ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 22 settembre 2012

Religione a fumetti?



“THE AMAZING SPIDER-MAN”: RECENSIONE DI PADRE BARRON

L’ultima avventura dell’Uomo Ragno, fortemente teologica

Padre Barron sottolinea i temi biblici del film

La storia dell'Uomo Ragno è essenzialmente quella di un ragazzo comune, forse un po' a disagio nei rapporti sociali, che viene morso da un ragno radioattivo, subisce una trasformazione e acquisisce essenzialmente la forza e le capacità di un ragno. Se la trama può sembrare quella dei libri comici o dei film estivi di successo, padre Robert Barron, fondatore di “Word on Fire” e presentatore della popolare serie di documentari “Catholicism”, vi intravede allusioni cristiane.

“Che cosa c'è in queste storie – e in particolare in quella dell'Uomo Ragno – che ci affascina?”, chiede l'autore in un editoriale pubblicato da CNA. “Posso suggerire che ha qualcosa a che fare con il cristianesimo, più precisamente con la strana figura ibrida intorno alla quale ruota tutta la religione cristiana”.

TORNIAMO AL MEDIOEVO

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Nel Medioevo la Chiesa, attraverso le elaborazioni concettuali della Scolastica (Tommaso d’Aquino, Alberto Magno, Raymond de Pennafort, Enrico di Langstein, Buridano, Nicola Oresme, Duns Scoto), condusse una lunga, generosa, e per molto tempo vittoriosa, battaglia non solo contro l’usura ma anche, cosa che oggi si tende a dimenticare, contro l’interesse. E con argomenti più sottili e sofisticati di quelli di Aristotele che sosteneva che il denaro, essendo sterile, non può produrre altro denaro. Dice Duns Scoto: “Il tempo è di Dio e quindi di tutti e non può perciò essere monetizzato e fatto oggetto di mercato”. Ma la questione può essere ulteriormente approfondita.

Il Neo-Donatismo


Una sorta di “Neo-Montanismo/Donatismo” sta nascendo ai giorni nostri, riguardo ad una questione disputata tra “Neo & Vetero Tradizionalisti” quanto al problema dell’assistenza alla Messa tradizionale.
Infatti vi sono coloro che, come in Corinto, ai tempi di san Paolo (I Cor., I, 12), alcuni cristiani dicevano: “io sono di Cefa, io di Apollo ed io di Paolo”, così ora dicono: “io vado alla Messa di don Cajo, io di don Tizio ed io di don Petronio”, oppure: “io vado alla Messa di tale Istituto, io a quella di tal altro ed io di un altro ancora”.
Ma San Paolo corresse già un errore simile a questo (attorno al 55) scrivendo: “pertanto vi esorto a pensare tutti allo stesso modo, perché non vi siano in mezzo a voi scissioni” (I, 10). Anzi l’Apostolo di fronte ai partiti creatisi a Corinto (I, 12) affermò sdegnato: “ ed io sono di Cristo! Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?” (I, 12-13).

Miracoli fai da te..


Scienziati schierati [Parte 1]

di Marco Corvaglia

FotoDicembre 1984: Vicka insieme al dottor Cappello

I medici impegnati a Medjugorje sembrano aver fatto ricorso ad alcuni discutibili protocolli scientifici e, nella fase di interpretazione dei dati, a delle vere e proprie forzature, come si è cercato di evidenziare in La scienza non prova nulla.
Ha agito in essi una sorta di pregiudizio a favore dei veggenti o del “meraviglioso”, in senso lato?

Esistono dei dati di fatto su cui riflettere.

Infatti, alcuni di questi medici erano già devoti della Madonna di Medjugorje, mentre altri attuavano anche talune pratiche New Age, rigettate dalla scienza ufficiale.

A ciò si aggiunga che, con pochissime eccezioni, erano del tutto inesperti nel campo d’indagine in questione.
Lo stesso parroco di Medjugorje, Ivan landeka, che prese l’iniziativa di formare, nel 1998, un nuovo gruppo di studio, notava:


Nella difficile ricerca di un gruppo di scienziati per una aggiornata prova tecnica delle asserzioni dei "Veggenti" ci siamo infine rivolti al teologo e psicologo P. Andreas Resch, Redentorista, professore di psicologia clinica e paranormologia [...], per coordinare il desiderato gruppo di ricerca. Anche P. Resch non voleva accettare tale invito, perché mancano i ricercatori su questo campo di fenomenologie religiose.
[I. Landeka, in A. Resch, G. Gagliardi, I veggenti di Medjugorje. Ricerca psicofisiologica, Resch Verlag, 2000, p. V]



§ 1. Quelli che subiscono il “fascino” dei veggenti…
Il gruppo di studio del’A.R.PA (Associazione Regina della Pace) fu fondato il 28 marzo 1985 da alcuni medici lombardi appartenenti al movimento di Comunione e Liberazione (ad essi saranno aggregati pochi “esterni”, come il dottor Marco Margnelli). Tutto ciò non appare casuale: “Il Sabato”, il settimanale di Comunione Liberazione, nel periodo dal 17 ottobre 1981 al 6 dicembre 1983, aveva pubblicato ben sette articoli a sostegno di Medjugorje.

