ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 25 ottobre 2020

E' ingenuo pensare che le cose accadono casualmente

Questo virus è un business mondiale – 

Stefano Scoglio

IN ESCLUSIVA I DOCUMENTI DELLA COMMISSIONE UE SULLA CITTADINANZA DIGITALE

Di Zory Petzova, ComeDonChisciotte.org

Nella vita di ogni persona possono accadere quel tipo di eventi e coincidenze che fanno svoltare inaspettatamente i piani verso una prospettiva radicalmente diversa, che chiamiamo destino. Fin dall’antichità esiste la credenza che gli uomini forti creano gli eventi, mentre quelli deboli subiscono ciò che il destino gli impone, ma spesso questo è vero solo in apparenza. Alle origini dei tempi, con l’espulsione dalla ‘comfort zone’ del paradiso, gli uomini non avrebbero potuto affrontare l’ostilità del mondo esterno senza il libero arbitrio. A cosa serve però il libero arbitrio se l’essere umano, pur dotato di ragione strumentale, non può cambiare la propria natura? Ed è proprio perché l’uomo non è in grado di cambiare l’indole e il carattere con cui nasce, egli può decidere di cambiare il mondo in corrispondenza di essi, e di plasmarlo a sua immagine e somiglianza. Così nasce il potere politico come espressione ‘dell’impotenza appresa’ – termine con cui nella psicologia si definisce il comportamento esibito di un soggetto dopo aver subito ripetuti stimoli avversi al di fuori del suo controllo.

Quando parliamo di politica, è ingenuo pensare che le cose accadono casualmente. La politica parte dalla volontà di alcuni uomini di imporsi e di imprimere le proprie idee su una comunità indistinta, che deve convergere verso un ordine gerarchico che in ultima istanza celebri la preminenza e l’autorità dei propri ideatori. Il potere vuole essere adorato. Il potere politico è l’antitesi dell’amore erotico (e di ogni forma di philia), perché anche se vuole le stesse cose che vuole l’amore, esso non è in grado di sedurre a sé, per cui usa il dominio e la manipolazione.

Nella politica tutto viene pianificato e programmato in anticipo; vengono elaborati strategie e modelli predittivi che calcolano i margini d’errore e predispongono le rispettive correzioni. Oggi per la politica lavorano una infinità di agenzie di comunicazione con addetti PR, agenzie di marketing e di pubblicità che plasmano l’opinione pubblica, espertissimi consulenti di psicologia sociale che consigliano le istituzioni come persuadere e convincere milioni di persone ad accettare con prontezza anche le proposte più assurde e contrarie alla ragione e al buon senso. Per la politica lavorano tutti i mass media ufficiali, in gran parte di controllo oligarchico, il che dimostra che l’ultima istanza della politica non è quella raprresentativa.

Oggi a maggior ragione possiamo chiederci: perché la stragrande maggioranza delle persone si rifiutano di valutare gli espedienti usati dalla politica, nonché di leggere e analizzare fonti e documenti ‘ancora’ disponibili al pubblico? E’ solo la paura quella che blocca le funzioni cognitive, o c’è un’altra causa più profonda e sfuggente, contro cui nulla si può fare?

Ammettiamo che la nuova malattia Covid19 sia stata originata davvero da un virus di zoonosi, partito da un mercato in Cina e propagatosi in tutto il mondo (in questa sede sorvoliamo su dati e parametri tecnici comparativi). Supponiamo anche che il nostro governo sia stato preso alla sprovvista da qualcosa che gli stessi esperti negavano inizialmente (tanti ricorderanno le iniziali annunciazioni di Burioni (da intendersi Fauci) che l’epidemia cinese non avrebbe raggiunto l’occidente, per cui “Abbraccia un cinese” e “Milano non si ferma”), e quindi, nel panico della subentrata emergenza sanitaria (in realtà in un unico ospedale italiano), il governo si vede costretto ad adottare il lock down e a imporre delle misure impopolari ai limiti della dittatura. Ma è piuttosto strano che fin dal primo momento, prima ancora di conoscere l’identità (tutt’ora ambigua) e le dinamiche epidemiologiche del patogeno in questione, tutti i governanti, esperti, politici di sinistra e di destra, giornalisti e personaggi pubblici hanno iniziato a evocare all’unisono il ‘vaccino giusto’ come l’unica soluzione e via d’uscita dalle restrizioni. Un vaccino che si auspicava tempestivo e sicuro al contempo (essendo le due cose inconciliabili, perché per il ‘sicuro’ ci vogliano anni di ricerca e sperimentazione che non garantiscono necessariamente un buon esito), promosso con una a dir poco ossessiva propaganda vaccinale, nonostante in un passato non lontano diverse epidemie virali siano sparite da sé, lasciando inutilizzati milioni di vaccini.

