ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 19 febbraio 2012

CHI È IL GRAN NEMICO DEL PAPA CATTOLICO?


di Araì Daniele
Il vaticanista della RAI, Aldo Maria Valli, ha da poco presentato il suo libro «La verità del Papa. Perché lo attaccano, perché va ascoltato». Così quest’autore, che ha pure un libro-intervista fatta al teologo tedesco Kueng dal titolo «Hans Kung, ribelle per amore», prende la palla al balzo delle varie «verità» giornalistiche per spiegare quelle di Benedetto XVI. Ecco che il vaticanista passato dal sinistrismo di Rai 3 al perbenismo dell’Opus Dei, ci spiegherà le «verità» alla luce dei tempi storici del filosofare di J. Ratzinger.

Conciliarismo alla riscossa

A proposito di un libro di Don Pietro Cantoni(Riforma nella continuità. Vaticano II e anticonciliarismo)

seconda parte


di Belvecchio

Nel primo capitolo: Un discorso ininterrotto, l’Autore fa notare come il discorso alla Curia di Benedetto XVI, del 22 dicembre 2005, si collochi su una linea continua di richiamo alla necessità di mantenere il collegamento fra la Tradizione e i documenti del Concilio Vaticano II. Richiamo espresso da Paolo VI già nel 1966 e da lui ribadito nel 1972, ripreso poi da Giovanni Paolo II, indirettamente nel 1985 e direttamente nel 2000. In questo modo l’Autore intende far notare che la preoccupazione per il mantenimento della continuità con la Tradizione e insieme per il rifiuto della rottura sia stata una costante del Magistero: come se tale costante fosse sufficiente a stabilire che effettivamente ci fu continuità e non rottura. In realtà, ricordare che già Paolo VI, addirittura a ridosso della chiusura del Concilio, sentì il bisogno di parlare di errore nel “supporre che il Concilio… rappresenti una rottura con la tradizione dottrinale… che lo precede”, significa confessare che già nel 1966 tale errore era tanto diffusamente praticato da richiedere l’intervento dello stesso Papa.
Da ciò si possono trarre due indicazioni più che importanti relative a questa problematica della continuità e della rottura.

La prima è dettata dal semplice buon senso: se subito dopo il Concilio venne praticata la rottura con la Tradizione, questo fu possibile solo sulla base dei documenti del Concilio, che costituivano la causa prima di tale rottura. Non sarebbe stato possibile a teologi, vescovi e cardinali praticare tale rottura senza il richiamo ai documenti conciliari. 

Quanti frammenti vorranno per credere?

Un frammento del Vangelo di Marco del primo secolo?

«Con questo articolo diamo avvio alla collaborazione con Piero Piccoli, studioso di cristianesimo delle origini, del “Gesù storico” e degli immaginari della modernità relativi al cristianesimo e alla storia della Chiesa. Ha studiato storia del cristianesimo antico presso l’università di Roma “La Sapienza” e teologia presso la Pontifica Università Lateranense. Ha fatto per anni parte del comitato direttivo di una ONLUS e da oltre un quindicennio è bibliotecario presso una plurisecolare istituzione pontificia, per la quale si occupa di gestire e catalogare il patrimonio librario posseduto»

sabato 18 febbraio 2012

Come si fa carriera..

Betori cardinale, strappo a protocollo per salutare Monti

Il gesto al termine della cerimonia di investitura

18 febbraio, 16:34
(ANSA) - FIRENZE, 18 FEB - ''Ho fatto questo cambiamento rispetto al protocollo e sono voluto andare personalmente a salutare il presidente del Consiglio, Mario Monti: mi e' sembrato opportuno dirgli grazie da parte della Chiesa e mostrargli la vicinanza della Chiesa alla nazione in questo momento di crisi''. Lo ha detto il neo cardinale Giuseppe Betori, spiegando il suo gesto di oggi nei confronti del premier, al termine della cerimonia di investitura cardinalizia in San Pietro.(ANSA).