La seguente video-intervista a Vicka è stata eseguita, nel dicembre del 1984, a casa della veggente, da un membro dell’ A.R.PA, l’ortopedico Luciano Cappello di Varese (si trattava del periodo nel quale Vicka asseriva che la Madonna le stava dettando la propria vita: si veda La Vita della Madonna).

Il dottor Cappello aveva semplicemente assistito, come un semplice pellegrino, a tre apparizioni, nel corso dello stesso anno (cfr. L. Frigerio et al., Dossier scientifico su Medjugorje, Associazione Regina della Pace, 1986, p. 18).

Ebbene, ciò che ciascuno può notare è che il medico si pone nei confronti di Vicka non come un ricercatore, interessato ad intraprendere un’indagine critica, ma come un “ammiratore” della veggente ed un devoto della Madonna di Medjugorje (del resto, il cardiologo Mario Botta, di Milano, collaboratore dello stesso gruppo di studio, attuava già nel marzo del 1983 [cfr. R. Laurentin, H. Joyeux, Scientific and Medical Studies on the Apparitions at Medjugorje, Veritas, 1987, p. 16] il digiuno del mercoledì e del venerdì, richiesto dalla Gospa, e lo stesso responsabile del gruppo, il ginecologo Luigi Frigerio, era andato in pellegrinaggio a Medjugorje nell’aprile del 1983 [L. Frigerio et al., Dossier scientifico, cit., p. 7], due anni prima di iniziare i test medici sui veggenti).




X Padre Gospo che crede a Gospe varie e a Giuliano Ferrara


Padre Livio, ecco cosa sono le Forze di ‘Difesa’ Israeliane

L’eroico esercito israeliano arresta la mamma. Due bambine, disperate, resistono. Alla famiglia palestinese l’esercito ha rubato alcuni terreni, perchè sono troppo vicini ad un insediamento illegale di coloni israeliani da “proteggere”.



Sottotitoli del video:

La scorsa settimana, durante le proteste nel villaggio di An-Nabi Salih, una mamma ha cercato insieme alle sue tre figliolette di raggiungere la terra che le era stata sottratta dall’esercito israeliano. Le Forze di Difesa israeliane si erano appropriate della terra affermando che sarebbe stata utilizzata per crearvi un’area militare da addestramento fortificata.

C'era una volta.... (come si fa carriera coi lanzichenecchi)


Diario Vaticano / I prediletti dal papa
Sono i cardinali, i vescovi, i sacerdoti che Benedetto XVI ha voluto aggiungere ai partecipanti al prossimo Sinodo. Tre di loro sono dell'Opus Dei. E altri tre di Comunione e Liberazione

di ***

CITTÀ DEL VATICANO, 22 settembre 2012 – Nei giorni scorsi sono stati resi noti i nomi degli altri 36 ecclesiastici che Benedetto XVI ha chiamato a far parte della tredicesima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che si terrà dal 7 al 28 ottobre sul tema: "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".

Si tratta di 12 cardinali, di 20 arcivescovi e vescovi, di 4 sacerdoti.

Summorum Sberlefforum!


ILLUSIONI FRUSTRATE

Fernando Botero: Cardinale - 1974
di Francesco Colafemmina
Mi dispiace per l'amico Andrea Carradori che in questi giorni è sconvolto dal cambiamento dell'orario della Santa Messa more antiquo che si celebrerà nella Basilica di San Pietro in occasione del Pellegrinaggio dei "coordinamenti" del Summorum Pontificum. Andrea, inutile dirtelo, ma c'era da aspettarselo.

XL° giorno di Quaresima di S.Michele


Il Rosario di San MicheleUNA DELLE PRATICHE DI DEVOZIONE PIÙ RACCOMANDABILI AI FEDELI CATTOLICI IN ONORE DEL GLORIOSO ARCANGELO, È LA RECITA DELLA CORONA ANGELICA, DETTA IL ROSARIO DI SAN MICHELE. QUESTA DEVOZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA FIN DAL 1851, È ARRICCHITA DA NUMEROSE INDULGENZE. QUESTA PRATICA DI DEVOZIONE È MOLTO ANTICA, POICHÉ  SAN MICHELE L'HA PORTATA LUI STESSO DAL CIELO ALLA TERRA.