Così, prima ancora di capire bene cosa stia succedendo, i media hanno iniziato la campagna della vaccinazione di massa- un’impresa salvifica e inderogabile, sopprimendo ogni notizia sulla efficacia curativa di farmaci e metodi già conosciuti, nonché su cure di nuova sperimentazione come sarebbe la scoperta di alcune molecole naturali che bloccano il virus (la funzione immunologica della lattoferina, per esempio). Sarebbe curioso fare un sondaggio per capire se la maggior parte delle persone pensano davvero che questa idea di vaccinazione di massa sia sorta spontaneamente nelle teste dei burocrati europei, come reazione a un fenomeno di contingenza. Vediamo cosa dicono i dati.

A marzo 2019, quasi un anno prima della insorgenza del Covid19 in terre italiane ed europee, la Commissione europea pubblica la Carta  (Roadmap) per l’attuazione delle azioni della Commissione europea basata su comunicazione, raccomandazione e rafforzamento della cooperazione contro le malattie di prevenzione vaccinale.
2019-2022-roadmap

Senza dover tradurre l’intero documento, si possono rilevare alcuni punti significanti. Per esempio, per la scadenza del 2022 la Commissione ha pianificato un passaporto vaccinale per tutti i cittadini EU basato su una carta comune delle vaccinazioni (si presume che ci saranno vaccinazioni obbligatorie per il diritto di circolazione, ma non si specifica quali), per cui viene previsto un sistema elettronico di informazione per immunizzazione su scala europea (imunizzazione contro quele malattia?). Ma sappiamo che tale piano di introdurre un certificato/passaporto vaccinale è fortemente voluto da Bill Gates, come dichiarato da lui stesso che, dal nome della coalizione dei produttori di vaccini da lui presieduta, organizza ogni anno dei convegni con la partecipazione selezionata di dirigenti, esperti clinici e ricercatori di tutti i paesi europei.

La Roadmap della Commissione prevede anche di: “rafforzare le partnership esistenti e la collaborazione con organismi e iniziative internazionali, come l’OMS e il suo gruppo consultivo strategico di esperti sull’immunizzazione (SAGE), il gruppo consultivo tecnico europeo di esperti sull’immunizzazione (ETAGE), l’iniziativa sulla sicurezza sanitaria globale e i processi dell’agenda ( Global Health Security Initiative, Global Health Security Agenda), Unicef ​​e iniziative di finanziamento e ricerca come Gavi, CEPI, GloPID-R e JPIAMR.

Gli ultimi 4 acronimi indicano alleanze e coalizioni presiedute dalla fondazione “Bill and Melinda Gates”. In base alla Roadmap diventano comprensibili i recenti finanziamenti da parte di alcuni governi europei versati generosamente alla fondazione Gates. A maggio 2020 ha avuto luogo una Maratona globale per raccolta fondi per il futuro vaccino, evento organizzato dalla UE, dove è stata Ursula von der Leyen a dare il miglior esempio di generosità, versando alla fondazione di Gates un miliardo di euro da parte della UE, ma non è stata di meno nemmeno Angela Merkel che versa per conto del governo tedesco mezzo miliardo di euro, mentre Conte, giustificato dal pesante lock down italiano, promette pubblicamente a Gates la modica somma di 150 milioni di euro da versare in 5 anni. Accorrono generosamente alla Maratona anche Gran Bretagna, Norvegia, Giappone, Canada e Arabia Saudita.