LA MUTAZIONE CONCILIARE E LA LEGGE DELLA CHIESA

L’EDITORIALE DEL VENERDI’
di Arai Daniele
Il Signore istituì la Chiesa stabilendo il Suo potere divino a Roma.
Da allora i poteri del mondo cercarono di abbatterlo o alterarne l’integrità dottrinale.
Così, durante la preparazione del II Concilio del Vaticano, vari studiosi si applicarono a riesaminare la questione dell’autorità nella Chiesa.
All’inizio lo studio fu intrapreso da studiosi “progressisti” in vista dell’even-tualità di poter contestare un’autorità papale tradizionale che resistesse ai piani della programmata “evoluzione della “nuova teologia”.
Cadendo tale necessità, in conseguenza delle aperture di Giovanni XXIII e poi delle innovazioni liturgiche di Paolo VI, con il capovolgimento teologico provocato dal Vaticano II, furono gli studiosi tradizionalisti ad intraprendere l’esame della legittimità delle autorità del “nuovo corso”.

Profezie avverate?




Le saponette dell'ImperoI parte

Questo è il primo di una serie di otto articoli su Amway, i cristianisti o "teocon" e l'Impero americano. 

 Il futuro della Chiesa cattolica sarà deciso da Amway, un sistema multinazionale per vendere saponette e altri prodotti domestici, i cui dirigenti - militanti evangelici strettamente legati alla destra economica, politica e militare degli Stati Uniti - sostengono a volte di parlare direttamente con Dio?
Detto così fa sorridere, ma il tentativo almeno di influire pesantemente c'è; e non mancano certamente i mezzi.

Il Convegno degli Esorcisti


L’Esorcismo non è una branca accessoria dell’universo ecclesiastico ma una sua istanza fondamentale. La distinzione del bene dal male è quella che potremmo definire la ‘mission’ della chiesa cattolica che ha avuto gran parte nella sua secolare storia. Solo pochi secoli fa la Chiesa romana impiegava tutte le sue energie nell’eradicazione delle eresie e nella ricerca ossessiva di chi era posseduto o cercava il contatto di quelle che definiva entità demoniache. A questa pratica si adoperavano pure personalità laiche e tribunali civili, come ha ricordato Carlo Ginzburg nel suo sorprendente ed esauriente saggio ‘Storia Notturna’ di cui riporto la presentazione dell’editore:

venerdì 17 febbraio 2012

Medjugorje e la New Age

Medjugorje: millenarismo riveduto e corretto? [Parte 3]
di Marco Corvaglia


§ 4. Medjugorje e la New Age: padre Petar
Vassula Vassula Ryden
Vari francescani che erano presenti a Medjugorje nel 1981, compreso padre Petar Ljubicić - il sacerdote che, secondo la veggente Mirjana, dovrà svelare al mondo i dieci segreti - sono aperti sostenitori della sedicente mistica Vassula Ryden (anche uno dei medici che hanno esaminato i veggenti di Medjugorje, il dottor Philippe Loron, è un seguace di questa donna e ha scritto un libro in proposito: J’ai vu écrire Vassula ["Ho visto Vassula scrivere"], F.-X. de Guibert, Paris, 1994. Si veda Dottori tra scienza e New Age, §2).

Vassula è nata in Egitto nel 1942 da una famiglia originaria della Grecia, e si dichiara ortodossa (in realtà il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, sotto la cui giurisdizione la donna ricade in quanto ortodossa residente negli USA, la considera un’eretica: comunicato originale del 16 marzo 2011; traduzione inglese).

A dire di Vassula, Gesù le detta, tramite una sorta di “scrittura automatica” (modalità tipicamente New Age), dei messaggi. In quei momenti la donna usa una grafia (definita "ieratica" dai suoi seguaci) contraddistinta da caratteri grandi e lineari, come quelli di una bambina.
Tali messaggi sono stati pubblicati in dodici volumi, con il titolo La vera vita in Dio, in 40 lingue, e vengono diffusi anche tramite una stazione radio di proprietà della donna: True Life in God Radio.

Il celebre mariologo francese René Laurentin, che negli anni Ottanta, con i suoi numerosi libri, fu il responsabile e l'iniziatore della propaganda mondiale per Medjugorje, è un acceso fan anche di Vassula, e ha scritto due libri elogiativi su di lei (Quand Dieu fait signe, F.-X. de Guibert, Paris, 1993 e Qui est Vassula, F.-X. de Guibert, Paris, 1994).