Michele il Cavaliere di Dio         
Michele il Cavaliere di Dio
Se la tradizione cristiana fa di Michele uno spirito più elevato nella gerarchia celeste di Raffaele e Gabriele, questi che si chiama il grande arcangelo è nominato nella Bibbia un po' più tardi dei suoi compagni. Ancora egli non si mostra: è un personaggio misterioso che parla di lui al profeta Daniele, designandolo come "uno dei primi capi" (Dn 10, 13). Egli apparirà. Splendido e vittorioso, solamente al termine del Sacro Libri, nell'Apocalisse. Come pure non è stupefacente che, sulla celebre icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, San Michele presenta la spugna e la lancia della Passione di Cristo: egli è l'angelo che, in una prospettiva escatologica, annuncia il compimento perfetto delle Scrittura.

venerdì 21 settembre 2012

Germania, chi non versa l’8×1000 non è cattolico. Niente sacramenti


E' la dura presa di posizione assunta dalla Conferenza episcopale con l'avallo del Vaticano in risposta alla fuga dei cattolici tedeschi dal pagamento del contributo. A partire da lunedì chiunque dichiarerà la sua uscita dalla comunità ecclesiastica di appartenenza, risparmiandosi così il pagamento dell'8 per mille, si porrà al di fuori della comunità

comunione_interna nuova

“Chi per qualunque motivo dichiara davanti all’autorità civile la propria uscita dalla Chiesa”, è scritto nel documento, “viene meno all’obbligo di appartenenza alla comunità ecclesiastica e a quello di consentire alla Chiesa con il suo contributo finanziario di assolvere alle proprie mansioni”. Chi non paga l’8 per mille non verrà più considerato cattolico e non potrà dunque più avere accesso ai sacramenti, come la confessione, l’eucarestia, né potrà più essere padrino di battesimo. In caso di morte, poi, gli verrà negato il funerale religioso, anche se non verrà automaticamente scomunicato.

Memento mori..!

Con la morte del cardinale Martini è stata canonizzata la teologia del dubbio
(Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro) A forza di interpretare la Scrittura a proprio estro, come ha insegnato il cardinale Carlo Maria Martini e prima di lui Lutero e prima ancora Valdo e prima di loro uno stuolo per nulla originale di eretici, troppi cattolici hanno finito per praticare al contrario il chiarissimo monito evangelico che invita a essere candidi come colombe e astuti come serpenti. Perché solo gente candida come serpenti e astuta come colombe può applicarsi al tentativo di sottrarre il cardinale Martini all’uso che il mondo ne sta facendo dopo la sua morte. Solo un’astuzia spuntata e un candore ingrigito possono condurre un cattolico a non rendersi conto che il mondo sta facendo dell’arcivescovo, in morte, l’uso che lui stesso aveva scelto in vita.

Cum granu salis

APPROFONDIMENTO: LE PROFEZIE DI SAN MALACHIA
  

  

Pontifex.Roma
Intorno al 1140 il vescovo Irlandese Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo. Furono pubblicate per la prima volta dal benedettino dom Arnold Wion nel 1595 nel suo libro "Lignum Vitae". Le profezie di San Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o anche a eventi storici che caratterizzano il suo pontificato. Esse sono costituite da 111 motti latini che descrivono in maniera impressionante i 111 papi che si sarebbero avvicendati sul trono di Pietro dal 1143 in poi. Proviamo allora a confrontare i motti di San Malachia con l'effettiva successione papale. 

Lettera del Grillo a DonChisciotte


Settembre 2012


dialoghi D.C& G.P  

Caro don Chisciotte,


E’ tanto tempo che non ti scrivo. Non ti ho dimenticato come non ho 
dimenticato la battaglia che stiamo combattendo, ma  si è insinuata in me
la convinzione che noi siamo troppo piccoli per contrastare un modo di 
pensare la Chiesa, che non è presente soltanto a Bose, ma che è più ampio.
Stiamo davvero combattendo contro i mulini a vento, come il personaggio 
di cui tu porti il nome.Il perché è presto detto: 
*Bianchi è  sempre più presente in tantissimi avvenimenti di Chiesa. 
Spiega anche il catechismo su Famiglia Cristiana e per le edizioni paoline
ha scritto un libro che fa parte di una collana sull’anno della fede dal titolo 
“Nuovi stili di evangelizzazione”.

Appunti sul Sillabo


(di Francesco Agnoli su “Il Foglio” del 20-09-2012) Con un lungo articolo sabato 25 agosto Giuliano Ferrara lanciava l’idea provocatoria di un “nuovo Sillabo”, cioè di un elenco delle “più inquietanti scemenze contemporanee”. Nello stesso articolo citava una nuova edizione del Sillabo, che non possiedo. Spinto dalla curiosità, con calma, sono andato a ripescare la mia copia del Sillabo, edita da Cantagalli nel 1998, con prefazione di Gianni Vannoni, esperto anche di storia delle società segrete, e, in appendice, la lettera di Juan Donoso Cortés, forse il più acuto intellettuale cattolico dell’Ottocento, al cardinal Fornari (1852).
In quella bella e acuta edizione sono colti davvero, a mio parere, alcuni concetti essenziali per capire quel documento papale, spesso male interpretato e vilipeso.
Si ricorda anzitutto che “un errore non vale l’altro”: proponendo una raccolta dierrori già condannati, Pio IX rimandava, appunto, a condanne precedenti, non tutte della medesima natura. Così nel Sillabo “alcuni sono condannati con autorità dogmatica, cioè infallibilmente, altri con autorità solo umana, e quindi fallibile”.