In un momento di crisi economica per tutti i paesi, lascia perplessi l’ostentazione da parte degli Stati di somme esorbitanti da donare per qualcosa che può definirsi tranquillamente un miraggio, un miraggio inutile, per di più, ma quello che sorprende di più è il fatto che, essendo la fondazione “Bill e Melinda Gates” la più ricca fondazione al mondo, con un patrimonio di 50 miliardi di dollari, non dovrebbe nemmeno ‘umigliarsi’ ad elemosinare agli Stati denaro anticipato. Potrebbe tranquillamente finanziare la ricerca del fatidico vaccino, anticipando una quota del proprio denaro, e nel momento in cui il ‘vaccino giusto’ dovesse essere pronto e brevettato, potrebbe commercializzarlo a tutti gli Stati, come hanno sempre proceduto le case farmaceutiche con gli altri vaccini. A questo punto sorge la domanda: come hanno fatto i grandi medici e scienziati del passato – a partire da Jenner, per proseguire con Pasteur, Koch, von Behring, Ramon, e arrivare a Salk e Sabin, a elaborare dei vaccini, che effettivamente hanno salvato la vita di milioni di persone, disponendo solo del laboratorio professionale e poco altro? Addirittura Eddward Jenner, il pioniere a cui si deve il debellamento del violo, era un medico di campagna. La capacità di scoprire ed elaborare un vaccino non dipende dalla disponibilità di enormi investimenti, ma dal talento dello scienziato; gli investimenti sono necessari per produrlo e distribuirlo in tutto il mondo, ma la ceca ambizione di finanziare la ricerca di qualcosa che non c’è non può gravare sul bilancio degli Stati.

Sempre a proposito del nuovo vaccino, bisogna forse ricordare alcuni dati tecnici da laboratorio: il virus Sars-cov-2 non è stato mai isolato secondo i postulati di Koch, a differenza di Sars-cov-1 e Mers-cov, il cui isolamento soddisfa pienamente i modelli scientifici. Su Sars-cov-2 sono stati prodotti due studi di riferimento, il primo è quello cinese pubblicato a Gennaio 2020 su “New England Journal of Medicine” (fonte) mentre il secondo, chiamato lo studio di Washington perché individua il ceppo americano del virus, è pubblicato da CDC statunitense nel mese di giugno (fonte). Nessuno degli studi ottiene l’estrazione del virus nel senso di quantificazione separata da qualsiasi altro microorganismo, ma solo il suo tracciamento e idividuazione in base alla tecnica rRT-PCR in una matrice complessa che contiene anche altri microorganismi. Mentre lo studio cinese sempbra fatto da dilettanti, lo studio di Washington è faziosamente laborioso dal punto di vista tecnico, fa continui riferimenti ai parametri del Sars-cov-1 (che serve per individuare il sars-cov-2 in una matrice disomogenea), per arrivare alla conclusione sulla similitudine fra il capside e i ricettori spike dei due covid. Ma visto che i due covid sono così simili, dovrebbe essere da insegnamento il fatto che per il Sars-cov-1, nonostante il virus sia stato perfettamente isolato, tutte le tentazioni di fare un vaccino sono andate in fallimento, essendo passati 17 anni dalla scoperta del virus.

Il 12 settembre 2019 la Commissione europea organizza un Vertice globale di vaccinazioni (Global Vaccination Summit), ecco cosa riporta il documento programmatico di questo incontro, da annotare in particolar modo i punti 3),4),5):
Ten actions towards vaccination for all

Lezioni del giorno e azioni necessarie verso la vaccinazione per tutti e l’eliminazione delle malattie prevenibili con il vaccino:

1. Promuovere la leadership politica globale e l’impegno per la vaccinazione e costruire una collaborazione e partnership efficaci – a livello internazionale, nazionale, regionale e locale con le autorità sanitarie, gli operatori sanitari, la società civile, le comunità, gli scienziati e l’industria – per proteggere tutti ovunque attraverso tassi di copertura vaccinale.
2. Garantire che tutti i paesi abbiano strategie nazionali di immunizzazione in atto e implementate e rafforzarne la sostenibilità finanziaria, in linea con i progressi verso la copertura sanitaria universale, senza lasciare indietro nessuno.
3. Costruire solidi sistemi di sorveglianza per le malattie prevenibili con il vaccino, in particolare quelle sotto obiettivi globali di eliminazione ed eradicazione.
4. Affrontare le cause profonde dell’esitazione vaccinale, aumentare la fiducia nella vaccinazione, nonché progettare e implementare interventi basati sull’evidenza.
5. Sfruttare la potenza delle tecnologie digitali, in modo da rafforzare il monitoraggio delle prestazioni dei programmi di vaccinazione.
6. Sostenere gli sforzi di ricerca per generare continuamente dati sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini e sull’impatto dei programmi di vaccinazione.
7. Continuare gli sforzi e gli investimenti, compresi nuovi modelli di finanziamento e incentivi, nella ricerca, sviluppo e innovazione per vaccini nuovi o migliorati e dispositivi di somministrazione.
8. Mitigare i rischi di carenza di vaccini attraverso migliori sistemi di monitoraggio, previsione, acquisto, consegna e stoccaggio dei vaccini e la collaborazione con i produttori e tutti i partecipanti alla catena di distribuzione per utilizzare al meglio o aumentare la capacità di produzione esistente.
9. Consentire agli operatori sanitari a tutti i livelli e ai media di fornire informazioni efficaci, trasparenti e obiettive al pubblico e di combattere le informazioni false e fuorvianti, anche interagendo con le piattaforme dei social media e le aziende tecnologiche.
10. Allineare e integrare la vaccinazione nelle agende globali per la salute e lo sviluppo, attraverso un’agenda rinnovata per l’immunizzazione 2030.

