia i talebani dell’accoglienza tedesca di Sea Eye? Le chiese cominciando dal cardinale cattolico Reinhard Marx con 50mila euro di obolo. Senza la sua donazione “non saremmo riusciti a partire” ha ammesso Gorden Isler, portavoce della Ong tedesca.

Il presidente del Consiglio EKD Heinrich Bedford-Strohm, lo sceicco Omar Awadallah Kiswani e il presidente della Conferenza episcopale tedesca il cardinale Reinhard Marx sul Monte del Tempio

Un “mondo indio” astratto e inventato

UN ANTROPOLOGO: SINODO SULL’AMAZZONIA? COLONIALISMO TEDESCO.

(La smetta di dirci cosa fare. Stiamo ascoltando le rivelazioni dell’Amazzonia.)

Ο

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, oggi pubblichiamo un documento veramente importante, ed estremamente utile nei mesi che verranno. È un articolo, preparato per Stilum Curiae, di uno specialista di Amazzonia. L’autore, che preferisce non svelare la sua identità per questioni personali, è un antropologo sociale, proveniente dall’America Latina, che ha studiato per parecchio tempo temi quali identità culturale e cambio sociale, e lo ha fatto sul campo, presso comunità native ubicate proprio nella selva pluviale tropicale (Brasile) e presso comunità native “inurbate”. Basta questa breve presentazione per far capire il peso e l’importanza delle considerazioni offerte in questo articolo, che speriamo abbia una larga diffusione, e venga tenuto presente nei mesi a venire, quando i lavori per il Sinodo sull’Amazzonia assumeranno un ritmo più incalzante. Buona lettura.

Chi non si vergogna

“Non mi vergogno del Vangelo, che è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Rom 1, 16)

Nell’evangelizzazione si finisce per non trattare mai l’argomento [della proposta cristiana], sostituendo una proposta chiara ed esigente di vocazione alla santità con un ripiegamento psicologistico sulle tematiche di comunicazione della coppia oppure dando la preferenza ad altre tematiche più di moda e più attraenti per i giovani e per le famiglie: questioni importanti, certo, come la pace, l’ecologia, i diritti dell’uomo, che però spesso non mettono in gioco un personale cambiamento di mentalità e di comportamenti.
Così il mons. Livio Melina, già presidente dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia, in questo articolo che propongo all’attenzione dei lettori.  

Danza che ti passa!

Danza che ti passa! (durante la messa, nella cattedrale di Paderborn)

Una danza liturgica sulla canzone “Du bist kein Zufall” (“Tu non sei una coincidenza”) di Till Matton nella Cattedrale di Paderborn, Germania, il 29 luglio 2019, nell’ambito dell’annuale Liborifest diocesano, il Festival di San Liborius. Ecco la sequenza della danza avvenuta durante la messa, subito dopo l’omelia:


L’intera messa, da cui è tratto il video della danza, la trovate qui.

Il diavolo e l’acqua santa

Dialogare… con chi?
https://www.italia2tv.it/wp-content/uploads/2016/02/DIAVOLO-E-ACQUA-SANTA-ok.jpeg(immagine aggiunta9

L’attuale deriva ecclesiale ha radici profonde. Sono almeno cinquant’anni che i vertici della Chiesa Cattolica perseguono un obiettivo impossibile: riconciliare il pensiero contemporaneo con la fede cristiana. Un’impresa del genere equivale a voler mettere insieme il diavolo e l’acqua santa: una cultura che si è sviluppata al di fuori della verità rivelata e in opposizione ad essa con il preciso scopo di bandirla dalla vita dei popoli, evidentemente, non potrà mai accordarsi con ciò che si è prefissa di distruggere. Invece molti teologi e Pastori, nell’intento di render comprensibile il loro insegnamento all’uomo del nostro tempo, si sono posti sullo stesso terreno del nemico illudendosi di poterlo portare dalla loro parte. Ciò che è accaduto è esattamente il contrario: è il secondo che ha attirato i primi dalla sua, conducendoli così non soltanto a rinunciare alla propria visione filosofica, ma anche, a lungo andare, a ripudiare la fede.