PAPA BENEDETTO XVI E LE DICHIARAZIONI SU MEDJUGORJE



Pontifex.RomaForse non tutti sanno che Papa Ratzinger, qualche anno fa, si dichiarò in merito ai fatti di Medjugorje. Accadde precisamente tra il 23 e il 28 Febbraio del 2006, quando Monsignor Ratko Peric, Vescovo di Mostar-Duvno, la Diocesi protagonista degli avvenimenti, fu in "Visita ad limina" dal Santo Padre, in udienza plenaria. L'incontro durò 15 minuti, durante i quali, tra i vari argomenti, si toccò anche lo scottante, letteralmente, problema delle "apparizioni". Cosa disse Papa Benedetto XVI a Monsignor Peric? Riprendiamo il testo dalla seguente intervista [1]:  "Intervistatore: alcuni giornali hanno scritto che questo Papa ha visitato Medjugorje in incognito mentre era Cardinale e che sta preparandosi per riconoscere Medjugorje come santuario, ecc. Avete toccato questo argomento? Mons. Peric: l’abbiamo fatto e ne ho scritto e parlato al Santo Padre. Ha soltanto riso sorprendentemente. Per quanto riguarda gli eventi di Medjugorje la nostra posizione è ben nota: non esiste una singola prova che si tratti delle apparizioni e rivelazioni soprannaturali.

La maschera e il volto del 20 settembre del 1870


di Piergiorgio Seveso, Luca Fumagalli, Roberto Marcante
Oggi è il 20 settembre e la solita retorica italiota ci mostrerà le solite immagini delle celebrazioni per l’anniversario della breccia di Porta Pia, la distruzione e l’annichilamento dello stato pontificio. Ma cosa ci sarà da festeggiare? Per il Fronte Indipendentista Lombardia, com’è naturale,  Porta Pia rappresenta la vera fine delle antiche e vere patrie della penisola italiana: più che l’invasione del Regno delle Due Sicilie o i vari plebisciti truffa, quello fu il suggello e il marchio di fabbrica di un’operazione che veniva da lontano.
Le forze che infatti volevano Roma, non la volevano certo per farne la capitale di un mediocre staterello mediterraneo in balia delle potenze (quale è stato l’Italia, malgrado tentativi “imperiali” nella prima metà del Novecento) ma la volevano per continuare un’intensa opera di scristianizzazione e laicizzazione della società. A questo assalto Pio IX saggiamente rispose con la denunzia della sua prigionia e con il “Non expedit”, ovvero con tutte le misure adeguate di arroccamento e profilassi.

UN’INTERESSANTE IMPLICAZIONE DI UNA TESTIMONIANZA EMERSA A MARGINE DEL DIALOGO ECÔNE-ROMA.


  La formazione teologica, certamente. Ma anche la via politico-diplomatica; e, non poco, i condizionamenti

S.E. mons. Alfonso de Galarreta, uno dei quattro Vescovi della FSSPX, a margine della famosa riunione di Albano dell’ottobre 2011 ha preparato uno studio (peraltro ben fatto) in cui spiega perché ora egli non è favorevole all’accordo. Peraltro è interessante notare che mons. de Galarreta non è uno dei due Vescovi che all’accordo erano pregiudizialmente contrari sin dall’inizio: sicché il suo giudizio, più articolato, è piuttosto il frutto della pessima conduzione della questione da parte di S.E. mons. Bernard Fellay (oggi divenuto “l’idolo” della “destra conciliare”).

Qui ci interessa non la questione in sé, bensì una testimonianza che il prelato in detto studio riporta. La Fraternità San Pio X ha ricevuto il seguente avvertimento da parte di un ecclesiastico della Curia romana (di cui mons. de Galarreta riporta anche il nome): «Non fate l’accordo con Roma, essa non potrà mantenere quello che vi prometterà». Il Vescovo aggiunge: «Noi abbiamo ricevuto altri avvertimenti simili a Roma».

Ecco il “Vangelo della moglie di Gesù”


È davvero encomiabile la scelta, da parte dell’Università di Harvard, di offrire una dettagliata scheda informativa su un presunto testo evangelico che è stato appena scoperto, e che farà sicuramente parlare di sé nei prossimi giorni [cfr. Aggiornamenti in calce al post]. Si tratta di un frammento papiraceo datato al IV secolo, scritto in copto, che gli studiosi hanno proposto di identificare come parte di un inedito “Vangelo della moglie di Gesù”.