Questa più che un’agenda di monitoraggio e prevenzione delle malattie vaccinabili, sembra il Manifesto politico-metafisico del vaccino elevato a presidio assoluto e universale. Anche senza troppa immaginazione è evidente il piano di persuasione della cittadinanza a tutti i livelli istituzionali e l’intenzionalità di contrastare ogni dissenso, senza alcun contradditorio, grazie anche alla “potenza delle tecnologie digitali” (p.5)

Ovviamente, possiamo ancora considerare che la pandemia sia sorta spontaneamente e che la Commissione e i grandi iniziatori vaccinali siano stati semplicemente ben preparati e previdenti. Anche se dovessimo sapere che la Commissione europea abbia versato all’Istituto di virologia di Wuhan finanziamenti per decine di milioni di euro fra 2015 e 2019, penseremo che è solo una coincidenza (visibile sul sito di European Commission, Financial Transparency System- FTS, WUHAN ISTITUT OF VIROLOGY). Nessuna induzione o manipolazione di eventi, nessun intervento preterintenzionale nel destino dei comuni mortali. Quindi anche l’isteria mediatica a cui abbiamo assistito è del tutto spontanea e in buona fede, con toni apocalittici anche in assenza di malati, comprensiva di notizie false create di sana pianta su ricoveri ed emergenze inesistenti, ripetendo fin dall’inizio l’ineluttabilità delle seconde ondate e la necessità del vaccino per il bene di tutti.

Ma analizziamo i dati della mortalità annuale in Italia, visto che il bel paese è stato lo spauracchio per il mondo con l’emergenza sanitaria di marzo (in realtà emergenza in un’unico ospedale). In Italia muoiano circa 650 000 persone all’anno, che fa una media di 1780 persone al giorno. Immaginiamo che quello stesso sistema di instillare panico e allarme venisse adoperato anche per le malattie più fatali, quelle delle prime tre categorie di mortalità: 1) malatie del sistema cardio-circolatorio; 2) tumori; 3) malattie del sistema respiratorio. Sarebbero stati annunciati ogni giorno circa 638 deceduti con la prima causa, 493 con la seconda e 146 con la terza causa, che è comprensiva anche del Covid19. (Sarebbe interessante sapere la quota del Covid all’interno della terza categoria per l’anno 2020.) Qualcuno direbbe che nelle prime due categorie si tratta di malattie non contagiose, ma è altrettanto vero che fra le cause di una gran parte dei casi ci sono fattori esterni, o combinazione fra fattori esterni e fattori genetici (o altri fattori endogeni), qualcosa che vale anche per le infezioni virali. Quindi in caso i governanti volessero ridurre la mortalità delle categorie con maggior incidenza, se veramente sono così preoccupati per la salute pubblica, avrebbero potuto intraprendere già da tempo una serie di provvedimenti graduali per prevenire e ridurre la mortalità, incidendo sui fattori principali come: stress, inquinamento ambientale, tabacco, abuso di alcool e di farmaci, alimentazione ricca di grassi saturi e sostanze chimiche, inquinamento da metalli pesanti, stile di vita sedentario, povertà e mancanza di cure. I numeri delle prime due categorie di malattie sarebbero stati enormemente validi per fermare l’economia, fare un reset e poi farla ripartire purificata da una buona parte dei fattori negativi – senza lock down, distanziamento sociale, obbligo di mascherine e obbligo vaccinale. (Strano che Bill Gates non abbia focalizzato il suo filantropismo nella ricerca sul cancro, magari quello infantile.)