Posteritatis Laetitia

IL CASO
Amoris Laetitia come Vangelo: la nuova religione di Avvenire

Ancora veleni dall'establishment ecclesiale contro i docenti dell'Istituto Giovanni Paolo II licenziati. Una pagina intera di Avvenire, firmata dal solito Luciano Moia, li accusa di attacchi al Papa (e quindi di essersi meritata l'epurazione) solo per avere interpretato l'esortazione apostolica Amoris Laetitia alla luce del Magistero precedente. E rivendica lo spirito rivoluzionario e dogmatico del documento papale che non ammette discussioni. Contro le stesse parole di papa Francesco contenute in Amoris Laetitia.


Luciano Moia di Avvenire è un giornalista col vento in poppa, diventerà qualcuno in futuro e potrebbe perfino arrivare a contendere il posto ad Andrea Tornielli. Ieri il suo giornale gli ha messo a disposizione una intera pagina – la numero 13 -  per rispondere ad una lettera di Livio Melina, cofirmata dagli altri professori dell'Istituto Giovanni Paolo II licenziati. Costoro denunciano un precedente articolo di Moia del 30 luglio che li accusava di “spiacevoli attacchi” a papa Francesco. Siccome la motivazione ufficiale del licenziamento è stata la soppressione di alcuni insegnamenti nel nuovo piano di studi, i firmatari della lettera hanno buon gioco nel dire che gli “spiacevoli attacchi” al Papa non c’entrano nulla con le motivazioni addotte dal Cancelliere Vincenzo Paglia per il loro licenziamento e quindi sono una calunnia. Ma Moia vuole entrare nel merito e dimostrare gli “spiacevoli attacchi” a papa Francesco.

venerdì 2 agosto 2019

Chi vuol capire, capisca.

Le attività economiche dei veggenti di Medjugorje [Parte 2]

di Marco Corvaglia

§ 5. Le evasioni, le ispezioni e i "volontari" di Marija Pavlović
Rivediamo il momento in cui, nel marzo 2017, il giornalista d'inchiesta Andrea Casadio, dopo aver soggiornato al "Magnificat" di Marija Pavlović (parte 1 del presente articolo), paga il conto, filmando il tutto con la telecamera nascosta:

Il ricercatore croato Vencel Čuljak, in una sua tesi di dottorato del 2014, intitolata Fenomen Međugorje kao svjetski brend i top destinacija vjerskog turizma ("Il fenomeno di Medjugorje come brand di portata mondiale e destinazione di punta del turismo religioso"), ha calcolato che nel periodo 1981-2013 la maggior parte degli esercenti e degli albergatori di Medjugorje ha violato la legge, non emettendo ricevute fiscali (fiskalni računi):
Il 32% delle entrate totali è stato ottenuto legalmente ed il 68% illegalmente.
[Vencel Čuljak: Međugorju se ne piše dobro, intervista a Vencel Čuljak pubblicata il 16 agosto 2014 dal sito 24sata.info] 
Al problema dell’evasione fiscale si aggiunge quello dell’assunzione di lavoratori “in nero” (evasione contributiva e assicurativa):
A Medjugorje ci sono attualmente 18.500 posti letto, 4.600 abitanti e 1.500 lavoratori dipendenti, il 58% dei quali non sono assicurati o lavorano illegalmente.
[Ibidem]
Ancora più severa la valutazione di una professionista del settore, Zdenka Krezić, direttrice di un albergo che, a quanto pare, opera onestamente, il "Medjugorje Hotel & Spa". Intervistata dal giornalista Renato Pugina per la trasmissione Falò, andata in onda il 31 marzo 2016 sulla TV della Svizzera italiana RSI, la manager ha stimato che il 90% degli albergatori di Medjugorje faccia lavorare “in nero” i propri dipendenti:


Il 25 giugno 2013 il quotidiano della Bosnia-Erzegovina Večernji list ha dato notizia di ispezioni effettuate a campione in diversi alberghi di Medjugorje, compreso il "Magnificat" di Marija Pavlović.

Naslovnica VL
La prima pagina del quotidiano Večernji list del 25 giugno 2013. Nella foto, Marija Pavlović a colloquio con gli ispettori federali.