Vediamo come si presenta il frammento (che misura circa 4 x 8 cm), al recto (r) e al verso (v):
 

XXXIX° giorno di Quaresima di S.Michele


Il Rosario di San MicheleUNA DELLE PRATICHE DI DEVOZIONE PIÙ RACCOMANDABILI AI FEDELI CATTOLICI IN ONORE DEL GLORIOSO ARCANGELO, È LA RECITA DELLA CORONA ANGELICA, DETTA IL ROSARIO DI SAN MICHELE. QUESTA DEVOZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA FIN DAL 1851, È ARRICCHITA DA NUMEROSE INDULGENZE. QUESTA PRATICA DI DEVOZIONE È MOLTO ANTICA, POICHÉ  SAN MICHELE L'HA PORTATA LUI STESSO DAL CIELO ALLA TERRA.





                                    http://www.chiesaviva.com/452%20mensile.pdf




giovedì 20 settembre 2012

In coca veritas?


“Questo Festival è una pazzia, una vera straordinaria follia”


francescani verso il festival
FRANCESCANI VERSO IL FESTIVAL

L'incontro francescano, giunto alla sua IV edizione si terrà a Rimini dal 28 al 30 settembre

 “Questo Festival è una pazzia, una vera straordinaria follia”, lo ha detto frà Giordano Ferri, frate cappuccino e accento emiliano, una delle anime di questo quarto appuntamento.

La “follia”, del resto, è uno dei pilastri del francescanesimo. Lo era alle origini, lo è ancora oggi. Ci vuole coraggio a scendere in piazza e declinare il messaggio francescano nell’era dello smartphone. “E vero, ma se non fosse così, che gusto ci sarebbe?”. Vero.

Quindi le piazze del centro storico della città romagnola saranno invase da suore e frati francescani provenienti da tutta Italia. Cappuccini e conventuali compresi.

In attesa del "va superata l'idea che la chiesa esista solo con Cristo"


Austria, la rivoluzione di Schoenborn: parrocchie guidate da laici

Il cardinale Christoph Schoenborn
IL CARDINALE CHRISTOPH SCHOENBORN

Presentato il piano di riordino che tiene conto della crisi delle vocazioni: “Va superata l’idea che la chiesa esista solo con il sacerdote”

È una riforma che assomiglia a una piccola rivoluzione quella lanciata a Vienna dal  cardinale Christoph Schoenborn. Un piano di riordino e riduzione delle parrocchie che tiene conto della crisi delle vocazioni e quindi della  diminuzione del clero diocesano, e che però allo stesso tempo  valorizza il protagonismo dei laici nella Chiesa come del resto è  tradizione del cattolicesimo austriaco degli ultimi decenni. Così si  va verso comunità più piccole guidate da laici, inoltre  raggruppamenti di queste comunità verranno considerate parrocchie e  saranno gestite congiuntamente da sacerdoti e laici, la  responsabilità ultima sarà comunque del prete. Questo uno degli  aspetti più significativi del piano di riforma presentato oggi  dall’arcivescovo di Vienna.

Alla faccia dell'ateo-devoto e dei teotradizion nostrani che anatemizzano l'Islam*


La verità choc sul film blasfemo: “Girato dai servizi segreti israeliani”

video maometto
Conversazione con Aldo Giannuli – ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano; consulente delle Procure di Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, nonché della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001); esperto di Servizi Segreti – sugli ultimi sviluppi in Nordafrica e in Medio Oriente, con particolare attenzione agli aspetti che sembrano suggerire, nella vicenda che riguarda la diffusione web del film blasfemo sulla figura del Profeta Maometto, l’ipotesi di un’operazione di Intelligence.
Nella misteriosa vicenda che riguarda il film blasfemo sul Profeta Maometto, le cose che non tornanosono parecchie. La sensazione che si sia cercato di provocare una reazione a tutti i costi è forte…
Camilleri definirebbe l’autore di questo film ‘mastro d’opra fina’. Come prodotto artistico è una schifezza irripetibile, ma come operazione di guerra psicologica è assolutamente impeccabile, da manuale direi.

Dossettiano alla carica di B-XVI, traditore della Pentecoste del Concilio


Il cinquantesimo anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II è alle porte (11 ottobre 1962) e le diverse anime della chiesa cattolica sembrano voler affilare le armi per l’occasione.

In gioco c’è molto: il futuro della chiesa dipende anche da come viene assunta e interpretata l’assise conciliare. Il futuro della chiesa, e anche di coloro che ne sono fuori, fra questi gli scismatici lefebvriani che proprio in virtù d’una interpretazione oltremodo negativa delle novità conciliari uscirono (e ancora oggi sono fuori) dalla comunione con Roma.
Il 22 dicembre del 2005 Benedetto XVI ci scommise sopra una buona parte del pontificato. Il primo discorso programmatico, infatti, quello rivolto ai membri della curia romana a pochi mesi dall’elezione, lo dedicò di fatto a sbugiardare una certa ermeneutica della rottura dei lavori conciliari messa in campo principalmente dalla scuola storico-teologica bolognese che ebbe in Giuseppe Dossetti prima, e in Giuseppe Alberigo poi, due fra i principali promotori.

