ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 9 giugno 2018

Si pentiranno, e obbediranno, ma sarà tardi.

Gesù a Suor Lucia: "Seguiranno il Re di Francia nella sciagura" - Paray-le-Monyal e Fatima, due destini incrociati...


Il 31 agosto 1931, per via di una malattia, Suor Lucia si trovava in convalescenza con un amica presso Rianjo, in Spagna, una piccola cittadina marittima vicina a Pontevedra. Fu nella cappella di questa cittadina che la Messaggera di Fatima avrebbe ricevuto ancora una volta un messaggio dal Cielo. Nostro Signore si lamentò con Suor Lucia della lentezza dei Suoi ministri, che non effettuavano la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, come richiesto dalla Madonna di Fatima il 13 giugno 1929 a Tuy, due anni e 2 mesi prima. Suor Lucia raccontò al suo vescovo questa importante rivelazione:

Il mio confessore mi ordina di far sapere a Vostra Eccellenza ciò che è avvenuto poco tempo fa fra il nostro buon Dio e me. Siccome domandavo a Dio la conversione della Russia, della Spagna e del Portogallo mi sembra che Sua Divina Maestà mi abbia detto:

'Tu Mi consoli molto domandandomi la conversione di queste povere nazioni. Domandala anche a Mia Madre dicendole sovente: Dolce Cuore di Maria siate la salvezza della Russia, della Spagna e del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

E altre voltePer la Vostra concezione pura ed immacolata, o Maria, ottenetemi la conversione della Russia, della Spagna, del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

‘Fai sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel ritardare l'esecuzione della Mia richiesta, che lo seguiranno nella sciagura. Non sarà mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e a Maria’



In un altro testo scrisse:

Più tardi, per mezzo di un’intima comunicazione, Nostro Signore si lamentò con me: ‘Essi non hanno voluto obbedire alla Mia richiesta! … Come il Re di Francia essi si pentiranno, e obbediranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già diffuso i propri errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. Il Santo Padre avrà molto da soffrire.’

Qui Nostro Signore stava facendo un esplicito riferimento alle richieste del Sacro Cuore, fatte per mezzo di Santa Margherita Alacoque il 17 giugno 1689 al Re di Francia. Come risultato del rifiuto di Re Luigi XIV di consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù, come richiesto dal Cielo per mezzo di un Santo Francese riconosciuto del tempo – e per via degli identici rifiuti di suo figlio e di suo nipote, i Re Luigi XV e Re Luigi XVI – la contro-Chiesa protestante e Massonica riuscì a scatenare, con successo, la rivoluzione Francese.

Il 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore), esattamente cento anni dal giorno in cui Santa Margherita Maria aveva messo per iscritto i grandi progetti del Cielo per il Re, il Terzo Stato si erse auto-proclamandosi Assemblea nazionale, e strappando a Re Luigi XVI il potere legislativo. Il 21 gennaio 1793, la Francia, irriconoscente ed in ribellione contro il suo Dio, osò decapitare il più grande Re Cristiano come fosse un criminale. A Rianjo, Gesù ci avvisa che questo oscuro capitolo della storia si ripeterà, e che questa volta i ministri della Sua Chiesa – i vescovi, e persino il Santo Padre stesso – figureranno tra le povere vittime.

Sembrerebbe che questa esecuzione del Papa, il “Vescovo vestito di Bianco” , insieme a quella di altri vescovi, sacerdoti, religiosi e laici – come se fossero criminali comuni – corrisponda esattamente alla visione predetta nella parte del Terzo Segreto di Fatima pubblicata il 26 giugno 2000.