Ritornando al discorso del destino, il profetico, per quanto mentalmente dissociato protagonista di questa saga pandemica è stato fortunato di nascere in una famiglia appartenente a quell’ambiente che può permettersi di pianificare, indurre e manipolare gli eventi, senza subirli. (Infatti egli, essendo un prescelto, non ha mai vaccinato né sé, né i suoi figli.) E’ stato fortunato di diventare uno degli uomini più ricchi al mondo, brevettando le capacità e l’inventiva tecnologica altrui, ma la sua più singolare fortuna è stata senz’altro quella di poter decidere sulla sanità mondiale senza alcun strascico di studi specializzati in medicina o in biologia, trasferendo semplicemente i concetti di algoritmo, software e virus dal campo freddo e asettico dell’informatica a quello vivo e ben più complesso del corpo umano, trovando il feticcio aurico che li unisce – quello del vaccino. (Gli psicopatici raramente hanno idee originali o creative, di solito copiano con la trasposizione sbagliata le cose che vedono fare dagli altri.)

Sarebbe superfluo specificare cosa sia il feticismo secondo la psicologia, e quali siano le cause di un tale disturbo ossessivo, ma il fatto ben più grave è che a quelli come Gates dobbiamo il definitivo discredito della scienza. La scienza è un campo democratico per costituzione, instabile e in continua evoluzione, un campo che si autoregola e supera le provvisorie certezze attraverso continue scoperte, rispettando il metodo delle evidenze empiriche, e riconoscendo con onestà intellettuale il vasto margine di inconoscibilità, imprevedibilità e singolarità dei fenomeni che ci riguardano. Per questo nessun presidio medico può essere applicato universalmente alla totalità degli esseri umani, in quanto ogni individuo ha la propria specificità e contesto differente di appartenenza, oltre ad essere dotato della libertà di disporre del proprio corpo.

Le scienze medico-biologiche e farmaceutiche sono un campo molto attraente per la ricerca, perché permettono di toccare con la mano la tentazione di modificare la natura, ma proprio perché possono interferire con la vita, dovrebbero essere regolate da inflessibili principi giuridici e bio-etici, e protette da ogni ingerenza di corruzione economica e da proliferazione di studi fraudolenti e tendenziosi che reclutano adepti grazie alla consolidata fiducia della società nel paradigma scientifico. E’ evidente che Bill Gates e i suoi progetti vaccinali non sono espressione di una scienza etica, e ancora meno di aspirazioni filantropiche, bensì di un tecno-esoterismo targato OGM, attraverso cui la nuova élite, impaziente di fruttare su rischiose scommesse, cerca di imprimere la propria psicosi sul destino dell’umanità/immunità globale

https://comedonchisciotte.org/i-sogni-bagnati-di-bill-gates/



di Cesare Sacchetti

Una marea umana invade le strade di Napoli. Sono i giorni che probabilmente passeranno alla storia come i moti di Napoli.

La città partenopea è stata la prima in tutta Italia a ribellarsi al coprifuoco e alle altre chiusure che non avranno altro effetto che quello di mettere definitivamente in ginocchio il Paese.

In queste ore, sta diventando virale un video che forse incarna al meglio l’anima di questa protesta.

Un ragazzo ripresosi con un telefonino mostra di aver compreso alla perfezione l’inganno in corso.

Si rivolge a De Luca e gli chiede qual è quel misterioso virus che risparmia i milionari giocatori della serie A , che sono esonerati dal portare mascherine e stare distanti, mentre stranamente sarebbe in grado di uccidere tutti coloro che invece scendono a manifestare in strada contro la dittatura.

Se il pensiero di quel ragazzo rappresenta davvero la maggioranza dei napoletani che sono scesi per le strade, allora si può davvero parlare di un risveglio.

Dopo mesi di torpore e di cieca e insensata obbedienza, qualcosa finalmente inizia a muoversi.

Qualcuno ha fatto notare che c’è il rischio che la protesta pacifica possa essere strumentalizzata così poi da poter scatenare una repressione ancora più severa.

Il rischio c’è, ma è altrettanto vero che il popolo in tutto questo arco temporale è stato lasciato senza guida.

Quando si è privati del pane e non si ha più altra alternativa, la prima reazione istintiva è quella di scendere per le strade e gridare tutta la propria frustrazione.

Ora il passo successivo sarebbe quello di fare in modo che la dissidenza nei confronti del regime diventi parte del vivere quotidiano.

La dittatura è fondata sostanzialmente sulla paura del virus “letale”. Se tutti quanti iniziano progressivamente a capire che là fuori in realtà non c’è un pericoloso agente patogeno, l’illusione della pandemia si spegne istantaneamente.