Il caso del "vescovo dal volto umano" licenziato dal papa



In Slovacchia monsignor Bezák ha il sostegno dei media. È ritenuto aperto e moderno. Ma Benedetto XVI l'ha deposto. Per cattiva amministrazione dei beni della diocesi e per infedeltà alla dottrina e alla disciplina
di Sandro Magister
ROMA, 20 settembre 2012 – Alla fine della scorsa primavera, un servizio di www.chiesa faceva il punto sui numerosi casi di vescovi sollecitati dal Vaticano a dimettersi perché ritenuti non più idonei all'adempimento del loro ufficio, oppure, in caso di rifiuto delle dimissioni, "sollevati" dall'incarico personalmente dal papa:

> Diario Vaticano / Il "chi è" dei vescovi dimissionati

Pochi giorni dopo la pubblicazione di questo servizio, un altro caso del genere si verificava in Slovacchia.

La notizia è in un laconico comunicato vaticano del 2 luglio:

Furbettoni?


TRANQUILLO: SE TI ARRESTANO TI CANCELLO - L’11 APRILE 2012, DUE GIORNI PRIMA CHE FINISSERO IN CARCERE I DIRIGENTI DELLA MAUGERI, LA CLINICA VENNE IMPROVVISAMENTE CANCELLATA DAI REGISTRI REGIONALI - CHE STRANO: 11 ANNI IN UN ELENCO SBAGLIATO - IL MANTRA DI FORMIGONI PER DISCOLPARSI: “NON POSSO INTERVENIRE SULLA MAUGERI, NON HO I BILANCI” - EPPURE QUEI BILANCI SONO IN UNA DELIBERA REGIONALE…

Simona Ravizza e Mario Gerevini per "Corriere.it"
DACCO' - FORMIGONIDACCO' - FORMIGONI

All'improvviso, un giorno della primavera 2012, la Regione Lombardia si accorge che la Fondazione Maugeri è iscritta (dal 7 aprile 2001) nel registro regionale delle persone giuridiche private, al numero 473. E decide di cancellarla.
Non è la primavera 2011, né una delle precedenti primavere. È proprio un giorno ben preciso, l'11 aprile, della primavera di quest'anno. Non un giorno qualsiasi, dunque, ma 48 ore prima che esplodesse il caso dei fondi neri alla Maugeri, con sei arresti che sono tornati a scuotere la sanità lombarda e uno dei suoi gruppi ospedalieri privati più importanti, accreditato con il sistema sanitario.
FORMIGONI SULLO YACHT DI PIERO DACCOFORMIGONI SULLO YACHT DI PIERO DACCO
È il retroscena un po' inquietante che emerge da documenti finora rimasti riservati. Il provvedimento che cancella la Maugeri dai registri della Regione parte dagli uffici della Direzione degli affari istituzionali regionali e la data di protocollo è, appunto, l'11 aprile 2012.

IL NUOVO OTTAVO COMANDAMENTO.


A nuova religione nuovi comandamenti! Molto logico, no? Il Primo è diventato l’ultima ruota del carro. L’Ottavo è stato trasformato in: NON DIRE SCOMODA TESTIMONIANZA!

Dall’esaltazione (e dalla difesa, che ne è complice) dell’ “Antipapa di Gerusalemme” (che il Signore lo perdoni) alla parata a Roma del 3 novembre, non sono tutti allineati alla menzogna? Non è forse a questo che così tanti si sono conformati, senza accorgersi (l’accecamento del peccato contro lo Spirito Santo?) che questo è il contrario di Gesù (anti-Cristo!) che è venuto a rendere testimonianza alla verità?

Gaudio e pianto sulla musica sacra


Il concerto che sul finire di questa estate il cardinale Domenico Bartolucci offrirà a Benedetto XVI non si terrà come lo scorso anno nel palazzo pontificio di Castel Gandolfo, ma nella grandiosa basilica romana di San Paolo fuori le Mura.
Lo eseguiranno, giovedì 20 settembre alle 21, la Bohuslav Martinu Philarmonic Orchestra diretta da Walter Attanasi, con tre cori della città di Bratislava e con la soprano solista Juyeon Song. L’ingresso è gratuito.

XXXVIII° giorno di Quaresima di S.Michele


Il Rosario di San MicheleUNA DELLE PRATICHE DI DEVOZIONE PIÙ RACCOMANDABILI AI FEDELI CATTOLICI IN ONORE DEL GLORIOSO ARCANGELO, È LA RECITA DELLA CORONA ANGELICA, DETTA IL ROSARIO DI SAN MICHELE. QUESTA DEVOZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA FIN DAL 1851, È ARRICCHITA DA NUMEROSE INDULGENZE. QUESTA PRATICA DI DEVOZIONE È MOLTO ANTICA, POICHÉ  SAN MICHELE L'HA PORTATA LUI STESSO DAL CIELO ALLA TERRA.