Fonte:

www.fatima.it/…/apparition_rian…

Note:
(1)
 « Le conseguenze di questa inadempienza furono tragiche. Gli anni che seguirono la mancata corrispondenza di Luigi XIV alle richieste del Sacro Cuore segnarono l’inizio della decadenza del regno, con l’arrivo di umiliazioni e sconfitte. Dopo la sua morte, quella Francia che avrebbe dovuto diventare promotrice della riscossa cristiana, cedette alla crescente influenza del razionalismo e del libertinismo, che la indebolirono spiritualmente e moralmente. Ma anche l’intero continente entrò in un lungo periodo di crisi, indicato dagli storici come inizio della decadenza europea, e che sfociò nella tragedia della Rivoluzione Francese. Tuttavia, nel XVIII secolo, alcuni membri della Corte francese vennero a conoscenza delle divine richieste e diventarono apostoli della nostra devozione. Ad esempio, la Regina Maria Leczinska e suo figlio, il Delfino (cioè erede al trono) di Francia, fecero erigere a Versailles una cappella in onore del Sacro Cuore, inaugurata però molto tardi, nel 1773, quando l’erede era morto prima di salire sul trono. Successivamente anche la principessa Maria Giuseppa di Sassonia trasmise questa devozione al figlio Luigi XVI; eppure nemmeno questo pio sovrano esaudì le richieste rivolte al suo avo. Toccò proprio allo sfortunato Luigi XVI la drammatica sorte di pagare le conseguenze di queste inadempienze. Nel 1789 scoppiò la terribile Rivoluzione Francese. 1789: esattamente un secolo dopo il messaggio del Sacro Cuore al «Re Sole»! Tre anni dopo, nel 1792, mentre era prigioniero dei rivoluzionari, il deposto Luigi XVI, diventato ormai il «cittadino Luigi Capeto», si ricordò del messaggio di santa Margherita Maria. Allora, in uno scritto commovente, promise che, se fosse scampato alla morte e tornato sul trono, avrebbe consacrato se stesso e il regno al Sacro Cuore, promovendone il culto ed erigendo una basilica. Ma, come dirà poi Gesù stesso in una sua rivelazione a Suor Lucia di Fatima, era troppo tardi. La famiglia regale, pagando le colpe dei suoi avi, venne sterminata; a Luigi XVI, che si rifiutò di eseguire le leggi anticristiane imposte dalla Rivoluzione, restò la grazia di morire da martire, come proclamò subito dopo papa Pio VI »: Guido Vignelli, Il Sacro Cuore, Salvezza delle famiglie e della società, Luci sull'Est, Roma 2004, pp. 34-35.

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Mediante Maria, al Cuore di Gesù

Secondo santa Margherita Maria Alacoque, la devozione al Sacro Cuore è l’estremo sforzo della divina misericordia in favore degli uomini traviati. Per approfittarne, conviene ricorrere alla Madonna, «rifugio dei peccatori». Ella infatti è il più perfetto agente della misericordia divina per facilitare e addolcire il ritorno dei peccatori lungo la dura via del pentimento e della conversione. Da quando Gesù stesso, dall’alto della Croce, ha affidato i suoi fedeli alla sollecitudine di sua Madre, noi possiamo confidare nel Cuore di Maria, perfettamente conforme a quello del Redentore. All’indomani della solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria.

Le espressioni della pietà popolare verso il Cuore della Madonna ricalcano quelle rese al Cuore di Cristo: consacrazione dei singoli fedeli, delle famiglie, delle comunità religiose, delle nazioni; riparazione, compiuta attraverso la preghiera, la penitenza, le opere di misericordia; pratica dei cinque primi sabati del mese. Santa Margherita Maria usava recitare questa giaculatoria: «O divino Cuore di Gesù, vi adoro e vi amo tale quale vivete nel Cuore di Maria, e vi scongiuro di vivere e regnare in tutti i cuori». San Claudio de la Colombière diceva: «Ho deciso di non chiedere nulla a Dio, in nessuna preghiera, se non per mezzo di Maria». Pio XII così esortava i fedeli: «Affinché la devozione all’ augustissimo Cuore di Gesù produca i più copiosi frutti nella famiglia cristiana e perfino nell’intera umanità, i fedeli abbiano cura di unirvi strettamente la devozione al Cuore immacolato della Madre di Dio» (1).

