ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 13 dicembre 2015

In attesa del ritorno del Re


Tolkien ispirato dalle profezie sui Tempi Ultimi


Ci salvi Chi può.

Coscienza o Verità?


Sempre nette le interviste del card. Burke, un tempo cardinale cattolico e oggi cardinale tradizionalista (simile sorte capitò a mons. Lefebvre, la mediti chi non ha paraocchi o pregiudizi troppo spessi a riguardo): “The fact is that the synod could not open a door which does not exist and cannot exist, namely, a discernment in conscience which contradicts the truth about the supreme sanctity of the Most Holy Eucharist and the indissolubility of the marriage bond”.
Merita notare il doppio scacco denunciato dal prelato americano:

Un necessario discernimento

Gravità e compostezza comportamentali. Le grandi dimenticate. 

Immagini ieratiche del tempietto longobardo di Cividale del Friuli
La liturgia tradizionale, che ha così fortemente influito sull'arte sacra occidentale e orientale, ha un modus essendi tale da orientare gli spiriti per cui le persone in essa hanno sempre assunto un comportamento composto e grave. Non s'intende un comportamento triste e depresso, perché ogni liturgia ricorda che Cristo, risorgendo dai morti, ha in sé anticipato la sorte futura degli uomini che lo seguono. Si parla di comportamento composto che non conosce le reazioni disordinate riscontrabili talora nella gente di piazza. 

« Società dei veri cristiani »

Le note della Chiesa militante “Credo la Chiesa Una”

San Pio X
La Chiesa cattolica, per istituzione divina, è una società visibile, conoscibile anche dalla ragione umana; il Catechismo di San Pio X ne dà la definizione seguente: «Società dei veri cristiani, cioè dei battezzati che professano la fede e la dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi sacramenti e ubbidiscono ai pastori stabiliti da lui».

Le nuove teorie sulla Chiesa

Nuova e antica dottrina a confronto La Chiesa, il Papa e i Vescovi 


Di fronte agli attacchi al Papa e alla Chiesa, è forse giunto il momento di rivedere alcune tesi, di avere l’umiltà e l’onestà intellettuale di ammettere che proprio le nuove dottrine ecclesiologiche introdotte dal Vaticano II hanno aperto le porte ai nemici della Chiesa per cercare di distruggere quella Roccia voluta da Cristo per sostenerla e quell’Autorità stabilita per governarla. 

Il peccato é voluto da Dio?: pecca fortiter!

GIUBILEO E SACRAMENTO DELLA PENITENZA

Dalla Porta Santa alla Confessione

Papa Francesco si confessa. © OSSERVATORE ROMANO / ANSA / CORBIS
LA Chiesa non è un’associazione di perfetti, ma una comunione di peccatori perdonati, cioè di persone che hanno conosciuto il fascino ingannevole del peccato, ma anche la gioiosa e liberante esperienza del perdono. La Chiesa è chiamata ad incarnare la misericordia di Dio, diventando «luogo della misericordia gratuita, dove tutti possano sentirsi accolti, amati, perdonati e incoraggiati a vivere secondo la vita buona del Vangelo » (Papa Francesco). E ciò a cominciare dalla celebrazione della Penitenza, dove il sacerdote è chiamato ad essere più un padre che non un giudice. Il perdono dei peccati è la missione che il Risorto affida ai suoi discepoli la sera di Pasqua (Gv 21, 23). Missione misericordiosa della Chiesa che trova la sua espressione sacramentale nel rito della Penitenza con l’umile confessione dei peccati e la riconciliazione con Dio e con i fratelli. Il pentimento sincero e il rinnovato impegno a vivere secondo il Vangelo, sono essenziali per dare verità e piena efficacia al sacramento.
La presenza del peccato nella nostra vita fa parte di un imperscrutabile e provvidenziale disegno di Dio.

Righe dritte/righe storte?


APOSTASIA O PROFEZIA?


L’articolo di Maurizio Blondet “Sono quasi contento. Tutto ciò sta per finire. Buon Giubileo” è foriero di molte riflessioni che gli avvenimenti più recenti, dal canto loro, sollecitano alla nostra coscienza cristiana. Blondet si chiede se l’affermazione di Papa Bergoglio a proposito del primato della Misericordia sul giudizio sia ortodossa. Nell’articolo si da voce anche ad altri cari amici, molto preoccupati della potenziale apostasia papale, che ricordano il limpido insegnamento dell’Aquinate per il quale la misericordia senza giustizia è principio di dissoluzione. Considerati poi altri fatti, non ultimo lo spettacolo di dubbio buon gusto (per non dire di peggio) messo in scena sulla facciata di san Pietro, c’è in effetti molto da preoccuparsi se non fosse per la fiducia che i cristiani ripongono in Dio. Quella fiducia che proprio da Dio viene provata, nella sua sostanza, nei momenti difficili della vita personale e comunitaria.

Cambiare rotta

Lettera aperta a Papa Francesco


The Remnant implora Papa Francesco
di cambiare rotta oppure di rinunciare all’ufficio Petrino




O Maria concepita senza peccato,
pregate per noi che ricorriamo a Voi.



8 dicembre 2015
Festa dell'Immacolata Concezione


Santo Padre,
Papa Celestino V (r. 1294), riconoscendo la sua incapacità di ricoprire l’ufficio al quale era stato così inaspettatamente chiamato quand’era ancora l’eremita Pietro di Morrone, e comprendendo i gravi danni che le sue scarse capacità di governo avevano causato alla Chiesa, decise di dimettersi dal suo incarico dopo soli cinque mesi di pontificato. Egli venne canonizzato da Papa Clemente V nel 1313. Successivamente, Bonifacio VIII tolse qualsiasi dubbio in merito alla validità di un atto pontificio così straordinario, confermando per sempre(ad perpetuam rei memoriam) che “il Pontefice Romano può liberamente rinunciare al pontificato”.