ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 14 luglio 2014

Tempora bona veniant..?

Francescani dell’Immacolata. Intervista all’avv. Ascanio Ruschi – di Aldo Giovannini

Mercoledi prossimo 16 luglio 2014 alle ore 17,00  presso la Regione Toscana – “Sala Collezioni” del Consiglio Regionale – via Cavour,18 – giornata di solidarietà con i fondatori dell’Ordine dei Frati francescani dell’Immacolata p. Stefano M. Manelli e p. Gabriele M. Pellettieri, con l’intervento dello scrittore Carlo Manetti, curatore del libro: “Un caso che fa discutere: i francescani dell’Immacolata“(Fede e Cultura), il quale farà il punto della situazione venutasi a creare nell’Ordine dopo il Commissariamento del luglio 2013.

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 Un gruppo di Francescani dell’Immacolata all’interno della Chiesa del Bosco ai Frati

di Aldo Giovannini

Riportiamo questa notizia e un’intervista (che molti amici che frequentano settimanalmente Bosco ai Frati attendono con tanta apprensione e curiosità– ndr) con l’Avvocato Ascanio Ruschi relativa al Commissariamento dell’Ordine dei Frati francescani dell’Immacolata fondati da p. Stefano M. Manelli e p. Gabriele M. Pellettieri e che avevano un punto di riferimento nel noviziato di Bosco ai Frati nel Comune di San Piero a Sieve e attualmente nel neo comune Scarperia San Piero.