Egli ci fa conoscere l'inizio dei presunti fenomeni soprannaturali di Vassula:

Travestimenti da angeli e gospe.

MONS. JOZEF: MARIA "SIGNORA DI TUTTI I POPOLI" CI AVEVA AVVERTITO SU TUTTO QUELLO CHE OGGI ACCADE

Negli ultimi 15 anni la venerazione di Maria col titolo di "Signora di tutti i Popoli" si è diffusa nel mondo intero ed è sostenuta da molti vescovi e cardinali. La preghiera connessa a questa devozione è stata tradotta in decine di lingue. Essa invoca Cristo di inviare lo Spirito Santo sulla terra, affinché tutti i popoli siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra con intercessione della Signora di tutti i Popoli. Nel 2005 la Congregazione ha chiesto una modifica di una frase della preghiera. I messaggi mostrano la serietà dei tempi e invitano alla conversione e alla preghiera.

A Lourdes riappare il rito antico


Diario Vaticano / A Lourdes riappare il rito antico
Nella diocesi vetrina della Chiesa di Francia il nuovo vescovo è un amante della tradizione ed è un discepolo del teologo von Balthasar. L'ha scelto personalmente il papa, assieme al cardinale Ouellet

di ***



CITTÀ DEL VATICANO, 17 febbraio 2012 – Dopo la nomina “personale” del vescovo Francesco Moraglia come patriarca di Venezia, Benedetto XVI ha battuto un colpo analogo anche con la Chiesa di Francia.

Lo ha fatto sabato scorso, 11 febbraio, memoria della beata Vergine di Lourdes, quando ha nominato il nuovo vescovo della diocesi in cui sorge il celebre santuario mariano, quella, appunto, di Tarbes e Lourdes. A questo incarico papa Joseph Ratzinger ha chiamato monsignor Nicolas Brouwet, 50 anni il prossimo 31 agosto, dall’aprile 2008 vescovo ausiliare di Nanterre, diocesi nella quale è nato ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.

La nomina è giunta prima del previsto, visto che il predecessore di Brouwet, monsignor Jacques Perrier, in carica dal 1997, ha passato l’età pensionabile di 75 anni lo scorso 4 dicembre e quindi ha avuto appena un paio di mesi di "prorogatio".

La scelta di Brouwet inoltre, come quella di Moraglia, non è passata al vaglio dei cardinali e vescovi dell’apposita congregazione in una delle loro riunioni di ogni giovedì. Entrambi prenderanno possesso delle rispettive diocesi il prossimo 25 marzo, festa dell'Annunciazione.

"Messaggio di Lourdes"


jamacor
: "Messaggio di Lourdes"

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15/02/2012 15:37:07Si chiama "Messaggio di Lourdes" i gesti e le parole che si sono scambiati la Vergine e Bernardetta, alla Grotta di Massabielle, nel corso delle 18 Apparizioni, dall'11 febbraio 1858 al 16 luglio 1858. Per comprendere bene gli eventi che si sono svolti e imparare meglio il "Messaggio di Lourdes", bisogna conoscere il contesto delle Apparizioni di cui Bernardetta ha beneficiato.
Nel 1858, la famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere al cachot. L'11 febbraio 1858, Bernardetta, sua sorella Antonietta e la loro amica Giovanna Abadie, vanno in cerca di legna. Si dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano dinanzi alla Grotta di Massabielle. Antonietta e Giovanna attraversano l'acqua ghiacciata del torrente. Bernardetta, per il problema della sua asma cronica, esita a fare altrettanto. E’ in quel momento che “sente un rumore come un colpo di vento", ma "nessun albero si muove". "Alzando la testa, vede, nella cavità della roccia, una piccola ragazza, avvolta di luce, che la osserva e le sorride". È la prima Apparizione di Nostra Signora.

