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venerdì 27 aprile 2012

Barabba libero!


Israele.Francescano Atermio Victores: “I cristiani devono fronteggiare quotidianamente una serie di discriminazioni burocratiche”.




Nel 1948, con la nascita dello Stato d’Israele, è iniziato l’esodo dei cristiani dalla Terra santa. Si calcola che almeno 350mila fedeli abbiamo lasciato questa zona. Secondo il francescano Atermio Victores, Vicario della Custodia di Terra santa, sebbene cattolici, ortodossi e copti non siano soggetti a vere e proprie persecuzioni come in Egitto o in Iraq, questi cittadini “devono fronteggiare quotidianamente una serie di discriminazioni burocratiche”. Una situazione – sottolinea il religioso – che porterà presto la regione a un avere più cittadini di quella fede. Tant’è che la presenza cristiana a Gerusalemme è già precipitata: dal 20 per cento degli anni successivi alla seconda guerra mondiale, all’attuale 1,4  di Cosimo Caridi

La rete televisiva americana "CBS", ha rivelato, martedì 24/4, che l'occupante israeliano ha tentato di esercitare pressioni sulla rete per prevenire la diffusione di un rapporto nel programma "60 Minutes" sulla politica di esplulsione dei cristiani da Gerusalemme e Betlemme.
Il giornalista Bob Simon ha condannato l'ambasciatore, del nemico occupante, negli States  per il suo intervento e il suo tentativo di evitare la diffusione del rapporto, che porterebbe a"un'esplosione delle relazioni con i cristiani degli Stati Uniti e d'Israele", secondo le stesse parole dell'ambasciatore.
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Il canale ha messo in onda, la notte scorsa, il rapporto che rivela la politica dell'occupazione israeliana dell'evacuazione dei cristiani della Terra Santa, durante il programma e ha rivelato la persecuzione dei cristiani che trasforma la loro vita in un inferno con l'occupazione.
 L'ambasciatore ha detto al suo primo ministro, Benjamin Netanyahu, che è intervenuto per fermare la diffusione del rapporto o almeno per "ammortirlo", 
"se il rapporto è stato pubblicato cosi' com'e', secondo le informazioni che ho ricevuto, provvocherebbe un'esplosione delle relazioni strategiche con i cristiani negli Stati Uniti ".
In questo contesto, il giornale ebraico "Haaretz" ha riferito che Netanyahu era a conoscenza di quanto è stato fatto dall'ambasciatore, dell'interferenza nel lavoro della TV. L'ambasciatore aveva cercato di mitigare l'impatto del rapporto, e preventivamente ha pubblicato un articolo in un giornale americano sulla libertà religiosa di cui godono i cristiani nei territori palestinesi, al contrario di ciò che accade nel mondo arabo. Da quel momento il giornale americano ha rifiutato di pubblicare le reazioni dei cristiani di Betlemme e Gerusalemme.
Va notato che i cristiani della Chiesa Evangelica Americana sostengono l'occupante, per questo Netanyahu aveva paura degli effetti negativi del rapporto sulla relazione della Chiesa di Israele, cosa che lo ha spinto a pronunciare un discorso durante la riunione della chiesa, in cui ha parlato della libertà religiosa di cui godono i cristiani nei territori palestinesi.
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