Mercoledi prossimo 16 luglio 2014 alle ore 17,00  presso la Regione Toscana – “Sala Collezioni” del Consiglio Regionale – via Cavour,18 – giornata di solidarietà con i fondatori dell’Ordine dei Frati francescani dell’Immacolata p. Stefano M. Manelli e p. Gabriele M. Pellettieri, con l’intervento dello scrittore Carlo Manetti, curatore del libro: “Un caso che fa discutere: i francescani dell’Immacolata“(Fede e Cultura) il quale farà il punto dell’attuale situazione venutasi a creare nell’Ordine dopo il Commissariamento del luglio 2013.
Verra’ presentata anche la Rivista di apologetica teologica “Fides Catholica” fondata dal prof. p. Serafino M. Lanzetta a Firenze nel 2006 con un saggio estremamente interessante su “Gnosi e naturalismo in un testo iniziatico dalla Massoneria fiorentina”.
Interverranno, in un dibattito moderato da Guido Scatizzi di “Riscossa Cristiana”, dopo il saluto di Giovanni Donzelli Presidente del Gruppo Consiliare di PdI alla Regione Toscana, il giornalista Pucci Cipriani, Direttore di “Controrivoluzione” e l’Avvocato Ascanio Ruschi, Presidente della Comunione Tradizionale.
Proprio all’Avvocato Ascanio Ruschi abbiamo rivolto alcune domande:
D- Avvocato com’è questa storia del Commissariamento dell’Ordine? Glielo chiedo poiché molti sono i fedeli che domenicalmente sono presenti in gran numero nella chiesa del Bosco ai Frati per le funzioni religiose.
R- Guardi dal luglio del 2013 è successo l’nferno…non appena Benedetto XVI si dimise fu inviato nell’Ordine dei frati francescani dell’Immacolta un Commissario, nella persona di un vecchio cappuccino, certo p. Fidenzio Volpi che inizio’ una sorta di epurazione di oltre duecento frati sospetti di essere rimasti fedeli all’Ordine di p. Manelli e di p. Gabriele Pellettieri e alla regola di spiritualità francescana…era stato mandato in precedenza un “visitatore” su richiesta di quattro frati ribelli (dicesi quattro) che contestavano la regola di rigida povertà francescana dell’Istituto  e addirittura facevano credere che, dietro, vi fossero “strani comportamenti” da parte dello stesso fondatore p.Manelli…guardi, un Santo, un figlio spirituale di San Padre Pio da Pietrelcina al quale il Santo cappuccino aveva predetto: “Tu farai un Ordine che porterà alla santificazione di tante persone… ma la tua strada sarà frastagliata di pesanti croci….”. Pensi, l’Ordine dei Frati dei francescani dell’Immacolta era un paradiso, ora l’hanno ridotto a un vero e proprio inferno, come dimostra un video, la grande pace interiore, la serenità, la commozione che ispira (clicca qui per vedere il video) …ebbene di tutto questo ora non esiste più nulla…
D – Ma, allora, sono venute fuori cose gravi per far sì che si potesse commissariare quest’ Ordine…
R- Guardi, quello dei francescani dell’Immacolata, era l’unico – ripeto, ponderando le parole: “l’unico” –  Ordine fiorente nella Chiesa, tante, tantissime vocazioni…tanto zelo, pensi alle Missioni in tutto il mondo …all’apostolato delle oltre quattrocento suore (e quante nuove vocazioni) che hanno aperto, conventi di rigida clausura, ospedali, scuole e, in Africa perfino lazzaretti e lebbrosari…si passano le giornate a curare i lebbrosi, di notte stanno al loro letto inginocchiate perchè – dicono – “curiamo il corpo e l’anima”…c’è una testimonianza di una ragazza riportata sul libro curato da Carlo Manetti che commuove …ora anche le suore (quattrocento suore) sono state Commissariate e hanno mandato una “maestra dorotea”, una teologhessa neomodernista che ride di loro perché pensano troppo “al cielo” e ” all’invisibile”… (“le suore influenzano negativamente i frati …sono troppo “tradizionaliste”…hanno instaurato il matriarcato…capito?). L’hanno mandata a “sterminare le suore” la teologhessa…. come hanno “sterminato” i frati….l’Ordine…. Ad oggi, ci tengo a precisare, non sono stati ufficialmente detti i motivi che hanno portato al commissariamento; e  perchè non sono stati detti? perchè motivi non ce ne sono.
D- In che senso l’hanno “sterminato”…mi sembra una parola grossa. Vedo, ad esempio, che a Bosco ai Frati nulla sembra cambiato….
R- No anche lì tutto è cambiato… una delle accuse portate contro p.Manelli (tenuto agli “arresti domiciliari” …l’ex segretario amministrativo del Partito Radicale, convertitosi al cattolicesimo, ha intervistato il chirurgo che operò padre Manelli: lasciato solo come un cane – gli fu tolta una massa tumorale di notevoli dimensioni -  divieto assoluto di visite anche per i parenti di primo grado… poi, dopo, gli fu impedito perfino di recarsi a Benevento, a celebrare la Santa Messa per i suoi genitori… sui quali la Chiesa ha aperto un processo di beatificazione)… subito oltre duecento frati fedeli ai Carismi dell’Ordine furono tolti dalle Cattedre del Seminario (pensi a due grandi teologi dell’Ordine come il p. Alessandro Apollonio e al p. Serafino M. Lanzetta) e dai loro incarichi e inviati ai quattro angoli della terra… dalla sera alla mattina e fu detto “normale avvicendamento”… ma si mirava ai “beni” dell’Ordine: le tante riviste, tra cui appunto quella del p. Serafino Lanzetta “Fides Catholica” e il “Giornale di p. Pio” che Lei avrà visto a Bosco ai frati… alcuni conventi… la televisione…