Al tempo di Bernardetta, la Grotta era un luogo sporco, oscuro, umido e freddo. Si chiamava questa Grotta " Grotta dei maiali", perché era il luogo dove si conducevano i maiali. È in questo luogo che Maria, tutto biancore, tutta purezza, segno dell'amore di Dio, cioè segno di ciò che Dio vuole fare in ciascuno di noi, ha voluto apparire. C'è un contrasto immenso tra questa Grotta oscura, umida, e la presenza di Maria Vergine, "l'Immacolata Concezione". Questo ci richiama il Vangelo: l’incontro tra la ricchezza di Dio e la povertà dell'uomo. Il Cristo è venuto a cercare ciò che era perduto.
A Lourdes, Maria è apparsa in una Grotta sporca ed oscura, in questo luogo che si chiama Massabielle, la vecchia roccia, per dirci che Dio viene a raggiungerci dovunque siamo, nel pieno delle nostre miserie, di tutte le nostre cause perse. La Grotta non è soltanto il luogo dell'evento, un luogo geografico, è anche un luogo dove Dio ci da un segno per svelarci il suo cuore ed il nostro cuore. È un posto dove Dio ci lascia un messaggio che non è diverso che quello del Vangelo. Dio viene a dirci che ci ama - ecco tutto il contenuto del "Messaggio di Lourdes" -, e che ci ama così come siamo, con tutti i nostri successi, ma anche con tutte le nostre ferite, le nostre fragilità, i nostri limiti.


18 FEBBRAIO 1858 : PAROLE STRAORDINARIE
Al tempo della terza Apparizione, il 18 febbraio, la Vergine parla per la prima volta. A Bernardetta che le presenta un pezzo di carta ed una matita perché scriva il suo nome, "la Signora" risponde: "non è necessario". È una parola straordinaria. Ciò vuole dire che Maria vuole entrare con Bernardetta in una relazione di amore, che si situa al livello del cuore. Il cuore, nella Bibbia, significa il centro anche della personalità, di ciò che c'è più di profondo nell'uomo.
Bernardetta è di primo acchito invitata ad aprire le profondità del suo cuore a questo messaggio d'amore.


Alla seconda parola della Vergine

potreste avere la gentilezza di venire qui durante quindici giorni?", Bernardetta è frastornata. È la prima volta che le danno del "voi". Spiegherà questa parola dicendo: “Lei mi guardava come una persona guarda un'altra persona”. L'Uomo, creato a immagine e alla rassomiglianza di Dio, è una persona. Bernardetta, che si sente così rispettata e amata, fa lei stessa l'esperienza di essere una persona. Siamo tutti con dignità agli occhi di Dio. Perché ognuno è un amato da Dio.

La terza parola della Vergine : "non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro".Conosciamo il mondo della violenza, della menzogna, della sensualità, del profitto, della guerra. Ma conosciamo anche il mondo della carità, della solidarietà, della giustizia. Quando Gesù, nel Vangelo, ci invita a scoprire il regno dei cieli, ci invita a scoprire, nel mondo così come è, un "altro mondo". Dove c'è l'amore, Dio è presente. Questa realtà non occulta l'orizzonte del messaggio che è il cielo. La Vergine Maria trasmette a Bernardetta la certezza di una terra promessa che potrà essere raggiunta soltanto al di là della morte. Sulla terra, ci sono i fidanzamenti; le cerimonie nuziali sono per dopo, per il cielo.
DIO È AMORE
Fare l'esperienza di Dio, questo non è altro che fare l'esperienza dell'amore su questa terra. A chi ha saputo scoprire questo, Gesù dichiara: "non sei lontano dal regno di Dio". Nonostante la sua miseria, la sua malattia, la sua ignoranza, Bernardetta è sempre stata profondamente felice. È questo il Regno di Dio, il mondo del vero amore
Durante le prime sette Apparizioni di Maria, Bernardetta ha mostrato un viso raggiante di gioia, di felicità, di luce.Ma, tra l'ottava e la dodicesima apparizione tutto cambia: il viso di Bernardetta diventa teso, triste, preoccupato e soprattutto compie gesti incomprensibili. Camminare sulle ginocchia fino in fondo alla Grotta. Baciare la terra, ancora tutta sporca e disgustosa, di questa Grotta. Mangiare delle erbe amare. Raspare il suolo e, per tre volte, provare a bere acqua fangosa, sorbirne un pò, poi sputarla. Prendere del fango tra le mani e sfregarselo sulla faccia. Quindi, Bernardetta osserva la folla allargando le sue braccia. Allora tutti dicono: "è pazza". Molte volte, Bernardetta ripeterà gli stessi gesti. Cosa significa tutto questo? Nessuno ha capito nulla! Siamo proprio nel cuore del "Messaggio di Lourdes".