Dall’unione di queste due devozioni nasceranno grandi frutti di apostolato, favorendo una controffensiva apostolica, ossia una conquista delle anime, liberandole dalla prigionia nella quale le tengono i nemici della Redenzione: la carne, il mondo, il demonio. «Il Cuore di Maria è la Porta del Cielo, spalancata agli uomini del nostro tempo. (...) Nel giorno in cui avremo legioni di persone veramente devote al Cuore Immacolato di Maria, il Cuore di Gesù regnerà in tutto il mondo» (2).

Paray-le-Monial e Fatima

Il grande movimento mondiale di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù, che già nel XVII secolo era stato rilanciato da san Giovanni Eudes in gemellaggio col culto del Cuore della Madonna, nel XX secolo ha avuto un prezioso complemento nel movimento di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Su questo movimento ebbe grande influenza il messaggio di Fatima, affidato dalla Madonna ai tre pastorelli portoghesi: Lucia, Giacinta e Francesco. Le apparizioni mariane furono preparate da quelle dell’ Angelo del Portogallo, avvenute nell’ estate del 1916. Egli disse dapprima ai tre fanciulli: «I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche»; nella seconda apparizione aggiunse: «I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi progetti di misericordia»; nella terza insegnò una giaculatoria che ricordava l’unione dei due Cuori e la necessità di rivolgersi ad essi: «Per i meriti del Cuore Santissimo di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria, chiedo la conversione dei peccatori». La veggente Giacinta, poco prima di morire nel suo letto di dolori, disse alla sua cugina Lucia: «Tu resterai in vita, per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria; il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri anche il Cuore di Maria».

E’ impressionante notare il parallelismo esistente tra il messaggio di Paray-le-Monial e quello di Fatima. Fatima contiene una grande promessa di salvezza, legata alla pratica dei primi sabati di cinque mesi consecutivi, simile e complementare alla grande promessa della pratica dei primi venerdì di nove mesi consecutivi diffusa da Paray-le-Monial. La Madonna chiedeva a Fatima anche la ben nota consacrazione della Russia al proprio Cuore Immacolato, che ha un certo parallelismo a quella chiesta nel 1689 da Gesù al Re di Francia e che si pone sulla scia della consacrazione dell’umanità al Cuore di Gesù, realizzata da Papa Leone XIII. Infine, Fatima contiene anche la promessa di trionfo della Fede e della Chiesa, simile e complementare a quello preannunciato a Paray-le-Monial. Se Gesù diceva a santa Margherita Maria che avrebbe instaurato Regno del suo Sacro Cuore, la Madonna conferma ai pastorelli di Fatima, nell’ apparizione del 13 luglio 1917, che «alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà», ossia che, prima della fine dei tempi, la Provvidenza stabilirà il Regno di Maria sul mondo convertito (3).

Come si vede, le tre principali caratteristiche della devozione al Sacro Cuore di Gesù – ossia lo spirito di riparazione, la pratica della consacrazione e la lotta per il trionfo del Regno di Cristo – le ritroviamo presenti anche nel messaggio di Fatima. Dopo e come Paray-le-Monial, anche Fatima è una grande manifestazione del desiderio di Dio di attrarre, accogliere e perdonare i peccatori. Ma, poiché arriva quasi tre secoli dopo, in una situazione molto peggiorata del mondo, questa estrema offerta è accompagnata da severe ammonizioni e minacce, nel caso che le anime s’induriscano e il mondo non si converta. E’ per questo che la Madonna ha fatto vedere ai tre veggenti l’orribile spettacolo dell’Inferno e ha prospettato terribili castighi per l’intera umanità impenitente, anche in questo imitando il Sacro Cuore, che aveva minacciato severe punizioni per coloro che abuseranno della sua misericordia.

Note:


(1) Pio XII, Haurietis aquas, § 84. 156.
(2) Plinio Corrêa de Oliveira, su «O Legionário», 30-7-1944. 157.
(3) Sul messaggio di Fatima, cfr. A. Borelli, Fatima: messaggio di tragedia o di speranza?, Luci sull’Est, Roma 2002.

Tratto da:
Guido Vignelli, Il Sacro Cuore, Salvezza delle famiglie e della società, Luci sull'Est, Roma 2004, pp. 97-99
Tempi di Maria