Vecernji

Ecco la traduzione:

NEI GIORNI DELLA FESTA
GLI ISPETTORI FEDERALI DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA ENTRANO 
NELLA PROPRIETA’ DELLA VEGGENTE MARIJA PAVLOVIĆ



Appena un giorno prima del 32° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, dove sono confluite decine di migliaia di pellegrini da tutto il mondo, gli ispettori di alcune agenzie di sicurezza federali e statali hanno fatto irruzione in diversi magnifici edifici, tra i quali anche quello di una delle veggenti, Marija Pavlović-Lunetti. Questo ha provocato non poca sorpresa, e molti hanno protestato apertamente.
“Abbiamo dovuto scegliere questi giorni, in cui è massimo l’afflusso dei pellegrini, poiché ora si può vedere nel migliore dei modi chi fa cosa, e come si lavora. Noi facciamo solo il nostro lavoro. Siamo già venuti in passato e abbiamo rilevato numerose irregolarità a livello lavorativo. La legge si deve rispettare”, hanno risposto gli ispettori a chi protestava perché sono stati scelti proprio i giorni della festa più importante a Medjugorje. [...]
[R. Soldo, Na dane proslave. Inspektori FBiH upali na imanje vidjelice Marije Pavlović, "Večernji list", 25 giugno 2013, pp. 4-5]
All'interno dello stesso articolo è presente un riquadro specificamente dedicato a Marija Pavlović (MARIJIN SUPRUG: "Imam sve dokumente potrebne za valjan život i rad u Međugorju" [IL MARITO DI MARIJA: "Ho tutti i documenti necessari per vivere e lavorare a Medjugorje"]):
"Questi [i clienti (nota mia, M. C.)] sono in prevalenza nostri amici di tutto il mondo, specialmente dell’Italia, dove abbiamo un edificio simile per alloggiare pellegrini. Là ci sono meno problemi con le carte e le questioni legali, e tutto è in perfetto ordine. Stiamo cercando di creare qui uno spazio per il rinnovamento spirituale, per il quale, credetemi, esiste un grande interesse. Perciò ci aiutano dei volontari, i quali in cambio qui studiano la lingua italiana”, ha spiegato la famosa veggente Marija Pavlović-Lunetti, al cui marito, un italiano, gli ispettori hanno chiesto se abbia il permesso di soggiorno, evidentemente sapendo per vie non ufficiali che gli è scaduto e che dimora illegalmente nella Bosnia-Erzegovina, e lui ha risposto che ha tutto ciò che necessita per vivere a Medjugorje.
[Ivi, p. 5, sottolineatura mia.
Testo originale: To su mahom naši prijatelji iz čitavog svijeta, osobito iz Italije, gdje imamo sličan objekt za smještaj hodočasnika. Tamo je manja komplikacija oko papira i zakonskih nejasnoća i sve štima u najboljem redu. Radimo na tome da ovdje stvorimo prostor za duhovnu obnovu, za čime, vjerujte, postoji veliko zanimanje. Zbog toga nam i pomažu volonteri, koji zauzvrat ovdje uče talijanski jezik" – objašnjavala poznata vidjelica Marija Pavlović – Lunetti, čijega su supruga, inače Talijana, inspektori pitali ima li uopće boravišnu dozvolu, očito baratajući s neslužbenom informacijom da mu je istekla te da ilegalno boravi u Bosni i Hercegovini, a na što im je on odgovorio da ima sve potrebno za život u Međugorju.]
Chi vuol capire, capisca.
Marco Corvaglia
Pubblicato il 7 luglio 2011. Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2019

C’è da meditare

Aerei militari su Milano per riprese tecniche

Sembra una notizia di nessun conto, ma a non essere superficiali c’è da meditare. Ieri mattina a Milano, tra le 10,30 e le 11,00, si è sentito un continuo passaggio di aerei che volavano a bassa quota. I media dicono che in molti hanno telefonato all’Aereonautica militare per conoscerne il motivo e anche chi scrive ha avuto la tentazione di chiamare il 112, perché quei rombi erano inquietanti. Che a girare fossero solo tre velivoli si è saputo dopo, ma al momento sembrava un attacco aereo.