IL SIGNIFICATO BIBLICO DELLE APPARIZIONI
Questi gesti sono, infatti, gesti biblici. Perché "la Signora" gliel'ha chiesto. Bernardetta diventa la immagine dell'Incarnazione, la Passione e la Morte del Cristo. Andare in ginocchio fino al fondo della Grotta: è il gesto dell'Incarnazione, dell'abbassamento di Dio che si fa uomo. Bernardetta bacia la terra per significare che quest'abbassamento è giustamente il gesto dell'amore di Dio per gli uomini. Mangiare le erbe amare ricorda la tradizione ebrea che si trova nel Vecchio Testamento. Quando gli ebrei volevano significare che Dio aveva preso su di sè tutte le amarezze, tutti i peccati del mondo, uccidevano un agnello, lo svuotavano, lo riempivano di erbe amare e pronunciavano su lui la preghiera: "ecco l'Agnello di Dio che prende su di sé tutte le disgrazie, che toglie tutte le amarezze, tutti i peccati del mondo". Questa preghiera è ripetuta nella messa. Imbrattare la figura: il profeta Isaia mostra il Messia, il Cristo, sotto le caratteristiche del servo sofferente. "Perché portava su lui tutti i peccati degli uomini, il suo viso non aveva più figura umana." Era, precisa Isaia, come una pecora condotta al macello e, sul suo passaggio, la gente rideva di lui. Ecco, alla Grotta, Bernardetta sfigurata dal fango, e la folla che grida: "è diventata pazza".
LA GROTTA NASCONDE UN TESORO IMMENSO, INFINITO

I gesti che Bernardetta compie sono gesti di liberazione. La Grotta è liberata dalle sue erbe, dal suo fango. Ma perché bisogna liberare questa Grotta? Perché nasconde un tesoro immenso che occorre assolutamente aggiornare. Così, alla nona Apparizione, "la Signora" chiederà a Bernardetta di andare a raschiare il suolo, in fondo a questa "Spelonca per i maiali", dicendole: "andate alla fonte, berrete e lavatevi". Ed ecco che un po' d’acqua fangosa inizia a sgorgare, sufficientemente perché Bernardetta possa berne. Ed ecco che quest'acqua diventa, poco a poco, trasparente, pura, limpida.
Con questi gesti, ci è rivelato il mistero stesso del cuore del Cristo: " Un soldato, con la sua lancia, trapasserà il cuore e, immediatamente, scaturisce sangue e acqua". Ma anche le profondità del mistero del cuore dell'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio: "l'acqua che ti darò, diventerà in te sorgente di vita eterna". Il cuore dell'uomo, ferito dal peccato, è significato dalle erbe e dal fango. Ma in fondo a questo cuore, c'è la vita stessa di Dio, significata dalla fonte.Chiedono a Bernardetta : "la Signora ti ha detto qualcosa ?" E lei risponde: " Sì, di tanto in tanto diceva: "Penitenza, penitenza, penitenza." Pregate per i peccatori "." Per "penitenza", si intede conversione. Per la Chiesa, la conversione consiste, come il Cristo l’ha insegnata, nel rivolgere il proprio cuore verso Dio, verso i propri fratelli. "Pregate per i peccatori". Pregare, fa entrare nello Spirito di Dio. Così possiamo capire che il peccato non fa la felicità dell'uomo. Il peccato è tutto ciò che si oppone a Dio.