D- Ma come fa quest’Ordine che ha scelto la regola francescana di assoluta povertà a possedere beni…
R- …E infatti non li possedeva…tutto era in mano ai “laici” vicini alla Fraternità…p. Manelli voleva infatti che i suoi frati possedessero una sola veste e un paio di sandali e basta… anche il cibo veniva dato in elemosina, o andavano i frati “alla cerca”… erano i laici che avevano le riviste… e allora addirittura p. Manelli fu accusato di aver passato i beni ai “parenti”… per cui i “parenti” denunziarono il Commissario (che fu costretto a chiedere scusa e a ritrattare pubblicamente) alle autorità civili… verrà celebrato il processo… e allora si decise, dopo le “deportazioni” dei frati fedeli di chiudere il Seminario, di bloccare le ordinazioni sacerdotali, di chiudere gli Ordini Minori Maschili e Femminili (il Terz’Ordine) e non potendo impossessarsi delle riviste (tra l’altro molto apprezzate dai vescovi diocesani, come a Firenze) e non potendole chiudere si fece divieto (in caso contrario sarebbero stati “censurati”) ai frati “fedeli” di scrivere sulle riviste nella speranza di poterle chiudere, quindi si vietò nelle chiese dei francescani (e questo è il colmo) la loro vendita…veda un po’ a Bosco ai frati: in fondo alla Chiesa non troverà più le riviste francescane…”Il Settimanale di padre Pio”” etc…e non ascolterà più la Messa antica (in latino) in quanto un’altra delle accuse era quella che tutti frati fossero obbligati a celebrare la Messa in rito romano antico, non riconoscendo quella nuova…falsità…come Lei avrà constatato a Bosco ai frati , dopo il “Motu proprio” di Benedetto XVI che dava  e da’ tuttavia la possibiltà ai sacerdoti di celebrare la Messa del “Vetus Ordo”, l’Ordine dette libertà ai frati di celebrare nella forma che avessero desiderato (biritualismo)…inutile dire che i giovani, trovando maggiore spiritualità nella Messa Antica, ascoltavano o celebravan quella…e questo dava noia…ora il “vetus Ordo” è stato tolto da Bosco ai frati…sa quanti giovani sono entrati quest’anno: nessuno…I frati che “formavano” i novizi sono stati cacciati – si informi proprio a Bosco ai Frati – uno è stato mandato in Africa…gli altri esautorati, costretti al silenzio. o,esclusivamente, a coltivare l’insalata… ci sono casi in cui sono stati controllati computer e cellulari e perfino la posta… guardi io penso che i lettori dovrebbero legger queste due testimonianze ( clicca qui e qui per leggere le testimonianze)  … giovani che erano a Bosco ai Frati – io Matteo l’ho conosciuto – e se ne sono andati… ma tutti gli altri hanno fatto, stanno facendo, faranno domanda per venir via da questo nuovo Ordine in cui non si riconoscono… ma non danno “l’indulto”… ovvero i permesso… minacciano… fanno pressioni perfino sui vescovi che sarebbero ben lieti di accogliere un nuovo Ordine fedele al Carisma dei p. Fondatori… Veda qui mi fermo invitando a documentarsi sul libro di Carlo Manetti… comunque uscirà anche un “dossier” con una documentazione eccezionale…  non mi faccia dire altro –“. Anche nella chiesa purtroppo accadono queste cose (vedi la vita tribolata di padre Pio da Pietrelcina), e dispiace che tanti giovani religiosi, come gli amici del Bosco, debbono patire per questo. Come sempre sarà la storia a riportare tutto a galla; come sempre.
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fonte: OK!Mugello
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 Il Convento del Bosco ai Frati tenuto dai Francescani dell’Immacolata.
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Una processione nei campi del Bosco ai Frati; sembra una immagine di cento anni orsono, ma è solamente di due anni fa.
Redazione
http://www.riscossacristiana.it/francescani-dellimmacolata-intervista-allavv-ascanio-ruschi-di-aldo-giovannini/

1 commento:

  1. Il solito sciocchino che si fa manipolare dal "lupo (di Frigento) travestito d'agnello". E' anche ciocco chiamare ribelli, frati che legittimamente si so rivolti alla congregazione. I veri ribelli sono quelli che fanno al lotta di classe contro l'obbedienza attuale.

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