«Questo dice il Signore Dio: Guai ai pastori di Israele che pascono se stessi! I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge?» (Ez 34,2), cioè i pastori non devono pascere se stessi, ma il gregge. Questo è il primo capo di accusa contro tali pastori: essi pascono se stessi e non il gregge. Chi sono coloro che pascono se stessi? Quelli di cui l'Apostolo dice: «Tutti infatti cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo» (Fil 2,21).

Noi invece dovremo rendere conto a Dio prima di tutto della nostra vita, come cristiani, ma poi dovremo rispondere in modo particolare dell'esercizio del nostro ministero, come pastori. http://www.maranatha.it/Ore/ord/LetDom/24DOMpage.htm
Non basta che essi trascurino le pecore malate o deboli, sbandate e smarrite. Per quanto sta in loro, uccidono anche quelle che sono forti e in buona salute. Tu forse dirai: Però queste vivono. Sì, vivono, ma per la misericordia di Dio. Tuttavia, per quanto sta in loro, i pastori cattivi le uccidono. Come le uccidono? dirai. Vivendo male, dando loro cattivo esempio.

Una pecora infatti, anche se sana, osservando che il suo pastore abitualmente vive male, se distoglie gli occhi dalla legge del Signore e guarda l'uomo, comincia a dire in cuor suo: Se il mio superiore vive così, chi mi vieta di fare altrettanto? In tal modo il pastore uccide la pecora sana. Dico e ripeto alla vostra carità: Vi sono pecore che vivono, sono salde nella parola del Signore e si attengono a quella norma che hanno udito da lui: «Quanto vi dicono fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere» (Mt 23, 3). Tuttavia il pastore, che dinanzi al popolo si comporta male, per quanto sta in lui, uccide colui dal quale vieneosservato. Non si illuda quindi perché quel tale non è morto. Quel tale vive, ma il pastore si rende ugualmente un omicida. 

mercoledì 19 settembre 2012

- LECCA ‘STA PANNA DALLE MIE GINOCCHIA, FIGLIOLO!


 - L’INIZIAZIONE DEGLI STUDENTI DEL LICEO SALESIANO DI LUBLINO, IN POLONIA, SCATENA UN PUTIFERIO - SUL SITO LE FOTO (POI RIMOSSE) DEI BAMBINI CHE LECCANO PANNA DALLE GINOCCHIA DI UN SACERDOTE - IL DIRETTORE SI DIFENDE: “E’ UN RITO PRATICATO DA ANNI, NESSUNO SI E’ MAI LAMENTATO” - LA PROCURA LOCALE NON INDAGA: NON CI SONO EVIDENTI INTENTI A SFONDO SESSUALE… -

Da www.giornalettismo.com

VIDEO DELLA TV POLACCA: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=53J58k9yUWE
L INIZIAZIONE DEI SALESIANI POLACCHIL INIZIAZIONE DEI SALESIANI POLACCHIL INIZIAZIONE DEI SALESIANI POLACCHIL INIZIAZIONE DEI SALESIANI POLACCHI
Appena le foto sono apparse sul sito della scuola è scoppiato un putiferio. Il liceo salesiano San Domenico Savio (Gimnazjum Salezjańskie) di Lublino è in piena tempesta per quello che voleva essere un simpatico rito d'iniziazione e che invece si è trasformato in un caso nazionale, se non internazionale. Non hanno fato una bella impressione quei bambini inginocchiati davanti a un sacerdote e costretti a leccare della panna montata messa sulle sue ginocchia.

MESSAGGIO DI MARIA IN GIAPPONE CREA INSPIEGABILI COLLEGAMENTI CON ALTRI CASI E COL TERZO SEGRETO FATIMA




Pontifex.Roma
Dall’articolo in lingua inglese a firma Michael H. Brown pubblicato in data 17/3/2011 sul sito www.marianapostolate.wordpress.com
Traduzione in italiano
Anni fa, quando Howard Q. Dee, ambasciatore delle Filippine in Vaticano, stava chiacchierando con un alto funzionario della Chiesa di nome Joseph Card. Ratzinger, Dee ha richiamato il terzo segreto di Fatima, che a quel tempo era ancora proprio tale: un segreto. Egli inoltre ha parlato di una recente rivelazione in Giappone, in cui era profetizzata una grande catastrofe. Si trattava di Akita, dove una suora sorda, suor Agnese Sasagawa, ha detto di aver "sentito" la voce di Maria che proveniva da una statua che piangeva sia lacrime e sangue. Il Cardinale Ratzinger (ora, naturalmente, Benedetto XVI) aveva autorizzato il vescovo locale, John Ito, di Niigata, a rilasciare una lettera pastorale che approvava i fenomeni Akita, almeno in parte.

Evviva San Gennaro!