In occasione della tredicesima Apparizione, Maria si rivolge a Bernardetta: "direte ai sacerdoti che si costruisca qui una cappella e che ci si venga in processione". "Che si venga in processione" significa andare, in questa vita, sempre presso i nostri fratelli. "Che si costruisca una cappella".
A Lourdes, tante cappelle sono state costruite per accogliere la folla dei pellegrini. Ma, queste cappelle sono soltanto i segni di questa comunione fondata sulla carità, alla quale tutti sono chiamati. La cappella, è "la Chiesa" che dobbiamo costruire, là dove siamo, nella nostra famiglia, sul nostro luogo di lavoro, nella nostra parrocchia, nella nostra diocesi. Qualsiasi cristiano trascorre la sua vita costruendo la Chiesa, vivendo in comunione con Dio e i suoi fratelli.


LA SIGNORA DICE CHI È : "QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPTIOU"

Il 25 marzo 1858, giorno della sedicesima Apparizione, Bernardetta si reca alla Grotta dove, per volere di don Peyramale, parroco di Lourdes, chiede "alla Signora" di dire il suo nome. Per tre volte, Bernardetta rivolge la domanda. Alla quarta richiesta, "la Signora" le risponde in dialetto:
"Que soy era Immaculada Counceptiou", "Io sono l'Immacolata Concezione". Bernardetta non ha capito immediatamente il senso di questa parola. L'Immacolata Concezione, così come lo insegna la Chiesa, è "Maria concepita senza peccato, grazie ai meriti della croce del Cristo" (definizione del dogma promulgato nel 1854). Bernardetta si reca immediatamente dal signor parroco, per trasmettergli il nome "della Signora". Lui capirà che è la Madre …
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Metamorfosi del clero

Per una scelta che potrà apparire giusta o sbagliata, in questo sito non si affrontano mai questioni direttamente collegate all’attualità. Oggi, seppure a modo nostro, facciamo uno strappo alla regola: riproponendo alcuni passaggi da un vecchio intervento di Ivan Illich, sulle cause e gli effetti del processo di “burocratizzazione” del cattolicesimo. Diagnosi lucidissima, soprattutto per i tempi in cui venne scritta (e prognosi saggiamente riservata).


di Ivan Illich
«La Chiesa romana, che vuole essere il segno della presenza di Cristo nel mondo, è diventata la più grande amministrazione non governativa del pianeta (…). Alcuni cattolici vi trovano un motivo di fierezza. Altri si rendono conto che la crescente complessità della sua amministrazione minaccia la sua vitalità e la sua capacità di rivelare Dio agli uomini.

Cultura cattolica:


Un catechismo di san Giovanni Bosco

(di Fabrizio Cannone)L’opera educativa, istruttiva e formativa di san Giovanni Bosco (Castelnuovo d’Asti 1815 – Torino 1888) ha dell’incredibile e si colloca sia in termini quantitativi – numero dei collegi, laboratori, oratori, pensionati aperti e dei fanciulli ivi secolarizzati, numero dei ragazzi salvati dalla miseria e dal peccato, missioni nei 5 continenti, vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, etc. – che in termini qualitativi, tra le più grandi imprese pedagogiche, spirituali e didattiche dell’intera storia umana.
Quando morì lasciò alla Chiesa e all’umanità 863 religiosi e oltre 60 case e istituti. Molto meno nota è oggi l’immane quantità degli scritti che compongono l’Opera Omnia del santo piemontese (libri di storia, agiografie e testi di meditazione), a cui si affiancano quei testi, spesso divulgativi e polemici, da lui diffusi e promossi in tutta la Penisola, specie attraverso le Letture Cattoliche, la Biblioteca della Gioventù Italiana e il Bollettino Salesiano.
Una piccola e intraprendente casa editrice sta cercando di far conoscere all’uomo secolarizzato e ignaro del XXI secolo, una parte significativa della produzione meno nota del grande salesiano. Così dopo aver già ripubblicato, la Storia Sacra e la splendida Disputa tra un avvocato e un ministro  protestante, ci offre ora un opuscolo di 50 pagine che compendia, come in un sintetico catechismo, le principali verità della fede e della morale cristiana (cfr. Giovanni Bosco, Fondamenti della Cattolica Religione, ed. Amicizia Cristiana, Chieti 2011, 50 pp., euro 5. Si può richiedere al tel.: 0871-63210).

giovedì 16 febbraio 2012

L'avvento dei trionfalisti che scaldano i motori; la quaresima di chi spera contra spem...

