ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 19 febbraio 2015

Chiesa s.p.a.

Feria prima di Quaresima. 
Abbiamo posto la  mattutina "censura" alle immagini festosamente allegre, scattate e pubblicate ieri, da chi ne aveva canonico diritto, durante l'Udienza Generale del Papa in Piazza San Pietro.
Nonostante fosse stato il Mercoledì delle Ceneri, giornata di digiuno e di sana e santa austerità, la spensierata allegria iper-popolare attorno al Successore di Pietro  non si è fermata subissando le "parole" che le due fontane della piazza, a ritmi irregolari, sussurrano direttamente al cuore dei fedeli quando la piazza è silenziosa ...
Abbiamo dovuto aspettare pazientemente il pomeriggio del Mercoledì delle Ceneri  per ricevere l'atteso "segnale" romano che la Quaresima era arrivata : le immagini penitenziali del Papa ieratico , austero, spaesato e disorientato ( quando celebra sembra essere sempre così ...)  durante la processione penitenziale che partendo da Sant'Anselmo si è conclusa nella Basilica di Santa Sabina dove ha celebrato la Santa Messa con la benedizione e imposizione delle Sacre Ceneri ci ha fatto finalmente dimenticare le immagini festose, un po' carnascialesce, del mattino .
Guardando increduli le allegre foto mattutine in piazza San Pietro per un attimo abbiamo pensato che anche a Roma fosse stato adottato il calendario ambrosiano ... 
Due nostri amici romani ci hanno riportato alla cruda realtà : essi, grazie alle Udienze del Mercoledì, riescono a pagare puntualmente un pesante mutuo bancario...  anche per gli Uomini di Chiesa vige l'antico adagio: " prima mangiare poi filosofare" .
Come farebbero i nostri amici romani, impelagati col mutuo bancario, se, seguendo l'esempio di Paolo VI, di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, l'Udienza Generale fosse sospesa nel Mercoledì delle Ceneri ?
Quindi lasciamo alla prima feria di Quaresima le riflessioni che si convengono in questo "tempo forte".
"silenzio e contemplazione hanno uno scopo: servono per conservare, nella dispersione della vita quotidiana, una permanente unione con Dio. Questo è lo scopo: che nella nostra anima sia sempre presente l'unione con Dio e trasformi tutto il nostro essere. Silenzio e contemplazione - caratteristica di san Bruno - servono per poter trovare nella dispersione di ogni giorno questa profonda, continua, unione con Dio. Silenzio e contemplazione: la bella vocazione del teologo è parlare. Questa è la sua missione: nella loquacità del nostro tempo, e di altri tempi, nell’inflazione delle parole, rendere presenti le parole essenziali. Nelle parole rendere presente la Parola, la Parola che viene da Dio, la Parola che è Dio". Benedetto XVI , 6 ottobre 2006.

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