La forza di questo regime risiede sostanzialmente nel controllo del pensiero delle masse. I mass-media, come disse un sociologo del secolo scorso, Marshall McLuhan, non assumono altro che questa funzione.

Servono sostanzialmente a decidere cosa devono e non devono pensare le masse.

Esiste tuttavia la possibilità di sottrarsi a tutto questo. Se si spegnono i media, si può uscire dalla caverna di Platone e vedere che il mondo reale non è quello raccontato dai media.

Napoli è già riuscita da sola a scuotere la nazione intera e a dare l’esempio al resto d’Italia. Se riesce a fare questo altro piccolo miracolo, questa città può risvegliare tutti dall’ipnosi collettiva che da troppo tempo tiene prigioniere le masse.

Se si smette di avere paura del virus, si smette di portare le mascherine. Se non si portano più le mascherine, vengono minate le basi stesse della dittatura.

Se tutto questo diventa un’azione quotidiana e costante che si allarga a macchia d’olio tra il popolo, si mette in moto il meccanismo contrario dei mesi scorsi.

Si può condurre gradualmente la popolazione a non avere paura. La dittatura è riuscita ad andare avanti fino ad ora perchè ha diviso le masse.

Ha invitato i cittadini ad aggredirsi gli uni contro gli altri, mentre proseguiva indisturbata la distruzione del Paese.

La chiave di tutto sta nel capovolgere questa situazione. Unire ciò che il regime vuole separare.

Il mondialismo vuole la morte dell’Italia

Il sistema sta facendo di tutto per sferrare il colpo di grazia al Paese.

Questa non è una guerra al virus, ma all’Italia e al suo popolo.

L’operazione coronavirus è stata certamente concepita per trascinare il mondo verso il governo unico mondiale.

Il Nuovo Ordine Mondiale sta procedendo a tappe forzate per arrivare a questo scopo.

Per poter giungere alla realizzazione finale di questo obbiettivo, deve però prima essere colpita a morte l’Italia.

Questo Paese sin dal principio è stato usato come laboratorio “privilegiato” del Nuovo Ordine Mondiale.

La ragione risiede nella sua imprescindibile importanza spirituale ed economica.

L’Italia è la culla della cristianità mondiale per il solo fatto di ospitare da 2000 anni sul suo suolo la Chiesa cattolica.

Il futuro supergoverno mondiale che le élite vogliono ad ogni costo sarà fondato su una religione misterica ed esoterica che perseguiterà soprattutto i cristiani.

La vera natura di questo piano è dunque inevitabilmente e profondamente anticristiana. E’ per questo che ormai il culto del satanismo sta esplodendo in ogni angolo del globo.

Tanto più si espande la religione di Satana, tanto più si avvicina il compimento del totalitarismo globale.

Negli Stati Uniti, si imbrattano i muri della cattedrale con scritti inneggianti a Black Lives Matter e a Joe Biden.

Tra gli esponenti di questo movimento terroristico finanziato, tra gli altri, da George Soros e dai piani alti dell’establishment americano, ci sono persone che dicono chiaramente di richiamarsi al culto di Satana.

Patrisse Cullors, una delle sue fondatrici, ha dichiarato senza pudori di essere una occultista.

La stessa operazione coronavirus è colma di richiami al numero 6, che ha un preciso significato nel mondo del satanismo.

In alcuni stati americani è stata imposta la distanza di 6 piedi.

In Italia, è stato imposto di non superare le sei persone nelle case e di non essere in più di sei al ristorante.

Recentemente sono stati installati dei semafori T-Red a Milano e Torino, e la sanzione prevista per i trasgressori arriva fino a 666 euro, un numero che richiama apertamente il simbolo della Bestia, colui che nell’Apocalisse sarà a capo del Nuovo Ordine Mondiale.

I riferimenti a questa numerologia stanno diventando semplicemente troppo frequenti per essere liquidati come mere coincidenze.

La tempesta anticristiana sta dilagando ovunque.

Lo stesso uomo che siede sul soglio pontificio oggi è un apostata che rinnega il Vangelo e le sacre scritture, giungendo persino a chiedere il riconoscimento delle unioni civili omosessuali.

Questa epoca storica dunque non è altro che la esteriorizzazione della gerarchia citata da Alice Bailey, una delle presidenti della società teosofica, che ricorse a questa espressione per scrivere un saggio nel quale profetizzava il pubblico riconoscimento del culto esoterico e satanico nell’avvento del Nuovo Ordine Mondiale.

