Il Papa torna, ancora una volta, a parlare della strage dei cristiani e delle altre minoranze etniche in corso nel Vicino oriente. Lo fa nell'indirizzo di saluto pronunciato all'inizio della Messa per i fedeli di rito armeno (con la proclamazione a Dottore della Chiesa di San Gregorio di Narek), in occasione del centenario di quello che Francesco ha ricordato essere "il primo genocidio del XX secolo".
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
domenica 12 aprile 2015
La Banda Bassotti cerca denari
Anticristo in progress
Gli jihadisti, che sanno bene che il Nuovo Ordine Mondiale è un’organizzazione anticristica ( a favore cioè dell'Anticristo e dei suoi adepti): per questo gli jihadisti non dirigono i loro attacchi contro le organizzazioni e le autorità ma esclusivamente contro i Cristiani.
Meglio del Fanzaga
Incontro con Paolo Brosio a Bassano, presso la libreria La Bassanese, 10 aprile 2015
In Chi vantarsi?
Sul "vantarsi del peccato" e altre bergogliate.
Le parole che seguono sono di un sacerdote, che normalmente si arrampica sugli specchi pur di salvaguardare la "normalità", del quale per ovvi motivi rispetto l'anonimato.
Sull'argomento specifico avevamo riflettuto qui, senza trascurare l'accenno alla felix culpa, ch'è dire altro...
Che anche lui mostri qualche segno di cedimento ci fa capire quanto oggettivamente ci sia di indifendibile in ciò che ci sta mostrando questo pontificato. Ma anche qui, persino nel citare Lutero, il nostro tenta di minimizzare.
Leggete attentamente e notate la sua esortazione finale, giustissima in linea di principio; ma, come altri sacerdoti illuminati ci mostrano da tempo confermando la nostra coscienza illuminata dalla fede ricevuta assimilata e vissuta nella Chiesa, siamo in una situazione in cui non c'è tempo per i convenevoli. Ne riprendo le premesse - e le ripropongo - di seguito alle affermazioni in apertura. Ed è dalle parole di questi sacerdoti che traggo le conclusioni che chiudono questa riflessione.
Sull'argomento specifico avevamo riflettuto qui, senza trascurare l'accenno alla felix culpa, ch'è dire altro...
Che anche lui mostri qualche segno di cedimento ci fa capire quanto oggettivamente ci sia di indifendibile in ciò che ci sta mostrando questo pontificato. Ma anche qui, persino nel citare Lutero, il nostro tenta di minimizzare.
Leggete attentamente e notate la sua esortazione finale, giustissima in linea di principio; ma, come altri sacerdoti illuminati ci mostrano da tempo confermando la nostra coscienza illuminata dalla fede ricevuta assimilata e vissuta nella Chiesa, siamo in una situazione in cui non c'è tempo per i convenevoli. Ne riprendo le premesse - e le ripropongo - di seguito alle affermazioni in apertura. Ed è dalle parole di questi sacerdoti che traggo le conclusioni che chiudono questa riflessione.
Ai cattolici che hanno capito…
Ci sono famiglie dove si consuma una grande sofferenza: quella di coloro che hanno compreso l'assoluto valore della Santa Messa “di sempre” e l'ostilità nei loro confronti persino dei più stretti familiari che, vestendo i panni di improvvisati ed esagitati difensori della chiesa postconciliare, senza peraltro nemmeno spiegarne i motivi, riversano tutta la loro ostilità per quel sacro rito (l'unico veramente e indubitatamente sacro).
Consolate i nostalgici !
Il Giubileo del Vaticano II
Il pontificato di Francesco si muove sull'asse della misericordia, la stessa da cui partiva l'intuizione di Giovanni XXIII
Era stata nient’altro che una commemorazione. E, oltretutto, unacommemorazione molto formale, molto distaccata, come di solito si fa per una persona che se ne sia andata ormai da tanto tempo. Ecco: tre anni fa, per il 50° dell’apertura del Concilio Vaticano II, l’anniversario era stato celebrato così. Belle parole, ma abbastanza convenzionali. E, sotto sotto, anche delle critiche. Come aveva fatto lo stesso Benedetto XVI, con ancora dentro la delusione – provata al tempo in cui era perito conciliare – di vedere le assise ecumeniche prendere una strada diversa da quella da lui auspicata.
“Mysterium iniquitatis”
Il Papa ricorda i martiri armeni e quelli di oggi, "decapitati, crocifissi, bruciati vivi"
Francesco durante la Consegna e Lettura della Bolla di indizione del Giubileo
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