ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 9 aprile 2017

E ai giorni nostri?


L’uomo fiero non vuole da Dio essere soverchiato,
Eppure i suoi pensieri sono da Dio di gran lunga surclassati.


Divinità trascendente
Se mai c’è un momento dell’anno più particolarmente adatto a contemplare la sofferenza e la morte di Nostro Signore Gesù Cristo, quel momento è sicuramente oggi: vigilia della Domenica delle Palme, poco prima della Settimana Santa. E tale contemplazione è diventata più necessaria ogni anno di più negli ultimi 50 anni, perché la sofferenza di Madre Chiesa, con la deflagrazione del Vaticano II, è diventata sempre più scandalosa, sempre più misteriosa. Tutti noi abbiamo bisogno di ricordare che Dio è misterioso, in altre parole che Egli è posto infinitamente al di sopra e al di là delle nostre piccole menti umane.
Diversamente, noi rischiamo di ridurLo a misura di tali nostre piccole menti.

Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie –  oracolo del Signore – .
 Quanto il cielo sovrasta la terra, 
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, 
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.” (Is. LV, 8-9).

Questa grande lezione è insegnata nel quinto Mistero Gaudioso del Santo Rosario, quando all’età di 12 anni, Nostro Signore si è allontanato da Sua Madre e da San Giuseppe per ricordare loro che Egli doveva occuparsi delle cose del Padre Suo. Sua Madre non riusciva a capire - “Figlio, perché ci hai fatto così a noi?” Egli aveva causato tre giorni di intensa ansia ai Suoi genitori umani - “Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.” E Nostro Signore rispose che erano stati in ansia senza motivo –  “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Eppure, era stata così intensa l’ansia dei Suoi genitori che umanamente quella risposta non aveva senso – “Ma essi non compresero le sue parole.” Tuttavia, Sua Madre sapeva bene che non doveva replicare alle parole di suo Figlio, e quindi “serbava tutte queste cose nel suo cuore” (Lc. II, 48-51), a riprova che Dio aveva ragione e che era lei che non riusciva a capire.

Al futuro capo della Chiesa, Roccia su cui essa sarebbe stata edificata, è toccata la stessa lezione delle vie di Dio che trascendono di molto le nostre piccole menti, anche se gli è toccata molto più rudemente che alla dolce Madre di Nostro Signore. Troppo umanamente, Pietro ha osato rimproverare Nostro Signore per aver detto agli Apostoli che stava andando a Gerusalemme per soffrire e morire. La risposta di Nostro Signore è rovente: “Lungi da me, Satana!”, ma la spiegazione è essenzialmente la stessa di quella data a Sua Madre, “perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!” (Mt XVI, 21-23).
Pietro è stato appena designato quale Roccia della Chiesa (Mt XVI, 18-19), quindi gli può essere consentito meno di tutti di pensare umanamente, invece che divinamente, quando arriverà a governare la Chiesa.

Ma, naturalmente, Nostro Signore fa luce sul problema degli esseri umani che pensano troppo umanamente riguardo alle cose di Dio. È per questo che, poco dopo aver rimproverato Pietro, Egli lo porta con Giacomo e Giovanni sul monte Tabor, perché la Sua Trasfigurazione faccia sì che la risplendente divinità di Dio si mostri dall’interno della natura umana. E mentre gli Apostoli presto saranno tutti scossi fin nel loro cuore per il terribile deicidio a Gerusalemme, almeno tre di loro saranno in grado di dare testimonianza di ciò che hanno visto con i loro occhi (cfr. II Pietro I, 16-18), prima della Passione, della risplendente Divinità scaturente dall’uomo crocifisso sul Calvario.

E ai giorni nostri? I cattolici sanno che la vita della Chiesa cattolica è la continuazione in terra della vita Incarnata di Cristo, così, in linea di principio, sanno che come i 33 anni di Cristo si conclusero con la sua Passione e Morte, così la Chiesa sarà portata a concludere il suo tempo sulla terra passando per il dissanguamento da tutte le sue ferite, fino a quando non giunga la sua virtuale estinzione. Tuttavia, il vedere tutto questo in pratica, mentre accade sotto gli occhi, può scuotere la fede di molti uomini buoni –  “Come è possibile che questi Papi, questi Cardinali e questi Vescovi siano veramente i portatori dell’autorità di Dio all’interno della struttura della Sua unica vera Chiesa?”  Certo, in generale essi non sono i suoi portatori fedeli, ma dove altro si trovano i suoi strutturali elementi portanti? 
Pazienza. Dio c’era ancora mentre veniva trascinato al Calvario, così Egli c’è ancora mentre viene trascinato nel Nuovo Ordine Mondiale. Ma Lui non ha detto la sua ultima parola!

Kyrie eleison.Eleison Comments DVIII
DIVINITY  TRANSCENDENT
Commenti settimanali di

di S. Ecc. Mons. Richard Williamson
Vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X


  8 aprile 2017
Pubblichiamo il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo alla indicibile distanza tra il razionale umano e il trascendente divino.
Questi commenti sono reperibili tramite il seguente accesso controllato:
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http://www.unavox.it/Documenti/Doc1023_Williamson_8.04.2017.html