ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 8 agosto 2016

Smaltimento rifiuti ospedalieri da campo

Il “trionfo” di Lutero 500 anni dopo?

_LUTHER CROBACHE BABELE 2

È inutile far finta che non sia così, ma è chiaro che c’è in atto uno stravolgimento dei Sacramenti, o se preferite, uno smaltimento, quasi fossero rifiuti di una Chiesa passata, scomoda.

Sentiamo forse più usare il termine “sodomia” per denunciare il gravissimo peccato dell’omosessualità, all’interno delle predicazioni pastorali odierne? Certo che no, perché “Sodoma non fu distrutta“, parola di Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, al quale nessuno ha corretto la triste omelia pronunciata davanti a migliaia di giovani nella GmG in Polonia.
Sentiamo forse più parlare di castità, continenza, verginità, nelle pastorali di oggi, atte ad invitare divorziati-risposati (cattolici) a vivere da “fratello e sorella”, come insegna la dottrina cattolica? Certo che no, perché dal “chi siamo noi per giudicare” siamo passati, ipso-facto, ad applicare il sacramento del buonismo e del volemose bene, in sostituzione del più scomodo Sacramento del Matrimonio e dell’Eucaristia, che insieme, impegnerebbero le coscienze ad agire drasticamente contro i propri vizi e peccati della concupiscenza (altro termine scomparso dalle predicazioni).
Sentiamo più parlare del Sacramento della Confessione quale passaggio vincolante ed obbligatorio per ottenere la remissione dei peccati, dopo averli elencati, rimuovendoli uno ad uno, con una vera penitenza e spirito di sacrificio per combattere ogni vizio? Certo che no, perché oggi si invita i confessori ad assolvere anche i penitenti che facessero scena muta in confessionale, contro quanto insegna il Catechismo della Chiesa.
Per non parlare del Sacramento dell’Eucaristia, annotato sopra appunto, che si vuole dare a tutti, indipendentemente dallo stato in cui si trova un’anima, fosse pure protestante, come ha dimostrato il Papa regalando ad un pastore luterano, davanti all’assemblea, un calice per la Messa, come si regala ad un Vescovo in visita ad limina apostolorum, invece, in segno di comunione dottrinale, ecclesiale ed eucaristica. In fondo basta vedere cosa è diventata la messa cattolica, per averne la prova certa.
Al momento tengono testa, ma forse ancora per poco, il Sacramento del Battesimo, della Cresima; per poco regge ancora quello del Matrimonio per giovani coppie non ancora sposate; quello dell’Ordine Sacro, continuamente attaccato dalla pretesa di darlo alle donne o ai preti sposati, ed infine regge per modo di dire quello dell’Estrema Unzione, pardon scusate, guai a chiamarlo così, c’è gente – prelati compresi – pronti a fare gli scongiuri, si chiama degli Infermi, un Sacramento che pochi usano perché, a quanto pare, in paradiso oggi si va con il volemose bene!
Ma non sarà, forse – e diciamo forse, che questa chiesa si è un tantino protestantizzata? Non ci leggiamo, forse, il tentativo di Lutero, di 500 anni orsono, di liberalizzare e sdoganare i Sacramenti come in effetti gli riuscì di fare fondando un’altra chiesa? Forse, e diciamo ancora forse, noi esageriamo, ma sfidiamo chiunque a provarci il contrario.

Un P.S. Buona Festa per Maria Assunta al Cielo, l’ultima Festa mariana che aveva una messa pontificale e questo Pontificato è riuscito ad eliminare senza alcun attacco esteriore alla Chiesa, cioè non è stata colpa dell’Isis. vedi anche qui. Noi alla Messa, il 15 di agosto, andiamoci!