David Spangler, altro noto esponente della New Age e membro delle Nazioni Unite, disse chiaramente che per entrare in questa nuova società mondialista, sarebbe stato indispensabile aderire al culto di Lucifero, pena l’esclusione dal nuovo mondo satanico.

Questa è la vera natura del mondialismo e quanto sta accadendo in questi giorni non è altro che la conseguenza di un piano e di un disegno politico, religioso ed economico che affonda le sue radici già dai tempi del secolo dei lumi.

L’Italia si trova nel mirino di questo piano perchè questo Paese, seppur già gravemente ferito, non è stato ancora annientato interamente.

Per arrivare alla fase successiva occorre distruggere definitivamente questa nazione che nei piani delle élite dovrà essere sacrificata sull’altare degli Stati Uniti d’Europa.

Per poter andare avanti con questa operazione terroristica, occorre alimentare ad ogni costo il clima di falsa emergenza.

Il presidente della federazione dell’ordine dei medici ha invitato i cittadini a stare a casa.

Massimo Galli, del Sacco di Milano, ha annunciato che si sta per combattere la “battaglia di Milano”.

La classe medica al servizio del regime si sta dunque prestando nuovamente per continuare a costruire un clima di guerra che nella realtà non esiste.

Il sistema vuole provocare un’ondata di fallimenti ancora più enorme di quella che si è vista lo scorso marzo.

Nella bozza del nuovo dpcm si profila la chiusura generale alle 18 per bar e ristoranti. Se ciò dovesse accadere, verrebbe spazzato via definitivamente l’intero settore della ristorazione che è uno dei più rilevanti per l’economia nazionale.

Il governo fantoccio, aiutato da una falsa opposizione, non sta facendo quindi altro che eseguire l’agenda prevista dalla massoneria per l’Italia.

L’obbiettivo è la svendita delle piccole e medie imprese, la spina dorsale economica dell’Italia, a favore dei grandi capitali stranieri, in modo particolare di quelli cinesi e delle élite mercantiliste tedesche.

Si deve radere al suolo il Paese e metterlo all’asta per poterlo ridurre nelle condizioni della Grecia.

Solo così potranno nascere gli Stati Uniti d’Europa. Uccidendo l’Italia. Winston Churchill lo spiegò chiaramente già nel 1950.

Il governo mondiale, la cui cifra imprescindibile sarà l’autoritarismo, vedrà la luce soltanto quando l’Europa sarà unita sotto la veste politica del superstato europeo che sarà una impostura della vera Europa greco-romana e cristiana.

Gli Stati Uniti d’Europa non saranno dunque altro che l’antitesi della vera Europa.

La violenza è la condizione innata del Nuovo Ordine Mondiale

Tutto questo potrà nascere solo all’insegna della repressione. Il mondialismo infatti non ha altro modo di continuare se non quello di ricorrere alla violenza.

La ragione sta nella sua stessa natura. La visione globalista è antistorica e antiumana. Questa si propone di rimuovere con la forza l’identità delle singole nazioni per poterle fondere in una unica torre di Babele mondiale senza identità e senza storia.

Vuole sostanzialmente fondere ogni singolo sistema politico, religioso, economico e culturale in un unico grande contenitore sovranazionale e l’unico modo che ha per poterlo fare è estirpare le culture nazionali.

La violenza è dunque la condizione naturale sia del mondialismo sia dei suoi succedanei, l’Unione Europea prima e gli Stati Uniti d’Europa poi.

Ecco perchè aleggia già lo spettro della militarizzazione dell’Italia. Il Quirinale ha convocato il consiglio supremo di difesa per il prossimo 27 ottobre.

All’ordine dei punti del giorno, è stato inserito esplicitamente quello di discutere la cosiddetta “emergenza sanitaria”.

Si parla della possibilità di dichiarare lo stato di guerra per poter così far scendere l’esercito per le strade.

Il governo fantoccio ed eversivo ha il mandato di far scoppiare una crisi economica di proporzioni enormi, tale da ricordare per gravità quelle della seconda guerra mondiale.

Sanno perfettamente che i fallimenti a catena innescheranno un’ondata di violenza e rivolte.

Le persone in preda alla disperazione non avranno più alternativa se non quella di ribellarsi in massa.

La manu militari è dunque l’unica via per poter sedare le rivolte di popolo.

L’autoritarismo è pertanto lo sbocco finale del disegno autoritario globale.

