ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 24 marzo 2013

Perseverare: diabolicum.

Ritorna il progetto Todi. Ma Bagnasco ci sta? INSIDE
bagnasco riccardi 500
Di nuovo Todi? E perché no: nel mondo cattolico, in questi giorni, stanno riprendendo a circolare i rumors su una possibileripresa del progetto di un movimento (eventualmente trasformabile in partito) cattolico in grado di far riprendere quota ad una tradizione che al momento sembrerebbe essere acciaccata. Dalle parti di Todi2 (che doveva evolvere in 3, ma poi è saltato tutto con relativo strascico di polemiche firmate Natale Forlani, ex portavoce del movimento) si parla di nuovo di un ritorno del progetto. Sia pure con alcune precisazioni. Il primo punto, naturalmente, è capire chi ci sia dentro.

Sembrerebbe che la compagine originaria, dal Movimento Cristiano Lavoratori alla Compagnia delle Opere (CL) passando per Sant'Egidio dovrebbe esserci tutta. Il fatto è che le altre sigle di Todi potrebbero chiedere a Sant'Egidio un ridimensionamento della presenza e dell'attività, visti i risultati elettorali e l'accelerazione che ha portato – e Forlani vi ha alluso abbastanza chiaramente nei mesi scorsi – alla momentanea sospensione del cammino di Todi. C'è infatti chi pensa che si debba ripensare completamente il cammino fatto sinora, puntando più sulla formazione di politici cattolici che sull'ingresso diretto in campo.
Il secondo punto è rappresentato dalla CEI. La domanda è: la Conferenza Episcopale Italiana appoggerà di nuovo una Todi intesa a formare politici rinunciando all'endorsement abbastanza chiaro lanciato a favore di Mario Monti in occasione delle ultime elezioni? Questo dipende – dicono ad Affaritaliani.it – da come vorrà porsi il presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco. Deciderà di fare un passo indietro, oppure vorrà tentare ancora l'appoggio ad un movimento politico? Saperlo.
Intanto dalle parti della CEI si inizia a pensare che forse Bagnasco potrebbe ad un certo punto essere sostituito, magari con una figura come quella di Mariano Crociata. L'attuale segretario della CEI ha sempre tenuto un profilo più basso ed è sempre stato a favore della formazione di nuovi politici al posto di una presenza partitica. Il caro vecchio trasversalismo, insomma, che piaceva tanto al cardinale Camillo Ruini. Ed è di nuovo palla al centro, in attesa di capire se e quanto il nuovo Papa sarà interessato alle vicende politiche del nostro Paese.
di Antonino D'Anna


2 commenti:

  1. Certo che la CEI ha un bel coraggio. Dopo aver fatto rischiare l'irrilevanza totale al mondo cattolico , riparte dallo stesso progetto fallimentare.

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  2. Già!, ma la forza dei modernisti è proprio quella di ripetere gli errori, fino allo sfiancamento!

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