MEDJUGORJE: RESOCONTO DELLA COMMISSIONE ENTRO FINE ANNO
Quando parlo di Medjugorje con la gente, inevitabilmente viene posta l’attenzione al fatto che non è ancora riconosciuta ufficialmente. O per meglio dire, la Chiesa non si è ancora espressa in merito.

Attualmente infatti, vige ancora ciò che è stato detto nella Dichiarazione di Zara del 1991: "non constat de supernaturalitate", cioè che non si può affermare che si trattino di fenomeni soprannaturali, ma neanche negare tale ipotesi.

LA BLACK LIST DI DIO

 MA IL PAPA SI PUO’ PERMETTERE ETICAMENTE DI DI FINIRE NELLA LISTA NERA DEI PAESI OFF SHORE? - ISTITUENDO L’AUTORITÀ ANTIRICICLAGGIO DEL VATICANO, BERTONE PENSAVA DI AVERE INFINOCCHIATO GLI ISPETTORI EUROPEI - NICORA, PRESIDENTE DELL’AIF LO AVEVA MESSO IN GUARDIA - TRA LUGLIO E DICEMBRE SI DECIDERÀ SE IL VATICANO SARÀ AMMESSO TRA GLI STATI CONSIDERATI AFFIDABILI...

Marco Lillo per "il Fatto quotidiano"
JOSEPH RATZINGER PAPA BENEDETTO XVI

Tra luglio e dicembre del 2012 si faranno i giochi per stabilire se lo Stato Vaticano può essere ammesso nel consesso degli stati rispettabili per la normativa antiriciclaggio.

Crisi in Vaticano

Il Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi economici e organizzativi della Santa Sede ha «manifestato preoccupazione per la
situazione di crisi generale, la quale non risparmia neppure il sistema economico vaticano nel suo complesso»
VATICANISTA DE LA STAMPA
I cardinali del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, che si sono riuniti ieri e l'altroieri sotto la direzione del cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, "pur esprimendo compiacimento per i risultati prospettati, non hanno mancato di manifestare preoccupazione per la situazione di crisi generale, la quale - sottolinea la nota - non risparmia neppure il sistema economico vaticano nel suo complesso.

Contra Mammonam

Se la feroce religione del denaro divora il futuro

Per capire che cosa significa la parola "futuro", bisogna prima capire che cosa significa un´altra parola, che non siamo più abituati a usare se non nella sfera religiosa: la parola "fede". Senza fede o fiducia, non è possibile futuro, c´è futuro solo se possiamo sperare o credere in qualcosa. Già, ma che cos´è la fede?

L'ENCICLICA "MIT BRENNENDER SORGE" DI PIO XI, LA PROFETICA CORRISPONDENZA FRA I MASSONI MAZZINI - PIKE E LA LOTTA A NEONAZISMO, A PAGANESIMO ED ESOTERISMO


Pontifex.RomaOggi più che mai, a 90 anni dall'elezione al soglio Pontificio di Pio XI, in un mondo che sembra essere pronto a quanto "satanicamente profetizzato" dal massone Mazzini e dal generale massone statunitense Albert Pike, è doveroso ridare luce e splendore a quanto scritto proprio da Pio XI nella sua Lettera Enciclica "MIT BRENNENDER SORGE" indirizzata, il 14 Marzo 1937 (Domenica di Passione), ai "Venerabili Fratelli Arcivescovi e Vescovi e agli altri Ordinari di Germania aventi pace e comunione con la Sede Apostolica". Dal testo "Massoneria e sette segrete: faccia occulta della storia", è noto da tempo agli studiosi di settore, che Mazzini tratteneva una fitta corrispondenza con il generale massone americano Pike. In uno scambio di epistole datate la prima 22 gennaio 1870 (lettera inviata da Mazzini al Pike) e la seconda 15 agosto 1871 (risposta inviata dal Pike a Mazzini) emergono verità inquietanti e molto profetiche. Jean Lombard annota che ...
... questa corrispondenza si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede del Rito Scozzese di Washington, ma off limits cioè di consultazione vietata; pur tuttavia la lettera di Albert Pike, scritta il 15 agosto 1871, venne una volta esposta alla British Museum Library di Londra. Là un ufficiale di marina canadese, il commodoro William Guy Carr (presente in veste di consulente per gli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 26 giugno 1945) poté prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto nel libro citato "Pawns in the Game".
Il documento è curiosamente profetico e precorritore della sinistra triade "crisi - guerra - rivoluzione", che ha tormentato il XX° secolo.
Ecco in che forma, adeguata, lo presenta il Carr:

Matrimonio in crisi

Violato il Concordato?
Patti Lateranensi, anniversario con lite tra Vaticano e Stato italiano
VATICANISTA DE LA STAMPA
Nozze con litigio: è duello tra le due sponde del Tevere su matrimonio e Consulta. Italia e Vaticano celebrano oggi l’anniversario dei patti lateranensi e della revisione del concordato. Per ricordare gli accordi siglati nel ‘29, il premier Mario Monti incontra a Palazzo Borromeo l’omologo d’Oltretevere, Tarcisio Bertone e il presidente della Cei, Angelo Bagnasco. Alla vigilia del «summit», l’Osservatore Romano ha pubblicato il tradizionale editoriale-bilancio sui rapporti tra Stato e Chiesa, però quest’anno, esprime la sua preoccupazione per alcuni casi in cui la giurisprudenza italiana si è rifiutata di riconoscere la nullità di un matrimonio decisa dagli organi della Santa Sede, come stabilito dall’articolo 8 del Concordato.Perciò va rivista «la legge italiana per offrire maggiori garanzie alle parti più deboli in caso di annullamento di matrimonio».

A Vicenza, funerale col ministro



Laici? Avanti tutta. Ma che fine ha fatto il diaconato permanente?

di Elfrida Ragazzo (per Il Corriere del Veneto) 
Arrivano i «ministri della consolazione». Ovvero i laici che, in caso di necessità, potranno aiutare i sacerdoti nel saluto al caro estinto. La gestione dei funerali, compresa la veglia di preghiera prima della celebrazione in chiesa e la chiusura del rito in cimitero, nella diocesi di Vicenza presto potrà essere meno faticosa per i parroci che si trovano a celebrare numerosissime celebrazioni.

mercoledì 15 febbraio 2012

I VATI-CANI PRONTI A SBRANARE IL PAPA

I DOCUMENTI CHE ESCONO DA OLTRETEVERE DIMOSTRANO CHE È FINITA LA “SOLIDARIETÀ DI PALAZZO” - ‘’L’OSSERVATORE ROMANO’’ DENUNCIA “COMPORTAMENTI INDEGNI” NELLA CURIA - ‘’MESSORI, SCRITTORE CARO A WOJTYLA E A RATZINGER, PARLA DI “EQUIVOCI, DISTRAZIONI, GAFFES DIPLOMATICHE” - È LA PUNIZIONE DIVINA PER IL PAPA, CHE HA PROVATO A FAR LUCE SUI LATI OSCURI DELLA CHIESA (PEDOFILIA E FISCO IN PRIMIS)? - B XVI È SEMPRE PIÙ ARRABBIATO CON BERTONE...



Marco Politi per "il Fatto quotidiano"

JOSEPH RATZINGER PAPA BENEDETTO XVIJOSEPH RATZINGER PAPA BENEDETTO XVI
Un pontefice circondato da lupi, che non indietreggia e non si dimetterà per paura. A breve distanza l'uno dall'altro il direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian e il portavoce papale Lombardi tratteggiano il clima drammatico, che caratterizza l'attuale stagione del pontificato di Benedetto XVI: mentre il suo regno entra nell'ottavo anno e si commemora il trentennale dell'arrivo di Joseph Ratzinger in Vaticano.
L'Osservatore Romano in edicola questa mattina descrive un pontefice aggredito "da lupi", una Curia in cui si manifestano "comportamenti irresponsabili e indegni", una compagine ecclesiale che a fronte dei clamori mediatici deve saper "cogliere (l') occasione di una purificazione della Chiesa".