Una Repubblica di buonisti

SOPRAVVIVERE AL "BUONISMO"?


Perché abbiamo disimparato a difenderci: siamo diventati una Repubblica di buonisti fondata sull’illegalità, le forze dell'ordine sono più spaventate dalla prospettiva di un processo che da quella di essere accoltellati a morte 
di Francesco Lamendola  

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Cerciello Rega, il carabiniere ucciso con undici coltellate da un ragazzo americano in vena di sballo, che si era portato dagli Stati Uniti un coltello da guerra con la lama di diciotto centimetri, come ormai è di pubblico dominio non aveva con sé la pistola d’ordinanza. L’aveva lasciata in caserma, nel suo armadietto, chi lo sa il perché: e questo è un mistero che resterà tale fino a quando la gente non capirà in che situazioni versino i tutori dell’ordine. Un po’ meno misterioso è il fatto che il suo collega, che gli era accanto nel corso dell’operazione di fermo e di controllo dei due sospettati, la pistola ce l’aveva, ma non l’ha usata. Dicono i portavoce dell’Arma che la tragedia si è consumata talmente in fretta che Varriale, sotto shock per la fulminea brutalità dell’aggressione, non ha fatto in tempo a estrarla; e che poi, quando il collega si è accasciato a terra, ha dato la priorità al suo soccorso, anziché all’inseguimento dei due ragazzi americani in fuga. Sarà. Tuttavia, per quanto fulminea sia stata l'azione dell’assassino, undici coltellate, non una o due, ma undici, alcune penetrate nel corpo fino all’impugnatura, non si danno in un lampo: ci vuole un certo tempo per farlo. E, shock a parte, è strano che il carabiniere armato non abbia fatto ricorso alla propria arma, neppure per sparare in aria a scopo dissuasivo.

Come funzionava il Vaticano..?

Il conclave del 2013 / Un colpo di stato made in Great Britain?


https://assets.lifesitenews.com/images/made/images/remote/https_www.lifesitenews.com/images/local/DanneelsFrancis_810_500_75_s_c1.jpg(immagine aggiunta)
Il Foreign Office britannico potrebbe aver avuto un ruolo importante nell’elezione di papa Francesco. È quanto sostiene Catherine Pepinster, ex caporedattore del settimanale cattolico britannico The Tablet, in un libro nel quale, sulla base di numerose interviste con figure chiave come il cardinale Cormac Murphy-O’Connor e l’allora ambasciatore britannico presso la Santa Sede Nigel Baker, afferma che l’Inghilterra ha svolto “un ruolo cruciale” nell’elezione del papa argentino “destinato a scuotere la Chiesa cattolica”.

Superenal (pap) otto ?

La rinuncia di Benedetto XVI tra Codice di diritto canonico e Vangelo


https://cronicasdepapafrancisco.files.wordpress.com/2016/07/0044-rinuncia-1.jpg?w=850 (immagine aggiunta)
Cari amici di Duc in altum, la disputatio tra don Andrea Maggi e padre Gabriele Rossi sulla rinuncia di Benedetto XVI al pontificato vive oggi una nuova puntata.
Dopo che ho raccontato la storia di don Maggi (qui) e padre Rossi ha risposto (qui), don Andrea è intervenuto nuovamente (qui) e adesso padre Rossi a sua volta replica.
Nel frattempo però don Andrea, anche su sollecitazione di moltissimi lettori del blog, si è reso conto di aver commesso un errore quando ha sostenuto che il Codice di diritto canonico del 1917 non prevedeva la rinuncia al pontificato.

Povero nonno..