Il miracolo si rinnova tra tradizione e bizzarri modernismi. In migliaia in Cattedrale

Mercoledì, 19 Settembre 20125 e 25 per Massimo Troisi. 15 e 58 per Lello Arena. Chi non ricorda il celebre sketch in cui i due attori chiedono a san Gennaro di vincere un ambo? Attuale più che mai la prece si rinnova su iPhone e iPad, ovviamente in chiave moderna. «San Gennà fammi vincere la bolletta». È l’intenzione che un devoto del patrono dei napoletani ha scritto accendendo una candela virtuale per il santo. Grazie, infatti, a un’applicazione gratuita realizzata dall’Associazione Amici del Tesoro di san Gennaro, da oggi gli oltre venticinque milioni di devoti del martire presenti in tutto il mondo possono accendere una candela virtuale davanti al busto del patrono esposto nella Cappella del Tesoro a Napoli.

Chi di ossequio sionistico ferisce...


Il Papa in viaggio in Libano vuole dai cristiani più fede e meno politica. Ma il patriarca melchita non segue la linea ufficiale e chiede il riconoscimento dello stato palestinese

Nei tre giorni di permanenza in Libano, Papa Benedetto XVI non ha parlato da capo di stato, bensì da leader religioso. Nell’esortazione apostolica “Ecclesia in Medio Oriente” che segue al lavoro del “Sinodo tenuto in Vaticano nell’ottobre 2010, egli non ha chiesto ai cristiani particolari impegni politici, partigiani, ideologici” scrive il direttore di AsiaNews Bernardo Cervellera, bensì “di essere cristiani con una identità salda, fondata sulla fede in Gesù Cristo e sulla tradizione della chiesa”.

Rovesciare la teologia dell’automobile per tornare a vivere a misura d’uomo


 
L’automobile è la divinità dei nostri tempi e il suo culto è la nuova religione di salvezza, con una sua teologia, con i suoi dogmi, con le sue eresie da reprimere nel sangue?
Forse essa è venuta ad occupare, nel Pantheon politeista della tarda modernità, un ruolo egemone e smagliante, paragonabile a quello di Zeus in cima all’Olimpo, con il televisore, il telefonino, il computer e i giochi elettronici nei ruoli subordinati, ma pur sempre onorevoli ed essenziali, svolti da Hera, Ermes, Ares e Afrodite?
E noi, cittadini del terzo millennio che non possiamo più fare a meno dell’automobile, né degli altri accessori della tecnologia; che non possiamo trovare né conservare un lavoro se non possediamo automobile, telefonino e computer; anzi, che non riusciamo a trovare nemmeno uno straccio di uomo o di donna per riempire la nostra solitudine, se non possediamo e non sappiamo usare con destrezza tali sacri oggetti, siamo forse diventati i seguaci di un nuovo culto, di cui i tecnici, i programmatori e i designer industriali sono i nuovi sommi sacerdoti, mentre le funzioni diaconali vengono disimpegnate da legioni di rivenditori autorizzati e, naturalmente, di addetti alla riparazione e alla manutenzione?

Un approfondimento sugli studi di Romano Amerio




 Nel 1985 uscì un libro-verità, Iota unum, che venne subito soffocato; ma che, come accade ai capolavori, è riuscito a stare in piedi di forza propria fino ad oggi, che nel panorama attuale, dove il Concilio Vaticano II non è più un totem da adorare, è diventato una fonte essenziale per tutti coloro che studiano in maniera critica l’Assise, nella quale venne allontanata, nei modi e nell’insegnamento, la Tradizione. L’autore è il filosofo Romano Amerio (1905-1997), che ha lasciato, per ragionamenti e forma espressiva, un lavoro di raffinato ed approfondito scavo nella rivoluzione che fu protagonista nella Chiesa fra il 1962-1965. A mantenere viva la sua memoria e le sue opere è stato ed è lo studioso Enrico Maria Radaelli, devoto discepolo del filosofo luganese, che nel 2009 ha dato nuovamente alle stampe Iota unum, grazie all’editore Lindau di Torino.

I metodi dei santi subito!


OPUS DEI, LA CHIESA SVOLGA UN'INDAGINE

Le testimonianze rivelano che, nell'Opera, nulla è mutato. Lo dimostra, tra le altre, la lettera di una numeraria al prelato Javier Echevarría: mancanza di libertà, isolamento, distacco dalla famiglia attanagliano gli adepti. E in molti scelgono la fuga
OPUS DEI, LA CHIESA SVOLGA UN'INDAGINE
Emanuela ProveraCresce la pubblicazione di testimonianze contro l'Opus Dei, rese soprattutto da donne e uomini che sono usciti dall'istituzione dopo averne fatto parte per alcuni anni. L'Opus Dei controlla ed esamina questa letteratura con più serietà di quanto non riveli la comunicazione ufficiale che riconduce ad esperienze episodiche le critiche che le vengono mosse. Di recente ho potuto parlare con i genitori di due ragazze dell'Opus Dei che mi hanno descritto le misure adottate dall'istituzione per placare i malesseri psicologici o fisici che sono insorti nelle giovani ragazze dopo essere entrate nell'Opera. Entrambe vengono curate da psicologi dell'Opera o comunque scelti dalle direttrici, assumono medicine e cambiano facoltà universitaria dietro suggerimento di chi le dirige spiritualmente.