ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 10 giugno 2012

anche fuori...


Un cane in chiesa
Un libro che "abbaia" raccontando le pagine più radicali e scandalose del Vangelo. È quello al quale sta lavorando il prete di strada genovese don Andrea Gallo che ne ha parlato ad 'Anteprime. Ti racconto il mio prossimo librò, in corso fino a stasera a Pietrasanta, in provincia di Lucca. Il libro, illustrato da Vauro, uscirà per Piemme con il titolo 'Come un cane in Chiesa.
Il Vangelo respira solo nelle stradè. Un titolo evocativo che, spiega  don Gallo, «ricorda Girolamo Savonarola quando, con le sue prediche, si considerava un cane che abbaia. E che crea fastidio». Una provocazione pericolosa perchè, racconta il sacerdote, «si rischia di diventare scomodi. Ma io - sottolinea- sono solo un pellegrino che cammina. La mia è un'adesione totale al progetto e al messaggio di Gesù e alla sua resurrezione». Don Gallo mette in luce le pagine più critiche dei quattro Vangeli, quelle che destano maggiore scandalo presentando la storie di peccatori, prostitute e diseredati. Uomini e donne ai margini della società che ora, per il prete genovese, sono i barboni, i trans, gli sbandati: il popolo degli 'ultimì che da oltre quarant'anni raccoglie dalle strade. Veri e propri 'cani in chiesà, che compongono da sempre il suo mondo.Uomini e donne che, don Gallo, vuole avvicinare anche attraverso i libri che scrive. Infatti, accanto alla preghiera, parte integrante del motto 'ora et laborà della comunità di San Benedetto di Porto che ha fondato «più di quarant'anni fa», si occupa anche dell'attività editoriale. «Ho visto -racconta- che attraverso l'editoria e la pubblicazione di libri, il messaggio che la nostra piccola comunità vuole lanciare arriva». Il prossimo libro sarà accompagnato dalle illustrazioni di Vauro che, dice don Gallo, «per me è un mito, perchè mi piace ridere, mi piace la satira, l'umorismo, la critica e l'autocritica». Un nuova pubblicazione, dunque, che vuole essere simile ad «un cane che abbaia come Savonarola cinque secoli fa. Un profeta- sottolinea don Gallo- che ce l'aveva un pò con tutti». Il nuovo progetto editoriale, nelle intenzioni del sacerdote, vuole diventare «un'occasione per entrare nelle coscienze e far arrivare il messaggio di Gesù Cristo. Mi accusano - aggiunge- di essere comunista. Ma io vado a braccetto con quelli che incontro per la strada, se il loro obiettivo è la liberazione totale dell'uomo soprattutto perseguendo la giustizia sociale, la fraternità. Siamo tutti fratelli e sorelle. E tutti dobbiamo mirare ad un nuovo mondo», conclude don Gallo.

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=5937&ID_blog=242&ID_sezione=524

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