CHISSA' COSA DIREBBE IL NONNO


Oggi non solo abbiamo perso i valori cardinali della vita umana, ma ci siamo persi per strada anche il "Buon senso". C’è qualcuno che vuol distruggere la famiglia, perché solo così potrà avere "il controllo" su tutto e su tutti 
di Francesco Lamendola  

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Ci accade sempre più spesso, di fronte allo spettacolo delle novità che sbocciano in continuazione sui sentieri fioriti della società post-moderna di chiederci istintivamente: Chissà cosa ne penserebbe il nonno, chissà cosa direbbe… Cari psicanalisti, risparmiatevi la diagnosi scontata: sindrome da attaccamento infantile, desiderio di regresso pre-fetale, paura del confronto con le sfide della vita adulta. Pensate quel che vi pare e piace; pontificate su tutto e su tutti e regalate diagnosi e sentenze a destra e a manca. Noi sappiamo una cosa soltanto: che il nonno era un persona umile, ma eccezionale; caso non infrequente due generazioni fa. Era, soprattutto, un uomo pieno di buon senso. Onesto fino alla pignoleria, lavoratore fino allo stacanovismo, specchiato fino alla trasparenza. Non lo stiamo idealizzando, lo stiamo descrivendo. 

giovedì 1 agosto 2019

Il gran male

Vorremmo poter obbedire

Vorremmo semplicemente poter obbedire.

  Vorremmo poter consegnare le nostre persone dentro la grande obbedienza della Chiesa, così come la vuole Gesù Cristo Signore Nostro, cioè come vuole la Chiesa e l'obbedienza Gesù Cristo.

  Se c'è una cosa non cattolica è l'individualismo, il fare da sé, l'essere Papi di se stessi: oggi questo è il gran male. Non c'è verità possibile, perseveranza nel bene possibile dentro un atteggiamento individualista. Non c'è nemmeno ortodossia possibile per chi non segue, per chi non obbedisce.

  Non è Tradizione quella di chi, per gusto personale, continua a cercare da solo una via più pura e rigorosa per arrivare a Dio.

La corsa verso il basso

BIBBIANO:"LE UOVA DEL DRAGO"


Gli orchi esistono e sono forti. L'operazione di riconfigurazione dell’umanità a partire dall’infanzia:una lunga incubazione ha fatto di tesi assurde, estreme, patrimonio di pochi allucinati l’orizzonte dell’Occidente postmoderno 
di Roberto Pecchioli  

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La vicenda dei bambini strappati ai genitori naturali nella provincia emiliana, con il coinvolgimento del sindaco PD di Bibbiano, l’indagine a carico di operatori sociali, psicologi e sanitari ha squarciato il velo su un sistema che è troppo facile liquidare come la repubblica degli orchi. Gli orchi esistono e sono forti, qualcuno forse è anche a Bibbiano, ma la realtà è più seria. Parafrasando un romanzo di Pietrangelo Buttafuoco che fu un caso letterario nel 2005, potremmo affermare che si sono dischiuse le uova del drago. Una lunga incubazione ha fatto di tesi assurde, estreme, patrimonio di pochi allucinati, l’orizzonte dell’Occidente postmoderno. La morte di Dio, l’oblio della comunità e la tenace lotta contro la famiglia, legate dal filo della prevalenza degli “esperti” e del disprezzo della natura non potevano che rendere possibile al drago di imporsi in una società priva di anticorpi.

Aspetteranno che cali il silenzio..

ACCUSE DI VIGANÒ A PENA PARRA. CONFERME DA MARACAIBO. 


Era di questo periodo, un anno fa, quando mi è arrivata la telefonata di mons. Carlo Maria Viganò, in cui diceva che avrebbe avuto piacere a incontrarmi per un’intervista sul caso McCarrick. Sapete che cosa è accaduto dopo: l’intervista si è trasformata in un memoriale, scritto dall’arcivescovo, apparsa il 26 agosto. Adesso, a un anno di distanza, posso vedere quanto fosse giusta la sua previsione. Quando gli chiesi, dopo che avessimo finito di leggere e fare un po’ di editing al suo memoriale, quale si aspettava sarebbe stata la reazione del Vaticano e del Pontefice, mi rispose più o meno così. Non faranno nulla, mi faranno attaccare personalmente, non risponderanno nel merito e aspetteranno che su tutta la questione cali il silenzio.

Quante compagnie?