Il sistema dunque si appresta a provocare una enorme crisi per poi poter proporre la sua “soluzione”.

A finire il lavoro di uccisione del Paese non sarà con ogni probabilità Conte, ma Mario Draghi che sarà rappresentato come un falso messia dai media, ma che verrà con il compito preciso di procedere alle svendita del Paese e all’attivazione del MES, il cavallo di Troia dell’Unione europea.

Draghi è uno specialista assoluto in questo campo dal momento che fu proprio lui a liquidare a prezzi di saldo i gioielli dell’industria pubblica italiana a bordo del Britannia.

Il 2020 dunque rischia di essere un 1992 di proporzioni devastanti.

Il mondialismo vuole fare in fretta prima che Trump colpisca

Tutto questo sta accadendo ad una velocità incredibile. Le élite vogliono sbrigarsi e la ragione sembra essere principalmente una.

Gli Stati Uniti sotto la presidenza Trump non sono partecipi in questo piano. Sono la forza che ne impedisce la realizzazione.

L’amministrazione Trump ha messo fine a quello che sostanzialmente è stato uno dei perni dell’ordine liberale internazionale, ovvero il blocco euro-atlantico.

Sono stati gli USA infatti dal dopoguerra in poi il Paese che si è fatto garante dell’esecuzione del progetto europeo.

Fu il deep state di Washington a finanziare i gruppi che già negli anni’50 costituirono le basi della futura Unione europea.

L’America è stata per più di 70 anni la nazione che ha avuto il compito di portare avanti la realizzazione del futuro ordine mondiale.

La presidenza Trump ha portato l’America invece ad essere la forza che più si sta opponendo al piano del mondialismo.

E’ per questo che le élite sembrano avere particolarmente fretta. Si vuole accelerare il processo di disgregazione dell’Italia e la sua morte economica per poter favorire la nascita degli Stati Uniti d’Europa e della futura dittatura mondiale.

Il Nuovo Ordine Mondiale al momento sta puntando tutte le sue carte sulla Cina e sull’UE che dovrà essere riconvertita negli Stati Uniti d’Europa.

Ma senza la prima potenza economica e militare, il mondialismo difficilmente potrà vedere la luce.

Ecco perchè le élite stanno cercando disperatamente di forzare la mano.

Sono perfettamente consapevoli che il loro candidato alla Casa Bianca, Joe Biden, ha scarse chance di vittoria contro Trump.

Così come sono allo stesso tempo consce che se Trump si aggiudica un altro mandato, inizierà una pesante controffensiva contro lo deep state.

Il presidente americano a questo proposito è stato chiaro. Lo spygate dovrà andare fino in fondo e se Barr non è disposto a rinviare a giudizio Obama e Biden, sarà qualcun’altro a farlo.

L’esplosione di questo scandalo non potrà non toccare l’Italia e la sua corrotta classe dirigente che ha avuto un ruolo chiave nel complotto per impedire a Trump di diventare presidente quattro anni fa.

Ora si è aggiunta una vicenda potenzialmente dalle conseguenze ancora più esplosive per l’establishment del partito democratico americano.

Sul portatile del figlio dell’ex vicepresidente Biden, Hunter, sembrano essere state trovate immagini pedopornografiche.

La famiglia Biden potrebbe essere coinvolta in una rete di pedofilia internazionale tale da far rotolare le teste di nomi eccellenti a Washington e in Europa.

Trump dunque in questo momento rappresenta la più grave minaccia contro il sistema ed è per questo che il Nuovo Ordine Mondiale vuole accelerare per avanzare verso il suo disegno finale.

Si sta per combattere l’ultimo atto di una battaglia il cui esito deciderà il destino del mondo intero.

La battaglia dei figli della luce contro i figli delle tenebre di cui ha già parlato monsignor Viganò.

In mezzo a questo scontro epocale c’è l’Italia che è al centro di una offensiva feroce e senza precedenti.

Qualsiasi cosa accada, l’Italia e il popolo italiano dovranno stringersi intorno all’esempio di Napoli.

Solo la solidarietà potrà aiutare il Paese a sopravvivere.

Solo la solidarietà potrà permettere al Paese di resistere alle forze oscure che vogliono la morte di questa nazione, culla dell’Occidente romano e cristiano.

https://lacrunadellago.net/2020/10/25/il-mondialismo-si-prepara-a-far-fallire-litalia-e-a-instaurare-la-legge-marziale-nel-paese/

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