S Ignazio di Loyola e la Compagnia di Gesù
Descrizione del ruolo politico e sociale svolto nella storia dalla Compagnia di Gesù e del suo sovversivo cambiamento nel XX secolo


Pubblicato il 30 lug 2018

Una contraddizione evidente

Suicidio assistito, Comitato di Bioetica non ha detto "sì"

Dopo il parere approvato il 18 luglio, alcuni media hanno diffuso la notizia che il CNB fosse a favore del suicidio assistito, ma non è così, come l’organo ha chiarito in una nota. Anzi, è proprio spaccato a metà. Come si sono espressi i cattolici nei temi oggetto del parere? Sostanzialmente in modo positivo e uniti, ma con qualche ombra: come quando si accetta che nelle leggi lo Stato privilegi il fatto che siano condivise piuttosto che siano giuste. E poi la “scelta consapevole” del paziente non giustifica sul piano morale la rinuncia a cure proporzionate e salvavita, che dovrebbero essere fornite comunque, anche contro la sua volontà, in ragione del suo bene.



Altro tradimento


La lettera del Papa piena del veleno anti Assad umilia i Cristiani di Siria massacrati dai ribelli jihadisti: “in tutto questo non vedo nulla di cristiano”!

La prospettiva aliena

MATRIMONIO E FAMIGLIA
Battaglia del GP2, ecco la posta in gioco

Nella battaglia per il controllo dell'Istituto Giovanni Paolo II per il matrimonio e la famiglia, si scontrano due linee teologiche contrapposte: quella di Wojtyla-Caffarra-Melina, che poggia la teologia morale sulla rivelazione e sulla metafisica dell'essere e della persona, e quella della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale, che parte da una visione storicistica che ripudia dottrina e norme morali assolute.


                             Facoltà teologica dell'Italia settentrionale

La linea teologica espressa dall’Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia, così come voluto da Wojtyla-Caffarra-Melina, era contrapposta a quella portata avanti dalla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. “Anthropotes”, la rivista del GP2 faceva il controcanto a “Teologia”, la rivista di Piazza Paolo VI (in precedenza ironicamente Piazza delle Crociate) di Milano.

mercoledì 31 luglio 2019

«Era una notte oscura»

Papato…Roma…Parigi: PROFEZIE IN ATTO di Don Bosco


Nino Musio

Il contesto politico, sociale e religioso in cui visse Don Bosco, al secolo Giovanni Melchiorre Bosco, nato a Castelnuovo D'Asti il 16 agosto 1815 e deceduto a Torino il 31 gennaio 1888, fu estremamente tumultuoso.

Prima perciò di riportare alcune delle sue numerose profezie sul destino della Francia, dell'Italia e del Papato, pubblico due stralci significativi contenuti nel primo e quarto volume, entrambi al cap.1, tratti dalle "Memorie biografiche di Don Bosco" raccolte dal sacerdote salesiano Giovan Battista Lemoyne", scaricabili QUI, che rendono bene l'idea del clima profondamente ostile alla Chiesa che diverse sette, ma soprattutto la Massoneria, avevano messo in atto sin da allora per distruggerla.

Si fa portavoce?

APPELLO ai Cardinali Gerhard Müller, Robert Sarah, Raymond Leo Burke

22:22
Umile e accorato appello di Don Minutella, che si fa portavoce di migliaia di fedeli.

Il vero patrono di Bibbiano

Bibbiano, emergono nuovi casi e c’è la prima confessione di un’assistente: “Così falsificavamo le relazioni”. Spuntano anche affidi fantasma per intascare soldi

(Posto qui un completo  reportage,  per gentile concessione dell’autore, che ripercorre  l’orrore che è stato istaurato a spese dell’infanzia)


Rivelazione preternaturale

Sinodo amazzonico / La terribile distorsione dell’Instrumentum laboris

https://image-media.gloria.tv/placidus/i/f8/kzv7k6i186fhf4tkxrdc4ecemf4tkxrdc4ecj.jpg(immagine aggiunta)
Cari amici di Duc in altum, oggi affrontiamo di nuovo i contenuti dell’Instrumentum laboris del prossimo sinodo amazzonico. Lo facciamo con un contributo di don Alfredo Morselli che si concentra sulla questione della regione amazzonica considerata come “luogo teologico”. Analizzando il testo, don Morselli non esita a parlare di “stravolgimento” della categoria di luogo teologico, che porta con sé “una terribile distorsione del concetto di Rivelazione”.
A.M.V.
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